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| la priva volta di mia cognta |
il 22 dicembre, mia cognata doveva recarsi alla cena natalizia della'azienda dove lavora,mi chiese di accompagnarla al ristorante(premetto che lei ha paura a guidare di notte e mio cognato non vede molto al buio).
doveva recarsi al ristorante alle ore 21.30 ed io alle ore 20.30 arrivai a prendere mia cognata, visto che per recarsi al ristorante ci voleva circa 1 ora.
arrivati al ristorante, lei andò con i colleghi di lavoro ed io andai in un localino li vicino molto carino, li ho conosciuto altre ragazze e tra un discorso e l'altro si erano fatte le 00.30,suonò il cellulare, vidi che era mia cognata che chiamava, risposi ma al telefono era una sua collega che mi disse di andare a prendere mia cognata perchè aveva bevuto un po più del solito e non stava molto bene, andai a prenderla, era seduta sulla sedia con lo sguardo rivolto verso l'alto, mi vide e mi disse:
che fai già qui, non è ancora ora di tornare a casa, è ancora presto.
gli risposi che era quasi l'una di notte e che ci volev quasi 1 ora per arrivare a casa.
mi rispose e disse; che palle proprio ora che mi sto divertendo!
a quel punto disse: ok dai andiamo anche perchè altrimenti non riposo per domani.
andammo in macchina e dopo 2 minuti mi chiese di fermarmi perchè le veniva da vomitare
mi ferai la feci scendere ma non vonitò, anzi mi disse che aveva bisogno di fare la pipì, le risposi che poteva farla li, visto che il posto era abbastanza discreto e che non passava nessuno, lei scese dalla macchina mi chiamò e mi chiese se potevo aiutarla a tenendogli la mano, lo feci e dissi dentro di me "che sbronza che si è presa, non si regge nemmeno da sola"
a quel punto si alzò la gonna si abbassò le mutandine e fece un fiume, dopo di che mi chiese se potevo passargli i fazzolettini che teneva nella borsa, lo feci, solo che a quel punto mi chiese se riuscivo ad ascigarla dato che non riusciva a staccare il braccio dalla mia mano che la reggeva, a quel punto lo feci, le rialzai le mutandine e a quel punto avevoil membro già infoiato che spingeva dai pantaloni, lei se ne accorse e mi disse:
che fai, hai il cazzo duro, guarda che roba
gli risposi. ci credo, dopo che ho toccato quel fiorellino, come si fa a non eccitars!
si mise a ridere e disse: dai andiamo a casa
a quel punto pensai che sarebbe finito li, ma invece strada facendo mi disse:
sai a ripensarci a quello che ho vsto dai poantaloni devi avere una bella bestia.
gli risposi che era nella media
le disse: dai fammi vedere se veramente è nella norma e mi mise la sua mano nei pantaloni estraendolo
cazzo che grosso esclamò
quello di tuo cognato è uno stuzzicadente a confronto!
a quel punto non riusci più atrttenermi e le dissi : dai fammi un pompino
non se lo fece ripetere due volte che era già finito nella sua bocca, me lo succhiava, leccava , infilava la punta della lingua nella piccola fessura della cappella ed io intanto avevo già incominciato a palparle il seno, una bella terza con i capezzoli che sembravano due pezzetti di marmo, poi passai a toccarle la figa , mi accorsi che era più bagnata di quando aveva fatto la pipì, le infilai due dita nella figa, fece un piccolo mugolio, continuò a pompare fino a quando mi disse:
ce ne dici se andiamo a scopaere?
ok risposi io e ci avviammo verso una qualsiasi strada pur di trovare un motel, dopo circa 15 minuti trovammo l'insegna di un motel e ci recammo.
entrarti nella stanza non fece in tempo a chiudersi la porta che già le nostre lingue erano una fusione unica, ci spogliammo andammo sul letto , lei incominciò ancora spompinarmi come una vera troia d io la frugai da tutte le parti, ad un certo punto mi spostai e mi misi a leccarle la figa, avevamo fatto il classico 69
gli lecci la figa a tutta forza, era piena del suo liquido vaginale, lo leccai tutto, avevo la faccia tutta bagnata e lei continuava a venire, sembrava che stesse pisciando.
