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sogni perversi 1
Scritta da: luca89luca (1)

premetto che questo è solo un sogno... la storia vera la metterò dopo qualche sogno perverso come questo

Io e carlotta eravamo amici da sempre, e quello era il 3° anno che veniva al mare con me. Ma chissà come mai ,solo da quell’estate, quando l’avevo vista in costume, mi era venuta una irrefrenabile voglia di ficcarglielo in culo. Mi era già capitato di immaginarmela mentre mi faceva un pompino o la ficcavo sul letto, ma erano stati pensieri sporadici. Ora stavo anche intere mezz’ore a fissarle quel culo sodo stretto negli slip del costume e la sera camminavo sempre due passi dietro di lei per vederglielo schiappettare nella minigonna o nei jeans attillati. Allora un pomeriggio presi la palla al balzo, mentre riposavamo sui letti. Era lì col suo costume verde a laccetti. E le domandai: “ti ho visto l’altra sera che ti sparavi un ditalino…” e lei dopo un primo stupore disse: “si perché? È una cosa che fanno in molte a quest’età…” in effetti non tutte lo fanno, avrei voluto rispondere, ma mi avevano detto dei miei amici che se l’erano trombata che era una che non ne aveva mai a basta e ora ne ebbi la conferma… infatti nei nanosecondi dei miei pensieri lei si era girata su un fianco e già si sgrillettava la fica e mi disse: “sai… sono molto calda in questo periodo” mi divenne duro all’istante e carlotta se ne accorse. Si alzò dal letto con le mutande ancora spostate e con i suoi passi da atleta sui sicuri piedi nudi si abbassò accanto al mio letto e iniziò a infilarmi la mano nel costume: “uh come ce l’hai duro!- ti faccio quest’effetto dopo tanti anni e tutte le volte che mi hai vista nuda?” – “ si mi fai impazzire, mi hai sempre fatto impazzire, ti voglio impalare da quando ho iniziato a capire a cosa serviva un cazzo!” e come se non avesse ascoltato le mie parole, la vidi davanti a me a pecorina che mi leccava il cazzo... era bravissima e si vedeva che non era il primo che leccava. Io intanto le tenevo la testa con la mano affondata nei ricci e non potevo fare a meno di godere “ah si carlotta…. Succhiamelo… daaaai… sii… sei fantastica, sei da film!” – “ mmm si, mi piace succhiare i bei cazzi grossi come il tuo! Ah che cazzo, si! Mmmm” e mentre me lo leccava godeva. E godevo ancora di più quando incontrai i suoi piedi e le sue gambe e poi il suo culo riflessi sullo specchio… e quell’ano dilatato che mi sembrava ne avesse presi un bel po’. Infatti a gattoni si avvicinò e mi baciò poi si girò anche lei verso lo specchio e si guardò mentre si passava le dita affusolate e curate sul buco del culo. E mi disse: “ sai: io preferisco prenderlo nel culo… tutti i ragazzi che mi sono scopata li ho implorati di sbattermi il sedere e loro non ci hanno pensato due volte… tu quante volte ci pensi?” – “neanche una!” esclamai mentre già mi ero posizionato dietro di lei alla pecorina sul letto… una troia così che se lo fa sbattere nel culo a secco ancora non l’avevo trovata. Mi ricordo la mia fidanzata che prima di prenderlo in culo stava in bagno a dilatarselo ore… lei lo prendeva così col buco già bello largo… e io inizia a stantuffargli l’astone da 20 cm nel culo… e come sbatteva! E Carlotta godeva come una porca: “aaaah, siiiii, sbattimelo infondo, spaccamiiii! Siii aaaaaaaaaah! Dimmi che sono una zoccola, dimmelo! Dimmi che sono una puttana, la tua puttana per sempre, dimmelo!!!” mi implorava stringendomi col le unghie dai fianchi : “si sei la mia zoccolla Carlotta, sei un troione! Dai fatti sbattere così!” e godeva come una vacca in calore. Poi mi portò in cucina e mi fece sedere sulla poltrona e si impalò la fica. E godeva come una zoccola. Era una zoccola. Le chiesi quanti ragazzi si era già trombata e lei mi disse che aveva perso il conto. Anche perché molte erano passatelle tipo con sconosciuti che aveva portato in un bagno di un bowling o di una discoteca solo facendo vedere la figa un secondo o con uno sguardo che diceva tutto… come avevo fatto in tutti quegli anni a non accorgermi che era una porca del genere? La sbattei sul tavolo a smorza candela, in piedi con un piede sul ripiano della cucina, a pecorina sul pavimento umido dell’entrata, in piedi a 50 gradi contro la porta, a novanta gradi sulla crendenza d’entrata, a “borsa” in bagno e mi aveva fatto un pompino sotto la doccia e si era bevuta il mio sborro tutto d’un fiato, ma non contenta mi costrinse a leccarle la figa, calda come un fornello lei seduta sul bordo della vasca e poi di incularla al missionario mentre si ficcava un dildo (ne aveva la valigia piena) nella fica e finchè non le venni tutto dentro nel culo. E quello che lei chiamava rito di far cadere la sborra dal buco del culo lungo le chiappe e le gambe per minuti interi, non mi fece resistere e mi sparai una sega di quelle che non ricordo meglio nella vita. Da quel pomeriggio scopiamo come dei selvaggi tutti i giorni e a volte passiamo dei weekend completamente nudi a scopare senza sosta… e siamo sempre più amici… me la sono scopata in bagno anche il giorno del suo matrimonio… aveva bagnato di sborra tutta la sottoveste. Chissà se il maritino (un mio amico che sostiene di esserla scopata per primo e di averle sverginato il culo) se ne è accorto mai!

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