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Galeotto fù il camino
Mi presento, mi chiamo Barbara e la storia che racconto è realmente accaduta durante un capodanno, all'epoca dei fatti avevo 23 anni e quel capodanno appunto dovevamo trascorrerlo assieme a tutti gli amici, una dozzina almeno, nella casa di campagna del mio ragazzo che chiaramente era disabitata per un lungo periodo dell'anno, il mio ragazzo, Piero, insisteva di arrivare in loco prima che facesse buio per un motivo importante e cioè avere il tempo di raccogliere un pò di legna per il camino altrimenti visto la nottata come si prospettava gelida e l'assenza di riscaldamento dato l'essere molto rurale della casa ci avrebbero trovati come ghiaccioli l'indomani. Quel pomeriggio dell'ultimo giorno dell'anno però chi per un motivo chi per un altro gran parte dei nostri amici cominciarono a defilarsi, chi era piombato a letto con la febbre, chi non aveva potuto dire di no ad altri inviti e ci trovammo alla fine in 4, noi e un'altra coppia formata da mia cugina Laura più grande di me di soli 2 anni ed il suo ragazzo Mirko 30 anni, prossimi alle nozze che poi avvennero a Giugno del nuovo anno.
Devo un attimo premettere che io e Laura siamo due cugine amiche come sorelle, o forse più in quanto le sorelle magari molte volte non vanno d'accordo o comunque non si raccontano di tutto anche le loro intimità, salvo eccezioni chiaramente, ma io e Laura abbiamo avuto un rapporto molto bello e molto intimo fin dall'infanzia poi cementato ulteriormente in adolescenza, ci siamo sempre aiutate a vicenda e ci siamo confessate anche le più intime trasgressioni. A lei devo il fatto di aver conosciuto il mio ragazzo in quanto amico del suo, con cui stavo ancora da soli tre mesi.
Inizialmente arrabbiati di tale totale defaillans volevamo rinunciare ad andare, ma pensandoci bene l'occasione era ghiotta, avremmo trascorso il capodanno in maniera più intima visto che noi quattro eravamo tanto affiatati. Quindi fatta la spesa per la sera che a questo punto visto la situazione è sfociata su cibi goliardici come caviale in scatola, prosecco, salmone ecc.. alla faccia degli amici rinunciatari.
Arrivati nella casa di campagna ci prodigammo subito a dare una sommaria ripulita in quanto nessuno ci metteva piede dall'estate, e soprattutto i ragazzi si sono sbracciati per la legna da mettere nel fuoco del camino.
La serata andava a gonfie vele anche se noi ragazze eravamo costrette a tenere i cappotti pelosi addosso in quanto il freddo era intenso anche se il fuoco nel camino ardeva forte, i ragazzi lo sopportavano meglio perchè avevano tracannato in due quasi due bottiglie di prosecco mentre io non ero riuscita a finire il secondo bicchiere e Laura qualcuno più di me!
Scoccò la mezzanotte,panettone,brindisi, auguri, baci, tanti baci e tante promesse per l'anno appena entrato.
Piero non mollava la mia bocca, mi riempiva di baci e tenerezze e quando si staccava era per farmi sorseggiare dal suo bicchiere, era sceso un silenzio eroticissimo perchè tutte le bocce erano ora abbarbicate all'altra bocca slinguettando e sciogliendosi a una voglia irrefrenabile; Laura e Mirko erano ormai attaccati come molluschi e stavano viaggiando in un'altra dimensione.
Piero allora disse: non vi dispiace se con Barbara cerchiamo un pò di intimità nell'altra stanza? Ma scherzi rispose Laura, sei a casa tua. E quindi ci spostammo nella camera da letto: insana idea in quanto la temperatura era pressochè simile a quella di una cella frigorifera! Piero cominciò a spogliarmi con molta tenerezza da parte sua ma sia le sue mani che le mie tremavano dal freddo e quando si accorse che battevo i denti mi disse: andiamo, proviamo nella stanzetta più piccola chissà che fà meno freddo! Ma la situazione non era migliore, e quindi presi di coraggio, o meglio dopo aver capito che avremmo fatto una gran magra figura a ritornare nella stanza da pranzo vicino al camino, ci avviammo per rientrare.
