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la mia amichetta tailandese
A ballare se ne incontrano molte di persone particolari, personaggi eccentrici con storie diverse. A me piace osservare, nel casino delle piste e musica, i comportamenti, gli sguardi, cosa cerca ognuno in mezzo alla più completa distrazione degli altri.
Una sera ho trovato qualcosa di diverso. occhi pungenti, accattivanti, magnetici. non la solita interpretazione di un ruolo, la maschilistica versione dell'eccitazione fra due donne, ma due desideri forti, diretti. non sapevo chi avrebbe preso il sopravvento e dominato stavolta, non sapevo nemmeno se stavo vedendo giusto. Lei bella,minuta e con la pelle di velluto leggermente abbronzata, occhi allungati di un verde mai visto prima. giochi di carezza con lo sguardo, ballo per lei e se ne accorge. sia vvicina piano, senza dar nell'occhi degli amici miei e suoi. ci rtroviamo vicine, balliamo e sorridiamo a tutti, ma siamo già solo per noi due. il drink in mano è la scusa per il brindisi e per la nostra conoscenza. le dita si toccano mentre i bicchieri si avvicinano per il cincin, una scossa e gli occhi che non si staccano + di dosso. adesso balliamo attaccate. non mi va di avere intorno uomini svabanti che si ecciteranno a vedermi in questa versione lesbo, per cui sto atenta a avvicinarmi e allonatarmi sapientemente da lei, anche per farla impazzire di desiderio. dopo qualche ballo sensuale mi bisbiglia all'orecchio se voglio andar in bagno con lei. accetto. il casino ce lo chiudiamo alla spalle, la musica alta ora è ovattata dalla porta chiusa. le sono già sulle labbra appena fa scattare la serratura. ci baciamo avidamente, mi morde la lingua, la succhia come per farmi sentire le sue capacità di succhia cazzi. la spingo contro al muro, le stirngo forte le tette metre lei mi dice di esser tailandese, e come tale vorrebbe farmi sentire i suoi massaggi...le do appuntamento a casa mia a fine serata. questo era solo l'antipasto, come me lei ama il buon sesso, quello non delimitato a un incontro nello stretto di un bagno.
tornaimo fuori dagli amici, beviamo e ridiamo come prima ma non vediamo l'ora di andar via.
l'aspetto sotto casa per poco,senza una parola entriamo, la spoglio mentre ci baciamo. è già nuda e nelle mie mani. le sdraio sul letto, sento che è in mio possesso. mi racconta del suo passato, mi vuole eccitare mentre mi tocca e dice che era il suo lavoro quando era in patria, e che il massaggio si concludeva sempre con una scopata. ne ha visti di uomini, ha fatto e le hanno chiesto di tutto. mi eccito a sapere dei suoi racconti narrati con una punta di disillusione e complicità. mentre mi dice di avrlo fatto con quattro uomini insieme le ficco in fica le dita, 1 per ogni cazzo del racconto. mi dice che è stata fottuta davanti e nel culo e io la sditalino ripercorrendo le sue parole. sento che si sofferma sul descrivermi di come 2 uomini si siano accaniti nel ficcare entrambi i cazzi nel suo buchetto, che seppur allenato, non si apriva così tanto.io intanto lavoravo di dita per farele riprovare le stesse sensazioni di quella volta, la allargavo, le tiravo con entrambe le mie mani il buco che si stava aprendo tutto bagnato e rosso. mi dice che le hanno dovuto riempire il culo di vasellina mentre lei lubrificava i cazzi con la sua sapiente lingua prima di penetrarla completamente. io non ho esitato a metterle dentro del gel che avevo dentro al comodino, beccuccio infilato in culo e spremuto tutto dentro, il suo ano avido che lo assorbe tutto e si richiude stretto appena tolgo la punta del tubetto. è davvero una troietta esperta, e mentre ho la mia bocca a pochi cm dal suo culo, lei spinge fuori una goccia di gel per farselo massaggiare intorno all'entrata che dovrà esser aperta bene. la accontento ma solo erchè le spingo subito dentro uno, due dita. poi tre mentre inizia a agitarsi e godere. si ricorda che mentre la inculavano forte lei succhiava gli altri 2 cazzi e li smanettava per tenerli dritti. io mi siedo sulla sua faccia e le do da fare con la lingua, mentre sono così eccitata che non ho + bisogno di parole ma vedere solo il suo culo che si apre alle mie dita, che ora sono 4. ho la mano ficcata dentro, manca solo il pollice ma non voglio desistere. la apro con l'altra mano, le tro e strazio il suo buco rosso e allargato. lei urla ma non riesce a muoversi, misto di dolore e godimento puro.mi prega di smettere ma il suo accento straniero e il suo corpo da puttana mi fanno sentire ancor + cattiva. entrato anche il pollice, vedo la mia mano risucchiata, lei che resira forte e muove il suo culo slargato sul mio polso. adesso gode, ora gioca a spingermi fuori la mano, io vedo la sua carne aprirsi ancora di + e mi viene istintivo spingere + forte. vedo il lubrificante uscire insieme al suo succo, sta per venire sulla mia mano e io sul suo bel visino, sento le contrazioni dentro il suo culo.le chiedo l'ultimo sforzo, quello, lo so, la porterà a godere e schizzare forte con me. le dico di spingere fuori la mia mano come se stesse sul cesso, di lasciarsi andare, di sbrodare tutto il suo liquido cagando fuori anche me. a quelle parole che non so nemmeno io come mi siano venute, ci siamo eccitate così tanto da schizzare entrambe immediatamente l'una sull'altra.
Calmate dal momento ci siamo conosciute meglio, senza i racconti piccanti, solo realtà.

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