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l'ufficio
premetto che questa storia è scritta da me e da colei che è cooprotagonista.

mi ero trattenuto più del solito in ufficio per una pratica che non riuscivo a chiudere. non ero solito fermarmi dopo l'orario e non avevo avvertito nessuno di questa mia decisione. dopo qualche ora riuscito a risolvere il lavoro, mi dissi che era ora d'avviarmi verso casae alla mia vita da scapolo impenitente. nell'avviarmi verso l'uscita intravidi la luce dell'ufficio delle segrretarie.
pensai:
<< vuoi vedere che hanno dimenticato la luce accesa?>>
mi avvicinai e sentii dei fruscii venire da quella stanza.
apro la porta senza fare rumore e rimasi di stucco nel vedere alessia e simona in una posizione che non dava spazio a dubbi. alessia di spalle ad una parete e simona intenta a baciare il seno della sua collega. alessia aveva il seno scoperto, un seno a dir poco meraviglioso. notai il rossore di alessia ma non riuscivo a vedere il volto di di simona tutto immerso fra le tette.
richiusi la porta facendo rumore di proposito.
l'indomani convocai le due nel mio ufficio, essendo il loro diretto superiore per una lavata di capo.
<< non mi ritengo un bacchettone ne tantomeno una persona che disprezza chi etero non è, ma in questa ditta ci sono regole a cui nessuno è permesso di trasgredire. quindi vi invito a scatenare le vostre voglie in posti privati e non fra mura della ditta che vi da lavoro>>
le 2 imbarazzatissime non spiccicarono una parola.
quindi aggiunsi:
<< a quello spettacolo ho assistito solo io, nessuno sà cos'è accaduto e nessuno lo verrà a sapere, comunque sarebbe conveniente che una di voi scegliesse di essere trasferita. lascio la scelta a voi, non sarebbe corretto da parte mia fare una scelta vista la validità di entrambe>>
fu simona a prendere la parola:
<< la ringrazio dottore per la sua sensibilità, visto che la responsabilità è mia, fra poco riceverà la mia domanda di trasferimento, grazie ancora>>
avevo da sempre avuto l'impressione che la simona avesse questa inclinazione ma era sempre restato un sospetto e nulla più. sul lavoro aveva dato ottimi risultati e perdere una segretaria come lei mi era dispiaciuto non poco.
è una bruna molto alta seno piccolo e un bel culetto. i lineamenti del viso un pò mascolini con 2 occhi nerissimi.
alessia, biondina con capelli a caschetto, un fisico non troppo alto, ma con le curve al loro posto, 2 seni bellissimi, 2 occhi verdi ed una bocca da baciare.
i rapporti di lavoro tornarono nei binari di tutti i giorni con alessia al suo posto ed una nuova segretaria.
alcuni mesi dopo, a ridosso del natale, come tutti gli anni la ditta fece l'annuale festa per i dipendenti a cui partecipavo di malavoglia. alla fine della serata mi diressi verso la macchina quando mi accorsi che vicina alla mia c'era una 500 che non voleva avviarsi. vidi alessia che tentava di mettere in moto quella che una volta doveva essere un'utilitaria.