Entrai prima io pensando ingenuamente che Laura e Mirko si stessero ancora teneramente baciando, ma appena entrata non li vedevo per il motivo che erano distesi su una coperta davanti al camino e la scena che mi si presentò da un lato mi turbò ma dall’altro lato un’eccitazione strana pervase il mio corpo, Mirko stava sopra Laura sommariamente coperto da un giubbotto ma si vedeva benissimo che si muoveva con le classiche spinte del basso ventre dentro Laura; stavano scopando! Hoo scusate! Dissi goffamente, e Mirko si staccò istintivamente subito da Laura e girandosi portò alla mia vista il suo pene duro appena uscito dalla vagina di Laura. Andiamo via subito, scusate ancora ma lì dentro faceva un freddo terribile! Ma Laura sorridente quasi divertita disse: ma state scherzando, siete a casa vostra, venite vicino al fuoco che vi vedo alquanto indirizziti, e dicendo questo si alzava tutta nuda mostrandoci il suo corpo bellissimo senza inibizione alcuna, e sì Laura è molto disinvolta ed estroversa al contrario di me che sono timida e molto insicura, a lei infatti devo lo sprono che ho avuto l’ultimo anno i consigli e i trucchi per uscire dalla mia bigia vita appiattita sui libri a sognare un ragazzo che oggi avevo, un fantastico ragazzo come Piero, per la verità il mio primo ragazzo. Laura in piedi nuda solo con dei calzettoni di lana coloratissimi poco sexy ma molto adatti alla situazione disse: sentite organizziamoci qui, davanti al fuoco sarà romanticissimo! Piero allora prese parola e disse: ok, è una soluzione fantastica aspettate che ho un idea e andò nell’altra stanza, tornando trascinava un grande materasso da mettere a terra per essere più comodi, Laura esultò dalla gioia e nuda com’era mi abbracciò forte a farmi percepire tutto il bene che mi voleva. Il fuoco era alto tanto che da vicino ora ci si scottava, era bellissimo, io e Piero ci sedemmo impacciati in un lato del grande materazzo, Laura invece si distese e aprì oscenamente le gambe offrendo nuovamente il suo sesso al suo amato, Mirko che si era provvisoriamente coperto con un cappotto, se lo tolse e mise in mostra il suo pene ora non tanto duro avvicinandosi alla sua bella, Laura gli prese in mano il pene accennando dei lenti su e giù ma lui se lo prese in mano da solo e cominciò a masturbarlo un po’ più velocemente al fine di ritrovare l’erezione che era un po’ sfumata, Piero allora disse: Barbara hai visto che bel cazzo ha il mio caro amico Mirko! Un altro tonfo alla mia passerina che si era già inumidita in maniera peccaminosa, e sì ero in uno stato di eccitazione strana ma molto piacevole, ora riuscivo a tenere gli occhi su di loro mentre prima li abbassavo per la vergogna, Mirko si posizionò fra le gambe divaricate di Laura e vidi perfettamente il glande del suo pene non ancora perfettamente duro entrare agevolmente dentro la passerina di Laura, la stava prendendo senza preservativo, e già Laura mi aveva detto che prendeva la pillola ma maggiormente per un problema di acne resistente. Mirko ora si muoveva dentro di lei e i suoi glutei muscolosi si erano animati con i movimenti dell’amore a volte lo sfilava del tutto come a farcelo osservare e la mia passerina adesso la sentivo letteralmente grondare!
Piero nel frattempo si era liberato velocemente degli indumenti ma si era infilato comunque sulla pelle il giubbotto peloso, e si cimentava a spogliarmi e stessa cosa feci io, liberata dagli indumenti mi infilai il giubbotto per stare al caldo, Laura ora mugolava di piacere e guardava furbetta noi mentre veniva infilata dal suo ragazzo; a quel punto Piero mi sdraiò sul materazzo, tutto potevo pensare tranne che quella sera avessimo fatto sesso, dovevamo essere in tanti e poi comunque non avrei mai immaginato di farlo così in promiscuità!
Mi aprì il giubbotto, lui aprì il suo e portò in mostra il suo adorabile arnese già durissimo, dio come amo il suo pene, è semplicemente bellissimo se non fossi così tremendamente timida vorrei spupazzarglielo per giornate intere, baciarlo coccolarlo e farlo godere tantissimo; e dire che facciamo l’amore da pochissimo tempo, lui è il mio primo ragazzo in assoluto ed io mi sento terribilmente sua e già fortemente dipendente dal suo bel pene!
Piero tirò fuori dalla tasca del giubbotto il piccolo pacchetto di preservativi e goffamente ne aprì uno preso dalla fretta di tuffarsi a quel punto dentro di me, lo infilò in fretta e mi entrò dentro dolcemente come lui sà fare, poi cominciò a spingere di più e mi fece un po’ male, la mia piccola passerina quasi verginella non era ancora abituata al suo paletto e facevo fatica all’inizio ad accoglierlo ma mi stava facendo impazzire adesso come me la riempiva del suo sesso, io cercavo la sua bocca mentre lui era impegnato ad assecondare il suo piacere prendendo e trafiggendo la mia carne!
