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| troie per un giorno parte II |
Scritta da: Angeal (1)
Sono tutte e due sedute sul letto, completamente nude, eccezione fatta per B. che ha ancora quel pareo scostato, prima, per far accedere la mia bocca a quel paradiso racchiuso fra due gambe meglio noto come vagina e poi, per farmi accedere a quella peccaminosa voragine tonda che chiamiamo culo. Tutte e due hanno male al culo, forse sono stato un po’ troppo irruento prima, ma a tutteddue è piaciuto nonostante quel dolore che hanno definito lancinante.
A imbarazzato: scusate è che siete splendide, io non ho capito più niente!
B: vabbeh dai per questa volta ti perdoniamo… allora quand’è che ci scopi la figa? prima E. l’hai mollata sul più bello e a me non mi hai nemmeno toccata, e poi E. non la sa leccare.
A: dopo facciamo tutto quello che vuoi tu, ma adesso c’è il secondo giro, trasferiamoci in bagno
B. ha un bagno grandissimo con una doccia dove ci si sta larghi in 4 e un sacco di pavimento libero.
Ideale per quello che ho in mente per il secondo giro, ma prima dovevo fare qualcosa per quei dolci culetti che avevo così barbaramente violato.
Andiamo in bagno B. mi prende per il cazzo con la mano destra E. con la mano sinistra, quando arriviamo alla porta consapevole che dobbiamo entrare uno per uno dico: trenino?
Il coro è : fanculo!
Entriamo e mi guardano dicendo: e adesso?
Faccio togliere a B. il pareo e le invito ad entrare nella doccia le obbligo ad appoggiare le mani al muro e a divaricare le gambe. E. terrorizzata: non ti azzardare a farlo di nuovo!
A: No no tranquilla!
B: allora figa?
A: no non ancora
B: uff! Quindi…
Prendo il telefono della doccia apro l’acqua gelata e gliela indirizzo verso il culo.
E. sei un angelo!
B. Beh è il minimo! finchè non mi regali un bell’orgasmo per me resti uno stronzo.
Un urletto le sale quando l’acqua gelata le raggiunge il culo. Si guardano negli occhi e dopo poco che le sto sciacquando si voltano prendono il telefono della doccia e me lo puntano sul cazzo, l’acqua gelata sul pisello e sui coglioni è una delle sensazioni più brutte per me, quindi caccio un urlaccio dirigo il telefono lontano bagnando loro le tette, anche loro strillano ci bagniamo tutti con l’acqua gelata finchè per porre fine a quella gelida situazione non riesco a girare la manopola dell’acqua calda, ah beatitudine. Già che ci siamo decidiamo di lavarci si fanno insaponare tutte dicendo “mi raccomando A. toccare ma non penetrare” ci laviamo e per tutto il tempo ho il cazzo in erezione, ricevo complimenti per la durata dell’erezione e ribatto: “ è tutto merito dei vostri corpi fantastici e bagnati: siete bellissime”
Usciamo dalla doccia E. prende un accappatoio, io quell’altro B. rimane nuda e bagnata dicendo: “e io?” apro l’accappatoio lei mi raggiunge e mi abbraccia chiudo il legaccio sui nostri corpi bagnati attaccati l’uno all’altro, sento il suo seno premuto sudi me e sento il mio membro premuto sulla sua pancia, per asciugarla inizio a sfregare le mani sopra l’accappatoio, stringendola forte a me lei allora volta la testa e appoggia la guancia sullo sterno. Io le do un bacino sui capelli la scaldo l’asciugo le faccio delle carezze sul viso mi scappa un “sei bellissima” lei “grazie” le accarezzo i capelli e poi la bacio, stavolta non per darle un voto ma solo per baciarla tenendole il viso tra le mani poi di nuovo la stringo forte a me.
Lei mi dice: lato b – si gira dandomi la schiena, nuovo piano su cui preme il mio membro, io allora inizio ad asciugarle il pancino, sempre stringendola a me, mentre le bacio il collo, le guance, quel po’ di spalle che esce dall’accappatoio, lei si abbandona all’indietro, io le accarezzo delicatamente il seno da sopra l’accappatoio.
E. tossisce: allora questo secondo giro?
A un po’ dispiaciuto (mi piace coccolare una ragazza, è una cosa che adoro, certo mi piace di più se dopo me la dà, ma lo faccio in ogni caso): va bene! Va bene! Quanta fretta? Chi inizia?
E: io!
B: sì va bene io finisco di asciugarmi allora, esce dall’accappatoio, io me lo tolgo e glielo cedo anche se mi dispiace un po’ ricoprire quel corpo stupendo.
A: allora secondo giro! Bacio 2
E: ok - si avvicina salendo sulle punte e cerca di baciarmi sulla bocca. Io le metto un dito sulle labbra fermandola lei si scosta, mi guarda, stacco il dito dalle labbra e indico in basso, il mio cazzo che da quando siamo entrati in bagno è rimasto sempre sull’attenti nonostante l’acqua gelata.
