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| lo sconosciuto figo! |
Scritta da: ciliegina (2)
Ero seduta al tavolo di un bar, leggevo il giornale mentre aspettavo il mio caffè macchiato che non arrivava più…. Stavo iniziando ad innervosirmi quando mi si avvicina un tipo molto carino che non avevo mai visto prima e senza dirmi nulla si siede al mio tavolo. Credo di averlo guardato malissimo in quel momento… faccio finta di niente e continuo a leggere il giornale anche se sentivo i suoi occhi puntati addosso e la cosa mi infastidiva da morire…. In quello arriva il mio caffè e il ragazzo ordina: “quello che ha preso la signorina” e li mi viene su il nervoso e gli dico “ah ma allora sai parlare!” e con quello gli dico su di tutto: “ti siedi qui senza chiedermi se potevi, ordini quello che ho preso io, nemmeno mi conosci e continui a fissarmi come se fossi un aliena… si può sapere cosa vuoi?” e con mia grande sorpresa, lui mi risponde in tutta calma e tranquillità: “Io ti conosco, lavoriamo insieme da circa un anno, non ti ho mai rivolto la parola perché sono molto timido e ogni volta che tentavo di parlare con te…. o suonava il telefono, o arrivava qualche cliente… insomma non sei mai riuscita a degnarmi neanche di uno sguardo…. E questa mattina ti ho visto qui da sola… ho pensato fosse l’occasione buona! Piacere sono Federico dell’ufficio commerciale”.
Credo di essere rimasta li immobile qualche secondo, mi aveva letteralmente lasciato senza parole facendomi sentire una merda.
Io non lo conoscevo, ma lui conosceva me e questa cosa mi dava parecchio svantaggio. Cavolo lui era proprio un bel ragazzo… come cavolo avevo fatto a non notarlo? Cercavo di sorridere e di cambiare discorso parlando del più e del meno come se ci conoscessimo da una vita…. E con mia grande sorpresa scopro che oltre ad essere bello è pure simpatico.
In quel momento più lo guardavo e più mi perdevo nei suoi occhi, ma siccome sono una che se la tira… me ne sono andata con una scusa ma gli ho lasciato sotto il posacenere il mio biglietto da visita, non faccio in tempo a salire in auto che mi arriva un sms di un numero nuovo “ho aspettato tanto per parlare con te ma ne è valsa la pena!” mi giro sorridendo verso il tavolo dove eravamo seduti ma era già scomparso e con un po’ di tristezza me ne vado.
A casa non potevo fare a meno che pensare a lui, a quell’incontro… decido di uscire di nuovo per non pensarci e mi dirigo verso l’autolavaggio, pago l’ometto ed entro nel tunnel e mentre le spazzole schizzavano acqua ovunque per lavare mi sento aprire la portiera e braccia forti mi fanno scendere dall’auto in movimento, alzo gli occhi e non potevo crederci…. Era Fede… che facendomi bagnare (in tutti i sensi) mi accompagnava nell’altro lato del tunnel che era più nascosto, e il vetro dava sul bosco e nessuno poteva vederci perché eravamo tra il vetro e le spazzole quindi neanche quelli che entravano in macchina potevano vederci.
Non ci siamo detti una parola, lui con un gesto mi spostava i capelli bagnati dietro l’orecchio e mi baciava dolcemente prima di sbattermi contro il vetro.
Io non mi rendevo assolutamente conto di quello che stava succedendo ero completamente presa dalla situazione… poteva fare di me quello che voleva in quel momento.
Ero in piedi con le mani appoggiate al vetro del tunnel, e lui era dietro di me, con i miei seni tra le mani che li teneva e accarezzava come frutti maturi, eravamo ancora vestiti ma eravamo evidentemente eccitati, tra le natiche potevo sentire il suo sesso duro che si muoveva avanti e indietro tra il mio culo. Non capivo perché non mi spogliava, continuava a baciarmi il collo, le spalle e mi stringeva fortissimo, io stavo morendo, avevo una voglia pazzesca e proprio quando stavo togliendo dal mio seno la sua mano per accompagnarla dentro ai miei pantaloni il deficiente dell’autolavaggio inizia ad urlare che c’era la mia macchina che ostruiva il passaggio. Avrei voluto ucciderlo e Fede sorrise mi accompagnò fuori e tentò anche di spiegare al tipo il perché eravamo fradici, a piedi dentro il tunnel. Adesso mi veniva da ridere.