Sentii una mano che mi cercava, era Laura che silenziosamente mi diceva di tenerci per mano, e così fù, noi due ragazze eravamo unite per le mani mentre i nostri uomini al quel punto ci montavano freneticamente, era stupendo, io sentivo Laura gemere e poi mi strinse fortissimo la mano mentre godeva facendomi partecipe della sua venuta, io al quel punto venni chiassosamente quasi urlando e i ragazzi si svuotarono quasi contemporaneamente dentro di noi! Era stato bellissimo!
Mirko si sollevò per primo da Laura e incurante del suo sesso grondante di sperma, le era venuto dentro, farfugliò qualcosa verso di noi ma io non capii perché ero agonizzante, Laura si alzò tenendosi con una mano la fichina e cercando dei tovaglioli sul tavolo per asciugarsi, disse: ragazzi io preferisco darmi una ripulita così che andare nel bagno gelido! Piero si era pure sfilato e armeggiava per togliersi il preservativo e io mi ero ricoperta con il giubbotto perché mi vergognavo, Laura invece si era messa seduta davanti a noi con le gambe aperte in ginocchio senza alcuna inibizione ed elegantemente si passava il tovagliolo di carta sulla sua fica cercando di drenare lo sperma che ancora visibilmente le colava a bave, era sorridente e si infilava ora delicatamente un ditino dentro la micina come a controllare i danni subiti dalla montata di Mirko.
La sua passerina era bella e ben curata, non completamente depilata ma sfoltita ai lati e intorno alle labbra vaginali con il triangolino biondo dei peli pubici, la mia invece era più crespa con un folto ciuffo di peli neri che mi ricoprivano la patatina. Laura si coprì le spalle col giubbotto ma lasciò comunque in bella vista e quasi oscenamente spalancate le gambe ora le sue labbra vaginali erano ben visibili e ogni tanto passava la sua mano a solleticarsi la micina come a tenerla sveglia, anche Mirko, mentre parlavamo e sorseggiavamo l’ultima mezza bottiglia di prosecco rimasto, teneva in bella vista il suo sesso non disdegnando di accennare ogni tanto una sega come ad aspettare che riprendesse opulenza da un momento all’altro.
Ad interrompere queste mie osservazioni mentali ci pensò sempre Laura che quasi con un grido richiamò affettuosamente il mio Piero che le stava fissando la sua passerina in modo ipnotico: Piero ti piace così tanto la mia patatina? da come la guardi penso di sì! Disse ridendo, e contestualmente gli si avvicinò e gli fece volare via il cappotto con cui Piero nascondeva il suo pene che, sorpresa era mostruosamente duro! Piero cercò inutilmente di ricoprirsi ma la sfacciata di Laura era già con la sua mano sul suo membro a tastarne la rigidità e non glielo mollava. Piero era paonazzo dall’imbarazzo mentre noi ridevamo e Laura lo convinse a rilassarsi con parole suadenti: perché ti vergogni è una cosa bellissima, e cominciò a masturbaglielo con dolcezza; lui era eccitatissimo anche se voleva in un certo senso nasconderlo e Laura gli prese la sua mano e se la portò sulla patatina invitandolo a toccarla a sua volta. La scena era tenera ma molto eccitante e andarono avanti così per diversi minuti fino a quando Laura si chinò sul sesso del mio Piero e glielo prese in bocca iniziando una ciucciatina volutamente rumorosa come a rendere il tutto più comico e più divertente.
Le parole successive di Laura però colpirono come un fulmine tutti: vieni caro adesso scopami!
Piero era come paralizzato e lei posizionandosi a gambe larghe supina invitandolo ancora disse: dài, prendimi, con Mirko abbiamo fantasticato tanto su questo momento e il fatto che sta succedendo adesso mi riempie di gioia! Piero non se lo fece più dire, si alzò tenendosi il membro smodatamente duro con le mani si collocò dentro le cosce di Laura gli appoggiò delicatamente il glande nella patatina e io vidi perfettamente come entrò fino ai testicoli, si fermò con il pene tutto dentro la vagina di Laura per riprendersi e per non venire subito e poi cominciò l’andirivieni classico facendo fuoriuscire quasi tutta l’asta che era bagnatissima, successivamente non lo vidi più il suo pene perché Piero si era buttato sopra Laura con il corpo e la stava amando appassionatamente. La scena mandò la mia passerina in tilt, adesso penso che grondasse letteralmente, ma non mi dava fastidio quella scena, il fatto che il mio ragazzo stesse facendo l’amore con mia cugina, la mia migliore amica, la persona a cui voglio un bene dell’anima, con Laura non c’è mai stata competizione alcuna, anzi ero proprio felice che il mio uomo godeva con lei; invece vado ancora oggi fuori di testa a pensare che Piero sia stato prima di me con altre ragazze, che le abbia montate così come fà con me e come sta facendo benissimo con Laura!
