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| marina la porca |
Ciao sono Marco,
Ho 37 anni e da 3 anni sono sposato con Marina, tre anni più giovane di me. Sono un ragazzo molto piacente: pelle scura, occhi chiari e ben dotato (mia moglie dice che la eccito tantissimo), mentre Marina è una donna in carne: capelli lunghi, pelle bianca, quinta di seno, abbastanza in carne ed un viso angelico. Il suo corpo ed il suo viso le danno un contrasto che stimola moltissimo le mie fantasie sessuali, ed in particolare di scoparmela come una troia, ed a lei piace moltissimo essere scopata così da me.
L'ho conosciuta a lavoro e subito dopo ci siamo frequentati. Io uscivo da una paio di storie che non mi avevano per nulla soddisfatto, mentre Marina da una storia lunghissima con un matrimonio mancato. In altre parole eravamo entrambi insoddisfatti. Siamo entrati immediatamente in intimità, ed immediatamente scoprimmo che eravamo desiderosi di fare sesso e che ci piacevamo tantissimo a vicenda. Lei aveva un desiderio matto di essere scopata, ed io di fottermela. Inoltre, io avevo sempre desiderato chiamare la mia donna "puttana, troia, buttana, zoccola, " e di sentirmi dire “ sbattimi come una troia, infilamelo tutto ”, e lei aveva sempre desiderato essere chiamata e trattata proprio in questo modo. Ciò fece si che scopammo con Marina in ogni modo ed ovunque.
All'inizio, stranamente, quando scopavamo, non riuscivo a venire e questo la stimolava ancora di più. Mi piaceva trombarmela con lei messa a quattro zampe, in quanto con la sua stazza e quel seno enorme la facevamo sembrare una gran vacca, tirarla con una mano per i capelli o per un foulard, che le mettevo in mezzo al collo, e con l’atra mano prenderla a schiaffi sul culo. Una sera, dopo circa una settima che stavamo insieme, andammo a cena in un ristorante fuori città. Lei indossava un vestito molto seducente da cui trasparivano tutte le sue forme. Durante il tragitto, le toccai le gambe senza però infilarle la mano nella figa, con lei che per stimolarmi si strofinava eccitatissima su tutto il sedile. Io, tuttavia, non affondai le mani, la volevo eccitata. Arrivati al locale ci chiesero a causa della confusione se potevamo ritornare dopo una ora. Decidemmo di farci un giro in auto, anziché attendere al locale. Appena usciti dal locale notai una piccola viuzza (che dava sulla strada principale) in cui decisi di fermarmi. Marina era già eccitata, mi sbottonò i pantaloni e si mise subito il mio cazzo in bocca, dopo la presi, le alzai il vestito e la misi sopra di me, ed iniziai a scoparmela leccandole quel seno bellissimo. Lei era bagnatissima ed ansimava come una gran porca (le si leggeva chiaramente in faccia la sua voglia di cazzo), dopo alcuni minuti lei era gia venuta un paio di volte, io scesi dalla macchina con il cazzo durissimo, girai da lato dove lei era seduta e la misi a pecora, mentre io stavo in piedi fuori dall’auto. Gli infilai il mio cazzo dentro la sua fica bagnatissima e la trombai fino a faglielo arrivare in gola, prendedole il culo a schiaffi e con lei che ansimava come una forsennata “Uhuuu…Uhuuu. …..Si, si, Siiii …Siiiiii., spaccami …Siiiiii… spaccami” .. Il tutto mentre le macchine circolavano nella strada principale, la qual cosa mi eccitava ancora di più. Prima di raggiungere l'amplesso la feci stendere sul sedile con il viso rivolto verso il mio cazzo e le sborrai in bocca riempiendola tutta e lasciando cadere delle gocce di sborra sul seno. Finito, la feci rivestire invitandola però a non indossare il perizoma, cosa che lei fece. Ritornammo, quindi, al ristorante e mi accorsi che dal suo vestito si vedeva che era nuda e che lei aveva ancora le labbra sporche di sperma, ma non le dissi niente. Mi eccitò l’idea che il cameriere la guardasse ed immaginasse dove e cosa avevamo fatto. A fine cena decisi di trovare un posto dove trombarmi nuovamente Marina. Durante il tragitto, iniziai a toccarle il seno e, quando la sentii abbastanza calda, notai una piazzola di sosta poco illuminata e decisi di fermarmi. Scendemmo dalla macchina e ci mettemmo sul cofano. Io iniziai a baciarla con lei appoggiata sul cofano, le leccai il collo e nel frattempo lei si lasciò cadere sul cofano. Le strinsi il seno e le leccai i suoi capezzoli che erano durissimi, dopo le alzai il vestito, la presi dalle gambe e glielo infilai dentro. Era la prima volta che mi sbattevo per strada una donna sul cofano della macchina. Dopo quella sera capì che mi sarei potuto scopare Marina in qualunque modo.
