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puttana per caso
Scritta da: nullità (13)

Questa situazione, si è verificata la scorsa estate, in modo del tutto fortuito. Ma partiamo dall'inizio.
Siamo una coppia di Milano, sposata da ventisette anni. Mio marito, 63 anni, cuckold, ancora in attività lavorativa, ma con il sesso, ha le prime defaiances dovute all'età.
Io, 52 anni, sono una bella donna, mi piace il sesso e lo farei tutti i giorni.
Amo molto trasgredire, e poichè siamo una coppia libera, lo posso fare quando e con chi mi pare, poi quando lo racconto a mio marito, il cornuto si eccita, e finalmente gli viene il cazzo duro.
Nel mese di agosto dello scorso anno, avevamo affittato un bilocale a Sanremo, e come spesso accade, io passavo le giornate in spiaggia, e lui passava le giornate in terrazza a leggere. Poche volte veniva con me, si limitava ad uscire la sera, io dal canto mio, preferivo, avevo conosciuto un ragazzo di trentotto anni, scapolo, e stavo conquistandolo.
Un pomeriggio, ci eravamo dati l'appuntamento per la serata, avevo chiesto a mio marito di rimanere a casa quella sera, sarei uscita da sola e poi gli avrei raccontato tutto. Lui non chiedeva di meglio, io per l'occasione, mi ero vestita da troia, e mi ero incontrata con Davide.
Avevamo passato la serata nella sua camera d'albergo, mi aveva fatto godere più volte. Ma che delusione quando mi aveva detto che per lui le vacanze erano finite, e sarebbe rientrato in città dopo due giorni.
Mi dispiaceva, perchè quello stesso giorno sarebbe rientrato a Milano anche mio marito, ed io sarei rimasta sola nelle ultime due settimane di vacanza.
Ma in quei due giorni, ne avevo approfittato, ed avevo fatto un scorpacciata di scopate.
Davide mi spompava, quando rientravo, mio marito voleva sapere, ma io ero sazia, e quindigli metteco un preservativo e lo facevo sfogare.
Il sabato sera, avevo dormito con Davide, ed era stata una notte di fuoco. La domenica mattina ero rientrata stanca, e mi ero coricata con il cornuto che era ancora a dormire, aveva esordito:
"E allora, come è andata alla mia moglie troia? Senti che voglia mi è rimasta al pensiero che ti stavi facendo montare da un giovane, senti come è duro, dai, giochiamo un po' noi adesso, facciamo una bella scopata, visto che questa sera me ne devo andare. Dai, dimmi cosa hai fatto..."
Ero stanca, avevo sonno, ma sapevo come fare per metterlo ko. Lo guardai negli occhi con aria di sfida, gli tolsi la mano di dosso a me, gli presi il cazzo in mano e dissi:
"Cornuto e coglione.... sai che sono andata a scopare con un altro....? Che mi sono divertita molto di più di quando scopo con te...? Ho avuto un cazzo duro tutta la notte dentro di me.... ora tocca a te godere... fammi vedere come sborra un cornuto quando la moglie non lo vuole perchè ha già scopato.... guardami negli occhi mentre sborri, cornuto, senti che ti metto un dito nel culo, cornuto e coglione, dai sborra cornuto..... cornuto..... cornuto...."
Sapevo come manovrarlo, bastava masturbarlo lentamente, poi quando gli mettevo un dito nel culo, aumentavo il ritmo dandogli del cornuto e coglione ed il gioco era fatto, sborrava, e per un po' non chiedeva più niente. A quel punto, se volevo risvegliargli i sensi, dovevo farmi scopare da un altro, e la cosa, eccitava anche me.
Era arrivata l'ora del rientro per mio marito, erano oramai le otto della domenica sera, mi accingevo ad accompagnarlo fin sul lungomare, poi sarei rientrata a piedi.
Per l'occasione, e in segno di provocazione nei suoi confronti, mi ero vestita con una gonna rossa, molto attillata, cortissima. Poichè era una serata molto calda, indossai una canotta bianca molto scollata, un reggiseno push-up, metteva in mostra il mio seno abbondante.
Le scarpe con il tacco alto, rosse, facevano risaltare le mie gambe abbronzate, e la pettinatura, con la coda di cavallo alta, completava l'opera e dava l'impressione della donna facile.
Quando mi vide mio marito, disse:
"Se ti lascio in corso ......, C'è il pericolo che ti scambino per una puttana.... forse è meglio che ti fermo prima....."
Avevo riso di gusto, in effetti, il corso ..... pur essendo in prossimità del lungomare, era frequentato dalle prostitute, ma a quell'ora, era ancora relativamente chiaro, e quindi, non vedevo pericoli, e provocatoriamente dissi:
"Il cornuto diventa geloso???? Bene, voglio essere lasciata proprio nel corso ..... ah ah ah, e se qualcuno mi paga.... faccio la marchetta...ah ah ah ah. Ma nooo, cornutinoooo...non ti preoccupare, a quest'ora non ci sono ancora le prostitute."
