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| la mogliettina cinese |
ci siamo sposati civilmente da un anno quasi, lei e' cinese, Jin, e adesso ha 20 anni, io, italiano, 54. Un giorno il nostro lavoro di import dalla Cina ci porta a conoscere un'azienda che vuole importare degli articoli attraverso la nostra organizzazione. Detto fatto, il titolare di questa azienda decide di venire in Cina per vedere i prodotti e fare il contratto. Mia moglie va ad aspettarlo in aeroporto, io avevo da fare. Lei e' un tipino molto appariscente, quando vuole. Per l'occasione porta i lunghi capelli neri sciolti sulle spalle, un top nero aderente che fa intravedere la forma dei seni piccoli e duri ed i capezzoli che spingono in fuori ed un paio di pantaloni bassi di vita, con parte della pancia e l'ombelico in bella mostra. Completano il quadro, un viso angelico ed un sorriso smagliante. Li vedo arrivare in taxi, seduti dietro, vicini, ambedue sorridenti ed in stretto colloquio. " Ti presento Marco " mi fa lei appena scesa dal taxi. La cerniera dei suoi pantaloni aderenti e' scesa a meta'..." Ben arrivato " dico io, ci scambiamo qualche frase, noto un tipo alto, biondo, muscoloso... e poi lui si allontana verso la sua camera dell'hotel. " Dimmi Jin, che impressione ti ha fatto?" " mmm...ha detto che si ferma 3 giorni e vedra' il prodotto. Mi ha chiesto se posso accompagnarlo alla fabbrica. Certamente gli ho detto, ma che saresti venuto anche tu, e lui non era molto soddisfatto, mi sembrava." " mi pare che sei anche un po'...in disordine.." " Ah si', la cerniera...mi ha anche baciato, perche', dice, in Italia si baciano sempre...e poi ha allungato un po' le mani,,,sai, piu' di un'ora in macchina, vicini. Mi ha chiesto se sei veramente mio marito...e io ho detto...mmm...no. Allora mi ha preso la mano e l'ha messo dentro i suoi pantaloni. Mamma mia, che grosso...". " Pero', il furbetto...Appena ti ha conosciuta e subito va al sodo..., e poi ?"
" E poi...mi ha detto se vado da lui stanotte. Io non sapevo cosa rispondere, sai, potrebbe essere un cliente importante..." Accidenti, bisogna pensare una soluzione. Jin mi guarda incuriosita, poi mi fa: " Non vorrai che vada a passare la notte con lui, vero?" " No questa notte cerchiamo una scusa di lavoro. Ok, tu non lo sapevi, ma abbiamo un meeting che durera' fino a tardi". La sera ceniamo insieme con l'accordo che l'indomani mattina saremmo andati a vedere i suoi prodotti. Verso mezzanotte il cellulare di Jin suona. E' lui e le chiede di andare al suo hotel. Il meeting non e' ancora finito...e Jin promette che andra' la sera successiva ! Il giorno passa velocemente, cena al solito ristorante e ci incamminiamo verso il suo hotel. Lui mi fa " sono d'accordo che adesso io e Jin stiamo in camera a compilare l'ordine. Ci vorra' parecchio tempo perche' ci sono molti dettagli da puntualizzare. Non le conviene aspettare, la faccio poi riaccompagnare a casa in taxi". Intanto Jin mi aveva detto che durante il tragitto lui l'aveva invitata ancora a passare la notte con lui e sarebbe ritornata con l'ordine. Lei aveva dovuto accettare...Jin aveva indossata una camicetta a bottoni che, verso fine cena, si erano aperti e lasciavano intravedere le sue tettine di marmo. Una minigonna metteva in mostra le gambe lunghe e diritte. Non credo ci sarebbero volute spiegazioni per capire come sarebbe andata la serata. La scusa dell'ordine in arrivo era un lasciapassare importante. Salgo anch'io con loro due in camera. Un grande letto attira subito jin che ci si butta con un salto. La camicetta si e' subito tutta aperta e le tettine sono ormai fuori. Le leggera gonna le si e' alzata lasciando intravedere un minuscolo slip di pizzo che velano i peli neri della sua fighetta. Lui intanto, per darsi un contegno ha tirato fuori un fascicolo e comincia a scrivere alcuni numeri su un foglio. " Ok, allora io vado, Jin, mi raccomando...." " Stai tranquillo..." " Si', non si preoccupi, fa lui, se finiamo tardi la mando a casa in taxi.." Poi rivolto a lei" Jin fai una doccia intanto, sei tanto accaldata...io comincio a preparare gli articoli". Lei finisce la doccia, ed esce dentro ad un accappatoio enorme. " Allora io vado..." ed esco. Sto ad ascoltare dietro la porta, il corridoio e' deserto. Qualche scricchiolio, qualche mugolio, poi cominciano le urla. Jin la conosco bene, quando gode e' una furia scatenata. Sento.." huuu, come grosso...duro.,,, ahi,,,wowwww...hua...ahi..ahi....ahhh..." Le urla non finiscono piu'. La mattina rientra alle 10,oo. " Jin, cosi' tardi...??" " fammi fare una doccia...sono piena di sperma dappertutto..." Poi " ma da quanto tempo non scopava una donna, quello la'? Adesso tu non mi scopi piu' per una settimana, ok? Pero' ho anche un bell'ordine grosso, quasi quanto il suo cazzo...
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