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| giornata movimentata |
Mi chiamo Teresa ho 32 anni e vivo in un piccolo paese della Sicilia. La mia vita scorreva molto tranquilla, tutta casa..vivo con i miei..lavoro, faccio l'impiegata in una banca, e chiesa..i miei sono religiosissimi e pretendono da me, loro unica figlia, che frequenti quotidianamente la parrocchia...tutti i giorni..
Storie non ne ho mai avute tante, anzi per dirla tutta solo una con Salvatore..un mio coetaneo con cui sono stata fidanzata per un breve periodo qualche anno fa , prima che i miei lo scoprissero e mi rendessero la vita impossibile costringendomi di fatto a lasciarlo..non prima però di avergli fatto dono della mia verginità cosa che se lo scoprissero i miei mi ucciderebbero!! Comunque a parte quell'episodio la mia vita sessuale è praticamente inesistente, o meglio era..fino a qualche giorno fa. Infatti un pò per timidezza..soprattutto per la soffocante presenza dei miei non ho avuto altre storie, con il risultato che il sesso..quello vero, per me è rimasto solo un lontano ricordo, dovendomi accontantare di viverlo nei sogni quando nel mio lettone mi masturbo pensando di essere presa dal mio uomo.. In realtà sono una gran bella ragazza, mora okki nerissimi, un corpo molto proporzionato con una quarta di seno ed un paio di gambe lunghe che terminano in un sederino un pò all'insù che genera sempre commenti da parte degli uomini che mi notano.
Come ho detto la mia mia vita scorreva così..noiosa e tranquilla fino a qualche giorno fa..Infatti una mattina di qualche settimana fa mi sono recata in banca come sempre per il mio lavoro. Indossavo come sempre un tailleur nero che metteva molto in risalto le mie forme, con sotto un camicetta bianca. Quel giorno avevo messo un completo intimo che avevo acquistato da poco, unosfizio che mi ero voluta togliere di nascosto dai miei..perzoma e reggiseno neri col pizzo e autoreggenti abbinate...completavo il tutto con un paio di scarpe con un tacco non altissimo..Insomma mi sentivo sexy..e le occhiate dei colleghi e dei clienti me lo confermavano..davvero una gran bella sensazione... Dicevo..una mattina normale in cui il lavoro scorreva lento e noioso come sempre..Dopo la rituale pausa pranzo, tornammo in ufficio per il turno serale, quando a circa un'ora dalla chiusura, la mia collega che divideva il turno con me mi disse che sarebbe andata via prima per usufruire di un'ora di permesso. Così rimasi sola nell'ufficio ad attendere la chiusura. All'improvviso entrarono in banca quattro persone, non erano facce conosciute e ricordo che li fissai un pò infastidita visto che temevo mi facessero fare tardi oltre l'orario di chiusura. Erano tutti tra i 35 e i 40 anni, il primo si avvicinò e mi chiese delle informazioni. Si accorsero in fretta che ero sola nell'ufficio e si avvicinarono anche gli altri. All'improvviso quello con cui parlavo mi guardo fisso negli occhi e mi disse: "adesso da brava chiudi le porte d'ingresso e spegni tutte le luci e mi raccomando stai buona e calma". Mentre lo diceva a veva estratto una pistola dalla giacca e me la puntava al petto. Tremavo come una foglia...non avevo mai vissuto niente di simile ed ero sola..insomma non sapevo che fare..Così ubbidii azionai la chiusura delle porte esterne e spensi le luci di modo che da fuori la banca sembrava chiusa a tutti gli effetti, tanto più che l'orario era quello. Appena chiuso, l'uomo ed i suoi complici passarono dall'altra parte della stanza dove mi trovavo io e quello che doveva essere il capo mi disse: "brava..ti stai comportando bene..se continui così non ti succederà niente..Ora aprici immediatamente la cassaforte". Io ancora tutta spaventata e con lo sguardo basso per la paura risposi che non era possibile purtroppo, perchè la cassaforte aveva una combinazione a tempo e siccome era oltre l'orario di chiusura non sarebbe stato possibile aprirla prima di 4 ore. Il capo si incazzò di brutto ed i suoi amici si