Iscriviti alla newsletter!
Per ricevere tutte le nuove storie!!
|
|
| il telefono squilla |
Scritta da: jhonnyrent (4)
Una volta una mia ex ragazza, sgamando la mia collezione di film porno, mi chiese che bisogno avevo di guardare tutte quelle porcate. Tagliai corto rispondendole che non ero ancora sicuro di come si facessero i bambini.
Mi viene di nuovo in mente questo episodio mentre sono sdraiato sul mio letto a vedere in tv questa ragazza creola,sui venticinque anni e con due bocce gigantesche, che cerca di spalancare la bocca più che può per allappare completamente nella sua gola questo cazzone lungo e doppio che pompa come un pistone di camion nel suo cilindro.
Il padrone del tubo spinge sempre più a fondo e alla creola a momenti le saltano gli occhi fuori dalle orbite per lo sforzo della compressione, non dovevano chiamare un’attrice prono per girare quella scena, ma piuttosto un fachiro. Questa mugugna sempre di più e il nero la incita con un sfilza di “yes,yes, suck it baby, suck it baby!”
Alla fine il mandingo non ce la fa più. Tira lo sfilatino dal fodero fatto con la laringe e la faringe della donna e splash! le schizza dappertutto perlomeno un litro di sbroda. Segue poi la classica scena della donna, tutta devastata e inzuppata di sborra, che ride e scherza con l’operatore e guarda fissa nella telecamera, mentre rivoli di sperma le scorrono dal mento, dai lobi delle orecchie e mentre si toglie con le dita gli schizzi che le occludono gli occhi.
Il nero cazzuto non perde tempo e nella scena successiva passa a lavorarsi questa biondina fina dai tratti anglosassoni. Per questa la vedo ancor peggio della prima.
Mentre sto a gustarmi il proseguo del film con una mano dietro la testa e l’altra nei boxer, che mi solletico il dorso del cazzo, sento squillare il mio telefonino.
Senza manco vedere chi è, rispondo.
<<Jhonny sei ancora sveglio?>> mi fa Chicca dall’altro capo.
<<Si>> rispondo.
<<Jhonny ti disturbo?>>
<<No che non mi disturbi>>
<<Non riesco a dormire, mi fai un po’ di compagnia?>>
<<Certamente cara>>
La sento sospirare a lungo come se pensasse a qualcosa che desidera tanto e non può avere.
<<Che stai facendo piccolo?>> mi chiede tra una fusa e l’altra.
<<Sto guardando un film porno>> rispondo sforzandomi di avere il tono più innocente possibile.
<<Mmmh! Bricconcello!>> mi fa, <<Sempre con queste cose>>
Sta un po’ e poi mi dice: <<Raccontami cosa succede>>
<<C’è sto negrone pieno di tatuaggi che c’ha un tubo di scarico al posto dell’uccello e glielo sto conficcando a st’inglesina che, hai voglia ad allargar le gambe, ce l’ha sempre troppo stretta.>>
<<Vorresti essere tu al posto del nero, vero?>>
<<A me piaceva di più la prima>>
<<Dai continua>> mi incita lei con la voce un po’ soffocata.
Io le faccio la radiocronaca di quel che vedo, mi sembra quasi che da un momento all’altro mi chiami Ameri per darmi i risultati dagli altri campi.
Nel frattempo che racconto, la sento sospirare sempre di più.
<<Basta Jhonny, ti prego basta!>> mi interrompe ad un certo punto.
La sento respirare sempre con più fatica, quasi stesse facendo una corsa.
<<Mannaggia a te!>> esclama, <<Mi hai fatto venir voglia: adesso come si fa?>>
<<Io un idea ce l’ho>> le dico.
<<Anche io>> mi risponde lei.
<<Jhonny, chiudi gli occhi ed immagina che sto li affianco a te a guardare il film. Dai adesso li chiudo pure io e penso alla stessa cosa.>>
Sbuffo col naso e rispondo che lo sto facendo.
<<Si Jhonny, ci sono. E fammi un po’ di spazio zoticone!>> scherza lei.
<<Ecco baby, l’ho fatto. Se vuoi posso mettermi sul pavimento e lasciarti tutto il letto per te>>
<<No,no! Abbracciami Jhonny>>
<<Si, ti sto abbracciando. Stringo forte le mie braccia attorno alla tua schiena. Caspita come è calda! E senti come freme!>> mi butto avanti.
<<Oh, Jhonny come sei caro!>> miagola lei.
