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storia vera
Questa storia mi è realmente capitata quando, anni fa lavoravo in una agenzia immobiliare, e un bel giorno fu assunta Claudia, che portò un bel cambiamento nella noiosa routine del lavoro. Claudia era una ragazza per bene, anche se, suo malgrado, sapeva che doveva essere disposta ad accettare alcune proposte per riuscire ad entrare nel mondo del lavoro, tuttavia era un tipo serio e ben attento a non oltrepassare certi limiti, quando le riusciva. Il giorno in cui entrò nella agenzia immobiliare per il colloquio di assunzione, gli occhi del Direttore dell'Agenzia, passavano dalle sue gambe che si accavallavano sapientemente mostrando sotto il vestito un collant senza slip, e la sua bocca, accendendo in Lui un forte interesse professionale verso Claudia. Stipularono un contratto di prova per un mese e il Direttore la presentò agli altri impiegati dell'Agenzia. I primi giorni passarono in ufficio, tra i nostri commenti eccitati: Claudia si vestiva sempre con minigonne cortissime e la sua abitudine di non portare mutandine sotto i collant attirava molti più clienti di quanto non avvenisse in precedenza;il Direttore era contento di Lei, ma ci ammonì dall'allungare le mani, pena il licenziamento. Io però, ero sempre più arrapato, ed escogitai di piazzare una telecamera nascoste davanti alla scrivania di Claudia e riguardando a casa le scene riprese mi masturbavo in solitudine, alle scene della sua mini che scopriva tutto.. Poi, durante l'orario di lavoro, poteva accadere che il Capo la facesse salire su uno scaleo per prendere pratiche in scaffali che stavano in alto, alle volte il mio collega l'aiutava a scendere mentre lei sorreggeva i contenitori: l'afferrava per i fianchi facendole salire la minigonna, anche fino a scoprirle il culo.




Credo che Claudia si accorgesse di tutto ma non ci faceva troppo caso. Una volta però, dopo qualche mese, capitò l'incidente che portò Claudia alla triste decisione di lasciare l'Agenzia. Era presente in agenzia un cliente molto importante, e il Capo le disse qualcosa il giorno prima: Claudia quel giorno si vestì con una minigonna blu, stretta, sotto la quale portava delle minislip di nylon, quindi accadde che si dovette chinare a prendere delle pratiche in basso, ma per farlo appoggiò il culo sulla spalliera sporgente di una sedia; il Capo allora, facendo finta di niente, gli incastrò l'orlo della minigonna sulla spalliera, così che, nel chinarsi la mini le salisse completamente fin sopra l'elastico delle slip.

Le cose andarono però in un modo del tutto per il cliente spettatore, perché Claudia, nel rialzarsi, fece inavvertitamente impigliare l'elastico delle slip sulla spalliera che finiva come una T orizzontale: Claudia aveva in mano due grossi contenitori e non potette sistemarsi, così quando si rialzò, le slip le calarono lentamente sul culo che si scoprì. Fu allora che lei lanciò un urletto di disappunto, cercò di liberarsi, ma causò l'incredibile: le slip caddero per terra e lei restò completamente nuda.

Fu una scena inverosimile, assurda, mai vista, io non la dimenticherò mai! Imbarazzata, Claudia riuscì a posare i contenitori sul tavolo e poi si riabbassò velocemente la minigonna lasciando a terra le slip, si scusò con il cliente che osservava tutto soddisfatto, Claudia arrossì in volto, e si chinò a raccogliere le slip stracciate, ma nel farlo mostrò di nuovo tutto.



Poi il Direttore minimizzando l'incidente, la fece sedere sul divanetto nella saletta riservata accanto al cliente e a lui, cominciando a parlare dell'affare di compravendita. Ma il cliente dopo poco, iniziò a toccarla sulle cosce, Claudia probabilmente si rese conto di cosa doveva accadere, e continuava facendo finta di niente: lo respinse solo una prima volta quando lui si spinse fino alla passera, poi lui riprese e cominciò a masturbarla, lei restò seduta piuttosto composta, ma cominciò a gemere di piacere facendosi titillare, ogni tanto lo pregava debolmente di lasciarla stare, ma il piacere la coinvolse fino a procurale un'orgasmo.

Io e il mio collega assistemmo eccitati alla scena guardando dai fori del separè, toccandoci sotto i pantaloni, poi Claudia si riprese, e si scusò con il cliente "Mi scusi.. però lei ne ha un po' approfittato.." Ma il cliente le disse che è entusiasta di lei e del suo modo di condurre gli affari e firmò il contratto di vendita. Quando se ne andò, Claudia si rivolse irritata al capo colleghi apostrofandolo : "Quello non si poteva fermare, vero? E' troppo importante.. non è così?... Comunque, l'affare è chiuso... ora scusatemi, ma per oggi ho fatto il mio dovere, ci rivediamo domattina, per la liquidazione

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