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vacanza al mare con coppia matura
Epilogo di una vacanza al mare
Marta stava sopra di me e si impalava con una foga fuori dal comune, sentivo le sue carni fremere, sbattere, le sue enormi tette davanti al mio viso su cui affondavo la mia bocca ciucciandole e mordendole; Marta 45 anni bellissima donna molto formosa con qualche chiletto di troppo ma ben distribuito soprattutto nel fondoschiena e nei seni, tutto il contrario di mia moglie 25 anni magra minuta, circa 1 metro e 60 per 45 chili seni piccoli sodi ma ben proporzionata, sì mia moglie Silvia che vedevo anch'essa impalarsi da Gino marito di Marta! Ma per capire come si era arrivati ad una situazione simile devo premettere che il tutto si svolse durante una vacanza al mare in Sardegna, io (Claudio 28 anni) e mia moglie Silvia conoscemmo questa coppia di coniugi molto più grandi di noi sotto l'ombrellone in spiaggia, Lui sui 55 anni brizzolato statuario anch'egli con qualche chilo di troppo, penso fosse oltre i 100 chili, ma molto giovanile divertente dotato di umorismo fuori dal comune, Lei la moglie (Marta) l'ho gia sommariamente descritta: una gran fica nonostante si avviasse vero i 50 aveva uno sharm da gran signora ma nello stesso tempo la sensualità di una ragazza fresca e vogliosa!
I giorni scorrevano tutti uguali: colazione, spiaggia, pranzo, spiaggia, pennichella, cena ecc. meno male che conoscemmo loro che ci consentirono di trascorrere una vacanza lieta ed in compagnia. Si discuteva di tutto passando dall'attualità alla politica per poi sfociare appena entrammo in confidenza sulla sessualità, Mi piacevano perchè nonostante la loro età (Lui aveva penso solo qualche anno in meno di mia moglie) parlavano di sesso senza tabù, in maniera libera ma senza mai sfociare nel volgare; durante una gina col gommone Marta addirittura ci deliziò del suo fantastico e arrapante topless, cosa che fu seguita da Silvia ma è chiaro che non c'era ombra di paragone! Le tette di Marta erano strepitose ma Silvia non sfigurava perchè le tettine di cui ero da sempre innamorato erano estremamente sode su un corpicino che è veramente un bocconcino!
Togliendo il pareo Marta ci sottopose alla visione del suo bichini che era più un perizoma che un costume da bagno! I discorsi diventavano sempre più audaci, Gino raccontava con molta disinvoltura l'episodio di una notte di fuoco avuta con un'amica di Marta entrando nei più minimi particolari e la moglie anzichè offendersi lo prendeva in giro dicendo che era stata Lei complice ad architettare la scopata del marito con l'amica, altrimenti quel babbeo di Gino con cavolo che riusciva a trombarsi una gnocca come ... non mi ricordo il nome. L'aria era così carica di sesso che il mio pacco oramai non stava più nello slip, mannaggia a me che non avevo portato proprio quel giorno il costume a pantaloncini, e Marta ridendo più volte è andata con classe con la sua mano a sfiorare la mia patta dicendo battute che tanto ero frastornato che non ricordo.
La sera di quel pomeriggio incandescente invece tutto normale, ovvero cena vestiti in abito da sera, passeggiata in centro parlando di tuttaltro e rientro in hotel tardi ma senza nulla di fatto.
Trascorrevano i giorni eravamo sempre assieme ma non ci furono più episodi così roventi come quello dei topless durante la gita in barca sicchè io ero diventato quasi di cattiva compagnia, cioè mi dispiaceva che i discorsi molto piccanti e le performans delle signore erano intipidite, ma più di me era mia moglie Silvia ad essere contrariata, imbronciata, non sò spiegare ma il gioco le piaceva molto, anche se noi non avevamo parlato mai di possibili trasgressioni con altre coppie o meglio avevamo solo fantasticato durante le nostre scopate ad una fantomatica quanto improbabile terza persona nel nostro letto, ma solo nella fantasia come penso facciano la stragrande maggioranza delle coppie, mai avevamo discusso seriamente sulla possibilità di un incontro trasgressivo con un altra coppia addirittura molto più grande di noi!
Insomma mi meravigliava questo comportamento di Silvia ma non mi dispiaceva, era chiaro che voleva andare oltre.. era incuriosita ma soprattutto molto eccitata come me, infatti in quei giorni nella nostra camera di hotel le nostre scopate erano molto intense.