Non potete immaginare quanta voglia di cazzo aveva Marina, e quanto voglia avevo io di trombarmela.
La sera dopo, mentre me la scopavo con lei a gambe all’aria ed io che glielo infilavo più che potevo, lei mi chiese di sputarle in bocca, per farmi sentire il suo padrone come si fa con i cani, cosa che io feci. Da quel giorno, io ero il suo padrone, mentre lei era la mia schiava. Inoltre, voleva sempre, dopo che me la scopavo, prenderlo in bocca e succhiarsi tutto il mio sperma. Raggiunta una certa intimità, che come avete capito non richiese molto tempo, iniziai a chiederle di aspettarmi a casa “vestita” soltanto con un suo perizoma rosso e messa a pecora; cosa che lei ovviamente faceva. Io arrivavo, e senza neanche parlarle mi spogliavo, le accarezzavo la schiena con lei che sculettava, la prendevo per i capelli e glielo infilavo, sbattendola e prendendola a schiaffi sul culo, come se fosse una cavalla…la mia cavalla. Altre volte le chiedevo di farsi trovare truccata e vestita come una puttanona, cosa che credetemi le riusciva benissimo. La prima volta, infatti, rimasi totalmente sorpreso, per quanto riuscisse a sembrare ed essere una porcona. Arrivai a casa sua e lei mi aprii la porta, facendosi trovare con una completo bianco di giarrettiera, mutande a pizzo e reggipetto, truccata con un rossetto rosso che la facevano apparire come una buttanona da bordello anni 50. Non solo: con il seno volutamente che le usciva fuori dal reggipetto. Io la feci sedere sul divano e mi misi davanti a lei che mi sbottonò, tirò fuori il mio enorme cazzo e lo mise in mezzo al suo seno, facendomi una sega e portandoselo in bocca. Io ero felicissimo di avere trovato un porca del genere. Dopo di che andammo in bagno la misi rivolta verso il lavandino, dove dietro c’era un enorme specchio, le allargai le gambe, e glielo infilai dentro. Guardandola allo specchio mentre me la sbattevo con quell’enorme seno che le ballava davanti e con le miei mani sulla sua bocca. Che scopata!
Dopo neanche un mese partimmo per un viaggio e lì facemmo una cosa che rese ancora più sensuale il nostro rapporto. In particolare, mentre la stavo leccando mi venne voglia di bendarla, lei all’inizio rimase confusa ma subito dopo si lasciò andare. Infatti mentre le leccavo la figa, lei si toccava il seno portandosi i capezzoli in bocca ed ansimando come una zoccola. Che porca. Dopo averla accarezzata e leccata in tutto il corpo, cosa che le piaceva enormemente, le misi il cazzo in bocca e lei lo succhiò con una eccitazione che non avevo mai visto prima. Ad un cero momento, arrivò la cameriera che, trovando la porta aperta, entrò per fare le pulizie e ci guardò con il mio cazzo nella sua bocca. La cameriera arrossì, si scusò e se ne andò. Entrambi notammo che essere guardati ci piacque tanto. Dopo quella volta capitò spesso che mi scopai Marina bendata.
Inoltre, quando la bendavo, chiedevo a Marina di raccontarmi i suoi desideri sessuali e delle sue storie di sesso. Mi eccitava tantissimo sentirla raccontare delle sue storie passate, mi piaceva immaginarmela mentre lo succhiava e/o che si faceva sbattere da qualcun'altro.