Si era tranquillizzato, ed aveva fermato l'auto proprio nel corso ......, lo avevo baciato, quindi ero scesa dall'auto.
La passeggiata del lungomare, era lontana circa centocinquanta metri, mi ero accesa una sigaretta, e passeggiando tranquillamente mi avviavo verso casa. Uno scooter, era passato, ed era tornato indietro, cominciavo a pensare che mio marito poteva aver ragione; a quel punto decisi di attraversare la strada e affrettarmi sul lungomare. Una coda di auto, modificò i miei piani, e mentre aspettavo che la fila si smaltisse sul marciapiede accanto alle striscie pedonali, lo scooter si fermò. Era un ragazzino.... forse non era neanche diciottenne .... aveva un viso stupendo...., mi guardò fissa negli occhi, e con la voce tremula disse:
"Quanto vuoi ?"
Era una situazione paradossale, alla mia età, era la prima volta che venivo scambiata per una prostituta. Ma poichè per mia natura, sono una provocatrice, e amo stare al gioco, risposi secca:
"Cinquanta!"
Poi, se avesse insistito, gli avrei spiegato che non ero quella che lui cercava, ma ero una moglie e madre di famiglia.
Si tolse il casco, e i suoi capelli lunghi, neri e folti, lo rendevano ancora più bello.
Sembrava deluso, continuando a fissarmi, con atteggiamento rassegnato disse:
"Sei bellissima..... io ho solo trenta euro.....non lavoro ancora... non potresti venire lo stesso con me?"
Mi veniva da ridere, rimandai la spiegazione e gli chiesi:
"Ma un bel ragazzo come te, deve andare con le ragazze, non con le donnine, quanti anni hai? Non mi sembri ancora maggiorenne..., e poi, ci vuole l'auto per certe cose, quindi anche se volessi farlo con te.... dove si va???"
Stavo al gioco, e mi stavo divertendo. Parve prendere coraggio:
"Ho diciotto anni, e non sono ancora mai andato con una donna.... é la prima volta....però so che le altre tue colleghe.... vanno nel prato di ...... però capisco che tu non vuoi per trenta euro...."
Dovevo scaricarlo, ma mi piaceva stare al gioco. Chissà cosa avrebbe detto mio marito quando glielo avrei raccontato.... sicuramente mi avrebbe dato della scema, era bellissimo, e poi... non mi era mai capitata un'occasione del genere, un ragazzo così giovane... e vergine...
decisi senza pensarci oltre;
"Senti, questa sera ho finito di lavorare, e ti porto a casa mia. Ma tu mi garantisci che sarai molto educato e molto discreto, perchè il mio uomo, non vuole che io porti in casa i clienti. Questa sera, non c'è, e possiamo stare tranquilli. Si mise il casco e mi disse di salire.
Io da incosciente, durante il tragitto, pensavo a cosa sarebbe successo se ci avessero fermato i vigili, io senza casco e con quell'abbigliamento.
A casa lo feci andare in bagno e lo invitai a lavarsi, poi lo portai in camera da letto, lui posò i trenta euro sopra il comodino, presi un preservativo di mio marito, e glielo indossai su un cazzo di buone dimensioni e durissimo.
Mi sentivo bagnata, la situazione era molto eccitante, mi chiedevo come si comportavano le prostitute con i clienti, ed avrei voluto dimostrare una certa professionalità, ma il ragazzo era alla prima volta, per cui, potevo stare tranquilla.
Ci spogliammo nudi, ci sdraiammo sul letto, lui era impaziente e impacciato, mi venne sopra e me lo feci scivolare nella mia fica bagnata.
Mi baciò sulla bocca, e dopo una decina di colpi.... venne in silenzio.... che delusione per me!!!
Lo rimandai in bagno a rinfrescarsi, mentre preparai un caffè. Volevo prolungare la serata, non ero soddisfatta. Potevo anche insegnargli qualcosa, quindi cominciai il discorso:
"Quando ti capiterà di farlo con una ragazza, dovrai essere più calmo, e dovrai cercare di accontentere anche lei. E quando ti capiterà di andare.... a puttane.... ti converrà fare durare il rapporto più a lungo, altrimenti.... il divertimento sarà breve.... ti pare??"
Lui ascoltava interessato, poi si giustificò:
"Sai.... è la prima volta che vado con una donna.... non sapevo come ci si comporta... ma la prossima volta che vengo con te ti assicuro che sarò all'altezza. Anzi, stavo pensando che.... quasi quasi... vado a farmi prestare i soldi da un mio amico, e ritorno quì... se me ne fai fare un'altra.
E' stato troppo bello, mentre mi stavo lavando, ci ripensavo e mi veniva duro.
Mi aspetti un quarto d'ora?"
