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galeotta fu la spiaggia
Mi ero iscritta per gioco ad un sito di chat e mi capito di chattae con un ragazzo davvero carino, aveva una foto sdraiato sulla spiaggia del mare, incominciammo a chattare frequentemente, era simpatico, e divertente e mi chiedeva sempre di potermi incontrare ed io rifutavo sempre, chiaramente ci eravamo scambiati anche i numeri di telefono. Un giorni mi invito a passare la giornata a mare e finalmente mi decisi a dirgli si. Non lo avevo mai fatto, per me la chat era un gioco ed un'occasione per passare un po' di tempo, sono molto carina e non ho problemi di relazionarmi. Poichè il mare era lontano circa 50 km, venne a prendermi, mi disse il tipo di auto, immaginate la mia sorpresa quando vidi che non vi er ail ragazzo della foto, ma un uomo di oltre 40 anni, mi venne l'istinto di girarmi ed andare via, ma non so il perchè, salii in auto. Ci dirigemmo verso il mare e scambiammo pochissime parole ma la sua mano prese la mia e la porto alle labbra, una scossa elettrica mi percorse la schiena, poi sempre tenendomi la mano, la posò sulla mia coscia, lascaita generosamente in vista dalla mini che indossavo. Gli dissi guardandolo: hai la mano sulla mia coscia; e lui rispose: sì, lo so. Ero stranamente disarmata, non riucivo a credere che io, ventiseienne da sballo ero lì con un vecchietto di 45 anni (la seppi dopo l'età giusta). Arrivammo a destinazione, era giugno, poca gente, nel tratto che separava l'auto dalla spiaggia, circa 50 metri, ebbi modo di notare la sua eccitazione dal costume, dato che si era praticamente tolto tutto vicino alla macchina, mi prese la mano e ci avviammo, ma guardando verso il suo costume mi scoppiò da ridere e ridemmo di gusto; sulla spiaggia, praticamente deserta, alcune persone a circa 40 metri, stese i teli vicino, mi guardò con desiderio mentre mi toglievo la maglietta e la mini restando in bikini, mi stesi pancia sotto con il culetto (dicono la mia parte migliore)in bella vista e mi trovai il suo pisello che premeva contro una coscia e la sua mano sulla spalla, il volto vicino al mio, le sue labbra che si avvicinavano alla mia bocca. Sentivo il duro sulla coscia, non opposi resistenza, baciava divinamente, la sua lingua si introlò nella mia bocca facendomi andare su di giri, risposi al bacio, mi stava coinvolgendo, sentivo la sjua mano sul culett, sotto il costume, mi palpava procuradnomi sensazioni stupende, il dito medio percorse il solco delle natiche fino ad arrivare alla mia fichtta umida. Ma cosa stavo facendo? Possibile che avevo perso la testa? Eh sì, era proprio così. tolse le sue labbra dalla mie, le passò sul collo, sulle spalle, sulla colonna vertebraleportò la sua testatra le mie cosce, io ero sempre sdraiata pancia sotto, le sue mani ora erano sulle mie cosce e la sua testa proprio in mezzo; ero eccitatisima, mi scosto leggermente il costume, la sua lingua raggiunse la mia fichetta, mmmm ..... Oddio!!! Che sensazione, mi stava leccando e infilabva la lingua dentro al mai fica mentre le sue mani riuscivano ad accarezzarmi le natiche, i fianchi, non mi rendevo più conto dove ero, sentivo solo un piacere immenso, aumentato a dismisure quado la sua lingua passo aleccarmi il buchino e a forzare l'entrata riuscendovi. Venne sopra di me facendomi sentire il suo cazzo duro tra le natiche, muovendosi e baciandomi la bocca, le guance, il collo. Venni senza farmi accorgere. avevo bisogno di andare in acqua a rinfrescarmi, dovevo spezzare 'incantesimo. Stavamo in pubblico e non me ne rendevo conto. Gli dissi di entrare in acqua e ci dirigemmo verso il mare, il suo cazzo era durissimo, eccitatissimo, gli usciva la cappella dal costume, era emraviglioso; non riuscii a resistere e glielo accarezzai, glielo