E: un pom…
A: sì! Una pompa con ingoio!
E: ma io non ho mai…
A & B: troie!
E: va bene ma non so se ce la farò
A: ti do una mano io – sorrido malizioso - ora inizia a dare un bacio sulla punta
E. inizia a dare un bacio piccolissimo sulla punta della cappella, poi piano, piano allarga le labbra strette attorno alla cappella facendolo entrare poco per volta in bocca, un po’ di dolore quando mi tocca il glande con un dente ma poi apre di più e il glande le sparisce in bocca, ne prende ancora un po’ e inizia a succhiare: è vero succhia, e succhia forte, ma sta ferma non va su e giù, non usa le mani. Provo a farle capire come deve fare muovendo un po’ il bacino avanti e indietro, niente è ferma, succhia ma è ferma, mi do da fare io, poi ha un lampo di genio: tiene in bocca solo la cappella, che ogni tanto urta con la lingua, e inizia a segare l’asta bagnata di saliva, ogni tanto si ferma per mandare giù la saliva, io allora un po’ seccato le prendo la nuca e la spingo verso di me. Ha un conatino, la allontano ma non la faccio staccare, inizio a farle fare avanti e indietro con la testa e compenso la lentezza di quel movimento con un po’ di bacino, vado un po’ più veloce ora, voglio venire in fretta per passare a B.
Dopo un po’, lei nel frattempo ha sempre continuato a succhiare ma senza fare grandi cose con la lingua o con le mani, mi sono rotto i ciglioni, lo tiro fuori e inizio a farmi una sega molto veloce le tocco una tetta con l’altra mano e poi le dico di aprire la bocca. Lei obbedisce glielo rimetto dentro e vado avanti e indietro, lei succhia, l’orgasmo sta arrivando, già il cazzo inizia ad avere dei movimenti, lei se ne accorge, smette di succhiare, fa per toglierlo dalla bocca ma la blocco “devi ingoiare” le ricordo, e premo la sua faccia contro di me, le spruzzo tutto in bocca.
Lei vorrebbe andare via ma la faccio rimanere, le ordino “manda giù” e lei obbedisce. “Ok” fatto.
Si stacca ansima. Non dice niente. B. tocca a te.
B. è eccezionale, lei succhia va su e giù usa la lingua per accarezzare la cappella, le fa il giro intorno, ogni tanto arretra, mi fa una sega sull’asta mentre bacia e lecca la cappella, si ferma al momento giusto, per ritardare l’orgasmo e far durare di più quel piacere a cui sono completamente abbandonato. Quando non succhia prende in bocca le palle, poi per ritornare al glande sale leccando tutta l’asta per poi prendere di nuovo il glande in bocca. Anche a lei prendo la nuca e la spingo un po’, non ce n’è bisogno appena sente che tiro lo prende tutto in bocca, sento che le sto toccando la gola, sento che ha dei conatini, ma continua il suo lavoro, non si ferma per mandare giù e la saliva cola sul mio cazzo e sulle sue tette. E’ meravigliosa. le dico: sto per venire. Lei continua imperterrita poi quando sente i primi sussulti appoggia la lingua sopra la cappella, lo spruzzo non le inonda il palato, ma il sottolingua, lei però non smette di succhiare, anzi continua e dopo i primi schizzi riprende a leccare e ad andare su e giù lasciando che gli ultimi, meno forti e densi le arrivino in gola, prende tutto il cazzo in bocca e mantiene la posizione per cinque-dieci secondi. Si allontana. Apre la bocca me la fa vedere completamente bagnata di sperma e manda giù. Sorride, io le sorrido.
Dico: “seconda manche: figa 2”
B&E: “Sìììììì”
A: “B. a novanta”
B: “SEI UN ANGELO”
Lei appoggia i gomiti sulla lavatrice e mi offre il culo, stavolta non lo violerò, mi dedicherò a quella figa che ora sto rimpiangendo di non aver leccato. Prima le faccio alzare il busto, voglio sfregarlo un po’ prima di assaggiare quel frutto meraviglioso, poi la spingo avanti, le mani sui fianchi, lo faccio entrare piano e inizio a stantuffarla. Si sente che ne ha presi di cazzi, è una voragine in cui affondare dolcemente. Mi piace troppo, vado a palla. Lei ansima urla, è così calda, mi dice: continua dai! - È così bagnata, voglio farla venire, voglio fare godere quella dolce creatura che oggi mi si è offerta in tutta la sua bellezza, sento di essere una cosa sola con lei, non capisco nemmeno dove finisce il mio cazzo e inizia la sua figa, so solo che abbiamo questo momento di godimento comune che siamo l’uno per l’altro la chiave del paradiso. Continuo imperterrito. Le sue urla si fanno più forti, sta per venire, io sono ancora lontano. Viene con un urlo. Io non ho nessuna intenzione di smettere, la guardo e dico: “cambiamo posizione!” non aspetto risposta. La faccio sdraiare per terra sul fianco, gambe chiuse, posizione dei cucchiai, com’è stretta. Faccio più fatica a pompare stavolta. Ma vado lo stesso. È troppo bella, la bacio sul collo le accarezzo il seno, mi insinuo tra quelle gambe chiuse per farci godere di più e le stuzzico il clitoride. Voglio provare a farle avere un orgasmo multiplo. Fare queste due cose insieme è difficile ma per lei voglio farlo, vado dentro e fuori, agito il clitoride come se la mia mano fosse un tornado, lei mugola, ma mugola piano, siamo lontani, le intimo “godi troia” e vado più veloci sia con quella mano sinistra che suona il campanello del paradiso sia con il bacino che manda un fortunatissimo uccello nel luogo dove il piacere più grande si chiama utero. Lei inizia piano ad aumentare l’urlo del suo piacere, spero di essere in sincronia tra clitoride e vagina. Passa poco e sento che urla come mai le avevo sentito fare, stavolta mi fermo. Sento quella figa spettacolare contrarsi su di me: è venuta. Mi intima: “continua” riparto con il bacino e con la mano “ah sì, più veloce” ci provo ma la velocità del bacino è sempre quella, quella della mano aumenta fino allo spasimo, “godooooo”, sento qualcosa che saltella quasi tra le mie dita, tolgo il cazzo da lì e copro tutto con il palmo della mia mano. Il clitoride si muove, le contrazioni della vagina scemano e si fanno praticamente impercettibili.
