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esperienze di donna matura
Si conoscevano da bambine, Grazia, Anna, Patrizia e Antonella. Era loro abitudine ritrovarsi periodicamente per passare alcune ore insieme prendendo un the raccontandosi la loro vita.



Sposate, madri, non volevano cadere nella monotonia di una vita sessuale limitata ai rapporti coi mariti, che pur essendo appaganti, non le soddisfavano completamente.



Così si erano impegnate a provare delle esperienze nuove e a raccontarsele per goderne insieme.



Questa volta tocca a Grazia raccontare la sua ultima esperienza alle amiche che, attente e incuriosite, si preparavano a goderne.



Grazia cinquantenne, colta, bionda, abbronzata, una quarta di seno mirabile e soda, moglie di un professionista, inizia a raccontare.



Uno dei suoi desideri proibiti, era quello di godere, della giovane virilità degli amici del figlio, suoi compagni di università.



Paolo e Antonio entrambi venticinque anni, frequentavano da parecchio tempo la sua casa, e spesso quando erano lì, lei approfittava per indossare abbigliamenti provocanti per stimolarli e provocarli.



Da donna esperta e sensuale qual era, non perdeva occasione per far gustare ai ragazzi ampie scollature, o indossare gonne aderenti che supportate dalle sue gambe tornite e adeguati spacchi, provocavano un effetto “visibile” sui giovani e sensibili ragazzi.



Gli piaceva manifestare la sua femminilità, conducendo un sottile gioco di seduzione che induceva i giovani a livelli di forte eccitazione erotica; poi si ritraeva nel suo essere mamma, signora per bene, lasciandoli arrapati oltre ogni limite.



Uno dei suoi giochi preferiti quando i ragazzi erano in casa, era quello di preparargli uno spuntino particolare...............



Li faceva accomodare nel grande divano del salotto e poi serviva il the e i pasticcini, sporgendonsi garbatamente in modo tale da far intravedere i seni turgidi di desiderio; oppure sedersidifronte a loro e accavallare le gambe, in modo da far vedere le calze autoreggenti e il minuscolo perizoma che portava abitualmente.



Quel giorno Paolo e Antonio vennero a trovare suo figlio per studiare come facevano abitualmente.



Carlo suo figlio però era partito improvvisamente con il padre per accompagnarlo in un viaggio di lavoro.



Era l’occasione giusta per portare a termine il suo disegno erotico.



Grazia si vestì con un abito corto e aderente, che metteva in risalto le sue splendide forme e in particolare il seno, che a fatica era contenuto dal reggiseno nero di pizzo.



A completamento del tutto delle calze autoreggenti nere, velate, un perizoma e scarpe con tacchi a spillo.



Ricevette i due ragazzi informandoli che suo figlio era fuori con il padre e che non sarebbero tornati che fra due giorni.



Per scusarsi dell’assenza del figlio, invitò i ragazzi al “solito” rito del the, e loro accettarono di buon grado, accomodandosi nel divano, e pregustando la situazione “ Sarà un vero piacere Grazia prendere il The con Lei, è sempre molto gentile ……….oltre che bella” disse Paolo il più intraprendente dei due.



Grazia accese lo stereo pervadendo il salotto di una musica intrigante che contribuiva a creare un'atmosfera particolare e poi si diresse in cucina a preparare il the.



Rimati soli Paolo disse ad Antonio” Grazia è veramente una femmina esuberante, non so cosa darei per poterla scopare, hai visto che seni, aveva i capezzoli dritti, io quasi quasi ci provo”, si rispose Antonio” quando ci siamo noi fa di tutto per farci eccitare, secondo me ci sta, oggi mi sembra l’occasione giusta, male che vada ci dirà di no. Dobbiamo provarci oggi o mai più del resto io sono già in tiro………….”.



Arrivata in cucina Grazia in un attimo preparò la bevanda, il pensiero dei ragazzi la eccitava e si sentiva la passerina tutta bagnata, pronta ad accogliere quei due cazzi che sembravano già in calore; ormai aveva deciso oggi se li voleva proprio scopare quei due ragazzini…………….!



Dopo essersi aggiustata il vestito in modo da fare risaltare ancora di più il suo magnifico seno eccitato e le sue gambe velate dalle autoreggenti, tornò in sala dai due ragazzi.



Iniziò il rito della degustazione del the, e sedendosi tra i due ragazzi, con la scusa di servire l’infuso iniziò a strusciare le sue gambe contro le loro, mentre conversava amabilmente, esibiva alla loro vista, l’ampia scollatura, facendo intravvedere in capezzoli ritti dal desiderio.



I turgidi e nodosi membri di Paolo e Antonio creavano un notevole rigonfiamento nei pantaloni e Grazia si soffermava compiaciuta con lo sguardo, felice dell’effetto che provocava nei due ragazzi; si sentiva sempre più porca e decisa nel suo intento.



La tensione erotica cresceva a ogni istante, i movimenti sinuosi di Grazia , il suo sfiorare i due giovani corpi divenne un messaggio inequivocabile della sua voglia, del suo desiderio , delle sue intenzioni.



Grazia non riusciva più a trattenere la sua voglia, con fare apparentemente distratto posava le mani sulle cosce dei ragazzi sfiorando i cazzi che diventavano sempre più duri e evidenti sotto i pantaloni, con la scusa togliere le briciole dai loro pantaloni li accarezzava delicatamente sfiorando la patta, portando all’esasperazione l’eccitazione di Paolo e Antonio.