avventarono su di me strattonandomi per un braccio e minacciandomi con la pistola, scoppiai a piangere e li pregavo di smettere che non dipendeva da me e che non ci potevo fare nulla. Gli indicai lo sportelloe gli dissi di prendere i contanti che c'erano li ed il capo guardandomi con occhi freddi ed un sorriso mi disse: "la stronza pensa che abbiamo fatto tutto sto casino per quattro spiccioli...non hai capito un cazzo...Se la cassaforte si può aprire solo ra 4 ore noi aspetteremo..non abbiamo fretta"...poi mi si avvicinò e accarezzandomi la guancia e scendendo con la pistola sul collo mi disse.."tanto per ingannare il tempo abbiamo qua questo pezzo di gnocca che ci farà compagnia." Lo guardai disperata mentre i suoi amici cominciarono a osservarmi da testa a piedi con cenni di approvazione e battutine sconce.. Il capo si girò ed entro nella stanza del direttore, poi disse loro.."portatela dentro". Mi furono addosso in tre e mi sollevarono di peso mentre io provavo a resistere e a divincolarmi..Pregavo di lasciarmi stare..gli imploravo ma niente..ormai vedevo solo i loro sguardi arrapati che non vedevano l'ora di soddisfarsi sulla loro preda indifesa. Mi portarono nella stanza e mi sbatterono sul divano. Ero come pietrificata, dalla paura non riuscivo nemmeno ad urlare. Il capo disse: "su divertiamoci con questa troia.." poi prendendomi il viso tra le mani mi sussurrò all'orecchio.."vedrai puttanella ..ti divertirai anche tu". Mi furono addosso e mentre uno mi teneva per le braccia gli altri due cominciarono a spogliarmi mentre il capo in piedi si gustava la scena. Sentivo mentre mi toglievano le scarpe..la gonna..la giacca..sentivo le loro mani che mi toccavano senza pudore dappertutto..Mi fecero voltare e mi tolsero il resto laciandomi con addosso solo il perizoma e le calze. "Guarda come va vestita in giro da troia questa puttanella" disse uno."Vero che avevi voglia di cazzo troietta..? Bè ne hai trovati 4 tutti per te..il capo mi strappò il perizoma tra le mie grida e mentre due di lato mi tenevano ferme e divaricate le gambe, si inchinò e cominciò a leccarmi la passerina..La sua lingua si faceva strada in me..mi stavo banando tutta mentre i suoi colpi precisi mi stimolavano il clitoride che si risvegliava da un sonno di troppi anni.."Cazzo la troia è tutta un lago" disse continuando e alternando colpi di lingua nella fica e nel buchino posteriore. Ero in tranches...sentivo senzazioni mai provate. nel frattempo gli altri si erano spogliati e uno avvicinò il sul cazzo già durissimo alla mia bocca dicendomi" succhiamelo troia, fammi vedere come ti piace.." la mia bocca fu invasa dal suo cazzo..sentivo il suo sapore di maschio caldo..forte..cominciai a leccare quel coso enorme e in pochi secondi mi ritrovai con la bocca tutta piena di carne fino alla gola. Il tipo cominciò a muovere la mia testa e poi mi dava colpi sempre più forti con il suo coso..mi stava scopando la bocca e io sentivo un gran calore per tutto il corpo. Nel frattempo ero scossa dai brividi che il capo mi provocava con la lingua mentre gli altri due mi presero le mani costringendomi a masturbare i loro cazzi e strizzandomi i capizzoli. Poimi misero carponi e mentre a turno mi davano i loro cazzi da succhiare uno da dietro mi appoggiò il cazzo alla fica e con un colpo secco mi penetrò..ero un lago di umori..nel giro di qualche minuto venni urlando..Li sentivo che ridacchiavano mentre continuavano a scoparmi a turno ..avevo sempre fica e bocca impegnate mentre mille mani mi si infilavano dappertutto..tra i seni e soprattutto nel culetto che veniva palpato e schiaffeggiato da tutti. Poi cominciarono a schizzarmi a turno chi in bocca ..chi sulle tette..chi dentro la fica...Non ricordo quanti orgasmi avevo avuto..ma mi sentivo leggera...stavo bene..una sensazione per me sconosciuta. Mi diedero tregua per una decina di minuti, poi ricominciarono ad abusare del mio corpo...di nuovo in bocca e nella fica..che nonostante fosse ben lubrificata