Un giorno mi raccontò come tradì il suo ragazzo. All’inizio con un suo collega, il quale con lei seduta davanti la scrivania, le massaggiava il collo e la schiena, cosa che la eccitava tantissimo. Il tradimento si limitò a questo per un po’ di tempo. La storia tra i due divenne più piccante quando, un giorno, il suo collega durante il massaggio, l’ha prese e la mise sopra la scrivania. Le sbottonò la camicia ed inizio a toccarle il seno e a leccargli i capezzoli, dopodichè si tirò fuori il suo cazzo. Lei eccitatissima lo prese in bocca, e lui le sborrò dentro. Le piacque restare con lo sperma del suo collega sul posto di lavoro. La storia durò un po’ di tempo, con lei che gli faceva dei gran pompini. Un giorno lei gli confidò che le sarebbe piaciuto essere toccata da più uomini. Lui, capendo quanto era vogliosa di cazzo Marina, le propose di invitare qualcuno durante i loro massaggi…. Marina però non disse nulla. Questi, a sua insaputa, un pomeriggio chiese ad un suo amico di raggiungerlo sul posto di lavoro dicendole che c’era una pompinara che li aspettava, questi ovviamente accettò. Il suo collega fece arrivare l’amico prima che arrivasse Marina, e lo fece mettere in una stanza. I due concordarono ( come le disse successivamente il suo collega) che lui sarebbe dovuto entrare, mentre Marina era distesa con il petto di fuori sulla scrivana con il suo amico che la accarezzata. Ebbene, arrivò Marina, la quale si sedette sulla sedia davanti la scrivania ed iniziò a farsi accarezzare. Quando, il suo collega capii che Marina era abbastanza eccitata la mise sulla scrivania togliendole il pezzo di sopra ed inizò ad accarezzarla. Lei si strofinava su tutta la scrivania, e lui si sbottonò i pantaloni, tirò fuori il suo cazzo e glielo mise in bocca, dimodochè non potesse vedere nulla. Al che entrò l’altro ragazzo che si avvicinò ed iniziò a toccarle il seno, quando Marina capi che erano in due a toccarla si eccitò ancora di più Allora si sbottonò anche lui e glielo mise in bocca. Lei glielo succhiò ad entrambi, da gran pompinara, e dopo si fece sborrare da tutti e due senza neanche lasciare una goccia. Era la prima volta che Marina aveva un rapporto con due uomini La vicenda con i due per volontà di Marina non si ripetè più, e lei smise di fare pompini al suo collega, quando questi le manifesto il desiderio di scoparsela. Per lei quella storia era solo massaggio e pompino!.
Un’altra volta, invece, lei si trovava in un locale con amici. Quando incontrò il titolare che era un sua vecchia conoscenza, nonché un suo vecchio desiderio sessuale da adolescente. Bevvero e ballarono insieme ad un amico del titolare. I due le strofinarono il loro cazzo dappertutto, capendo subito che a lei piaceva tantissimo. Lui ne approfittò e voglioso di trombarsela le chiese di restare fino alla chiusura. Non solo: questi, approfittando della situazione, propose, all’insaputa di Marina, al suo amico di aspettare fino alla chiusura del locale. A fine serata, lui con la scusa di farle vedere il locale, la portò in cucina, le mise le mani nel collo ed incominciò a leccarla. Lei quella sera aveva un vestitino con dei bottoni davanti che rendevano facilissimo spogliarla. Lui la sbottonò e la spogliò, lei aveva un perizoma e reggiseno nero. Le accarezzò il seno e lei gli prese il cazzo, e lo tirò fuori dai pantaloni, era durissimo ed enorme. Marina si eccitò tantissimo, si mise in ginocchio ed iniziò a succhiarglielo. Dopo lui la fece alzare, la distese sul bancone della cucina le tolse il reggiseno ed iniziò a leccarle la figa, e lei iniziò ad ansimare “ Siiii.Siiii. toccami….Siiiii”, toccandosi il seno. Al che venne il suo amico, il quale vista la scena, si avvicinò a Marina. Lei era troppo vogliosa di cazzo per fermarsi. Lui iniziò a toccarle il seno e lei, di risposta, gli prese le mani e le strinse al suo seno; questi capì che poteva proseguire e si sbottonò i pantaloni, avvicinandole il suo cazzo in bocca.. Marina iniziò a leccargli la cappella, e dopo se lo infilò in bocca. Dopo i due presero Marina, che indossava solamente il perizoma (immaginatela: pelle bianca, rossetto rosso, il perizoma nero ed una quinta di seno) e la fecero mettere a pecora con le gambe divaricate su un tavolo del locale. Lei con il suo corpo arrivava da una estremità all’altra del tavolo. In questo modo, l’uno prendendola per i capelli se lo face succhiare, mentre l’altro, spostando il filo del perizoma, le infilò il suo cazzo enorme nella figa, scopandosela come un dannato. Dopodichè i due la misero a pancia all’aria sul tavolo e e sborrarono entrambi in faccia con lei soddisfatta come non mai. Dopo quella volta lei non andò più in quel locale.
