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| le mutande bianche |
Mia moglie ha sempre portato mutande di colore chiaro. Essendo bruna, e con una figa pelosa e nera, non ama molto la depilazione si toglie solo quelli vicino l'inguine.Ogni qualvolta che si veste le piace toccarsi la figa ed è orgogliosa di quel gonfiore, anche perchè ha una figa abbastanza grande. Siccome è un pò esibizionista si veste sempre con gonne abbastanza corte e in ufficio cè sempre chi cerca di guardare sotto la sua scrivania. Infatti quando torna la sera a volte è eccitata e mentre ceniamo mi racconta che qualche collega oltre alle varie avances gli dice che ha delle belle cosce, ecc. Quanto mi racconta queste cose mi accorgo che è eccitata. Quando andiamo a letto e lei si toglie le mutande mi accorgo che sono abbastnza sporche di umori. Per lei è una sensazione dalla quale non può farne a meno.
Infatti quando la scopo le piace sentirsi dire che è una figona e che molti suoi colleghi se la scoperebbero e sicuramente si vanno a fare delle seghe pensando a lei. Questa storia va avanti da anni, e anch'io mi eccito. Ma quando le propongo qualche trasgressione o di fare qualcosa con qualcun'altro si irrigidisce e mi risponde: tu sei matto!
Una sera preso da una strana sensazione arrivai a casa con un regalo per mia moglie. Le avevo comprato in un sex shop un grosso dildo. Quando andammo a letto cominciai a dire le solite frasi, ad un certo punto tirai fuori quel coso e anche se con sua grande sorpresa e molto incuriosita cominciai a ficcaglierlo nella figa, mentre le facevo fare un pompino. Ad un certo punto le allargai le cosce e con quel grosso attrezzo la invitai a fare da sola. era uno spettacolo arrapante vedere lei con le cosce aperte e quella figa pelosa divaricata con quell'attrezzo dentro e lei che lo muoveva avanti e dietro. Cominciava a piacerle e quando la girai per farle il culo,anche se per lei è doloroso perchè ha il buco piccolo non oppose resistenza. lubrificai quel culetto con tutto quell'umore che le scendeva dalla figa, aggiungendo la mia saliva, e la penetrai con forza, ma stavolta invece di gridare per il dolore mi accorsi che godeva e continuava a infilarsi quell'attrezzo nella figa.
Cominciai a convincerla che un cazzo vero sarebbe stato più idoneo e avrebbe provato più piacere. Dopo alcuni giorni mentre la stavo scopando mi disse che si sentiva pronta a farsi scopare da due cazzi, ma volevo un cazzo grosso come il dildo.
Dopo un pò di tempo mi disse che aveva invitato a cena un suo caro collega "Mario" aveva scelto lui perchè da un pò di giorni in uffucio, quando lui la guradava si accorgeva che era arrapato e lei aprendole un pò le gambe e facendogli vedere quelle mutande bianche, dai pantaloni del suo amico notava un cazzo enorme.
Mario arrivo alle otto, con un mazzo di fiori e una bottiglia di vino. Dopo i convenevoli cominciammo a cenare e vedevo mia moglie abbastanza sciolta, mentre Mario era andato in bagno le toccai la figa e già i suoi umori avevano bagnato le mutande.
cenammo in un clima allegro, poi andammo in salotto e lei si sedette di fronte a Mario. Aprendole ogni tanto le cosce e mandandolo in tilt. Mi alzai per andare in bagno, quando tornai dopo cinque minuti vidi che Mario aveva tirato fuori dai pantaloni un cazzo impressionante, Lungo, grosso e duro, quasi il doppio del mio. Mia moglie era seduta accanto a lui, con le cosce aperte e con quel cazzo in mano che accarezzava e menava lentamente.
Mi guardò invitandomi ad avvicinarmi, si alzolentamente si alzò la gonna, si tolse le mutande passanole sulla bocca di Mario, che era rimasto seduto con quella trave in mano. Lei si sedette pian piano su quel cazzo che pulsava, allargandosi leggermente quella figa pelosa e facendo entrare quel cazzo che scivolava dentro e con piccoli gemiti lei lo prese tutto. Mi abbassò i pantaloni e si mise a farmi un pompino mentre ancheggiava sul cazzo di Mario per meglio sentirlo dentro.
Dopo una ventina di minuti sdraio Mario per terra e si rinfilo quel cazzo enorme in figa, slacciandosi il reggiseno e sbattendo a Mario i capezzoli in bocca ordinandogli di succhiarglieli. Mi guardò e mi fece cenno di mettermi dietro di eli, si abbsasso mostrandomi quella figa pelosa piena di carne e quel buco del suo culetto semi aperto. con la mia saliva leccai il suo orifizio e cominciai ad affondare il mia cazzo che entrando sentiva la presenza di quella trave nella figa. Per parecchi minuti, mia moglie gemeva e ansimava, venendo ripetutamente. Mario stava scoppiando quel cazzo stava per eruttare, ma resistette. mia moglie non voleva che Mario la penetrasse nel culo, la sua soglia di dolore non avrebbe resistito a quella trave. Ma io e Mario la girammo io mi misi a terra e la feci sedere sul mio cazzo tendole i capezzoli e costringendola ad abbassarsi. Mario si mise dietro di Lei cominciandole a leccarle il culo. Lei si irrigidiva e gridava, no! è troppo grosso mi sfonderà tutta. Ma ne io, ne Mario, sentivamo ragione. Le leccavo i capezzoli e con il mio cazzo cercavo di farla godere, nel mentre Mario gli aveva appuntato il ghiande nel buchetto, lei si dimenava, ma al contatto di quel cazzo cominciò a rilassarsi, Mario dolcemente aveva cominciato la penetrazione. Ad un certo punto dopo minuti di preparazione Mario non resistette più, Un urlo di mia moglie più forte confermò che quel cazzo era entrato dentro quel culetto e io sentivo quel gonfiore con il mio cazzo da dentro la figa. Fu una esplosione di piacere , lo sperma usciva da tutte le parti, io e Mario eravamo venuti con quell'urlo di dolore e di piacere e lei si dimenava su quei cazzi ripendo.. ancora, ancora.
da quella sera mia moglie rimette sempre le mutande bianche e in ufficio ha cambiato posto, si è seduta di fronte a Giovanni..
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