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| il buongusto |
una volta mentre parlavo con un mio amico delle solite storie di uomini e donne mi accorsi che una mia collegha stava origliando da dietro lo scaffale, allora iniziai a raccontare al mio amico la mia ultima storia di sesso sapendo che la mia collega era li ad ascoltare ed allora incominciai il racconto. Mentre ero in un negozio di scarpe mi accorsi che una signora piegandosi in avanti per allacciarsi le scarpe non portava le mutande, quando vidi la sua figa bella rasata che sembrava una bella prugna solo da leccare e succhiare con una scusa invitai la signora a provarsi degli stivali in offerta, stivali che non erano in negozio perche' era merce rubata, quindi dovevo tenerla in un magazzino separato, lei acconsenti e mi segui' fino al magazzino una volte provati gli stivali mi chiese il prezzo di essi. mi accorsi subito che la signora non era uno stinco di santo e allora gli proposigli stivali in cambio di un rapporto orale. lei all'inizio rimase un po' sulle sue ma dopo mi chiese di aprire i pantaloni. non me lo feci dire 2 volte e neanche 1 secondo dopo lei era in ginocchio a succhiarmi il cazzo. la sua lingua era bella calda e sensuale, con le mani sapeva stimolare le mie palle,con la punta della lingua disegnava piccoli cerchi sulla cappella e poi faceva sparire il mio uccello nella sua bocca, aveva voglia di lui, si sentiva da come succhiava e leccava non un attimo di pausa con i suoi occhi mi pregava di riempirle la bocca del mio sperma,mi prese l'uccello con due mani e come se fosse unna mammella di una mucca stringeva e succhiava. sentivo le mie palle gonfiarsi sempre di piu' le vene sul mio cazzo diventavano sempre piu' grosse sentivo il mio sperma salire e scivolare nella sua bocca e lei che ingoiava come se fosse la cosa piu' buona del mondo. ad un certo punto si alzo' la gonna e mi chiese di leccargli la figa. mi inginocchiai davanti a lei e incominciai a leccare, che buon odore ,amo leccare la figa e sentire il suo odore che mi entra nel naso.con le sue mani mi teneva la testa e mi supplicava di non smettere ,con la lingua sarei voluto entrare dentro nel piu' profondo e leccarle tutto. quando sentii lei ansimare sempre piu' forte e sapevo che stava per venire mi alzai e le misi il cazzo dentro, venimmo insieme sentire le sue urla e il mio sperma entrarle dentro era qualcosa di eccezzionale,una volta finito lei prese i suoi stivali e mi disse che se avevo altra merce rubata di chiamarla perche' lei sarebbe stata felice di comprarla a quel prezzo. finito il racconto la mia collega se ne usci fuori con le mutande abbassate e le dita umide e mi chiese di asciugarla perche' non c'e la faceva piu'.
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