Non potevo tornare a casa in quello stato, mio marito cosa avrebbe pensato? E salire in macchina così sarebbe stato un danno! Per fortuna Luciano abitava nelle vicinanze e mi invitava a casa sua ad asciugarci. Lui abita in un appartamento al primo piano e i vestiti ce li siamo tolti sulle scale sicuri che non sarebbe passato nessuno vista l’ora di pranzo! Apriva la porta e mi indirizzava verso il bagno per fare una doccia (visto che avevamo anche qualche chilo di detersivo per auto smaltato addosso) ma ormai eravamo già nudi così gli ho chiesto se mi accompagnava a fare la doccia così risparmiava acqua!
Ci siamo infilati insieme nella doccia e ci insaponavamo a vicenda mentre ridevamo (era come se ci conoscessimo da una vita) e più mi insaponava più mi eccitavo… questa volta non era più dietro di me, ce l’avevo davanti e… pronto all’uso… sorridendo gli dicevo: “adesso basta con i preliminari” sorrideva anche lui mentre mi prendeva in braccio e cercava l’angolo di penetrazione adatto, io ero avvinghiata a lui come un koala ad un albero, e lui mi teneva su e mi penetrava con una tale forza…. Era fantastico.
Poi tenendomi in braccio come una bambina usciva dalla doccia e tenendomi una mano sulla nuca mi appoggiava dolcemente per terra sul tappeto del bagno lungo la vasca, mi ha dato un bacio in bocca, e con gli occhi chiusi sentivo la sua lingua sul collo…. Su un capezzolo poi sempre più giù, un leggero solletichino alla pancia e al basso ventre e poi…. E io gli parlavo ansimante e lui rispondeva scrivendo con la lingua sul mio clitoride, ero già venuta ma lui continuava a leccare, le mie gambe tremavano e stavo per chiuderle, lui allora lasciava stare il clitoride mi penetrava sia con la lingua che con le dita e io urlavo come non avevo mai fatto!
Sono venuta un’altra volta e l’ho spinto via, l’ho abbracciato e baciato ma lui voleva continuare, ho dovuto legargli le mani con la cinta dell’accappatoio e dirgli che adesso toccava a lui godere….
Stava per esplodere, senza troppi complimenti o baci ho preso in bocca il suo sesso e cominciavo a succhiare e leccare e mentre lo favevo lo guardavo in faccia, lui non era proprio disteso nel pavimento era appoggiato con la testa e le spalle alla porta del bagno, e le espressioni che faceva con il viso, e i suoi gemiti mi mandavo fuori di testa tanto da sbattergli la passera in bocca…. Scoppiava così un 69 magico! Mi prendeva le gambe per parlare sembrava volesse avvertirmi di qualcosa… ma io non lo lasciavo e con le gambe gli tenevo la faccia spiaccicata sul mio sesso, sentivo la sua lingua calda e il suo fiato ansimante… poi quel suo seme che mi riempiva la bocca, non ne volevo perdere nemmeno una goccia. Poco dopo sono venuta per la terza volta…. Mi guardava distrutto, l’ho slegato e ci siamo asciugati… nel frattempo anche i vestiti dovevano essere asciutti stavo per indossarli e andarmene ma lui mi strattonava per una mano e mi diveva “dai… resta con me!”
Avvolta da un suo asciugamano lo baciavo con passione, mi ha preso per mano e mi ha portato in camera sua.
Siamo stati abbracciati un oretta a dormicchiare e a coccolarci… quando suona il mio cellulare…. È mio marito sono le 17 devo scappare, lui si rattrista, quasi si offende e si gira dall’altra parte non cagandomi più… scappo via un po’ dispiaciuta e nel tragitto cerco una scusa…
Continua…
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