STORIE PORNO
STORIE PORNO
I migliori racconti porno
amatoriali online!!
pompini in pineta 2quello che più mi piace..I segreti di mia moglie 4Passaggio alla signora....IO E LEIpausa pranzoPasifaesapore di vanessa 2
Nick: Password:

Pubblica la tua storia!
CLICCA QUI!!
Iscriviti alla newsletter!



Per ricevere tutte le nuove storie!!

una collega incinata
Lavoro in un’azienda di persone abbastanza giovani, 35 anni di media, e tutte le colleghe stanno andando in maternità.
E’ un piacere vederle inizialmente con i seni rigonfi, e poi con la pancia che cresce …
Avevo cercato di scoparmi una collega che cominciò a mettere in mostra i suoi seni in crescita … Ma non mi andò bene.
Quando lei era andata in maternità, un’altra collega cominciava a rigonfiare i seni. Decisi di provarci anche con questa. Suo marito fa lo stewart ed è spesso fuori. Quando lei è sola a casa, si trattiene sempre di più in ufficio. Ora che era incinta, notai che si strusciava un po’ su chiunque, e facevo di tutto per starle vicino, tipo a pranzo, e lei cercava sempre il contatto fisico.
La settimana scorsa ci ha salutati per andare in maternità, aveva la pancia molto grossa, manca un mesetto al parto. L’altro ieri mi arriva una telefonata da parte sua, per un problema di lavoro che propone di passare a me, in quanto lei assente, e poi mi dice <<forse ho scordato un regalo gia incartato nell’armadietto, puoi controllare per me?>> <<ma certo cara, attendi in linea che sto gia andando … apro l’armadietto … carta rossa ?>> <<si è proprio quello, che palle ..>> <<ti serve ?>> <<si, stasera vado da un’amica ..>> <<se vuoi te lo porto io quando esco>> <<ma no lascia stare, non ti disturbare>> … ma alla fine accetta la cortesia.
Quando fui da lei, la casa era tutta profumata d’incenso, e lei era molto ben preparata, per uscire. Mi offrì biscotti e coca cola e poi mi disse che era stanca, e dall’amica non ci andava più. Il marito era fuori, e non voleva guidare. Le dissi che ero libero, e che l’avrei accompagnata, lei mi disse che preferiva non uscire, ma si sentiva in colpa per il mio viaggio a vuoto, visto che il regalo non lo avrebbe usato. <<cosa posso fare per sdebitarmi?>> <<nulla cara, sei una donna in attesa, per te questo ed altro>> <<e si, sono proprio in attesa … ma mio marito non c’è>> e si fece morbosa nello sguardo. Poi aggiunse <<lo sai che in prossimità del parto aumenta l’affluenza di sangue nelle parti basse ?>>. Ed io <<e che vuol dire?>>.<<vuol dire che è come essere sempre eccitata>>.
BLEM, il mio cazzo si scatena nelle mutande, lei accavalla le gambe e dice <<perché non vieni vicino e ci facciamo 2 coccole?>>. In un attimo lei era a pecora ed io la montavo come un toro, senza nessun preliminare, inutile per via della mia eccitazione e della sua vagina dilatata dalla prossimità del parto. Lei mi diceva <<dai, chiamami più che puoi, mi mancava il cazzo, e vieni pure dentro, che non c’è pericolo di gravidanza, e lo so che sei sano>> si riferiva al fatto che sono un donatore, e che avevo donato per un collega un mese prima.
Venni e mi restò duro, lei non era ancora venuta <<continua, ti prego, non ne posso più di masturbarmi, voglio venire con il tuo cazzo>>. Così dicendo emise un urlo liberatorio, abbinato ad uno sbattersi col culo sul mio basso ventre, per ficcarselo tutto dentro, e tenendosi il pancione con una mano. Era così larga e bagnata che quasi non sentivo più nulla.
Ma ero eccitatissimo, e mentre lei rallentava per poi staccarsi, presi a farmi una sega, col suo culo davanti. <<ne vuoi ancora?>> mi disse, ed io <<si, andiamo sul letto che voglio farti il culo>>.
Sempre senza spogliarci più di tanto, la misi sdraiata su di un fianco, per non sottoporre il suo pancione ad altri sbattimenti. Le feci alzare le gambe come se sotto il suo culo ci fosse una sedia. Ma sotto di lei c’ero io, che con una mano prendevo i suoi liquidi dalla fica e glie li spalmavo all’ingresso dell’ano. Ci avvicinai il mio cazzo, e senza tanti complimenti la inculai.
Le piaceva da morire, aveva il culo stretto ma elastico, meglio di qualunque fica.
Io ce l’avevo quasi tutto dentro, e nel venire lo spinsi su al massimo, fino a quasi spaccarmi la schiena.
Me ne andai da li con una strana sensazione addosso, come un vampiro con la bava alla bocca.

COMMENTALA NELLA NOSTRA CHAT PORNO
MAGARI TROVI ANCHE L'AUTORE DELLA STORIA!


Eccitometro (Numero di voti: 297): 6.99 Commenti (19)

Quanto ti ha eccitato questa storia??!!
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10
RSS feed Sei eccitato e sei in cerca di compagnia? Visita il sito di Escort Torino. Qui invece un sexy shop dove puoi acquistare tutti i gadget sexy!