Iscriviti alla newsletter!
Per ricevere tutte le nuove storie!!
|
|
| tutta per lui |
Scritta da: danielita'82 (2)
sono a casa, di pomeriggio. ho ricevuto il suo messaggio che mi chiedeva di incontrarci, e mi sono preparata, in anticipo, troppo in anticipo. mi sono fatta la doccia, mi sono depilata con cura per lui. uscita dalla doccia mi sono guardata un pò davanti allo specchio del bagno che mi inquadra solo la parte superiore. mi sono asciugata il seno, ancora caldo e morbido, massaggiato a lungo dal getto dell'acqua calda. lo guardo e lo accarezzo un pò, pensando a quanto gli piace toccarlo e guardarmelo, a quanto mi eccitano le sue attenzioni per ciascuno dei due seni. metto il reggiseno morbido, quello che quasi sembra che non ce l'ho per quanto è leggero, quello che se mi eccito lascia trasparire appena la sporgenza di un capezzolo attraverso la maglietta aderente, quella bianca, non scollata, ma che disegna bene le mie forme e mi fa sembrare il seno un pò più grande e più perfetto. sono indecisa su cosa mettere sotto. scelgo con cura il perizoma, quello bianco sottile, così comodo e leggero ma che si sposta facilmente tra un lato e l'altro delle mie labbra. penso per un attimo di non metterlo e sorprenderti, poi ci ripenso e lo infilo, optando per la gonna corta, quella di un rosa un pò scuro che metto solo in certe occasioni, perchè mi ricorda momenti eccitanti... è corta ma non troppo, appena sopra le ginocchia, non è troppo attillata. niente calze, non oggi. voglio sentire l'aria sulle gambe. metto le scarpe da tennis. mi guardo allo specchio. non so se gli piacerò, ma poi guardo come la maglietta mi mette in risalto il seno, arriva giusta alla vita bassa della gonna, la devo tirare un pò per coprire quel filo di pelle appena sotto l'ombelico che non voglio mostrare, almeno finchè non sarò sola con lui.
è ancora presto. mi siedo sul letto. sento il perizoma sotto, allungo un dito sotto la gonna per sistemarlo. il contatto delle dita con la pelle liscia mi eccita, la accarezzo due volte. ho voglia di toccarmi il seno ma mi trattengo, decido di uscire subito, farò la strada più lunga. mi guardo riflessa nel vetro dei finestrini di tutte le macchine, sono un pò tesa, senza motivo. passo per la strada assolata, mi tranquillizzo, è deserta. provo a immaginare quello che succederà, mi vengono una o due fantasie astratte su lui e me in due posizioni, io sopra e poi lui dietro di me. se fossi ancora a casa mi toccherei, ma è meglio, la voglia mi cresce dentro. lo voglio eccitare quando lo vedo, sentirmi eccitata, così decido. il perizoma, me lo voglio togliere. c'è un furgone parcheggiato, mi avvicino, non c'è nessuno. mi rannicchio piegando le ginocchia, sono accovacciata. infilo in fretta le mani sotto la gonna e lo sfilo. il sedere mi rimane scoperto per qualche secondo, il tempo di rialzarmi e rimettere bene la gonna. adesso sono nuda sotto. tiro su la gonna di pochi centimetri. nascondo il perizoma nella borsetta. sono in anticipo di qualche minuto, nell'attesa sotto sento l'aria sulla mia fica nuda, eccitata al pensiero dell'istante in cui se ne accorgerà. sono in piedi appoggiata al muretto. lui arriva e mi guarda da lontano. si avvicina e i suoi occhi cadono sulla mia maglietta, sulla forma del seno. mi saluta, poi mi bacia sulla guancia e ne approfitta ancora per guardarlo. mi avvicino spingendomi contro di lui, il seno contro il suo petto, mi bacia sul collo. mi siedo sul muretto, sollevandomi un poco, i suoi occhi cadono sulla gonna, che si sposta quel tanto che basta a mostrare l'apertura della mia fica nuda. sta in piedi, davanti a me. non apro le gambe ma si avvicinia e mi abbraccia baciandomi ancora sul collo. la sua mano cerca l'elastico del reggiseno, ci gioca un pò, l'altra scende sotto l'elastico della gonna, tastando, in cerca del perizoma, come se volesse esser sicuro di non aver avuto una visione. il dito scivola nell'incavo tra le natiche, attraverso la gonna, ripetutamente, sentendo che sotto sono nuda. spinge contro la mia coscia messa di traverso, sento la sua erezione. lo tiene premuto quasi a farmela sentire crescere. io me ne accorgo, si gonfia un poco. la mano gli scivla vogliosa a massaggiarmi piano la coscia, ma con le dita che premono, desiderose di stringermi.
mi fa scendere dal muretto e sistemandomi la gonna mi palpegga delicatamente le natiche, come una carezza.