Le mi raccontava che i suoi tradimenti e la sua voglia di sesso erano legati al fatto che il suo ragazzo non c’era mai, anzi spesso si masturbavano a vicenda tramite web, ed inoltre sebbene avesse un cazzo enorme, durava pochissimo a letto, senza farla quasi mai godere.
Lei aveva bisogno di essere scopata, ed io ero ciò che voleva.
Tornati dal viaggio capitò spesso che mi scopai Marina bendata. Spesso, dopo averla bendata, la facevo distendere sul letto chiedendole di masturbarsi. Lei iniziava, toccandosi la figa, e dopo si stringeva il seno portandosi i capezzoli in bocca e leccandoli. Appena si leccava i capezzoli io mi stendevo sul letto, la mettevo sopra di me con il cazzo rivolto verso di me, e glielo infilavo dentro la figa, tirandola con una foulard e lei che mi diceva” Siii…, Siiii..Siiiii spaccami, Siiiii infilamelo dentro, Siii… Siiii sbattemi, sbattemi”. Sempre, quando la bendavo, chiedevo a Marina di raccontarmi i suoi desideri sessuali e delle sue storie di sesso con il suo ex. Un racconto che mi piacque tanto riguardava un viaggio che fecero insieme.
In particolare, Marina confidò una volta al suo ragazzo il suo desiderio di stare con più uomini insieme a lui, e soprattutto che le piacevano gli uomini di colore. Questi eccitato probabilmente dall’idea, volle farlo. Infatti, durante un viaggio a marachesk, il suo ex mentre se la stava scopando con lei a pecora legata alle braccia del letto, fece entrare un uomo di colore. Lei all'iniziò lo rimproverò (mi confidò che fu un rimprovero di circostanza), ma subito dopo disse di essere d’accordo, purchè fosse solo il suo lui a scoparsela. Il negro si avvicinò, mentre il suo ex continuava a scoparla, e gli disse di toccarla in tutte le parti del corpo. Questi iniziò a farlo e lei godette come non mai. Dopodichè il suo ex la slegò e stendendosi sul letto se la mise sopra, con le che gli dava la schiena, infilandogli quell’enorme cazzo (Mi disse Marina che quella volta il suo ex con il suo cazzo le spacco la figa), mentre l'uomo di colore le mise il suo cazzo grossissimo in bocca (cosa che le piacque tantissimo). Dopo i due la misero in ginocchio e le sborrarono su tutto il corpo. Mi disse di non avere mai visto e succhiato così tanta sborra nella sua vita.
Una vergine con due cazzi enomi….Che porca, la mia Marina!
Vi confesso: l’idea che Marina fosse stata scopata contemporaneamente da altri uomini, mi eccitò tantissimo.
Dopo circa un mese che stavamo insieme, e che oramai le avevo completamente aperto la figa, decisi che era giunto il momento di spaccarle il culo. Una sera dopo essere usciti con degli amici, mentre stavamo tornando a casa incominciai a toccarla, lei era bagnata come sempre, dopo alcuni minuti lei mi sbottonò ed inizio a succhiarmelo, mentre io le toccai il culo. Più la toccavo, più lei me lo suicchiava spostando il culo in modo da poterglielo toccare meglio e sopratutto infilargli prima uno, poi due e dopo tre dita. Lei ansimava come una porca da strada, chiedendomi di infilarglielo (suppongo in mezzo alla figa, era ancora vergine nel culo). Non sapeva quello che lei avrei fatto!. Giunti a casa sua, la spogliai del tutto e la misi in ginocchio appoggiata sul divano e le legai le mani, dietro la schiena (le piaceva tantissimo sentirsi posseduta). Iniziai a morderle il collo ed accarezzarla dappertutto, con lei che sculettava per farmi eccitare. Io le leccai il fondoschiena, la bagnai, e glielo infilai dentro, gridandole" io sono il tuo padrone, e voglio tutto di te". Lei mi rispose"Sii… Prendimi, Siiiiiii….prendimi, e fammi sentire tutto ciò che vuoi, mio padrone". La trombai con una violenza inaudita, prendendola a schiaffi sul culo e lei che ansimava sempre più forte. Alla fine le sborrai su tutta la faccia, con lei distesa sul divano ed io consapevole di essere il suo padrone.