Mirko dopo essersi goduto la scena come me peraltro, mi si avvicinò da dietro e mi avvinghiò sempre da dietro acchiappandomi i seni con tutte e due le mani, anche lui come Laura era abbastanza disinvolto nella sessualità, io oramai non aspettavo altro e la mia micetta era veramente cotta, fece scivolare una mano sul mio sesso e in mezzo alla folta peluria trovò le labbra bagnatissime come a dirgli cosa aspetti? Infatti non perse tempo l’altra sua mano adesso era sul suo pene a masturbarselo per prepararlo ed io avevo il cuore in gola dall’eccitazione pensando che tra poco mi avrebbe sicuramente penetrata. Scorsi la scatolina di preservativi a terra vicino al materasso la presi e… delusione! Era vuota, era una scatola di 4 in effetti tutti utilizzati! Mirko si accorse del fatto e mi guardò con un’aria smarrita e degli occhioni vicino alle lacrime, la delusione lo stava per sopraffare pensando che a quel punto non avrebbe potuto mettermelo dentro. Ma io ne avevo troppa voglia, e pensando che in fondo il ciclo era passato da pochi giorni dissi: dài prendimi! Ma non venirmi dentro! E nemmeno potevo dire in quel momento a Piero se farlo o meno, lui era in piena monta.
Anch’io come Laura mi distesi supina e stavolta anch’io spalancai oscenamente le cosce, non vedevo l’ora di prendere il pene di Mirko dentro e lui temporeggiava a segarselo forse per fargli raggiungere la massima turgidità, penso che io lo abbia a quel punto tirato di peso verso me per costringerlo a penetrarmi subito! Fù molto dolce cercò l’ingresso della mia passerina e trovatala lo mise dentro prima piano piano e poi quando vide che scivolava bene cominciò a montarmi. Mi ricordo che all’inizio provai un po’ di dolore ma nonostante ciò venni una prima volta subito, poi lui si spalmò sopra di me ad apprezzare pure la morbidezza del mio corpo oltre che l’accoglienza della mia fica, esordì pure con qualcosa tipo: hooo come sei stretta amore, mi portò le mani ai seni poi ai glutei mentre il suo sesso mi trafiggeva la mia passerina interamente. Era strano notare come Mirko sopra di me fosse più leggero, in effetti Piero ha qualche chilo in più, la cosa mi eccitò pure e adesso ero io a toccargli i glutei muscolosi mentre si muovevano a penetrarmi il corpo, pensavo pure che solamente un mese prima non avevo mai fatto l’amore, non avevo un ragazzo ed invece oggi stavo passando il mio più bel capodanno non solo con il mio ragazzo ma anche presa dal ragazzo della mia più intima amica, un altro uomo mi stava scopando, stavo uscendo fuori di testa! venni altre volte non mi ricordo più quante e Mirko alla fine venne pure sfilando il pene dal mio corpo e schizzandomi di sperma il ventre ed i seni. Poi aiutò a ripulirmi mentre adesso sentivamo Piero e Laura che scopavano da più tempo di noi ormai arrivati, infatti anche loro due vennero ma Piero eiaculò dentro la patatina di Laura che gridò godendo e restò nuovamente a gambe oscenamente divaricate anche quando Piero si era già sfilato, colando copiosamente sul materasso. Ebbi solo un piccolissimo attacco di gelosia, ma solo perché Piero non era mai venuto dentro di me ancora. Poi Laura si alzò ed andò a ripulire con la bocca il pene del suo Mirko che era stato dentro di me, lo fece amorevolmente ed io per emularla feci la stesso con il mio Piero ma era la prima volta che lo facevo e annaspavo, sentii il sapore del seme del mio uomo misto al sapore di Laura, era bello! Mentre ripulivo il pene di Piero la mia manina andò istintivamente sulla mia passerina come a tastarne lo stato in cui versava e notai subito come fosse esageratamente allargata, potevano entrare tranquillamente anche tutte le dita della mia mano, e pensare che poco tempo prima non riuscivo ad infilargli neanche un piccolissimo assorbente! Come ti modifica il corpo un maschio pensai e una vampata di calore mi avvolse al basso ventre come a volerlo ancora dentro e ancora e ancora!
Laura poi venne da me e mi diede un dolcissimo piccolissimo bacino sulla bocca dicendo: grazie Barbarella, ti voglio bene! Grazie Laura ti voglio bene anch’io!
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