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| dopocena con Mauro seconda parte |
Scritta da: ComeTiCerco (13)
Entriamo in camera dove avevo già lasciata accesa una piccola lampada che crea la giusta illuminazione soffusa, Paolo è sulla poltrona vicino alla finestra, mi guarda soddisfatto del mio atteggiamento,. Mauro mi sembra tranquillo e non si guarda in giro, osservando solo me negli occhi, lo sento molto determinato mentre mi dice di denudarmi completamente ad eccezione del perizoma, intanto anche lui si sveste dei jeans e si sbottona la sua camicia blu lasciando scoperto un torace davvero invidiabile.
Sono seduta sul bordo del letto e lo sto osservando mentre lui viene verso di me, mi distende e mi si mette sopra “adesso vediamo questa troietta cosa fa” mi sussurra serissimo, non capisco se sia arrabbiato oppure eccitato, “sicuramente sarai brava a succhiarlo”, dice mentre mi avvicina alle labbra il suo affare con dimensioni di tutto rispetto, apro la bocca pronta succhiarlo, come fosse il primo cazzo che assaggio... sono sempre molto ingorda di uccelli e sentirmi libera di succhiarlo davanti a Paolo mi provoca una eccitazione indescrivibile. Mauro è decisamente eccitato la sua cappella è livida e tutto il suo affare sembra un bastone di marmo. Mi guarda succhiare e poi chiude gli occhi per gustare meglio le sensazioni che la mia lingua gli provoca. Continua a sussurrarmi che sono una gran troia quasi a confermare tutti i suoi pensieri su di me e questo mi scatena... “sai che le troie stanno bene quando sono sbattute a dovere?” Gli dico e mi sembra di soffiare sul fuoco tanto si accende, mi allontana i cazzo dalla bocca e mi dice di mettermi in ginocchio voltandogli le spalle, mi mette le mani sui fianchi, mi sposta il perizoma e mi infila il suo cazzo senza tanti complimenti, mi scopa selvaggiamente alla pecorina, lo sento straordinariamente infoiato, mentre affonda il suo cazzo, mi dice che si è fatto una cifra di seghe pensando alla mia fica bollente, che la immaginava stretta e pelosa, ma che sbatterla è decisamente meglio di ogni aspettativa. Sentirlo così scatenato mi piace e lo prego di sbattermi quanto vuole che il suo cazzo è sprecato a godere di seghe solitarie, che è nato per soddisfare delle fiche in calore, mentre lo sento spingere sempre più in fondo eccitato dalla mia disponibilità e da tutta la situazione, fino a che urlando mi sborra dentro facendomi godere a mia volta. Sento il mio corpo abbandonarsi alla sensazione di piacere immenso che mi invade.
Mauro si distende sul letto vicino a me e mi guarda ammirato, mi sembra a suo agio mentre io mi sento molto esposta, ho goduto di Mauro ma l'ho fatto per Paolo, di fronte a lui, e questo mi crea una certa confusione. Inoltre sento di non avere esaurito la mia voglia di godere, quindi approfitto della posizione di Mauro per mettermi a cavallo sopra di lui, iniziando ad accarezzargli il torace e a coccolarlo con le mani e la lingua facendogli un massaggio evidentemente stimolante viste le sue tempestive reazioni, “adesso mi diverto un po' io” gli dico mentre mi struscio su di lui, scatenando subito una potente erezione, “adesso lo metto dove voglio io”, mi risponde lui intanto che io scendo con le mani a prendergli le palle e gliele stringo sentendolo ansimare, “sicuro di poter fare quello che vuoi?”