Un pomeriggio dopo pranzo fuori pioveva, eravamo a fine Agosto, e quindi siamo rimasti in hotel, Gino mi propose un giro di amari e liguori vari al bar dell'hotel mentre le signore gironzolavano per i centri commerciali del villaggio, tornarono quasi subito e Gino ci propose di andare in camera loro, avevano una suite, a vedere magari un film e a metterci comodi comunque. Avevo capito che pendevamo ormai dalle loro volontà, non riesco a spiegarlo bene ma eravamo succubi nel senso buono del termine delle loro volontà, non riuscivamo a proporre qualcosa di nostro, anzi eravamo quasi inebetiti ubriachi di questa coppia di amici che ci sovrastava.
Silvia disse subito di sì, senza neanche guardarmi a mò di chiedermi un parere, aggiunse che dovevamo passare dalla nostra camera un attimo e li avremmo raggiunti subito.
In corridoio raggiungendo la nostra camera il cuore mi batteva forte, era come se sapessi che il gioco si stava facendo più serio, Silvia si chiuse in bagno per un tempo che mi parve interminabile e ne uscì profumata e abbigliata sì da abbigliamento pomeridaino ma troppo civettuola, la mini che indossava non la metteva da tempo! Il suo umore era alle stelle, era cambiata totalmente dopo l'invito diciamolo molto esplicito che Gino ci fece pochi minuti prima.
Raggiungemmo la nostra coppia di amici nell loro camera e ci accomodammo nel divano, Gino si era già fatto portare dal bar dei super alcolici che dovevamo centellinare durante la visione del film, Silvia prese il suo bicchiere e ne assaggiò un pò, non ne aveva mai bevuto in vita sua, e si sedette col bicchiere in mano vicino al me, accanto ame era seduta Marta con le sue cosce sempre in bella vista mentre il marito armeggiava con la pay tv per far partire il film, e indovinate ...il film era un porno! Guardai in faccia Silvia e la vidi con gli occhi luccicanti, credetemi pensai subito in silenzio "che troia"! Silvia portava il bicchiere in bocca ed accennava minuscoli sorsetti, la guardavo mentre grignava il viso a causa del contenuto troppo forte per lei nel bicchiere e pensavo pure: quanto è bella la mia mogliettina, quanto la amo!
La visione del Film partì e Gino si sedette accanto alla moglie, fin da subito si mise a suo agio mettendo una mano sulla coscia della moglie e iniziando a commentare in maniera ironica le prime scene del porno.
Il porno non era un granchè, attrici molto volgari un made in usa sicuramente, un'infinità di tutuaggi e di pearcing e inculate animalesche. Ma Silvia gradiva, stranamente accennava anche Lei a commenti spinti sui falli degli attori cosa che non avevo mai visto prima in mia moglie. Io stranamente non ero molto eccitato a differenza del pomeriggio in barca, sapevo che il gioco era più serio e avevo come le budella aggrovigliate, invece mia moglie era eccitata come una puttanella da disconight.
Gino dopo dieci minuti esordì: ma che film di merda, inventiamoci qualcosa noi, e invitò Marta a farci vedere quanto era brava; Marta non si fece pregare e iniziò uno strip mozzafiato con quel poco che già aveva addosso, fece volare la gonnellina il reggiseno e mise anudo di nuovo il suo fantastico culone e le tettone, il perizomino era da bava alla bocca e nessuno di noi penso stesse più guardando il film.
Gino si tolse i pantaloncini e l'intimo e sfoderò il suo cazzo duro davanti a noi, in piedi come a farcelo ammirare, già eretto ma strano: era leggermente ricurvo da un lato ed era molto grosso in punta e più sottile alla base, insomma generalmente è il contrario! Ma non era molto grosso o lungo anche se faceva la sua figura, Silvia lo guardava senza ritegno quasi ipnotizzata, Gino si sedette sul divano e la moglie si inginocchiò a succhiarglielo; ci stavamo gustando questa scena pazzesca, i nostri amici stavano facendo sesso in nostra presenza, Gino solo dopo neanche un minuto prese Marta e se la mise sopra impalandola, si vedeva che era ormai arrivato, aveva voglia proprio di fottere. La scena che si presentò ai nostri occhi era mozzafiato: mi pare che si chiama questa posizione "smorzacandela", Marta era sempre elegante nei movimenti mentre Gino era più rude, la scopava con vigore e la fica di Marta appariva umida e deflorata sotto i colpi del marito. Eravamo di nuovo inebetiti, guardavamo con il sorrisino in bocca incapaci di muoverci ma fù di nuovo Gino a rompere lo stallo incitandoci con più o meno con queste parole: ma come non ne avete voglia? non ci fate vedere pure voi le vostre acrobazie? datevi da fare!