Dopo un pò tempo, avevo sempre l'idea di fare sesso con Marina insieme ad altri, e comunque davanti altri.
Una sera, che dovevamo uscire le chiesi di indossare un suo vestitino bianco, che la facevano molto seky anche per la scollatura, da cui traspariva l’abbondanza del suo seno, senza tuttavia truccarsi. L'andai a prendere, e decidemmo di bere qualcosa e dopo di andare al cinema, sapevo che le avrei suscitato strane voglie. Era molto eccitante quella sera, ma non volgare. Al locale conoscemmo dei ragazzi simpatici, uno dei quali era molto carino e prese subito confidenza con Marina. Lei scherzava, e lui non perdeva l'occasione per starle molto a contatto. Lei, approfittando della mia distrazione, non nascondeva di stare al gioco. Ad un certo momento Marina si allontanò un attimo per salutare una sua amica, ed io dissi ai ragazzi che se avevano voglia di giocare, potevano farlo tranquillamente…, e se volevano, quindi, potevano venire con noi dopo al cinema. Il tutto, consigliandogli (perchè sapevo che l'essere toccata da più uomini le faceva prendere qualunque freno inibitore) di parlare e scherzare con Marina, mettendole entrambi le mani dietro la schiena, sempre con una certa discrezione. Cosa che essi fecero, appena lei tornò, ottenendo un discreta e maliziosa condivisione di Marina. Infatti, tra un drink ed un altro, accennavamo dei balli, e mentre io le stavo davanti, gurdandola con sguardo seducente e facendole sentire il mio cazzo durissimo, loro due le stavano vicinissimo, prendendola più volte dai fianchi e strofinandole il loro cazzo. Lei lo notò, e vedendo che io ero tranquillo, li lasciava fare. Prima di andarcene dal locale, Marina si allontanò da noi per andare in bagno. Al che, dissi ad uno di loro di raggiungerla in bagno, e con una scusa di prenderla per il collo e di strofinarle con determinazione il suo cazzo nel culo. Questi, l’aspettò all’uscita del bagno, ed incrociandola, le si mise di traverso, e con disinvoltura l’abbracciò, prendendola per il collo e la avvicinò a sé, facendole sentire il suo enorme cazzo nei fianchi. Lei senza guardarlo, sorrise e venne verso di noi. Dopo aver bevuto, quindi, l’ultimo drink al bar ci indirizzammo verso il cinema invitando i ragazzi a venire con noi. Essi, ovviamente accettarono. Durante il tragitto le toccai il collo, cosa che la eccitava tantissimo, e un pò prima di arrivare al cinema le misi le mani in mezzo le gambe, per farla eccitare. Lei era già bagnatissima (sono sicuro che la presenza di quei ragazzi l’aveva eccitata moltissimo) si alzò la gonna chiedendomi di rimandare il cinema per fare dell'altrooo...., io, approfittando della sua eccitazione, le proposi di togliersi le mutande e di aspettare, lei capì e mi disse che ero un porco. All'entrata del cinema presi i biglietti, e mentre aspettavo notai che il vestito era trasparente ed il riflesso delle luci addosso la rendevano completamente nuda, cosa che notarono anche gli altri due ragazzi.
Ero eccitatissimo...volevo fare sesso con Marina davanti alla gente e anche con la partecipazione di qualcuno. Anche Marina era eccitatissima, Lei però voleva solo il mio cazzo, forse...
