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| il mio secondo figlio |
Ciao a tutti vi dico subito che sono mamma di un bimbo di 8 mesi ho 39 anni e 4 mesi fa' sono ritornata al lavoro, trovando come sorpresa un nuovo capo ufficio di 45 anni, che non ha esitato a farmi capire le sue intenzioni nei miei confronti. Io subito ho cercato di non dargli peso evitandolo per quanto mi fosse possibile, ma dapprima sono iniziati gli sguardi che sembrava mi volesse mangiare, poi le parole tipo: "ma lo sai che sei veramente bona", ecc. io che effettivamente non mi sono mai considerata una figa, ma nel mio 1,76 m. con 5° di reggiseno, bionda con capelli lunghi e nonostante la gravidanza recente ho ritrovato la mia snellezza, non passo sicuramente inosservata, ma rispetto sicuramente lo pretendo.
Alberto questo è il suo nome tutte le mattine mi raggiungeva nel mio ufficio, chiudendosi la porta alle spalle e qui cominciava portandomi il caffè e chiedendomi un appuntamento, ma davanti ai miei continui rifiuti un giorno passò oltre affiancandosi alla mia sedia mi mise una mano su un mio ginocchio e lo fece salire lungo la mia coscia ed io lo scansai. Quel giorno andai a casa e stanca dei continui attacchi, raccontai tutto a mio marito aspettandomi un suo conforto, ma lui non fu' arrabbiato anzi mi disse che probabilmente se ci fossi stata avrei avuto un avanzamento di carriera ed io lo guardai incazzata, e rimasi schifata da quel suo commento. Quella sera lui volle fare l'amore ed era molto eccitato e mentre mi scopava mi ripeteva continuamente di pensare se al suo posto ci fosse stato Alberto e mi propose di fare un secondo figlio, ma io rifiutai categoricamente e devo dire che lui aveva già indossato il preservativo quindi non ci rimase poi così male, ma capii che la storia di Alberto in qualche modo lo eccitava e molto.
La mattina dopo mi chiese di indossare una maglietta senza reggiseno x andare in ufficio ed io mi rifiutati, ma lui mi disse che sarebbe stato un prendere in giro Alberto perchè tanto in fondo lui non riusciva a scoparmi, quindi dietro la sua insistenza lo accontentai. Arrivai in ufficio ed Alberto arrivò subito nel mio ufficio e notò che non portavo il reggiseno quindi mi affiancò e mi accarezzò una tetta dicendomi che così gli piacevo e mi fece notare che qualcosa sporgeva dai suoi pantaloni e capii quanto era eccitato io gli spinsi via la mano ma lui era molto attizzato e mi disse che se non cominciavo a fare la brava bambina mi avrebbe punito e mi disse: "che ne dici se proviamo a fare un bel bambino?" io mi girai e lo mandai a quel paese! Andai a casa e raccontai tutto a mio marito aspettandomi questa volta una sua incazzatura, invece si mise a ridere ed anche quella sera facemmo l'amore e continuava a dirmi ti andrebbe di fare una cosa a tre con il tuo bel capo? Io mi incazzai e lui lasciò perdere.
Così passò una settimana ed il mio capo non era presente perchè era via x lavoro ed io stavo benissimo. Una sera sapendo della sua assenza ne approfittai x trattenermi di più sul lavoro, terminare alcune pratiche, tutti gli altri uscirono, salutandomi, io ero intenta a fare delle fotocopie quando lui arrivò inaspettatamente e mi afferò da dietro le tette e cominciò a baciarmi sul collo, io cercai di divincolarmi ma nella sua altezza 1.90 m. potevo fare ben poco mi girò e mi premette contro il mobile facendomi sentire quanto l'aveva duro, poi mi cominciò a palpare sollevandomi la maglietta e tirandomi fuori una tetta dal reggiseno e succhiandomi il capezzolo, poi mi mise una mano tra le gambe sotto la minigonna, ma io fui più svelta, dandogli una pestata con i miei tacchi sul suo piede destro, quindi riuscii a scappare nel mio ufficio afferrai la borsetta e me ne andai. Arrivai a casa tutta trafelata e mio marito mi domandò cos'era successo e glielo raccontai, lui fece una faccia come se stesso meditando tant'è che io pensai stavolta ci pensa lui a farmi rispettare ed anche quella sera andammo a letto e lui cominciò a farmi le coccole per poi passare a scoparmi.
La mattina dopo mio marito mi disse che mi avrebbe accompagnato lui in ufficio perchè voleva parlare con il mio capo ed io ne fui felice.
Arrivammo in ufficio e lui si diresse subito nell'ufficio di Alberto e restò dentro x ben 45 minuti, tant'è vero che io mi domandavo cosa avevano da dirsi,poi finalmente uscirono e da quel giorno ricominciai un po' a sperare che forse il suo discorso aveva fatto effetto, perchè lui mi guardava voglioso ma non mi fece più attacchi. Stranamente mio marito, un giorno dopo circa una settimana che avevo le mestruazioni, mi chiese quando mi sarebbero terminate e quando sarei stata feconda io glielo dissi, ma precisai anche a lui che un secondo figlio non lo volevo fare perchè pensai che mi volesse mettere in cinta.
