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marito di matura
Scritta da: picco_tontu (2)

Siamo entrambi maturi, io 60 lei 55. Da alcuni anni non scopiamo piu’.
Ha cominciato lei a rifiutarmi dopo aver scoperto una mia relazione con un’amica comune. Non me ne importava perche’ ero completamente preso da quella storia, con una donna un po’ piu’ giovane, bellissima, che mi desiderava moltissimo e mi faceva godere immensamente.
Poi la mia storia e’ finita, mia moglie intanto e’ entrata in menopausa e anche corteggiandola, carezzandola, non riuscivo piu’ a farla eccitare, era come spenta.
Negli ultimi due anni all’improvviso e’ cambiata. Ha cominciato a uscire piu’ spesso da sola, a curarsi di piu’ nel vestire, anche in modo piu’ sensuale. E’ diventata decisamente piu’ contenta di se e piu’ allegra. Il suo corpo e’ inevitabilmente cambiato con il passare degli anni, la vita si e’ allargata, qualche ruga in piu’, i seni sempre belli e grossi anche se un po’ calati, con grossi capezzoli che vedo duri quando fa la doccia o quando si spoglia in camera, le gambe bellissime e snelle come prima, il pelo che le copre il pube diventato un po’ piu’ rado. Ma non ha certo perso fascino, semmai con questo nuovo spirito ne ha acquisito. Silvia, e’ il suo nome, ha una luce diversa negli occhi sempre belli. Abbiamo ricominciato a parlare di sesso, abbiamo anche riprovato ma adesso sono io che ho difficolta’ a farla godere perche’ la mia resistenza e’ diminuita moltissimo. Lei dopo la menopausa non e’ piu’ fertile, mi lascia venire dentro di se, ma capita sempre piu’ di rado, invece le sue uscite da sola continuano e si intensificano. So che ha un amante, un suo collega quarantenne, che vive da solo. Da qualche tempo non me lo nasconde piu’. Abbiamo trovato questo equilibrio e manteniamo molto rispetto tra di noi nella massima liberta’. In piu’ la cosa ha cominciato ad eccitarmi e lei ci gioca sopra. In questo modo anche ai miei occhi diventa ogni giorno piu’ attraente. Noto che quando esce con lui la sera si mette cose nuove, eleganti e spesso sexy, calze autoreggenti che metteva solo da giovane ma che puo’ ancora permettersi, gonne sopra il ginocchio, biancheria molto eccitante. Molte volte mi dice di essere andata a fare acquisti con lui. I loro incontri sono limitati all’ufficio e a queste uscite in genere settimanali. Non hanno mai passato la notte insieme o fatto viaggi, non vuole compromettersi di fronte alla gente ma solo godere delle forte emozioni che lui le da. Per il resto continua ad essere una signora elegante, presente in casa e ospitale con gli amici. I figli, grandi, sono ormai sempre piu’ lontani e le preoccupazioni anche in quel senso sono diminuite.
Capita che quando torna tardi la sera io l’aspetti, la guardi mentre si sveste, se le va la accarezzi e le baci anche il corpo, mi eccita sentire su di lei un altro odore, a volte anche forte se non si e’ gia’ lavata, cerco tracce di sperma che certamente lui le riversa addosso e dentro. A lei piace in questo modo eccitarmi e punirmi, vendicarsi, e sentirsi desiderata anche da me. Poche volte mi masturba, spesso vengo da solo mentre la tocco, poi ci addormentiamo.

Giorni fa e’ stato diverso. Lei si e’ preparata gia’ nel primo pomeriggio. Ha messo una gonna nera lucida particolarmente corta sopra calze a rete autoreggenti bianche. Seduta le si vedeva l’elastico e se non stava attenta si scopriva anche una striscia di magnifica pelle nuda. Scarpe alte, rossetto molto acceso, un trucco un po’ pesante, una camicetta bianca molto stretta e con pochi bottoni. Si intravedeva addirittura l’ombelico della sua pancetta che premeva contro i bottoni e il reggiseno era cosi’ sottile da lasciar vedere la forma dei capezzoli schiacciati. Insomma voleva essere molto provocante e anche un po’ volgare. La guardavo che girava cosi’ per casa prima di uscire, ho fatto qualche commento, e quando si e’ messa seduta per infilarsi le scarpe, con la gonnellina sollevata, ho visto che aveva un minuscolo perizoma bianco che copriva ben poco del suo pelo e spiccava rispetto alla gonna nera. Senza che chiedessi mi ha spiegato che lui, Carlo, le aveva chiesto di festeggiare in modo particolare un loro anniversario, credo della prima volta che erano stati insieme, forse un paio di anni prima, andando prima in un cinemetto e poi godendosi altre altre non meglio definite sorprese preparate da lui.