Mi faceva tenerezza, mi pensava davvero una puttana. Mi avvicinai a lui, lo baciai, gli aprii i pantaloni e trovai il cazzo durissimo, glielo presi in bocca, e cominciai a fargli un appassionato pompino. Lo presi per mano e lo riaccompagnai in camera, e si sentì in dovere di tranquillizzarmi:
"Dopo ti vado a prendere i soldi; mi fai ancora trenta euro?"
Sorrisi e risposi:
"Questa volta è gratis, voglio insegnarti a fare l'amore...." e ci baciammo con passione.
Si dimostrò un buon allievo, e mi fece provare un orgasmo intensissimo, mi ritrovai a gemere forte come non mi capitava da tempo.
Dopo... rimanemmo a letto a chiacchierare abbracciati come due amanti. Ci scambiammo i nomi.... che non ci eravamo ancora detti, ed i numeri di telefono.
Mentre ci rivestivamo, mi domandò:
"Senti Mirna, ho un amico che viene a scuola con me, ed anche lui non ha mai avuto una donna, e...come me deve sempre aspettare i soldi dai suoi, se ti chiedessi un favore.... di fare anche lui a trenta euro anzichè cinquanta, potresti farlo?"
Già, mi ero dimenticata che facevo la parte della puttana. E mi era anche piaciuto:
"Va bene, spero che sia carino come te... ma una raccomandazione: deve essere educato come te, e deve essere discreto, perchè, io lo faccio solo in casa, non per strada, questa sera, è stato un caso che fossi li."
Rimase sorpreso e mi tranquillizzò:
"Il mio amico è affidabile, poi ne ho anche degli altri amici affidabili, se ti trovo dei clienti, te li posso portare? E..... se te ne porto altri che ti pagano cinquanta euro, ogni tanto mi fai scopare gratis?"
La situazione stava prendendo una brutta piega, cominciavo a preoccuparmi. Poi mi venne un pensiero, in fondo, era stato molto bello questa sera, inoltre, mancavano dieci giorni al mio rientro a Milano, quindi potevo divertirmi con dei ragazzi giovanissimi che poi non mi avrebbero più rivista. Accettai!
Mi baciò ancora, poi disse:
"Posso telefonare al mio amico? Se lo chiamo, viene subito!"
Ero titubante, ma poichè i cazzi gionani sono la mia passione, non seppi dire no.
Andai in bagno, e sentii la telefonata:
"Ciao, ascolta, stasera ho provato una puttana.... cazzo Marco, è na bonazza.... boh, avrà quaranta o quarantadue, ma bella donna... mi ha preso trenta....ma me ne ha fatto fare due, mentre Pino ha detto che lui ha pagato cinquanta... no no, italiana... due tette... due cosce, sul letto tranquilli... dietro l' hotel xxxxx, ti vengo ad aspettare sotto... ciao."
Ridevo per il linguaggio che Roby aveva usato con il suo amico Marco. Mi aveva scambiato per una quarantenne, mentre io avevo superato i cinquanta, mi reputava bella e bona, mi sentivo lusingata, e la figa mi si stava bagnando.
Quando uscii dal bagno, Roby era pronto per scendere ad aspettare il suo amico, mi salutò con un bacio e mi disse che sarebbe tornato ancora appena avesse avuto i soldi. Gli chiesi:
"Come, non aspetti quì il tuo amico?"
Lui sorpreso:
"Mi lasci stare quì? Allora vado a prenderlo e risalgo."
Anche Marco era giovanissimo, e timido, meno bello di Roby, ma la giovinezza, rende belli anche i brutti. Lo portai in camera, lui mise i trenta euro sul comodino, come aveva fatto Roby, io mi avvicinai, lo baciai e cominciai a spogliarlo. A letto si dimostrava più bravo del suo amico, infatti la sua performance durò circa quindici minuti.
Quando uscimmo dalla camera e Marco andò in bagno, il suo amico mi disse:
"Mirna... sei bellissima, mentre eravate in camera e vi sentivo.... avevo una voglia...." Beata gioventù, lo riportai in camera, e me lo scopai un'altra volta.
Marco, si mise in cucina ad aspettare paziente, e quando finimmo con Roby,mi chiese di poterne fare un'altra. Poichè non me la sentivo di fare differenze, accettai un'altra scopata.
Tra chiacchierate e scopate, si era fatto tardi.
Telefonò mio marito per dire che era arrivato a casa, io lo interruppi dicendogli che avevo gente, e che lo avrei richiamato di li a poco.
Salutai i miei amici (o meglio clienti) entusiasti della serata, poi richiamai il cornuto.
Gli raccontai tutta la serata per filo e per segno, con tutti i particolari, e gli promisi che al rientro a Milano, lo avrei fatto ancora, non sapevo con chi, o come, ma mi ero decisamente divertita.
Andando a letto, vidi i soldi sul comodino, e li guardai con disinteresse. I soldi non mi interessavano, ma facevano parte del gioco, quei ragazzi, li avrei svezzati sessualmente, e se avessero portato altri amici.... beh, li avrei presi con gioia. Mi aspettavano dieci giorni da puttana.
fine primo episodio

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