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| la prima volta...dietro |
Scritta da: cipride (4)
marta era una studentessa diciottenne,piccolina,con il seno grande,la pelle bianca,capelli rossi e occhi verdi.
Stava con matteo da quasi un anno ormai,lui era molto più grande di lei,sia d'età che di conformazione fisica.
Spesso passavano il martedì pomeriggio a casa di lei a fare sesso sfrenato per ore.
Marta,al contrario di come poteva sembrare dai suoi atteggiamenti,era una vera troia con Matteo.
Non vedeva l'ora che arrivasse quel martedì pomeriggio per spogliarsi e farsi prendere in tutti i modi da Matteo.
Lui del resto non era da meno,era alto,con le spalle larghe e un cazzone largo e lungo,che a volte faceva fatica a entrare.
Un martedì pomeriggio,Matteo suonò al campanello e lei andò ad aprirgli completamente nuda.
L'erezione di Matteo era ben visibile dai pantaloni e senza dire nulla la girò,la prese per i capelli e glielo infilò tutto nella figa.
Erano entrambi eccitatissimi e scoparono per 2 ore,fino a quando,esausti,non si addormentarono sul letto.
Al risveglio Marta si sentì strana,si girò e non vide al suo fianco Matteo.Alzò la testa e si rese conto di essere legata al letto a pancia in sotto.Iniziò a chiamare Matteo,lui era in piedi in fondo al letto e sorrideva.
:-devi stare buona ora
:-ma..che cazzo...slegami,stronzo!
Matteo le mollò una sculacciata.
:-ho detto che devi stare buona!
:-ma vaffanculo,che cazzo ti ha preso!slegami!!
matteo la sculacciò di nuovo,stavolta le fece male.
Lei si mise a piangere e lo pregò di slegarla.
Matteo le passò una mano in mezzo alle chiappe.
:-fai tanto la troia e il culo me lo hai sempre negato...adesso mi prendo ciò che mi spetta.
:-no,no ti prego...non farlo!
Marta piangeva ma Matteo era impassibile.
Le sue grida lo eccitavano ancora di più.
Le passò tutte e due le mani sulle natiche e le scostò per vedere il buchino vergine: era piccolo e stretto,e immaginò quanto lei avrebbe potuto soffrire durante quel trattamento.
Prese il lubrificante e lo spalmò sulle mani e poi nel punto interessato.Ormai incurante delle grida e degli insulti di lei ci infilò un dito.
Lei iniziò a dimenarsi,ricominciando a piangere.
Matteo,spazientitosi,iniziò a sculacciarla mutando il pallido naturale del suo culetto in rosso fuoco.
Riprese la sua opera,ci rimise un dito,poi due e lei continuava a lamentarsi,ma a voce bassa.
Il cazzo di Matteo era diventato più gonfio e più duro che mai,se lo prese tra le mani e lo cosparse di lubrificante.
Decise che era giunto il momento di inculare la sua bellissima fidanzatina.
Appoggiò la cappella al buchino e iniziò a spingere.Marta era in preda al panico e non sapeva più come fare per sfuggire al terribile supplizio.Sentì la sua fessura allargarsi e poi squarciarsi per ospitare la cappella enorme di Matteo.Un dolore terribile la paralizzò e iniziò a sudare.Matteo le spinse tutto il cazzo in culo e iniziò a stantuffarla piano,aspettando che lei si riprendesse.Dopo il dolore iniziale,Marta sentì che piano piano il suo buco si stava rilassando e anche lei si sentì meglio.Matteo più eccitato che mai,prese un ritmo frenetico e godeva come mai in vita sua.Prese a sculacciarla,a tirarle i capelli e anche lei iniziava a godere.
:-sfondami il culo stronzo!
:-puoi contarci troia!
Andarono avanti fino a che Matteo non lo tiò fuori per venirgli sulla schiena.
Prima di slegarla iniziò ad accarezzarla,per star sicuro che una volta sciolta non lo avrebbe ucciso di legnate.
:-bimba,lo sai che ti amo?
:-slegami,stronzo.
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