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| la mia puppona parte seconda |
Scritta da: Cpdoc (5)
Parte seconda
Era già da qualche tempo che mentre facevamo l’amore giocavamo con la fantasia all’eterna ricerca di nuovi stimoli che aumentando l’eccitamento ci strappavano degli orgasmi da togliere il fiato.
La più gettonata di quel periodo era senza ombra di dubbio l’idea di esser guardati da un maschio durante le nostre effusioni, fino ad arrivare a spingere la mia compagna ad una provocazione negli sguardi e nelle gesta coinvolgendo solo emotivamente il terzo incomodo.
Andammo in settimana bianca e l’animatore dell’hotel ci fece subito capire che non gli eravamo affatto indifferenti soprattutto la mia lei che si divertiva a prendersi in giro con lui nonostante qualche evidente segno di gelosia da parte mia.
Ma quando tornavamo nella nostra stanza e lei si metteva tutta comoda a succhiarmelo per bene mi lasciavo scappare frasi tipo “cosa darebbe lui per la tua bocca..o anche solo per guardarti…e tu lo faresti morire di crepacuore..vero? ci proveresti gusto a vederlo sbavare…mascalzona..” e lei ad immaginare il tutto si bagnava e mi saltava sopra infilandoselo immediatamente tutto dentro e mentre la lingua tradiva la sua libidine mi illuminava su come lo avrebbe fatto impazzire e quasi sorpresa delle sue parole essendo tutto sommato una giovane donna abbastanza pudica e con una morale forte pur essendo molto bella, veniva godendo riuscendo a stento a trattenere l’urlo che ogni uomo vorrebbe sentire da un bella donna.
Finite le vacanze rientrammo in città ed una sera chiamai l’animatore e dopo averlo invitato a venire a trovarci nel futuro glielo passai e li sentii scherzare al telefono.
Nel frattempo la stuzzicavo toccandola nei punti sensibili e alla fine della conversazione lui le chiese di inserire il vivavoce per chiederci una cortesia “ adesso visto che siete sul letto sicuramente farete l’amore e mi piacerebbe che l’ultimo colpo forte sia per me” lei alzo gli occhi ed io risposi che al limite avrei fatto una foto e lei aggiunse “anche un video”.
Appena chiuso presi la palla al balzo e le dissi che quando sarebbe venuto in visita poteva dormire da noi. Mi fece le sue rimostranze ma sapevo che erano finte e a maggior prova mi bastò leccarla per bene e poi dirle che lui ci stava guardando per vedere la sua reazione con gli umori che gli colavano ed il suo orgasmo che arrivò quasi subito…
Fu così che arrivò il nostro amico e dopo due giorni passati all’insegna del divertimento durante i quali stetti bene attento a non mettere mai la mia compagna in condizione di stress con allusioni e discorsi, preparai il tutto nei minimi particolari.
Rientrammo a casa e dovetti portare la baby sitter a casa, la mia donna che era un po’ ubriaca e tutta la sera era stata “sfidata” dal nostro amico sull’orgoglio della sua femminilità e quindi della sua potenziale sensualità, ovviamente tutti i discorsi erano stati pilotati da me.
Chiesi al mio amico di accompagnarmi e a lei sussurrai preparati e quando torniamo fallo impazzire!
Tornammo quasi subito ed avevo il cuore in gola non sapendo quale sarebbe stata la sua reazione.
Entrammo e trovammo le luci soffuse, una buona bottiglia fresca già stappata con i bicchieri pronti e la mia femmina in tuta da ginnastica con una leggera scollatura che esaltava la sua terza abbondante che al brindisi il nostro ospite non mancò di apprezzare con lo sguardo.
Dopo il secondo bicchiere la vidi scherzare sempre di più con lui finchè lei stupii tutti sfidando l’ospite e facendolo sedere su una sedia.
La sfida consisteva nel fatto che lui diceva che vestita così da massaia non poteva fare nessun effetto, io dicevo a lui che stava giocando con il fuoco e lei mi chiedeva il permesso di dargli una lezione rassicurandomi che non si sarebbe fatta toccare.
Le consigliai di legargli le mani per sicurezza e lui accettò di buon grado.