Alla fine fu Paolo a prendere l’iniziativa, prendendo dei biscotti dal tavolino appoggiò la mano sulla schiena di Grazia e anziché toglierla dopo aver preso i biscotti, iniziò a muoverla lentamente sulla schiena fino ad arrivare all’attaccatura del seno e poi ancora fino ad accarezzarle sfacciatamente il seno.



Grazia non si ritrasse, anzi accompagnò con il corpo il movimento della mano, sorrise furbescamente e passò la lingua sulle labbra turgide; fu il segnale d'inizio di quell'indimenticabile pomeriggio di sesso e godimento.



Sentendo la mano di Paolo che si faceva sempre più indiscreta e intraprendente, la donna non seppe trattenere un gemito e lo abbracciò, baciandolo con ardore e sensuale lentezza, insinuando la sua lingua tra le labbra e iniziando con la mano una lenta ma decisa carezza sul membro che pulsava durissimo ed enorme sotto i pantaloni del ragazzo.



Antonio vista la situazione , iniziò ad accarezzare le cosce di Grazia che si erano scoperte fino a far vedere la passerina bagnata a malapena coperta dal micro perizoma che indossava.



La vista delle autoreggenti e del perizoma fecero perdere ad Antonio ogni paura e remora, iniziò a far saettare la sua lingua sempre più vicino al nido d’amore della donna, che iniziò a gemere dal piacere.



Antonio leccava lentamente la passera inondata dagli umori della donna, che a sua volta ansimava sempre più forte seguendo il ritmo della lingua del ragazzo.



Nel frattempo persa ogni inibizione, Grazia estrasse il membro di Paolo dai pantaloni, era grande, lungo, teso allo spasmo e lo fece sparire tra le labbra, avvolgendolo tutto nella sua gola avida e smaniosa di piacere.



Con la lingua Grazia lo stimolava e lo leccava , con un movimento lento e continuo facendolo aderire al palato.



Con la punta della lingua esperta e sapiente, seguiva il percorso delle venature che segnavano come solchi di piacere quel meraviglioso giovane membro…….. fino ad arrivare su alla cappella tesa e arrossata dove si soffermava a godere e far godere, Paolo gemeva ad alta voce, mai aveva provato livelli gi piacere così intensi …………..



Andarono avanti in questo gioco per lunghissimi minuti ,provocando un coro di gemiti che superava il tono della musica emessa dallo stereo.



Dopo qualche tempo i due ragazzi invertirono le loro posizioni, e dopo aver tolto il vestito e il reggiseno a Grazia che restò con il minuscolo perizoma, continuarono il gioco, portando loro stessi e la mamma del loro amico ad uno stato di libido esasperato; il loro membri grandi nodosi e rigidi erano baciati da grazia che li ingoiava e li leccava a turno, instancabilmente, dalla base fino in alto provocando ai ragazzi sensazioni mai provate.



Le lingue dei ragazzi esploravano in ogni parte il corpo e la vagina tremanti di Grazia, provocando orgasmi lunghi e ripetuti, che partivano da dentro fino a esplodergli in tutto il corpo, grazia urlava il suo piacere senza pudore alcuno.



Dopo circa mezzora, Paolo iniziò a penetrare Grazia che non riusciva nemmeno più a gemere impegnata com’era a succhiare il membro di Antonio, in un crescendo di sensazioni erotiche che la portò a chiedere che anche Antonio la penetrasse ma da dietro!



SI ora voleva di più, Grazia insegnò ad Antonio, come inumidire il buchetto e poi lo aiutò a penetrarla, sempre più in fondo, trovandosi così i due membri enormi e duri come la pietra che la possedevano riempendola instancabilmente davanti e dietro.



L’eccitazione dei ragazzi era salita al punto che perso ogni ritegno la penetravano quasi con violenza, chiamandola troia, vacca, aumentando se ancora possibile il piacere che lei provava; la loro frenesia era tale che si sentiva distintamente il rumore fatto dai peni che entravano e uscivano dalle fessure amorose di Grazia.



Paolo sentiva l’ondata di piacere che gli stava montando lentamente e inesorabilmente, a questo punto i ragazzi si misero davanti al viso di grazia e muovendo velocemente le loro aste inturgidite, vennero sulla bocca di Grazia inondandola di un flusso enorme di sperma che gli riempì la gola, il viso e i seni bagnondoli e scendendo in rivoli lungo il corpo; Grazia gridava dal piacere senza fermarsi.................



Grazia, bevve tutto quel nettare, attenta a non perderne nemmeno una goccia, e si abbandonò tra le braccia dei due ragazzi ringraziandoli teneramente per il godimento che le avevano fatto provare.



E’ stata la prima di una lunga serie di esperienze cui in futuro avrebbe fatto partecipare anche le amiche.!!!!!!!!!!!!!!!!



Finito il racconto, Grazia vide che le sue amiche erano in uno stato di eccitazione fortissimo e disse” bene ora a completamento del racconto, guardate le riprese di quello che vi ho raccontato, ……..ho filmato tutto………..sapete io a mio marito, non nascondo niente, e dopo aver visto questo filmato abbiamo fatto sesso tutta la notte”.



Le amiche seguirono di buon grado la visione della cassetta, ma dopo qualche istante l’eccitazione era talmente forte che, levati i vestiti e presi dei falli che Grazia teneva a disposizione, iniziarono un’orgia per festeggiare l’ esperienza meravigliosa di Grazia.

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