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il vibro.
Scritta da: leo53 (1)

Ogni tanto quando c’era la possibilità con alcuni amici, si partiva per qualche giorno da soli, a divertirci, un anno andammo a Monaco di Baviera per la festa della birra e da questo viaggio ritornai con un pensierino particolare per mia moglie, acquistato in un sex shop e cioè un vibro massaggiatore di forma cilindrica che nell’acquistare mi aveva tanto eccitato, ma giunto a casa non ebbi il coraggio di darglielo, però mi dispiaceva buttarlo cosi cercai un nascondiglio sicuro dove poterlo alloggiare e dopo vari giri lo sistemai in un’intercapedine del mio comodino dove era veramente impossibile arrivarci e andò nel dimenticatoio.
Saranno passati tre o forse quattro anni, ma pochi giorni fa, rientrando a casa a metà mattinata, di solito quando sono nei paraggi mi fermo per prendere un buon caffè con mia moglie, entro e dopo aver chiuso la porta e poggiato le chiavi ero li li per richiamare la sua attenzione, quanto sentii uno strano rumore provenire dalla zona notte della casa, mi avvicinai lentamente ed il rumore andava aumentando, arrivato all’altezza della nostra camera da letto, rimansi impietrito nel vedere mia moglie distesa sul letto ad occhi chiusi e con il vestito alzato fino all’ombelico che si accarezzava con la mano sinistra la tetta destra e la mano destra con il vibratore acceso che si massaggiava la clitoride, poi scendeva un po’ più giù, poi risaliva, poi provava ad infilarselo un po’ dentro, poi ritornava sulla clitoride dove si soffermò fino a godere e anche di brutto perché lanciò un sospiro abbastanza prolungato, io nel frattempo ripresomi dallo shock, furtivamente mi allontanai fino a raggiungere la porta esterna ed uscire, ma appena fuori mi resi conto di avere un’erezione di quelle bestiali e poi mi ero dimenticato anche le chiavi dentro, a questo punto bussai, trascorse un po’ di tempo ma alla fine mia moglie venne ad aprire, mi salutò come al solito anche se denotai un limpido rossore sul suo viso, mi chiese se desideravo il solito caffè, io dissi di si e contemporaneamente le comunicai che dovevo andare in camera da letto per prendere dei documenti, lei cercò di bloccarmi con una scusa ma io non curate delle sue parole mi avviai, lei mi corse dietro ma fu troppo tardi perché appena arrivati in camera si notò subito il letto semi disfatto con quel oggetto al centro, io mi soffermai a guardarlo e lei dietro di me si ammutolì e scoppiò in un pianto isterico cercando di spiegarmi quello che era successo, io mi voltai verso di lei, la presi fra le braccia e la strinsi forte a me, dopo pochi minuti quando aveva quasi smesso di piangere e si stava per calmare la baciai e gli comunicai con grande orgoglio che quel gingillo io l’avevo comperato per lei ma che non avevo avuto mai in coraggio di darglielo.
Lei dopo essersi calmata e tranquillizzata, mi spiegò come involontariamente era entrata in possesso di quell’attrezzo,perché mentre faceva le pulizie, inavvertitamente urtando il comodino lo fece cadere e fu nel rialzarlo che si cacciava completamente il cassetto e usciva fuori il vibratore, lei in un primo momento si era anche arrabbiata alla vista di quel coso e stava per telefonarmi ma subentrò la curiosità e cosi provò ad usarlo, io invece dopo che lei ebbe finito gli raccontai di averla spiata prima quando lei l’aveva utilizzato e cosi ci baciammo, poi con delicatezza la feci prima sedere e poi sdraiare sul letto le alzai il vestito ed era ancora senza le mutandine, mi chinai e le baciai la passera poi rimisi in funzione il vibro e incominciai a carezzarla delicatamente dapprima sul pube poi scendevo sulle cosce poi risalendo fino all’ombelico passando sempre vicino al clitoride, quando stavo per riscendere giù mi bloccò la mano che reggeva il vibratore e mi chiese di volerlo tutto dentro ma non quel coso di plastica bensì quello di carne e cioè il mio cazzo, non me lo feci ripetere due volte cosi abbassai i pantaloni e gli slip contemporaneamente e mi buttai su di lei infilandoglielo dentro senza ritegno e facendola godere almeno tre volte prima di venire io.
Dopo esserci riposati un pochino, mia moglie preparò un gustoso caffè.

Alla prossima.

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