Ho atteso con ansia il suo ritorno, eccitatissimo nella fantasia.
Non e’ arrivata tardissimo, poco dopo mezzanotte, ma stanca, sfatta direi e anche un po’ bevuta, ma euforica e con tanta voglia di raccontare, per fortuna.
Si e’ tolta la giacca e le scarpe e senza nemmeno continuare a spogliarsi si e’ stesa sul letto vicino a me, le calze addosso che mi piace tanto vederle sui piedi senza scarpe, gonnellina e camicetta decisamente strapazzate, un po’ sudata e disordinata, la sua pelle piena di profumi confusi.
Il cinema era un sordido locale a luci rosse. Quando sono arrivati proiettavano uno di quei soliti noiosi film porno con penetrazioni continue, fiche e cazzi enormi sbattuti in faccia. Ne avevano visti insieme in casa di Carlo ma mai aveva pensato di andare in un cinema pubblico. Si sono seduti e da subito qualche maschio si e’ avvicinato a lei. Ha provato imbarazzo, erano in genere anziani e un po’ viscidi. Si spostavano, poi e’ entrato un signore non giovane nemmeno lui ma che si presentava meglio. Si e’ seduto da solo e si vedeva che si eccitava a guardare il film. Allora sono stati loro due ad avvicinarsi a lui, lei guidata da Carlo a sedersi nella sedia a fianco al signore. Con quella gonna le sue belle gambe erano molto scoperte e non era possibile equivocare sulla sua disponibilita’. Carlo gliele accarezzava e faceva in modo che le tenesse aperte. Dopo poco il vicino ha provato ad allungare una mano sul ginocchio, sulla calza. Carlo le parlava all’orecchio, la tranquillizzava, l’ha fatta allungare un po’ sulla sedia, le gambe aperte. Lei mi ha detto di essersi sentita confusa ma euforica ed eccitata e aveva promesso a Carlo di fare la brava. L’uomo ne ha approfittato per continuare la carezza a palmo aperto, risalendo verso l’alto sulla coscia. Ha trovato la sua bella pelle nuda, la mano era sudata, emozionata, e a lei e’ venuta la pelle d’oca. Si sono guardati e si sono sorrisi. La carezza e’ risalita fino a quella piccola mutandina, bagnatissima. Le ha infilato le dita sotto il tessuto e ha cominciato a masturbarla mentre lei aveva poggiato le mani sul cazzo suo e di Carlo, sopra i pantaloni. La gonna e’ ormai risalito sotto il sedere. Carlo e l’altro, prendendo il perizoma dai due lati glielo sfilano e lo lasciano sulle caviglie, lei aiuta sentendoselo strappare. E’ ormai aperta e libera per farsi masturbare. Si sente che ansima, trattenendosi perche’ nel cinema c’e’ qualcun’altro. E’ sfacciata, impazzita, chiede al signore di baciarla tra le gambe e cosi’ gode, sulla faccia di lui appoggiata sul suo pube, che le fa sentire l’alito caldo e la lingua umida, tra quei sedili stretti, in un lurido cinemino pornografico. Si offre ora di accontentare anche loro. Carlo non vuole, si rifaranno dopo. Il vicino si sbottona e lei infila la mano dentro i pantaloni e lo masturba fino a farlo godere. Dopo poco il signore si allontana con un grato sorriso e un saluto molto educato, addirittura un baciamano, su quella mano che ancora odora di lui. Anche loro escono e vanno verso casa.
Appena dentro lui la prende in piedi, con furia. E’ senza mutandine, perse e abbandonate nel cinema, la solleva con le mani sotto il culo, lei si apre la camicetta, vuole essere baciata, morsa sul seno. Lui la scopa e la incula con le dita, e’ eccitatissimo e grosso. Viene in questa posizione, le riempie la fica. Gode anche lei facendo sussultare i seni mentre le resta abbracciata e lui la morde. Si avvicina al tavolo, la fa appoggiare con le gambe che rimangono aperte, guardano il suo sperma che le cola dalla fica.