<<Che piedi freddi che hai!>> adesso scherzo io,
<<Dai riscaldameli tu>> sta lei al gioco.
<<Certo che te li scaldo e ti do anche un lungo bacio sulla bocca>>
<<Certo Jhonny, quelli non devono mancare mai.>> mi risponde Chicca.
<<E poi ti succhio il labbro inferiore e poi scendo a succhiarti prima il mento e poi ti passo la lingua sul collo fino dietro ai lobi delle orecchie>>
<<Che bello!>> esclama lei su di giri.
<<E poi continuo a scendere per crogiolarmi con le tue tette. Dopo continuo a scendere fino al tuo ombelico e poi ancora più giù.>>
Le racconto questo e sento che lei nel telefono fa tutta una serie di “mmm” e “ooh” e tutto il resto.
<<Dai bello>> mi incita.
<<Certo. Ti allargo le gambe e mi piazzo proprio davanti alla tua bella passerotta piena di peli>>
<<Ti piacciono i peli, vero zozzone?>>
<<Certo che mi piacciono danno sapore alla figa. Non ti azzardare mai a raderteli>>
<<No non me li rado Jhonny, non ti preoccupare>>
<<Va bene. Gioco un po’ con la figa con le mie dita, voglio sentirla tremare di piace e poi mi abbasso con la bocca e la lecco tutta. Ti succhio prima il clitoride, te lo stiro coi denti- a questo punto sento un singulto simile ad un singhiozzo, la passera si sta immedesimando, questo mi ingrifa molto di più e mi dà la spinta ad andarci ancora più pesante- E poi ti infilo la lingua nella fessa e lecco tutto attorno e poi vado avanti e indietro e in profondità fino alla cervice. E lecco e succhio e poi lecco ancora e poi succhio di nuovo, fino a farti scoppiare di sugo, fino ad allagare la stanza col tuo umore>>
Chicca lancia un urlo nel telefono.
<<Mi piace Jhonny, mi piace! Di più dai!>> è quasi andata di testa, <<Mi sto toccando alla grande Jhonny, non ti fermare ti prego!>>
<<Metto ad uno ad uno tutte le dita della mano e te la muovo dentro>>
<<Si! Si! Si! Sto facendo così Jhonny, dai!>>
<<E ti faccio scoppiare un’altra volta e poi ti succhio tutta la roba che t’esce dalla passera>>
<<Prima però io mi giro>> mi interrompe <<E mi metto capovolta sopra di te. Ci facciamo un sessantanove Jhonny. Io te lo prendo in bocca mentre tu mi asciughi di nuovo la passerina>>
<<Si mi piace>> commento io.
<<Si Jhonny sento che il tuo cazzo si gonfia sempre di più ed io lo voglio tutto in gola. Ti lecco prima le palle, te le prendo in bocca e te le succhio, poi ti lecco l’elsa e con la lingua ti inzuppo tutto il pesce fino alla cappella e poi me la metto tutta in bocca e vado su e giù>> mi dice tra un sussulto e un altro di piacere.
<<Si anche la tua nocca pulsa che è un piacere,tesoro>>
<<Jhonny ti faccio una pompa come non ne hai mai avute. Ti sbocchino fin quando non vieni>>
<<E quando vengo?>> chiedo io
<<Mi abbasso il più possibile sul tuo coso e me lo faccio scendere tutto nello stomaco>>
<<Ti piace Jhonny?>> mi domanda mentre sento che si ditaleggia ad una velocità frenetica, pazzesca.
<<Si che mi piace. Continua, non fermarti.>> la infoio.
<<Jhonny continuo a tenertelo in bocca. Guai a te se ti smosci>>
<<Non preoccuparti bimba che non accadrà mai questo>>
<<Bravo piccolo, così mi piace>>,
<<Adesso devi scoparmi Jhonny; non posso più aspettare>> ammette con un filo di voce.
<<Anzi>> ci ripensa, <<Sono io che mi giro verso di te e mi siedo sul tuo cazzo duro e bagnato e ti cavalco come un amazzone>>
<<Mica mi farai saltare gli ostacoli?>>
<<Non fare lo scemo, Jhonny, concentrati>> mi ammonisce.
Intanto mi è venuta su una verga niente male e prendo a menarmela.
<<Mi senti mentre ti cavalco Jhonny, senti come è calda la mia passera?>>
<<Certo che la sento. Ti prendo per i fianchi e dirigo io i movimenti del tuo bacino>>
<<No lascia fare a me>>
<<Ok, allora ti stuzzico i capezzoli e li faccio diventar duri come due chiodi da dieci>>
<<Ecco bravo>>
<<Poi mi piego verso di te e ti succhio le tette>>
<<Mmmm, si, si, siiiii>> fa mentre chissà cos’è che si sta infilando veramente nella fregna.
