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| quello che vuole Sara |
Scritta da: si33 (1)
Trovai la porta aperta, Sara aveva lasciato giusto uno spiraglio, faceva parte di uno di quei giochi che lei adorava fare e grazie a lei io ero entrato in un mondo nuovo a cui ormai non so rinunciare.
In sottofondo c'era una musica dolce, prima di percorrere il corridoio chiusi la porta con dolcezza, senza rumore. Il suo profumo l'aveva messo un pò dappertutto e la cosa mi dava alla testa. La trovai sul divano vestita con una tuta aderente e sopra un toppino verde. Non mi guardò ma sapeva che ero li.Ammirai i suoi capelli scuri, le labbra grandi di una bocca piccola a forma di cuore, le curve morbide di un sentiero pericoloso. Mi avvicinai, lei si girò e mi vide.
Alcuni passi, poi una carezza dolce sul viso e poi uno schiaffo violento. Questo è quello che vuole Sara.
La presi di pesi ed incominciai a toccarle il suo corpo. Palpai le tette e con l'altra mano mi feci strada verso la fica, già bagnata. Lei si lamentava, ma i suoi sussurri facevano capire che faceva parte del gioco. La spogliai, sotto portava un completo intimo di raso nero. Poi presi una sciarpa di seta, legandole le braccia dietro la schiena. Mordicchiai i suoi capezzoli, lasciandole appena il segno dei denti. Lei ansimava ed il respiro aumentò quando passai alla fica che percorsi con la lingua aprendo bene le labbra."Continua" mi diceva. "No" risposi io. Mi aprii i pantaloni e le mostrai il mio cazzo già duro. Glielo infilai in bocca. Succhiava senza aiutarsi con la mani. Mi muovevo come a scopargli la bocca, prima solo la cappella in modo da sentire la lingua e le labbra e poi affondando il cazzo per intero. Mio Dio che lingua. Lo tirai fuori e glielo porsi per farmi succhiare le palle e lei mi lecco anche più giù, il punto del piacere maschile.
La schiaffeggiai nuovamente e lei mi insultò, il gioco le piaceva. Rimisi il cazzo nella sua bocca, turandole il naso per non farla respirare. Le venni in bocca riempiendola e lei si fece colare il mio sperma lungo il collo.
Non bastava. Il cazzo era ancora in tiro. Così le alzai le gambe e le misi sopra le spalle. Entrai nel culo e lei urlò. Il membro scorreva nel buchino, in mezzo a tutti i suoi umori. Lei godeva ad alta voce ed io continuavo a spingere, colpo su colpo nel suo culo. Le misi una mano in bocca e lei mi mordeva. Le venni ancora in bocca. La faccia di Sara era stravolta, macchiata dal mio sperma. La lasciai ancora li per un pò mentre mi masturbavo.
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