<< hai bisogno di aiuto?>>
<<oh dottore, questo catorcio non ne vuol sapere di partire>>
<<non credo che si trovi un meccanico a quest'ora, vieni, ti accompagno a casa, domani vediamo cosa si può fare per la macchina>>
mi disse dove abitava e ci avviammo. seduta in macchina,il cappotto ke indossava si aprì e il vestito salì fino a scoprire le cosce, 2 cosce bellissime. arrivati sotto casa m'invitò a salire. accettai volentieri. una volta in casa mi fece un caffè e mi disse:
<< dottore, non l'ho mai ringraziata per quell'incidente, me ne sono sempre vergognata, non sò come possa essere accaduto, mai avrei immaginato che mi potesse accadere una cosa simile, purtoppo è accaduta e me ne vergogno, grazie per ciò che ha fatto.>>
<< vedi alessia, mi ritengo una persona aperta a certe cose, anche io mi sono meravigliato nel vederti in quella situazione e non ti nascondo che ne sono rimasto deluso, da simona me lo sarei aspettato, ma da te no.>>
non disse nulla, si avvicinò dandomi un bacio sulla guancia, la cinsi per la vita e la tirai a me, la baciai sulle labbra mentre alessia ricambiava il mio bacio. ci sedemmo sul divano, abbracciati, le nostre lingue s'intrecciavano, sbottonai la camicietta liberando i suoi seni. lei mi tolse la giacca, tolta la cravatta sbottonò la mia camicia. carezzai quei seni sodi, li liberai del reggiseno e cominciai a baciarli. lei si stava occupando della patta dei calzoni vhe non voleva saperne di aprirsi, mi alzai per facilitarle il compito, apri la zip e liberò il mio cazzo che era già duro come il marmo, rimasi in piedi immaginando cosa avrebbe fatto, infatti non mi sbagliai, cominciò a baciare la cappella alternando la lingua alle labbra. poi cominciò a farlo sparire nella bocca, non le fu difficile ingoiarlo tutto viste le dimensioni normalissime del mio pene. notai che, nel frattempo, aveva portato una sua mano fra le cosce, la lasciai fare per un pò poi le dissi:
<< questo è compito mio >>
mi abbassai inginocchiandomi fra le sue cosce liberandola degli slip e cominciai a succhiare il clito. alessia si toccava il seno contorcendosi dal piacere, il suo volto era paonazzo ed emetteva gridolini sempre più forti.
<< andiamo sul letto >>
mi disse scostando la mia testa dalle sue cosce. si diresse verso la camera tenendomi per mano. una volta dentro si sdraiò sul letto. tornai a baciarla fra le cosce ed accarezzarla con le dita. poi la penetrai con l'indice ed il medio. ebbe un sussulto. continuai fino a quando disse:
<< ti prego....ti voglio >>
risalìì lungo il suo corpo puntandole il pene fra le labbra sella vagina. entrai in lei lentamente, centellinando ogni centimetro.
<< di più...di più...lo voglio tutto dentro>>
non potei resistere a quell'invito e la penetrai tutta muovendomi lentamente. mi piaceva farmi scivolare le pareti della fica sul pene. alessia sempre più bagnata, assecondava i miei movimenti con il bacino.alcuni minuti ancore e disse:
<< fammi salire su di te...tocca a me scoparti >>
mi misi supino e lei salìì su di me. lo spettacolo era indimenticabile. faceva apparire e scomparire il cazzo dalla fica in modo lentissimo, spesso roteava il bacino, sentivo colare il suo succo, era fantastica.
senza togliere il cazzo dalla fica la girai riportandola sotto di me.
<< sto per venire >>
<< si...vengo anche io...mi fai morire...affondalo tutto >>
disse intrecciando le cosce sopra di me in modo di essere tutt'uno.
i miei movimenti aumentavano vertiginosamente, mentre mi muovevo in lei le lingue s'intrecciavano in un bacio interminabile. venimmo assieme, io riversando il mio seme copiosamente nella fica, lei con sussulti rantolanti. rimanemmo abbracciati a lungo in quella posizione.
<< vorrei tornare a quella sera, ho bisogno di spiegare. 2 giorni prima avevo avuto la sgradita sorpresa di vedere il mio ragazzo in compagnia di un'altra persona, l'affrontai e mi sentìì dire ke io ero solo un diversivo. mi confidai con simona che con la scusa di consolarmi cominciò a darsi da fare. ero impietrita, non sapevo cosa fare, non avevo la forza di ribellarmi, ero rossa dalla vergogna, poi sentimmo quel rumore e tutto finì lì>>
<< alessia è acqua passata, basta col passato, ci aspetta un bel futuro >>
<< ed io ho sempre desiderato quello che è accaduto fra noi...ti amo da sempre>>
disse alessia nascondendo il viso sul mio petto come se si vergognasse.
<< l'ho desiderato tanto anche io...e non sai quanto...ti amo>>

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