Passarono i giorni,circa una settimana, ed una sera rincasata dal lavoro,cenammo e poi misi a letto il bambino, andai in bagno e feci una doccia poi misi la mia camicia da notte corta nera con le spalline e sopra la vestaglia di seta dello stesso colore ed andai in sala x vedere un po' di tv prima di andare a letto, ma poco dopo sentii suonare il campanello, mio marito andò ad aprire e io quasi quasi caddi dal divano, Alberto era lì e mio marito lo fece accomodare con estrema cordialità , poi mio marito si rivolse a me dicendomi: "Cara stasera c'è una sorpresa a letto ci divertiremo in tre". Io gli dissi se non fosse scemo, e mi alzai dirigendomi in bagno x chiudermi dentro ma mio marito mi afferò e mi tenne stretta dicendomi di non aver paura ma che sarebbe stato bello, io non potevo credere alle mie orecchie, quei due si erano accordati per farmi la festa. Io cominciai a divincolarmi spaventata, ma mi afferrarono in due e mi portarono in camera da letto e mi legarono sul letto le mani alla testiera del letto ed un piede in fondo al letto,
mio marito mi disse di non urlare altrimenti avrei spaventato il bambino e se lo avessi fatto mi avrebbe inbavagliata, ero troppo incazzata e cominciai a piangere non volevo che quello stronzo mi toccasse ma Stefano mio marito incurante delle mie lacrime andò a prendere un paio di forbici ed arrivò in camera porgendole ad Alberto. Cominciarono a spogliarsi e rimasero belli nudi, Alberto era eccitatissimo ed aveva un cazzo molto più grosso e lungo di quello di Stefano. Alberto mi si appoggio sul bacino e prese le forbici e cominciò a tagliarmi la camicia da notte e la vestaglia facendomele a brandelli x lasciarmi solo con il perizoma ed a quel punto porse le forbici a mio marito e cominciò a ciucciarmi le tette ed a dirmi quanto gli piacevano e quanto era eccitato all'idea di scoparmi! Mio marito mi ficcò il suo uccello in bocca e mi disse di fargli un pompino ed io lo mandai a fan culo ma lui mi disse che più tardi il culo lo avrebbero fatto a me, cosa che mi terrorizzò ancor di più perchè tutte le volte che lui mi aveva chiesto di aver un rapporto anale io avevo rifiutato.
Alberto mi prese la testa e mi obbligò a fare un pompino a Stefano ed io cominciai visto che non avevo alternative, poi il mio capo si spostò in fondo al letto e con uno strattone strappò il mio perizoma lasciando il mio triangolo nero alla sua vista e mi allargò la gamba non legata e cominciò a baciarmi sulle coscie fino ad arrivare alla mia figa e leccò, leccò fino a che cominciò a piacermi e subito dopo raggiunsi l'orgasmo, ma lui nonostante io fossi tutta bagnata continuava a leccarmi provocandomi un secondo orgasmo che mi lasciò spiazzata perchè non mi era mai successo di venire due volte consecutivamente.
A quel punto anche mio marito raggiuse l'orgasmo e mi obbligò ad ingoiare tutto dicendomi che ero una puttana, la sua puttana.
Alberto in un attimo si sposto' sopra di me e mi penetrò, io gli dissi di infilarsi almeno il preservativo, perchè ero nei giorni fecondi e mio marito disse: "no! Sboragli dentro così la metti in cinta! L'ho fatto apposto di aspettare in questi giorni fertili! Voglio che lui ti metta in cinta hai capito?" Io cominciai a piangere dicendogli che non volevo e tanto più da lui, ma Alberto sembrava sapesse già e diede tante spinte finchè non lo sentii arrivarmi dentro e capii che ormai era tardi.
Poi fu la volta di mio marito e si infilò il preservativo x non lasciare dubbi sulla paternità e dopo tre colpi venne ma non dentro di me, ma dentro al preservativo indossato.
Poi mi slegarono le braccia e la gamba e mi misero a quattro zampe sul letto ed Alberto si posizionò dietro di me e con un olio preso da una boccetta, mi allargò le chiappe e cominciò a strofinarmi il buco del culo e subito dopo mi penetrò con un colpo solo, mi sembrò che mi spaccasse in due, dal dolore lancinante che sentii, poi continuò ad andare avanti ed indietro fino a che il dolore si attenuò poi uscì si sdraiò sul letto e mi fece cavalcare il suo uccello mentre mio marito mi fece piegare su di lui e mi infilò il suo cazzo nel mio culo.