Fanno una doccia insieme e poi, come sempre, rimangono nudi in casa, per cucinare e mangiare con una buona bottiglia di vino. Sono abituati a tenersi sempre le mani addosso, guardarsi e toccarsi anche con i piedi mentre mangiano in cucina uno di fronte all’altra.
L’appartamento di Carlo e’ piccolo, un attico con un bel terrazzo sul verde. Tante volte d’estate sono usciti nudi anche in terrazzo, di notte, hanno fatto sesso sui cuscini, sognando forse di essere guardati.
All’improvviso suona il campanello, si scambiamo uno sguardo curioso, Carlo sa proteggere il loro segreto, ma nei suoi occhi brilla un lampo che la incuriosisce. Le da un accappatoio e ne indossa uno anche lui poi va ad aprire. Dalla cucina Silvia non vede ma sente la voce di un uomo, poi la porta si apre e Carlo le presenta Sergio. Lo conosce di nome, e’ un suo vecchio amico. Rimane a bocca spalancata, imbarazzata, Carlo dice che lui sa tutto di loro e che gli aveva chiesto di farci incontrare. E aggiunge che ha pensato che questa possa essere la giusta sorpresa per festeggiare quel particolare anniversario.
E’ rimasta seduta intorno al tavolo, addosso solo l’accappatoio che si apre sulle gambe, i piedi nudi, e’ evidente che sotto e’ nuda. Se lo tiene stretto sul petto, il cuore le batte forte. Sergio in piedi che la guarda con un sorriso sulle labbra. Le chiede di offrire loro un bicchiere di vino e di rilassarsi, e’ solo un vecchio amico e una persona molto educata e dolce. E’ anche lui un uomo interessante, vorrebbe aggiungere lei.
Si siedono entrambi sul divano, Carlo con l’accappatoio, Sergio con i jeans e una maglietta. Lei si alza con i bicchieri e con la bottiglia, e si siede di fronte a loro in poltrona. Carlo racconta del loro anniversario e Sergio chiede se lo stanno festeggiando bene, con un sorriso d’intesa. E’ evidente da come li ha trovati che non hanno perso tempo e questo fa crescere subito l’intimita’ tra tutti e tre.
Stupisce che lui non si preoccupi di averli disturbati, non cerchi di andarsene. Anzi Carlo si mette a raccontare anche del cinemino. Carla a quel punto avrebbe voluto scappare ma si rende anche conto della particolare situazione, anche eccitante, e cerca di rilassarsi, lasciarsi andare al nuovo gioco. Mai nessuno, oltre a me al suo ritorno a casa, era entrato nel loro rapporto di amanti.
Insomma, non rifiutandosi Carla da’ spazio al nuovo gioco e ci vuole poco per ritrovarsi tutti e tre nel letto, a far l’amore in ogni modo. Prova per la prima volta, alla sua eta’, la fortissima emozione di avere due uomini che la desiderano, che la guardano nuda e aperta, quattro mani che la accarezzano in ogni modo, anche osceno, due bocche che la divorano, due cazzi che la possiedono, due uomini che tra di loro parlano e commentano il suo corpo, il modo di godersela. Sono un paio d’ore di sesso estremo, senza limiti. Per la prima volta due uomini godono insieme addosso e dentro di lei, piu’ volte, anche in bocca. L’ultima grande scopata la fanno insieme, occupandole la fica ed il culo e riempiendola di sperma.
Mentre mi racconta la tocco, ha ancora la gonna addosso e le calze ma e’ nuda sotto. Le infilo le dita dappertutto. La guardo, e’ piena di segni sulle cosce e sulle natiche, poi li vedro’ anche sul seno, sui capezzoli, e’ sfatta e la fica e il culo sono pieni di sperma che faccio uscire masturbandola.
Non ha voluto lavarsi prima di uscire da casa di Carlo per portare con se quelle forti emozioni, forse per condividerle con me.
Quando la spoglio del tutto lei tira su le gambe per farmi leccare fica e culo. Io lo faccio ingordo e sborro sulla sua pelle.

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