<<Adesso basta cambiamo posizione>> le dico.
<<Si>> fa lei, <<Chiavami alla pecorina>>
<<Ottimo>> concludo io.
<<Si una botta in culo e una botta nella passera come piace a me. Anzi adesso mi metto proprio alla pecorina così tutto sembra più vero>> e sento che realmente si alza dal letto per mettersi a quattro zampe.
<<Ok bella, allora ti sputo sul buco del culo e te lo lubrifico un po’>>
<<Bravo Jhonny, ti raccomando non farmi male>> replica Chicca come se davvero la stessi sodomizzando.
<<Ti infilo anche un paio di dita per ammorbidirlo anche po’, ok?>>
<<Si ottimo Jhonny, vai così, ti prego!>>
<<Adesso è pronto>> annuncio come se davvero c’avessi il bel culone tondo e sodo di Chicca davanti al mio uccello.
<<Aaaaahhhhhhhhh! Ecco sono entrato. Ti sono in culo>> annuncio
<<Bravo Jhonny, muoviti dentro al mio culetto>> ordina lei.
<<Altro che culetto. Il tuo è un culone di primo ordine>> le dico.
Lei ride compiaciuta senza smettere di titillarsela.
<<Ecco che ti pompo nel culo. Lo senti il mio cazzo, troia?>> le urlo quasi nel microfono del telefono.
<<Si lo sento, dai!>>
<<Ecco, adesso dal culo ti pistono la figa>>.
Chicca lascia partire un ululato.
<<E poi di nuovo nel tuo culo di baldracca… e adesso di nuovo nella tua fessa…>>
Prendo a contare: <<Uno, due, tre, quattro, cinque, sei, sette, otto, nove, dieci e… cambio ancora nel tuo culo>> conto ancora di nuovo fino a dieci e poi:<<Ti spacco la bernarda brutta zoccola>>
Orami sono senza freni. Lei dal canto suo però ci prova ancora più gusto.
<<Cazzo quanto sei grande… si offendimi pure… sono la tua zoccola>>
<<E sei anche una gran porcona eppure un puttanone>>
<<Si>> mi dice <<Sono la tua troia Jhonny>>
Sono tutto ingrifato anche io e prendo a pugnalarmi il pesce con tutta la foga che ho in corpo. Lei capisce che sto per venire e ci da sotto pure lei.
<<Dai ciccio arriviamo assieme>> mi dice.
E mentre ci impegnamo al massimo tutte e due io le sfilo davanti un elenco di complimenti:
<<Puttana, troia, zoccola, succhiapalle, sbocchianara, rottainculo, bevisborra…>>
E lei risponde con tanti “si!si!si!” al mio appello come se fosse una nenia.
Alla fine arriviamo tutti e due urlando nel telefono e poi cade la linea. Non so se ho attaccato io o lei.
Mi alzo dal letto ed esco nel corridoio senza mutande. Entro in bagno e mi do una sciacquata per levar via la sborra che mi si è attaccata sui peli del pube e della pancia.
Ah, ho scordato di dire all’inizio che mi trovo in un appartamento in un’altra città per lavoro. Assieme a me ci sono altri tre colleghi. Due femmine ed un maschio. Una donna e l’altro ragazzo sono tornati a casa per il week end.
Esco dal bagno, ma non torno nella mia camera. Vado fino alla porta alla fine del corridoio. La apro e vedo che Chicca sta ancora lì con le gambe aperte. Si infila le dita nella passera e poi se le lecca.
L’aria nella stanza è torrida ed è intrisa dell’odore della sua mona.
Chicca mi vede e tende le braccia.
Io mi avvicino e mi butto con la bocca sulla sua passera che butta ancora fuori cascate di umore.
Succhio così forte che a lei le manca il fiato, tanto che deve colpirmi sulla testa più di una volta per farmi mollare la presa e per ritornare a respirare.
Io le guardo con la faccia grondante di oro vaginale.
<<Bellezza>> le dico <<Adesso si scopa davvero!>>
19/7/2008
COMMENTALA NELLA NOSTRA CHAT PORNO MAGARI TROVI ANCHE L'AUTORE DELLA STORIA!
|
| Eccitometro (Numero di voti: 355): 7.02 |
|
Commenti (14) |
|