camminiamo, mi sta vicino cingendomi la vita con un braccio. sento la voglia salirmi fortissima, ora sa che sotto sono nuda, come io so che è eccitato e che mi vuole. non capisco dove stiamo andando. non c'è nessuno in giro, c'è un palazzo vecchio, c'è un bel giardino e mi dice che è un bel posto. lo seguo, c'è una palizzata bassa da scavalcare. penso che sia una scusa per guardarmi ancora sotto. sento di averlo eccitato più di quanto pensavo. mi aiuta a scavalcare, inevitabilmente, mi guarda ancora. mi bacia all'improvviso, poi mi porta in fondo al giardino, dietro al palazzo. è un piccolo angolo stupendo, non c'è nessuno, un muro di pietra davanti a noi, il palazzo dietro, poi i cespugli, una fontana che non funziona più. c'è una panchina e ci sediamo. ci fissiamo, accorgendoci di tutta la nostra voglia. mi mette le mani sui fianchi, con le dita afferra i lembi della maglietta, leggera, elasticizzata, è facile sollevarla e lui la solleva sin sopra i miei seni, avvolti nel reggiseno bianco, che non nasconde la forma dei capezzoli. nel vederlo sembra deluso, io porto le mani sotto le coppe, e le tiro in su, scoprendomi. allora i suoi occhi si spalancano un pò di più e sento le mani avvolgermi. guarda da vicino ogni seno e poi chiude gli occhi massaggiandomeli, sbirciando ogni tanto massaggia, senza toccare altro, senza dire nulla. il suo atteggiamento mi eccita da morire. sento i capezzoli irrigidirsi ma non si fanno duri del tutto perchè il massaggio continuo li ammorbidisce. è completamente preso dal mio seno, mi sento bagnare, apro le gambe istintivamente accarezzandomi le cosce, lo guardo concentrato sul massaggio. ogni mano spinge su ogni tetta avviluppandola con le dita, i palmi spingono e io con le mie mani stringo piano i suoi polsi. gli levo la maglietta interrompendo per un attimo quel massaggio perfetto, quanto basta per indurire del tutto i miei capezzoli. si fa più vicino e ne sceglie uno prendendolo in bocca. mi godo il momento cercando di stringerlo dove posso, le braccia, le spalle. poi smette. mi lascia lì scossa dal piacere, in attesa. mi dice di girarmi meglio.
alzo una gamba mettendola sulla panchina e lasciando l'altra giù. vede la mia fica nuda. le sue mani spingono la gonna in modo da scoprirmi, arricciandola sul sedere e sul bacino, è come se fossi nuda. si sfila velocemente i pantaloni, restando coi boxer gonfi. muoio dalla voglia di vederlo e toccarlo, allungo la mano e glielo libero. è grosso, perfettamente duro. la sua mano si allunga sulla fica, io accarezzo il cazzo ma la voglia è troppa e lo impugno, scoprendoti il glande rosso. le sue dita giocano sulle mie labbra bagnate, spingendo da sopra il clitoride. un paio di brividi, masturbo piano il cazzo ma stringendolo con tantissima forza, con l'altra mano stringo la spalla. mi toglie il respiro infilandomi un paio di dita nella fica, d'un colpo. guardo la mano che mi ha penetrato, ha spinto dentro tre dita in una volta e adesso le muove dentro. mi ritrovo a fargli una sega con decisione, muovo la mano veloce, ce l'ha così duro... il ditalino è forte e mi rigira le dita facendomi bagnare di più. ansimo, mentre con l'altra mano mi accarezza i capelli tirandomeli un pò, preso dalla foga. con il pollice sotto ogni tanto spinge sul clitoride. adesso mi prende la gamba piegata e me la solleva, mettendosela sopra la spalla, mi apre completamente, mi tiene vicina, mi sditalina più velocemente di prima, io faccio lo stesso sul tuo cazzo, esagero. siamo del tutto presi, ansimiamo insieme. metto la mano sulla fica insieme alla sua, lui ansima forte, non mi accorgo che sta per venire e non smetto di masturbarlo. si alza di scatto, mettendomi il cazzo davanti alla faccia, io ho ancora la mano stretta e mi ritrovo colpita dagli schizzi di sperma, colta di sorpresa, apro la bocca solo all'ultimo momento, cogliendo solo due gocce che con la lingua spingo sul palato e ingoio con la saliva che avevo in bocca. mi spinge il cazzo contro la faccia e le labbra per asciugarsi dallo sperma rimasto, ansimando forte. preso dalla foga che non gli è passata mi apre le gambe e si spinge il volto sulla mia fica, iniziando a leccare in maniera confusa. con le labbra e la lingua riesce a scoprire la punta del clito, io con una mano mi stringo il seno, con l'altra mi tengo una gamba. mi infila le dita, lecca, un orgasmo mi scuote e mi ritrovo a stringergli la testa con le cosce. tiene la bocca aperta sulla fica mentre ho il mio orgasmo, e resta lì finchè non smetto di ansimare. il piacere dura a lungo, dopo l'orgasmo mi sento caldissima dentro. lui mi lecca ancora un paio di volte, mostrandomi oscenamente la lingua. mi infila di nuovo le dita dentro. non smette di toccarmi la fica. la penetre e la massaggia, piano e poi con forza. lo sperma mi si sta asciugando sulla faccia. lo respingo un attimo per avere tregua, apro la borsetta per prendere i fazzolettini, ma vedo il perizoma, e glielo porgo. con quello mi asciuga il viso, poi me lo passi sulle labbra un paio di volte, gli do una piccola leccata. mi cinge, mi abbraccia, stiano stesi mezzi nudi e ci rivestiamo a vicenda, senza dirci nulla. quando va via mi sento confusa, e mi è sembrato tutto un sogno, ma era vero.
COMMENTALA NELLA NOSTRA CHAT PORNO MAGARI TROVI ANCHE L'AUTORE DELLA STORIA!
|
| Eccitometro (Numero di voti: 152): 6.39 |
|
Commenti (8) |
|