All'inizio dello spettacolo, ci avviammo per prendere i posti, feci andare avanti i due ragazzi, dopo io e Marina dietro di me. I ragazzi presero posto, io passai avanti con Marina dietro, la quale rimase un po’ esterefatta dal fatto che i ragazzi, con molto disinvoltura, per farla passare si alzarono e, tenendola con le mani il fianco, le poggiarono entrambi il loro cazzo durissimo nel culo. Non solo: io lo vidi, sorrisi, e le lasciai il posto tra me ed uno dei ragazzi. Mamma mai quanto ero eccitato, e sono certo che anche Marina lo fosse, bagnata come l'avevo lasciata in macchina ed in mezzo a tante mani e cazzi che la toccavano.
Prima che iniziò lo spettacolo, io mi allontano con la scusa di andare a prendere qualcosa da bere. Il ragazzo che era più lontano si mise di fronte a Marina, facendole notare il suo cazzo durissimo ed insieme a l’altro, che con la sua gamba e con il braccio destro era attaccato a lei, iniziano tutti e due a scherzare. Mentre io li guardo da lontano, il primo ragazzo, con la scusa che gli era caduta una cosa per terra, si poggia sulla gamba di Marina, l'altro, invece, si avvicina fino al punto di poggiarle involontariamente il cazzo in faccia e lei per non farlo cadere gli poggia “involontariamente” le mani sul cazzo. Marina, si guarda, e non vedendomi, lascia trasparire di essere eccitata per quei due cazzi durissimi che hanno toccata.
Inizia, lo spettacolo ed io le metto la mano sulla spalla e le accarezzo il collo, la qual cosa le fa venire i brividi. Sento che oggi Marina darà il meglio di sè.
Le metto le mani in mezzo alle gambe ed inizio a toccarla, lei è un fiume. Mi poggia la mano sui pantaloni ed inizia a sbottonarmi e mi prende il cazzo. Lei mi abbraccia e si avvicina a me, rivolgendo una parte del suo culo verso il ragazzo che le sta accanto. Io le infilo quasi tutte e quattro le dite della mano sinistra, lei vorrebbe succhiarmelo ma vorrebbe il mio assenso, visto che i ragazzi le stanno accanto. Io le sussurro di non preoccuparsi, anche perchè la cosa mi eccita, e poi non li conosciamo. Lei mi sorride con malizia dicendomi all’orecchio che siamo dei porci. Al che la prendo per il collo e le metto il mio cazzo in bocca, lei me lo succhia come non mai. Nel frattempo, con uno sguardo invito uno dei ragazzi a toccarla, cosa che questi fa immediatamente. Infatti, le alza la gonna e le infila la mano sotto il culo per prenderle la figa. Marina, un attimo si ferma (temendo una mia reazione, forse.), tuttavia vedendo la mia tranquillità, nonchè la mano di quel ragazzo che la tocca divinamente, lei continua a succhiarmelo, lasciandosi toccare. Anzi mettendosi quasi con il culo a pizzo.. In questo modo, me lo succhia meglio, e lui la può toccare fino in fondo. Ad un certo momento, le dico di cambiare posizione rivolgendoci entrambi verso quel ragazzo. Le infilo la mano in mezzo al culo e glielo tocco insieme alla figa, lei impazzisce. Il ragazzo seduto accanto a lei, vedendola in estasi, ne approfitta si sbottona e le mette la mano sul suo cazzo, cosa che lei asseconda ingenuamente con un movimento quasi a mettersi meglio per me. Ci sto riuscendo, sto facendo sesso con Marina, davanti ad altri ed insieme ad altri. Lei lo inizia a toccare fugacemente, poi presa dalla foga lo masturba per bene, come me che nel frattempo la sto toccando con tutte le dita della mano. E’ un fiume in piena… E' arrivato il momento!
Marina, vorrebbe mettersi quel cazzo enorme in bocca (ne sono certo), ma non sa la mia reazione. Io lo capisco, e con la scusa di toccarla meglio la spingo per il collo verso il cazzo del ragazzo, che è sempre più vicino a lei. E Marina, in questo modo si avvicina sempre di più a quel cazzo (infatti lei asseconda benissimo i miei movimenti, forse per farmi credere che lo fa per me…..zoccola). Due, tre, quattro spinte e lei dapprima aggrappata al suo cazzo gli sfiora la cappella con le labbra, dopo, do delle spinte più decise, come se stessi raggiungendo l’orgasmo, e lei riesce ad infilarselo in bocca, seppure in modo fugace. La scena dura per alcuni momenti, con lei che riesce finalmente a leccarglielo per bene, quando il ragazzo eccitatissimo le mette le mani in testa e la spinge determinato verso il suo cazzo e le viene in bocca.
