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| una notte d'estate |
Silvia è il mio sogno proibito,5 anni più grande di me (io 33 lei 38) e ci conosciamo da più 10 anni. Io fidanzato da 10 anni, lei single convinta e mio sfogo in tutte le mie difficoltà, ma tra noi non c'è stato mai nulla.
Mi è successo l'estate scorsa e spero che si ripeta quest'anno: mese di agosto, la mia famiglia, la mia fidanzata e la famiglia di lei in vacanza, noi due in città. Terminata la mia giornata lavorativa, stando da solo decido di andare a trovarla direttamente dall'ufficio. La giornata era stata abbastanza calda, erano le 18 e il sole ancora picchiava forte. Arrivo da lei in abiti da lavoro... giacca e cravatta in pieno agosto... mi apre la porta in pantaloncini corti e camicetta scollata, legata solo all'altezza dell'ombellico: "hai fatto presto" mi dice "ti aspettavo per cena." La giornata era talmente calda che non ci andava tanto di mangiare, così ci prendemmo un gelato e inizio una delle nostre lunghe chiacchierate che si protaevano anche fino a notte fonda, ma quella fu una notte del tutto particolare.
Erano 2 giorni che stranamente non ci sentivamo e mi raccontò che due giorni prima un fattorino aveva portato 1 cassa da 12 bottiglie di spumante, lei le aveva prese senza firmare nulla, pensando che erano del padre che spesso organizza grossi ricevimenti e banchetti. Il giorno dopo si accorse che c'era stato un errore e chiamò sia la ditta di spedizioni che il destinatario, ma entrambi erano chiusì per ferie fino a fine mese, così decise di tenerle e avendo parecchio spazio in frigo le mise in fresco per una delle nostre serate.
Qui comincia la storia: dopo il primo brindisi alla nostra amicizia, ne vengono via via tanti altri, così fuori la prima bottiglia... naturalmente nell'euforia delle bollicine fresche vengono altre cose a cui brindare, così si fa fuori la seconda bottiglia (per la cronaca siamo due ottimi bevitori, tanto bere ci rende allegri ma non ci fa stare male, inoltre conosciamo quali sono i limiti...) Il bere, l'eccitazione, cominciamo a raccontarci i nostri sogni, il suo era stare in una vasca da bagno tra la schiuma profumata alle aloè, mentre sorseggia spumante nella penombra di candele profumate di incenzo che inebriano l'atmosfera. Sarà stato il caldo, il bere e la situazione in cui ci trovavamo, per cui la guardai negli occhi e dissi "OK, aspetta un attimo"... sapevo dove la sorella aveva tutto il necessario che poteva servirmi, andai in bagno e le preparai tutto come voleva. Il mio intento iniziale era solo quello di farla contenta, così la chiamai e lei senza dire nulla si trovò nella vasca nuda con un bicchiere in mano ed io a riempirglielo. Mi disse che non era giusto che quella meraviglia fosse solo per lei, quindi mi invitò ad accomodarmi sedendomi dietro di lei, un po' per l'imbarazzo, un po' per il rispetto che avevo per lei rimasi in slip ed entrai nella vasca come mi aveva chiesto. La situazione cominciava ad eccitarmi e credo lei se ne sia accorta, sentendo dietro il mio pene che cresceva e si induriva sempre di più, ma non diceva nulla. Lei si versa l'ultimo bicchiere di spumante e sta per mandare giù, quando si rende conto che per me non ce n'è più, così si volta a con le labbra chiuse si avvicina a me e versa nella mia bocca quelle ultime gocce di spumante. Mai le nostre labbra si erano sfiorate, un ultimo suo gesto fu quello di sfilarmi gli slip, ed ora nudi stavamo stesi l'una sull'altro, con il mio membro poggiato sul suo pelo folto, i suoi seni con i capezzoli belli in tiro sul mio petto, le nostre labbra che combaciavano alla perfezione e le lingue che ormai non sapevano più distinguere a quale delle due bocche appartenessero, eravamo un'unica cosa, i nostri corpi non finivano di trasmettere all'altro tutto il nostro essere uomo e donna. Raggiunta l'apoteosi di quella unione ci alzammo dalla vasca, in un unico asciugamano ci asciugammo e per mano, come due fidanzatini lei mi portò sul letto e si addormentò poggiando il capo sul mio petto e tenendo la mano destra sul mio pene, come se fosse un qualcosa che ormai aveva conquistato e non voleva più lasciarlo. L'indomani a mente lucida ci salutammo come sempre. Durante tutto l'anno non è successo più nulla tra noi, ma nei nostri discorsi è tornata spesso quella notte d'estate, perchè di una notte d'estate si è trattata e se si dovesse ripetere, una notte d'estate dovrà essere
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