Avevo già notato che sotto la tuta aveva una lingerie blu composta da corpettto reggicalze e quando fece partire una musica che sembrava fatta apposta, cominciò togliendosi il sopra per infilarsi un paio di guanti di velluto lunghi oltre il bicipite e dopo aver sfilato i pantaloni aveva indossato un paio di scarpe con il tacco da 12 super spillo che gli slanciava le gambe in una maniera incredibile…
Rimanemmo senza parole ed i sorrisi si trasformarono in stupore misto a godimento solo a guardarla…era semplicemente stupenda!
Cominciò a muoversi con movimenti da gatta strusciando le tette ed il culo sul viso del nostro amico che cominciava a sudare e aveva perso l’ilarità e si capiva benissimo cosa gli passava nella testa.
Lei godeva ed io la lasciai fare fino a quando capii che lei avrebbe voluto spompinarlo a dovere per fargli vedere che femmina era…e dargli una lezione che si sarebbe ricordato a lungo, ma io mi avvicinai e cominciai a toccarla e lei stette al gioco contenta di aver un arma in più per farlo impazzire.
Infilai la mano nelle sue mutandine e notai subito che era completamente fradicia, allora misi la sua nei miei pantaloni e senza tanti complimenti mi sbottonai e calai giù tutto esibendo la mia erezione che oramai era totale. Lei si sorprese ed ebbe un attimo di titubanza che sparì immediatamente quando io la presi con vigore stringendola a me in un bacio appassionato che lentamente l’accompagnò e scendere piegandosi sulle ginocchia fino ad arrivare al mio cazzo che cominciò subito a sbocchinare dolcemente aumentando il ritmo fino a guardare il nostro amico succhiandomi il cazzo.
Lui sembrava in preda al delirio si agitava mordendosi le labbra lei era perfetta ed io stavo già per venire vedendo tutto quell’eccitamento, infatti dovetti bloccarla con uno stratagemma abbassandomi ,baciandola le chiesi di liberare almeno un braccio all’amico e di tirargli giu le mutande con i pantaloni così almeno avrebbe potuto masturbarsi e lei annuì e gli andò vicino e prima lo denudò liberando un bel cazzo degno di rispetto per misure ed erezione e poi gli liberò la mano non senza prima aver fatto la finta di succhiarglielo per poi fermarsi all’ultimo strappandogli un piccolo urlo.
A quel punto la misi alla pecorina e la scopai forte come piace a lei, poi si girò e mi venne all’orecchio dicendomi che aveva una voglia matta di succhiargli il cazzo…
Purtoppo non resistetti alla notizia e sborrai un fiume di sperma che lei si affrettò a prendere tutto in bocca dimostrando all’altro quanto porca poteva essere.
Fu così che mi sedetti li vicino a guardare la mia donna che si divertiva a spompinare per bene il nostro amico che non la smetteva di farle i complimenti e di rigraziare me per la fiducia.
A quella vista mi ripresi quasi subito e cominciai a giocare con il culo della mia donna lubrificando e dilatando con le dita. Lei capì subito che si sarebbe presa due cazzi e cominciò ad ansimare, feci distendere a terra l’amico gli passai un preservativo poi invitai lei ad infilarsi il suo cazzo e ne approffittai per farmelo succhiare un po’ e dopo le andai dietro e piano piano feci entrare la cappella, lei era perfettamente dilatata ed entrai tutto. Sentivo l’altro cazzo che strusciava sul mio e lei gemeva come una cagna in calore. Le chiesi se le piaceva e lei si trasformò e se prima non aveva parlato più di tanto da quel momento ci disse di essere la nostra troia e che dovevamo trattarla da tale. Fu un momento indimenticabile, lei venne tantissime volte e quando ci avvicinammo anche noi ci pregò di venirle in faccia e non ce lo facemmo ripetere due volte.
Quella sera la guardai fare la troia con il nostro amico e con me ed una nuova consapevolezza fece parte della nostra vita, l’amore và oltre il sesso solo se viene condiviso fino in fondo.
Ma per noi era già tanto essere arrivati fino a là…il resto non ci interessava…
Venimmo insieme sul suo viso lui in bocca io, poi ci abbracciammo tutti e tre e fù un bellissimo momento che resterà per sempre nei nostri più bei ricordi…
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