Alberto mi teneva dai fianchi e mi faceva andare al ritmo delle sue spinte fino a che non mi invase di nuovo con il suo sperma, mentre mio marito mi veniva sulla schiena. Mi pulirono poi mi fecero stendere sul letto,io ero stravolta, c'era la possibilità che fossi rimasta in cinta di Alberto e con tutto il cuore mi auguravo che non fosse un giorno fecondo. Le mie speranze furono subito vane perchè mio marito mi disse che il mattino seguente Alberto mi avrebbe nuovamente scopata in ufficio che alla sera x una settimana sarebbe venuto a casa nostra x scoparmi ancora, per aver la certezza che rimanessi in cinta, io tra me dissi lui qui è pazzo io domattina prendo il bambino e me ne vado, quindi gli feci capire che accettavo e mi recai in bagno x farmi una doccia, quando uscii, Alberto se n'era andato e mio marito dormiva già,la mattina dopo mi svegliai, pensando di mettere in atto la mia fuga, ma notai l'assenza di mio marito quindi mi precipitai nella cameretta di mio figlio, ma era sparito anche lui, sul tavolo della cucina, c'era un biglietto sul quale aveva scritto:"Non preoccuparti stiamo bene, ma x accertarmi che tu faccia tutto ciò che abbiamo deciso ieri sera mi porto il bambino in ferie in un posto a te sconosciuto, fai quello che ti ho detto e rivedrai il bambino altrimenti impiegherai la tua vita cercarlo, quando Alberto mi comunicherà che la tua gravidanza è accertata, ritornerò ciao un bacio Ti amo Stefano". Mi aveva scritto "Ti amo", dopo quello che mi aveva fatto passare e quello che ancora doveva fare. Si recò al lavoro ed Alberto era già sicuro di quello che gli spettava quindi pensai di togliermi il dente così non ci pensavo più mi scopò sul divano del suo ufficio e lo facemmo per tre volte, perchè a distanza di un'ora dalle prime due, mi venne a reclamare un'altra volta. La sera arrivò a casa mia come prestabilito, con un mazzo di rose rosse, e stranamente notai un certo imbarazzo sul suo viso. Mi disse che gli dispiaceva x me se io non ero convinta che fosse la scelta giusta ma che lui invece era molto felice che io gli dessi un figlio e che x il bene del futuro figlio e di tutto il resto era meglio che anch'io imparassi a volergli un po' di bene. Io riflettei un attimo e pensai che torto non aveva, anche se ero incazzata con il mondo intero, perchè quella era una violenza! Ed odiavo più che mai mio marito. I giorni successivi andava sempre meglio ed incominciava a piacermi a scopare con lui, quindi divenni più dolce ed a volte, presi io stessa l'iniziativa, sorprendendolo! Lui mi baciava, mi abbracciava, mi portava fuori a cena ed i nostri pensieri andavano spesso a come sarebbe stato il nostro bambino perchè ormai eravamo convinti che lui avesse fatto centro.
Passati 15 giorni decidemmo di fare un test di gravidanza, di quelli acquistati in farmacia, e lo feci una mattina, dopo che lui aveva dormito da me, ci alzammo ed io feci pipì sul test ed entrambi eravamo lì a fissare se la seconda finestrella fosse diventata rosa e dopo poco una linea marcata rosa si traccio nella finestra. E così ero gravida di Alberto, pensai, lui mi chiese: "Cosa vuol dire che è positivo? sei in cinta?" io risposi di sì e lui mi sollevò tra le sue braccia baciandomi in ogni pezzetto di pelle, facemmo l'amore due volte x la contentezza e se devo essere sincera anch'io adesso ero felice, dopo nel pomeriggio andammo da un suo amico ginecologo che mi visitò con lui presente e mi fece un prelievo del sangue, attendemmo due ore, nel frattempo il dottore mi fece un'ecografia interna e si vide subito un ovale e lui ci spiegò che sicuramente la gravidanza c'era e che a quel punto dovevano solo controllare che tutti i valori fossero giusti. Alberto pianse a fissare quel monitor e mi baciò dicendomi non so' quante volte "grazie" e mi disse anche "ti amo amore mio".
Alberto mi diede il numero di telef.del residence dove potevo trovare Stefano e lo chiamai comunicandogli che la gravidanza era in atto e di portarmi subito a casa il mio bambino.
All'arrivo di Stefano gli comunicai che da quel momento a vivere saremmo andati nella villa di Alberto e saremmo convissuti lì tutti insieme.
Alberto fece fare un letto enorme così che nel letto tutte le notti dormivamo in tre io in mezzo e loro due ai lati, che mi scopavano un po' l'uno e un po' l'altro. Il ginecologo mi disse che la gravidanza procedeva tutta bene dopo nove mesi è nata Alice, la gioia di papà Alberto e di zio Stefano ora ha 2 anni ed io sono già incinta nuovamente di 3 mesi anche se stavolta non si sa' chi dei due sia il padre. Ma sono felicissima perchè ho due uomini che mi amano e mi scopano divinamente.
Tutto ciò non ci crederete ma è veramente la realtà un abbraccio a tutti.
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