Silvia partì come un razzo, si denudò tutta e venne a succhiarmi il cazzo non dandomi neanche il tempo quasi di liberarmi dagli indumenti. Con la bocca di Silvia il mio cazzo raggiunse una durezza marmorea al chè Lei mi salì sù ed emulò ciò che facevano i nostri amici cioè si impalò su di me! Stavo scopando la mia mogliettina con una voglia mai avuta prima, la toccavo accarezzavo e me la godevo con una libido mai provata prima, la sua fica era bagnata come mai l'avevo vista prima e capivo che la sua eccitazione era fuori controllo. Ad un certo punto Marta si sfilò dal marito perchè dalla tv provenivano rumori ansimanti ad alto volume e andò ad abbassare l'audio, quindi non andò di nuovo a impalarsi nel cazzo del marito ma si mise a guardare noi che scopavamo e disse: guarda caro come sono bravi! Silvia allora si sfilò dal mio cazzo, io pensavo che si fosse imbarazzata invece diede posto a Marta che si inginocchiò davanti a me e prese il mio pene bagnatissimo in bocca, proferì parole tipo: guarda Gino che non ha niente da invidiare al tuo il suo attrezzo e tutto questo a bocca piena quindi con frasi praticamente storpiate; mi stava facendo impazzire con la sua bocca peraltro molto più morbida ed esperta di quella di mia moglie, e conoscendomi sul fatto che sono molto sensibile ai pompini la feci alzare e la portai sopra di me, uno schianto di donna, non avevo mai provato a dire la verità ad infilare il mio cazzo su una fica abbondantemente aperta da un altro uomo e calda nonchè bagnatissima, se pensavo pure che mi stavo trombando una donna bellissima ed esperta l'eccitazione diventava incontenibile. Ero talmente in estasi che avevo perso di vista la mia mogliettina ed alzando gli occhi la vidi sopra Gino col suo grosso cazzo "sgorbio" dentro fa fichina della mia Silvia. Ero eccitato ma nello stesso tempo sentivo un nodo allo stomaco, la mia piccolina scopata così da un energumeno, Lei che aveva preso solo e soltanto il mio cazzo nella sua fica, pensavo come a potuto, ma nel frattempo mi godevo Marta e mi correggevo pensando ma Io cosa sto facendo? Di peggio con la troia di marta, anzi pensavo che di ragazzine ne avevo trombate tante ma nessuna eguagliava la scopata che mi godevo con Marta.
Sbirciando ciò che faceva Silvia e cioè con i suoi piedini sul divano saliva e scendeva divorando il cazzone di Gino nella sua fichina, non riuscì a trattenere più l'orgasmo e sollevai rapidamente Marta dal mio cazzo, Lei con una maestria incredibile è stata prontissima a ingoiare il mio pene in bocca bevendo ed ingoiando tutto il mio sperma! Ma dopo tale sollazzo e liberazione aimè dovetti assistere alla scena per me pietosa e dolorosa di vedere la mia piccola Sivlia presa di peso posata sul grande letto di fronte e montata come una puttana. Gino con il suo enorme corpo non faceva vedere quasi nulla del corpo di Silvia, solamente le gambette fuoriuscivano verso l'alto e molleggiavano in aria, le possenti cosce di Gino e il muscioloso culo quasi occludevano alla nostra vista il culetto e fichina di mia moglie, la stava trombando con un'audacia e una carica spaventosa tanto che temevo le facesse male! I colpi di cazzo nella fichina di Silvia avevano assunto una violenza inaudita tanto che pure il letto scricchiolava paurosamente, la fotteva come se non avesse mai visto una femmina e... ecco i rantoli di Silvia da me conosciutissimi: l puttanella veniva copiosamente, erano inconfondibili le sue grida, la conoscevo bene stava venendo ripetutamente la troia pensai.Ma il martirio, martirio per me, non finì presto in quanto la scopata durò un tempo che per me fu interminabile fino a quando Gino venne e... gli sborrò dentro, no! glia ha pure sborrato dentro! Che porco! Che stronzo pensai, ma mentre lo pensavo il cazzo mi ridiventava duro, pensai che meno male che in quel periodo Silvia prendeva la pillola, ma questo non mi alleggeriva il crampo allo stomaco. Gino si alzò dalle cosce di mia moglie sfilando il suo cazzone e apparve la fica pelosetta di Silvia completamente invasa dalla sborra che era fuoriuscita, era rimasta a gambette aperte non aveva la forza di richiuderle, aveva sperma nel pelo pubico nelle labbra vaginali completamente deflorate ed era in viso paonazza e disfatta.
