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ossessionato da mia cognata
Scritta da: blackeagle77 (2)

Il mio sogno erotico, certo un po’ banale ma non per questo meno eccitante, è sempre stato quello di scoparmi mia cognata Rossana, la sorella di mia moglie. La conosco da quando aveva 15 anni (ora ne ha 29) e il suo aspetto, il suo modo di fare e di vestirsi, la sua voce sensuale hanno dato vita nella mia mente a decine di fantasie. Non oserei mai confessarle quello che provo x lei, la mia timidezza me lo impedisce. Continuerò a fantasticare scrivendo, magari, anche storie come queste. La mia voglia cresce ancora di più anche perché lei e mia moglie si raccontano tutto, nei minimi particolari e la mia dolce signora, ignara di tutto, mi riferisce dietro mia, diciamo, “curiosità”, ogni cosa. So ad esempio che indossa, abitualmente, biancheria intima molto sexy anche x uscire o andare al lavoro; che quando fa l’amore adora stare sopra o alla pecorina (su quest’ultima cosa, infatti, mia moglie le chiede sempre come faccia a piacerle visto che lei non la preferisce, sigh!); che le piace immaginare situazioni particolari tipo corna da parte del marito o coinvolgimenti di altre persone. Insomma, quando fanno l’amore è come se fossi lì con loro. L’unica cosa che manca è infilare il mio bel cazzo nella sua fica calda e accogliente (dici niente!).
La mia fissazione x Rossana è arrivata a tal punto da farmi commettere atti di cui non vado certo fiero. Quando ancora eravamo fidanzati e le due sorelle vivevano insieme andavo spesso a casa loro x studiare visto che, a differenza di casa mia, lì non c’era nessuno e potevo trovare maggiore concentrazione. Il problema, però, è che gira che ti rigira mi ritrovavo con l’uccello in mano ad immaginare Rossana. Di frequente mi capitava di aprire il cassetto con la sua biancheria pulita ed ogni volta mi veniva uno schianto. Reggiseno in pizzo, perizoma velati, autoreggenti e reggicalze di colori diversi, soprattutto adorava il rosso. Insomma, un vero arsenale, troppo x il mio cazzone gonfio. E allora non riuscivo a resistere. Avvolgevo la mia mazza con una calza rossa ed iniziavo a segarmi. Ricordo ancora il contrasto tra la soffice velatura e il ricamo. Dopodichè avevo cura di riporre l’oggetto così come l’avevo trovato e passavo ad un reggiseno e poi ad un perizoma fino a sborrare. In questo modo trovavo pace per un po’ e potevo ricominciare a studiare. Il secondo tempo, però, iniziava la sera o il giorno dopo, quando immaginavo che Rossana stava indossando biancheria sui cui avevo strofinato il mio uccello. Insomma, c’è stato un lungo periodo in cui avevo sempre la patta dei pantaloni gonfi, così come ce l’ho adesso ripensando a quella storia.
Un sabato come tanti eravamo a casa tutti e quattro sapendo che di lì a poco ci saremmo appartati x fare l’amore, ognuno nella propria stanza. Il piano era studiato da tempo, nei minimi particolari. Nascosi una telecamera su un mobiletto, proprio di fronte al letto di Rossana, in mezzo a libri e peluches e poco prima che loro andassero a chiudersi nella stanza con una scusa li anticipai e azionai la macchina. Nel frattempo anch’io mi appartai con la mia donna e iniziammo a fare l’amore ma la mia mente era da tutt’altra parte. Se avevo calcolato bene le distanze e se loro non se ne fossero accorti almeno il mio sogno da voyer stava x realizzarsi. Finiti i rispettivi amplessi ci ritrovammo, come al solito, a parlare del più e del meno fino a quando, ad un certo punto, recuperai la telecamera con discrezione. Pensai tutto il giorno a ciò che avrei visto e finalmente quando alla sera infilai la cassetta nel videoregistratore il mio cuore andava all’impazzata e i pantaloni mi scoppiavano. Andai avanti alcuni minuti fino ad arrivare al momento clou. Rossana e il compagno, Marco, erano stesi sul letto e si baciavano. Ad un certo punto Marco si spogliò completamente mostrando un pene eretto che non immaginavo così grande. X un po’ Rossana sparì dalla scena e dalla direzione in cui guardava Marco e dal fatto che si massaggiava l’uccello immaginai che Rossana stava improvvisando uno streap. Dopo un po’ riapparve la mia cara cognatina indossando uno di quei completini che io ben conoscevo: reggiseno morbido in pizzo nero che fasciava la sua terza a forma di mela, microscopico tanga che le spariva tra le chiappe, reggicalze a sorreggere splendide calze velate nere. Si inginocchiò davanti a lui e iniziò a spompinarlo (io purtroppo riuscivo a vedere solo la sua schiena e il suo magnifico sedere). Dopo un po’ si sollevò e sempre con lui disteso scostò le mutandine e gli appoggiò la fica in bocca. Era lei a dettare i movimenti che prima erano lenti e man mano sempre più frenetici. Poi si girò (adesso riuscivo a vederla bene, era di fronte all’obiettivo), sfilò gli slip e slacciò il reggiseno e dando le spalle a Marco lo infilò nella sua passera sbrodolante. Cazzo, lo stava cavalcando al contrario e dalle smorfie del suo viso intuì che stava godendo. Poi iniziò a insultarlo: “Le tue puttane ti cavalcano così, brutto stronzo!” E ancora: “Dimmi che sono la più troia che ti sei mai fottuto!” E mentre il ritmo della chiavata diventava sempre più frenetico lei urlò: “Sto godendo, sto x venire”. Dopodichè il ritmo si affievolì ma Rossana continuava a godersi la sua bella mazza in corpo. Marco disse: “Adesso ti voglio come una cagna” e Rossana eseguì mettendosi alla pecorina. Anche in questo caso lei era piazzata di fronte all’obiettivo quindi potevo vedere le smorfie del suo viso e le sue belle tette che si muovevano sotto i colpi di Marco. Godeva ancora, non le era bastato venire una volta. Poi lui, dopo averla scopata x più di venti minuti, finalmente si arrese e riversò sulla sua schiena tutto il contenuto dei suoi coglioni. Lei si girò leccando le poche gocce rimaste sulla punta del cazzo. Poi Marco l’aiutò a ripulirsi e Rossana gli chiese: “Secondo te ci hanno sentiti, ho urlato troppo?” In quell’occasione non la sentii dall’altra stanza ma la mia compagna più volte aveva accusato scherzosamente la sorella di far troppo casino. Quel video lo custodisco ancora gelosamente e tuttora mi procura piacere guardarlo. Adesso capite perché sono…ossessionato da mia cognata???

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