nel leccarla vidi il suo bel buchino tutto bagnato, mi avvicinai per leccarle il cbuchino del culo, ma mi spostò dicendomi che li non gli piaceva ,a quel punto tornai dalla figa col pensiero di leccarle il culo, non passò 5 minuti che ci riprovai, stavolta cercò di spostarmi , ma quando la mia lingua passò sul buhino, non sentii più la sua mano che cercava di spostarmi, anzi me la mise sulla nuca e mi spinse la faccia cvontro il culo, dopo en abella leccata di culo, la feci girare a pancia in su, le strofinai il cazzo davanti la faccia, lo feci scendere dal mezzo del seno passando poi alla pancia ed infine sulla sua bella figa poco pelosa ed arrapante, lo misi in mezzo alle labbra della figa facendolo andare su e giu, fino a quando non mi implorò di scoparla, non l'accontentai subito, mi piaceva vede come soffriva ed aveva voglia del cazzo, dopo alcuni minuti,di implorazioni gl'elo infilai, mugolava come una gatta , la scopai come una vera troia lo tolsi e lo misi varie volte e ogni volta che lo infilavo mugolava sempre di più, la feci mettere alla pecorina , mi gustai lo spettacolo della figa aperta e il culo chiuso, gl'elo infilai ancora nella figa, la pompai e nel frattempo le misi un dito nel culo che lei mi tolse subito dicendomi che li non lo aveva mai fatto e che non lo avrebbe mai fatto, tolsi il dito, ma la voglia di incularla era troppa che incominciai a toccarle il grilletto, mugolava a più non posso, nel frattempo ero tornato all'attacco del culo, gli bagni per bene il buco ed infilai il dito, da parte sua solo un doce sussulto di non so se dolore o piacere, ma visto che non mi ha tolto il dito, presumo di piacere, continuai per circa 5 minuti, dopo di che tolsi il cazzo dalla sua figa e lo posi vicino al buchino spingendolo delicatamente, ma lei pose resistenza ,io continuavo fino a che la ferrai forte per le anche e con un colpo secco la inculai, gridò dal dolore e vidi un po di sange uscire dal suo culetto, le dissi: vedi ci sono riuscito a romperti il culo mi rispose che ero stato un bastardo a farlo e che gli faceva male, non mi interessò quello che diceva lei, anzi ero soddisfatto, solo che non me lo sarei mai aspettato che lei mi disse: visto che mi hai rotto il culo, ora prova pomparmi come si deve , voglio sborrare come una troia e sentire il tuo cazzo che mi sale dall'intestino.
a quel punto incominciai a pomparla andando a 100 all'ora, mugolava come una gatta in calore, ad un certo punto si irrigidi e mi disse continua più fote sto per venire, toccami la figa, lo feci e sentii che stava venendo, sembrava stesse pisciando, vedendo tutto quello stava succedendo incominciai a sentire le palle che volevano svuotarsi, dissi che stavo venendo, mio disser di sborrare nel suo culo ed io ubbedii, ne feci molta tanto che quando lo tolsi dal culo, vidi il suo culo che incominciò a rilasciare tutta la sborra che le avevo fatto nel culo.
andammo a fare la doccia insieme e le chiesi se era arrabbiata con me per avergli spaccato il culo, le mi guardò si mise a ridere e mi disse:
E' STATA LA COSA CHE AVREI VOLUTO FARE GIA' DA TANTO TEMPO,SOLO CHE AVEVO PAURA MI FACESSE MALE, MA ORA SO CHE E' UNA COSA FANTASTICA E CHE IL CULO LO DARA' SOLO A ME.
ci rivestimmo ed andammo a casa, si eano fatte le 4.30 della mattina, ci salutammo come due fidanzatini con la promessa di non rivelare mai a nessuno quello era successo quella sera.
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