Gino allora andò verso sua moglie la baciò prima sulla bocca e poi stendendola sul divano le leccò la fica densa pure dei miei umori, la scena mi arrapò tanto che stavo con il cazzo duro a masturbarmi davanti a loro, Lei se ne accorse e si sollevò posizionandosi a pecorina e dicendomi: dai Claudio spaccami! Non me lo feci ripetere e con un colpo entrai nella sua passera completamente e ben depilata, cominciai a pomparla alla grande conscio del fatto che stavolta sarei durato di più e Lei venne, venne più volte in quella posizione da troia, e Gino che giaceva con il cazzo un pò floscio sul divano preso a masturbarsi mi incitò dicendomi: incula la troia di mia moglie! Accettai subito l'invito, era come una rivincita che mi prendevo godendomi alla grande Marta, gli posizionai la cappella sullo sfintere bellissimo di colore rosello e disegnato come quello di un fumetto, spinsi in quel groviglio di umori che avevano invaso anche il buco del suo culo e con grade piacere affondai tutta la mia asta nel suo intestino! Era largo quasi come la sua fica tanto che lo scopai lo pompai con violenza e Lei.. venne ancora, incredibile venne gridando! Sborrai anchio dentro il suo culo e mi accasciai per un pò su di Lei senza sfilare il cazzo dal buco.
Ma Gino si era ripreso, o meglio il suo cazzo si era ripreso, e aveva posizionato la mia Silvia a pecorina anch'essa vicino a noi in ginocchio sul tappeto e appoggiata al divano; con una calma disarmante era andato a prendere nella borsetta della moglie il flaconcino del lubrificante, era chiaro che voleva incularla ma io ero tranquillo che Silvia non si fosse fatta inculare, l'avevo presa nel secondo canale poche volte e male nel senso che .. ahia ohio piano ecc. quindi ero tranquillo che Gino non riuscisse a fotterla anche in culo, la cosa strana era pure che Silvia era là posizionata ferma ad aspettare che Gino operasse nel suo fondoschiena con il suo sorrisino ammaliante mi guardava con i suoi occhini spauriti. Gino spalmò lentamente il lubrificante nel buchino di Silvia infilando delicatamente ora uno ora due dita, Silvia ansimava ansichè dire No! Sei una gran puttana le dissi, una gran troia, ma questo la fece infoiare di più, Gino era già con il suo cazzo sgorbio sull'apertura del culetto della mia piccola Silvia; Affondò con molta cautela prima il glande e poi lo vidi perfettamente sparire tutto nel culo di quella vacca di mia moglie.
Dopo pochi minuti di inculata Gino si sollevò di più lasciandoci una visione incredibile, ora si vedeva tuttoe bene, il culetto piccolo tondo e sodo della mia Silvia era completamente aperto dilaniato dal cazzone che aumentava la velocità di trombata, ogni tanto Gino tirava via il cazzo dal culo e lo rificcava dentro quasi con rabbia, Silvia si voltò verso di noi, era stravolta rossa paonazza in viso infoiata, farfugliò mi sfonda!
Gino allora aumentò i colpi, il culo di Silvia faceva un rumore osceno, come un tubo che viene tornito nell'acqua, e incredibile ora era Lei a gridare: fottimi, sfondami il culo toro, non la riconoscevo più non era suo linguaggio era totalmente infoiata tanto che incitavo adesso pure io Gino a sfondarla ma al solo scopo di farlo venire presto e quindi fare finire questo supplizio soprattutto per me.
Gino affondò gli ultimi colpi di cazzo dentro il culo della mia piccolina con una violenza che sembrava fosse un combattimento e sborrò dentro il culo di Silvia. Tirò fuori il suo cazzo dal culo e lasciò un baratro nel retto di Silvia che sorridente la puttana mi venne a baciare!
La mia silvia era stata trombata ed inculata da un omone che poteva essere suo padre, l'aveva pure imbottita di sborra in fica e in culo, certo io ero andato alla grande pure trombandomi una meravigliosa donna come Marta e inculandola a mia volta.
Quello era il nostro ultimo giorno di vacanza, ci salutammo e ci scambiammo gli indirizzi, ma abitando troppo lontani, più di 1000 chilometri, non ci siamo più visti. Solo sentiti di rado e adesso dopo 3 anni da quella vacanza ci vedremo presto sulla neve e le telefonate che ci stiamo scambiando come prologo a quest'altra vacanza sono veramente indecenti: non vedo l'ora di trombarmi di nuovo Marta!

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