tolsi fuori prima di entrare in acqua, mmmmm ..... che sensazioen averlo tra mani, pensai come sarebbe stato belloa verlo dentro in quel momento. In acqua non mi lasciò un solo secondo, mi trovavo ad essere, con paicere, palpata dappertutto. Mi tolse il pezzo di sopra, le mie tette eccitate erano un invito e lui si butto a ciucciarle tenendomi sollevata in acqua e faendomi sentire il cazzo sulla fica, ero troppo eccitata, cercai di farlo penetrare dentro ma era grossissimo e l'acqua non agevolava l'operazione, non ci riuscii e gli chiesi di uscire, lo feci mettere seduto, mi rimisi la mini e mi tolsi il costume, mi sedetti sulle sue cosce, feci uscire a fatica il cazzo dal lato del costume e mi ci impalai: mmmmm che bello, mi faceva un po' male ma entrava deciso. Cominciai ad andare su e giù, mi graffiava le pareti veginali, era grossissimo e gli umori secrfetati non erano sufficienti a farlo andare liscio, mi sentivo piena, lui mi baciava con passione, la bocca , i seni e mi teneva le se mani forti sul culetto, il dito medio a premere contro il buchino. Venni perdendo il controllo e finalmente scivolava dentro che era un meraviglia, venne anche lui sbalzandomi dall'asta dove ero infilzata ed ilsuo sperma lo sentii sulla pancia premuta alla sua con il cazzo che sussultava emettendo i fiotti di caldo seme. Andammo a farci un bagno, era stato bellissimo, ma lui era ancora in tiro, lo sfidai a toglierlo fuori in piedi sulla spiaggia dicendolgi che gli afrei fatto un pompino; non ebbe il coraggio di farlo ed io mi ritrovai a pensare che ro diventata pazza; glielo avrfei fatto davvero, praticamente pubblco, ero proprio fuori di me dalla voglia. Sdraiati sui teli riuscii cmq a imboccarlo e ciucciarlo, a fatica entro in bocca, che bello passarci sopra la lingua, scendere lungo la sua vena pulsante, tirargli giù la pelle e ciucciargli la cappella grande e rossa, pensando al piacere che mi aveva procurato e che mi stava procurando; gli era diventato davvero enorme, mi scosto il capo, mi fece sdraiare a pancai sotto, si mise sopra di me e me lo ritrovai dentro. Gli affondi mi facevano malee, ma mi piceva tantissimostavamo scopando sulla spiaggia! Pazzesco!! venni due volte prima che lui mi venne tra le natiche. Stemmo a baciarci e toccarci un sacco di tempo in spiaggia, poi, risalimmo in auto per tornare. Dopo una ventuna di km, prese una stradina laterale, un posto riparato dagli alberi, mi disse ho ancora voglia di te. Non aveva bisogno di parlare, bastava vedere il suo cazzo. Stese il sedile, mi venne sopra, mmm che bello mi penetrava divinamente, alternava i colpi, a volte lo faceva uscire completamente, me lo strusciava lungo la fessura e riaffondava di nuovo. Bellissimo, venni ancora due volte, gli chiesi di cambiare posizione, mi misi a pecorina sul sedile, lo senti dietro di me, appoggò la cappella sul buchino, lo fermai, lì no! gli dissi, volevo vedere, avea un cazzo grossissimo, mi avrebbe spaccata in due. Lui disse, hai un cula da favola, ma il suo cazzo scese più giù, lo appoggiò sulla mia fessurina e penetrò lentamente fino in fondo, mmmm.... come era bello senirlo dentro, cominciò a stantffare lentamente,mi faceva male quando affondava, improvvissamente diede un affondo deciso, sentii un dolore lancinante ed emisi un urlo, diede altri due colpi e fuoriuscì sborrandomi sul culo e sulle spalle. Il dolore mi aveva bloccato il piacere, ma ero contenta che lui era venuto; si scusò dicendo che la posizione era troppo eccitante, ed avrebbe voluto farmi la festa anche al buchino. Glielo negai ma gli feci un pompino da favola facendogli roteare gli occhi. Ho cambiato idea sui quarantenni dopo questa esperienza, la più eccitante della mia vita.

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