Si volta, mi bacia e ribadisce: ti adoro!
E io: “tra un po’ anche io” riprendo un ritmo rapidissimo e le vengo dentro.
Lei apre le gambe si tocca la figa e mi fa ammirare il riflusso dello sperma.Le do un bacio sulle grandi labbra e poi sulle labbra.
Sono quasi esausto. E. dice “ora tocca a me” commento “sì ma stavolta fai tu”
E: “speravo lo dicessi” io sono ancora sdraiato, lei lo prende in mano per fargli riprendere vigore, lo sega leggermente e poi tenendolo ci si siede sopra: cavalcata all’indietro. Vai E. lei cavalca, sembra che danzi sopra il mio uccello un conturbante valzer è fantastica, di far pompini non è buona ma con la figa ci sa fare accidenti. Ogni tanto si ferma da quel suo su e giù e rotea i fianchi. Bravissima.
“Ancora un po’ e vengo” dice. “Sì continua” le intimo. Poco dopo viene e mi bagna tutto l’uccello e il pube.
Si alza. Io sono vicino all’orgasmo. Mi alzo anche io, con la mano destra mi faccio una sega, con quella sinistra la prendo per un braccio e le spruzzo tutto su seno.
Dico: ultima manche, tette 2.
Le intimo una spagnola, è ancora tutta bagnata di sperma, quelle tette sono stupende e avvolgenti, l’uccello sparisce in quei seni abbondanti.basta penso sei volte in un pomeriggio sono abbastanza, le dico di stringere e di darmi un bacio sulla cappella. Esegue
B. fa altrettanto ma benché siano molto sode non lo avvolgono tutto.
Alla fine sentenzio: B bacio 2 e figa 2 E: tette 2
Siete pari. Si abbracciano tette contro tette figa contro figa. Le abbraccio anche io con il cazzo in tiro da morire. Promettiamo tutti e tre di rimanere sempre nudi in casa e di metterci solo il costume per andare in spiaggia
Andiamo a letto senza cenare. Io sono abbastanza stanco la mattina è stata una mattina di macchina e il pomeriggio un pomeriggio di sesso. Mi sdraio. L’uccello è ancora duro, penso ancora alla giornata, e penso che in fondo non me la sono cavata male, che sono durato sempre sui venti minuti che in fondo per far godere una donna “non lungo che tocchi non grosso che sbocchi ma duro che duri è il cazzo coi fiocchi”. In quel momento entra B. ovviamente nuda.
Mi guarda come una bimba e dice “mi fai le coccole?”
Certo.
Si sdraia accanto a me mi appoggia la testa sul petto, le accarezzo i capelli, le faccio passare una mano leggera sui fianchi sulla schiena sul seno, le riempio il collo di baci, mi giro verso di lei e la stringo forte a me mentre in un attimo le nostre labbra si cercano e si trovano. Forzo un po’ la sollevo e la metto sopra di me lei mi prende l’uccello in mano e lo indirizza verso la figa, poi si ferma fa “hai voglia?”
“No”
“neanche io”
“dai stasera niente sesso solo coccole”
“Sì, domani però la lecchi anche a me!”
“Sì piccola ora dormi però”
Di nuovo piega la testa appoggiando la guancia sul mio sterno stretta tra le mie braccia da lottatore che di nuovo devono adattarsi alla tenerezza di un corpo femminile, caldo, morbido, dolce. Ci addormentiamo così: una cosa sola anche se non stiamo chiavando.
ACCETTO CRITICHE E COMMENTI! SOPRATUTTO DA RAGAZZE! SONO GRADITE LE TROIE MA IN GENERALE OGNI DONNA CHE HA VOGLIA...
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