dallo sperma e dai miei umori cominciava a farmi un pò male..insomma dopo una vita senza sesso..4 cazzi per giunta molto grossi senza tregua...Continuavo a godere...mi scoparono in tutte le posizioni ..avevo perso il conto delle volte..poi sempre il capo mantre ero sdraiata a succhiare l'ennesimo cazzo comiciò a leccaarmi con insistenza il buchino del culetto e a palparlo con foga.."hai un culo che è una favola zoccola.." mi stava facendo impazzire con quella lingua mentre uno dei suoi amici continuava a toccarmi davanti..dopo un pò mi ritrovai carponi con due di loro che mi tenevano con la testa in basso e il sedere all'insù . Sentivo che qualcuno continuava a armeggiare con il mio buco posteriore che data la mia posizione era particolarmente aperto. Poi un dito provò a forzarne l'apertura strappandomi un grido di dolore.."vi prego li no..mi fa male...". Il capo disse: "zitta troia lasciaci fare e poi ci ringrazierai..". Provavo a liberarmi ma era tutto inutile...ero immobilizzata e nella posizione in cui mi trovavo ero completamente esposta alle loro voglie..Sentii che un dito si faceva largo dentro il mio sederino..pin piano il dolore cessava e si trasformava in una sensazione di piacere intenso..come delle scariche che provenivano dal culetto facendomi vibrare tutta di piacere..il dito veniva fatto roteare..allargando il buchino..poi di nuovo la lingua mentre due dita mi si infilavano nella fica..poi di nuovo un dito e poi due insieme nel culo..me tre i complici mi davano l'ennesimo uccello da ingoiare e mi divaricavano le natiche aprendomi ancora di più. Cominciavo ad ansimare.. "cominci a godere eh troia..." dicevano... poi le dita furono tre...ormai il mio buchino accoglieva anche 4 dita insieme che mi frugavano regalandomi ondate di piacere poi tolsero le dita e dopo avermi versato qualcosa di oleoso sopra..forse del sapone..sentii qualcosa di groppo appoggiarsi sulla fessura posteriore...premere con forza...ahhhhhhh...faceva male da morire......provai a resistere ma ad un tratto la spinta fu insostenibile e il buchino cedette lasciando entrare il grosso cazzo dentro di me....una fitta...un dolore lancinante...le lacrime mi scendevano sulle guance mentre imploravo di smetterla....il mio violentatore mi penetrò lentamente e con decisione, poi si fermò quasi a volermi fare abituare alla penetrazione mentre uno dei suoi compari mi riprese a titillare la fica..poi cominciò a muoversi piano ..sempre di più in fondo..poi lo sentii tutto dentro ...il mio culetto era completamente riempito da quel palo di carne che mi stava spaccando in due..sentivo le pareti del mio sederino che avvolgevano il cazzo fremendo ad ogni affondo..poi lo tolse tutto lasciandomi con una sensazione di vuoto..durò poco..fui penetrata di nuovo fino a fondo..ma pian piano mi abituavo a quel coso e mi porgevo ai suoi colpi inarcando la schiena...Poi i colpi furono psempre più veloci e decisi ed alla fine cominciò a stantuffarmi il culo con foga facendomi godere ad ogni spinta sempre di più...avevo il sederino in fiamme ma stavo letteralmente impazzendo di goduria..e lo incitavo a scoparmi più forte...a non smettere..poi lo sentii irrigidirsi per esplodere in fine dentro di me riempendomi il culetto di caldo seme. Dopo che aveva estratto il suo cazzo dal mio sederino il suo posto fu preso da un'altro che ripetè lo stesso trattamento..e poi a turno tutti abusarono del mio culetto in tutti i modi..lasciandomi stremata..distrutta ma appagata. Arrivò l'ora dell'apertura della cassaforte e mentre due si occupavano del danaro altri due restarono con me e mi scoparono un'ultima volta..questa volta insieme contemporaneamente riempendomi in tutti e due i buchi e regalandomi un ultimo incredibile orgasmo. Da allora la mia vita sessuale e completamente cambiata , sono andata via dalla casa dei miei e ho cominciato una nuova esistenza fatta di sesso . Che dite devo ringraziare i ladri..?
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