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| le tette di mia madre |
Avevo 18 anni quando nacque il mio terzo fratello. Mia madre, 38 anni, era rimasta incinta forse senza volerlo, ma la novità aveva creato un clima di attesa e di entusiasmo in tutta la famiglia. In realtà non me ne fregava nulla, avevo molte cose da fare, stavo vivendo le mie prime storie sentimentali ed ero spesso fuori casa e non partecipai moltissimo a questo nuovo evento così importante nella mia famiglia. E così non mi accorsi dei cambiamenti che si verificavano nella routine familiare, anche nei ritmi giornalieri. Una notte tornando a casa intorno alle due, fui sorpreso di trovare mia madre sul divano che allattava il piccolino.
"E' la sua poppata notturna, e non volevo svegliare tuo padre", disse quasi a motivare quella situazione. Rimasi bloccato, non sapendo cosa fare. Mia madre notò il mio imbarazzo e mi invitò ad avvicinarmi senza fare rumore.
-se vuoi guardare non c'è nulla di male-disse mia madre.
In silenzio mi avvicinai restando affascinato da quello spettacolo inatteso,vidi le grosse tete di mia madre(quinta misura)completamente nude (aveva tirato su una maglietta) ed il piccolino che succhiava voracemente. Mi sedetti di fronte restando ipnotizzato dalla grandezza delle mammelle, dalla loro ripienezza e morbidezza. Pur appesantite, mantenevano un aspetto non cadente, con il capezzolo largo violaceo con una goccia biancastra in mezzo.
"Bello, vero?" disse mia madre intendendo il piccolo.
"Bellissime!!" risposi io entusiasta. Restammo in silenzio e pian piano mia madre si addormentò ed anche il piccolino smise di ciucciare respirando profondamente nel sonno. Staccandosi dal seno mi lasciò la visione completa delle due splendide pocce.Ero turbato da ciò che stavo provando: una sensazione di calore a livello inguinale, una sensazione di ansia dentro il petto che si chiarì in un evidente eccitamento sessuale. Mi stavo eccitando guardando le tette di mia madre. Mi sembrava contro natura, non avevo mai guardato mia madre dal punto di vista sessuale, anzi, chissà perché, forse come tanti, non riuscivo ad immaginare i miei genitori che facevano sesso e tantomeno mia madre che potesse provare e stimolare desiderio sessuale. Eppure in quel momento stavo provando desiderio nei riguardi di mia madre. La guardai bene. Pur se lievemente appesantita dalla terza gravidanza restava una splendida donna, molto bella in viso con due labbra pronunciate e carnose, coscie abbastanza grosse ma sode che si affusolavano in splendide gambe ben proporzionate.
E poi quelle splendide tettone.Cercai di far tornare alla memoria immagini del suo corpo prima di questa gravidanza come potevo averlo osservato senza alcun interesse nei soggiorni marini. Ma non riuscivo a ricordare caratteristiche particolari. Ora erano enormi, ripiene di latte. Un senso di sete mi assalì improvvisamente. Sete di latte. Mi alzai ed andai in cucina, presi una bottiglia di latte e ritornai in soggiorno. Iniziai a bere dalla bottiglia. Il latte era fresco, ma aveva un sapore particolare, insolito. Avevo la sensazione di bere il latte di mia madre. Il cazzo dentro i pantaloni aveva raggiunto già da un po' la massima erezione e per calmare il fastidio provocato dai vestiti iniziai ad accarezzarlo da sopra. Temevo che mia madre potesse svegliarsi improvvisamente e scoprirmi in quella posizione e ciò aumento la mia eccitazione.Scusami, mi sono addormentata, mi capita sempre più spesso...ma questo è un divoratore...per fortuna si attacca da solo alla tetta... ed io riesco a continuare a dormire... ma stasera", rivolgendosi poi al piccolo,
"mi hai completamente prosciugato...". Detto questo si rivestì e dandomi un bacino in fronte se ne andò a dormire,Nei giorni successivi senza quasi rendermene conto, i miei scrupoli cedettero rapidamente al morboso desiderio di rivivere quella scena. Stavo sempre più in casa, avevo imparato a conoscere i ritmi delle poppata, ed ero sempre nei pressi quando era l'ora.. Mi eccitava in particolare il momento in cui mia madre apriva la camicia, sollevava il reggiseno ed iniziava ad allattarlo. Ogni volta era un tuffo al cuore. I miei gusti sessuali da quei giorni cambiarono radicalmente: tra le ragazze che corteggiavo la prima cosa che osservavo era le tette e solo quelle che portavano dalla terza in su stimolavano i miei interessi. E quando riuscivo ad avere rapporti con loro, il mio interesse maggiore era rappresentato da quelle belle poppe che martoriavo in tutti i modi. Con le mani, con la bocca, con la lingua, con i denti. Ma sia la consistenza, le dimensioni erano completamente diversi da quelle di mia madre. Forse più elastiche, più sode, ma certamente molto meno grosse, meno morbide meno saporite. L'immagine di quei grossi seni si ripresentava in continuazione. Mia madre ben presto si accorse del cambiamento dei miei comportamenti e forse capì che quelle tette sempre nude potevano creare qualche turbamento in un ragazzo di 18 anni, con un livello ormonale quasi certamente altissimo. Tant'è che era molto più discreta, utilizzava vestiti più castigati, spesso si isolava nella sua stanza. Gli spettacoli divennero sempre più rari ma i ricordi erano sempre più martellanti. Mi eccitavo e mi masturbavo con quelle immagini. Finalmente partimmo per il mare. Avevamo affittato un bilocali per cui i miei genitori presero la camera da letto ed io e mio fratello maggiore (20 anni) dormivamo nel soggiorno. Mio padre per motivi di lavoro per le prime due settimane avrebbe potuto raggiungerci solo per i fine settimana, per cui mentre mio fratello era praticamente sempre fuori, io mi offrii di fare compagnia e di aiutare mia madre durante la settimana.
L'ossessione continuava anzi addirittura era aumentata. Stavamo sempre molto svestiti in casa, ma spesso ero costretto a tenere i pantaloncini larghi per nascondere il cazzo molte volte in tiro. Mia madre non sopportava i reggiseni ed utilizzava delle canottiere molto leggere in cui bastava che si chinasse un po' e
si vedevano pure i capezzoli.Le sue mammelle erano ancora gonfie di latte che spesso fuoriusciva bagnandole i vestiti. In quella situazione è facilmente comprensibile la sofferente eccitazione. Iniziai a masturbarmi anche più volte al giorno, mi svegliavo in piena notte e una volta addirittura eiaculai sognando una spagnola tra quelle moribidità. Riuscii per fortuna a non sporcare le lenzuola. Un pomeriggio che eravamo soli in casa, mentre lei era coricata nella sua stanza, incapace di rilassarmi, decisi che dovevo fare qualcosa. E, cautamente, sbirciai nella fessura della porta socchiusa. Mia madre era sdraiata sul letto e dormiva. Aveva solo gli slip e non portava la solita canottiera. In silenzio entrai e restai accanto al suo letto ad ammirare l'oggetto delle mie ossessioni. A pancia in su le mammelle pur scivolando lateralmente ed allargando il solco tra di esse, apparivano come piccole montagne di carne alla cui vetta spiccavano i capezzoli larghi ed appuntiti. Le gambe divaricate mostravano il triangolo degli slip da cui fuoriuscivano lateralmente i peli inguinali.il mio cazzo provocò una nuova e più potente erezione. Bastò solo sfiorarlo che raggiunsi immediatamente l'orgasmo. Fu bellissimo. Ora ero più tranquillo.
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