Marina gli lecca ogni goccia di quella sborra, mentre io la sto toccando. Sono eccitatissimo, la rivolgo verso di me (ha delle gocce di sborra che le cadono dalle labbra….non le dico niente ovviamente) e la invito ad andare in bagno, poiché glielo voglio mettere dentro. Ci alziamo, ed ovviamente passiamo tra quei due ragazzi i quali la toccano, quasi abbracciandola, lei è bagnatissima ed eccitatissima. Vado in bagno, durante il tragitto noto un uomo che guarda Marina, sicuramente ha notato la sborra che le cade dalle labbra. Entriamo nel bagno degli uomini (non chiudo la porta, non mi dispiacere che qualcuno ci guardasse), la poggio sul lavandino, le alzo la gonna e glielo metto dentro il culo. La prendo per i capelli e me la sbatto sul lavandino, e dopo di che la siedo sul cesso e le sborro in faccia. Lei è contenta, mi dice che è completamente in estasi e che insieme a me si sente una gran porca: Infatti mi fa notare che i due hanno visto e capito tutto, e che la stanno toccando. Io le rispondo di non preoccuparsi, e fin quanto e con me non ci sono problemi. Le mi sorride con uno sguardo di complicità. Torniamo ai nostri posti, con Marina più eccitata che mai. Notiamo che i ragazzi hanno invertito i loro posti, probabilmente anche l’altro vuole divertirsi. Ci sediamo, e dopo qualche minuto, il ragazzo che le side accanto le tocca con la mano la sua gamba fino alla fica. Lei si gira verso di me, ma io fingo di essere distratto, allora lei apre le gambe, con un movimento veloce si alza la gonna, e lui le entra tutta la mano, lei risponde avvicinando la sua mano al cazzo di quel ragazzo; questi si sbottona e lei glielo prende stringendolo con tutta la sua forza. Al che io le prendo l'atra mano e gliela metto sul mio cazzo. Marina ha due cazzi in mano. Subito dopo, mi rivolgo verso di lei, le prendo la testa e le metto il mio cazzo in bocca, mentre lei continua a masturbare l'altro ragazzo.
Sono eccitatissimo, è giunto il momento di scoparcela in tre o quattro, chissà.
Dico a Marina di andare in bagno, e di aspettarmi a pecora. Lei si alza, e appena passa davanti il primo ragazzo, questi alzandosi, simula di cadere in avanti, la arriva addosso e le poggia il suo cazzo nel culo. Lei sorride, dandogli del porco. Invito i ragazzi a seguirmi, dicendo loro che posso soltanto toccarla e farsela sucare. Loro accettano. Andiamo in bagno, Marina come d’accordo mi aspetta nella toilette delle donne, apro la porta con lei messa a pecora poggiata sul cesso. Entro, lasciando la porta aperta, e dicendo ai ragazzi di aspettare un attimo, mi sbottono, le accarezzo il collo la prendo per i capelli e glielo infilo dentro. Inizio a sbattermela, quando la giro verso il lavandino, e nel frattempo, faccio entrare i due ragazzi. Le li guarda e poi guarda me attonita ma con una certa complicità e malizia, io le sorrido. Lei, sculetta un po’, facendomi capire di continuare. Allora, i due ragazzi iniziano a toccarle il seno e le leccano i capezzoli durissimi, e lei inizia ad ansimare. Dopodichè si escono i loro cazzi enormi e durissimi, la prendono per la testa e glielo metteno in bocca. Marina gli afferra il cazzo e glielo succhia da gran porca, mentre io me la sbatto eccitatissimo. Lei sta ansimando come una puttanona, e noi tre che c'e la stiamo godendo. I due iniziano a venire, e le sborrano in bocca, mentre io continuo a scoparmela. Si apre la porta, ed un signore assiste incredulo ed eccitato alla scena, io lo guardo e gli dico" E' una gran porca, è la mia porca e me la scopo come voglio". Chiudo la porta, do altre due spinte, la volto verso di me e le sborro dentro la bocca.
Con i ragazzi ci salutiamo, e ritorniamo a casa.
Mi sono scopato Marina come volevo (probabilmente lo desiderava anche lei), chissà cosa altro faremo in futuro....
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