mi alzo di scatto e vado verso la cassettiera dove nell'ultimo cassetto tengo tutte le mie sciarpe. Prendo un foulard di seta nera e velocemente gli lego le mani... lui non si oppone perchè è troppo sorpreso dal mio gesto. “ora sono più libera di fare quello che voglio...” gli dico rimettendomi a cavallo sopra di lui... mi piace sentire il suo pene che mi si avvicina quasi a cercare le mie fessure autonomamente. Mauro mi guarda divertito e stupito, sicuramente è molto intrigato da questa mia iniziativa. “nessuna ti ha mai legato?” gli chiedo ironicamente, sapendo già che questa sessualità esula dalla sua immaginazione, ancora troppo acerba e canonica. “vedi è bello sentirti arrendevole e disponibile, il tuo cazzo risponde a dovere ed è piacevole per me prendermi cura di lui” gli dico mentre mi abbasso a prenderlo di nuovo tra le labbra. Ogni volta mi stupisce il sapore di cazzo, soprattutto quando è intriso dei miei umori... è un gusto che mi scatena la voglia di farlo nuovamente scoppiare, ma non voglio rovinarmi la festa, voglio prenderlo dentro ancora a lungo. Mi limito a leccarlo in ogni cm lasciando scorrere la saliva sulla sua cappella. E mentre lo faccio cerco il suo sguardo, ma lo vedo perso nel suo piacere, nel gustarsi questo pompino...”so che vorresti sborrarmi in bocca, magari sperando che io possa ingoiare tutto, ma ho per me altri progetti...sai mi piace molto fare i bocchini, ma di più adoro essere profanata e scopata...” gli dico mentre mi riposiziono su di lui, lasciando che la mia fica pelosa si strofini sulla sua cappella, strappandogli un sospiro.
Lo stupisco prendendo il suo cazzo tra le mani e indirizzandolo dritto al mio ano... non so se entrerà subito, ma sentire la cappella che mi strofina il culo mi fa colare, inutile negare... sono proprio zoccola! La sua reazione è immediata, il suo sesso è di nuovo di marmo, cerca di alzarsi sui fianchi sollevandosi sui gomiti per favorire l'ingresso... ma voglio farlo un po' attendere. Quindi mi alzo da lui quel tanto da non sfiorarlo più. E lui “ti prego, fai di me quello che vuoi, ma avvicinati che ho urgenza di affondarlo dentro di te... mettilo dove vuoi ma permettigli di entrare...” mi diverte vederlo così ansioso, come di solito sono io quando gioco con Paolo, ed è strano ritrovarmi a mia volta così, come dire, sadica nei confronti di un uomo, ma è troppo eccitante farsi desiderare.
Tuttavia mi decido ad abbassarmi con il culo verso la sua cappella, e la indirizzo proprio verso il mio orifizio anale, da vera troia.
Lo sento gemere soddisfatto per quello che sto facendo, e cerca di nuovo di alzare i fianchi per favorire la penetrazione, e questa volta collaboro con lui per lasciarlo entrare... solo in questo momento mi ricordo di Paolo, e ho un sussulto, penso che lui non apprezzerà la mia disponibilità anale, (una volta mi disse che solo lui avrebbe disposto del mio culo!!!)tuttavia non sono più in grado di tirarmi indietro, ho voglia di essere inculata, e poi devo dire che Mauro ha una ottima resistenza e risveglia la mia indole più trasgressiva. In un attimo scivola fino in fondo, e finalmente mi sento riempita “si dai... sbattilo fino in fondo... ti piace?? dimmelo che ti fa impazzire il mio culo da puttana...” e mentre mi lascio travolgere dal mio piacere decido di liberargli le mani, affinché le possa mettere sulle natiche e favorire il movimento.. dentro e fuori... dentro e fuori... su e giù sempre più velocemente... “sei meravigliosa, per quanto ti immaginassi sensuale e amante del sesso, stai superando ogni mia aspettativa... posso sborrarti dentro??” mi chiede da bravo scolaretto... non sa che certi uomini lo fanno a proprio gusto senza preoccuparsi di chiedere alcun permesso. Ma apprezzo molto questa sua cortesia... e abbasso il mio viso verso il suo in modo da potergli sfiorare la bocca con le mie labbra, mentre gli dico che mi aspetto proprio che lui completi dentro la sua scopata, e gli chiedo anche “quanti culi hai profanato finora Mauro?” immaginando già che il mio sarà stato il primo... visto come trattiene il fiato ad ogni movimento... e infatti mi confida che è la prima volta, ed è sconvolto da tanto piacere... mentre lo dice aumenta il ritmo dentro-fuori, poi si ferma improvvisamente quando il suo cazzo è del tutto affondato “voglio che la sborra ti rimanga tutta dentro...”mi dice mentre esplode vigorosamente... ed è davvero fantastico sentire il calore che mi riempie e che raggiunge le mie viscere tanto è potente.
Il mio piacere è sconvolgente, mi lascio andare a un urlo liberatorio, poi mi volto verso Paolo, per cercare la sua approvazione, ma il suo sguardo mi lascia perplessa, anche se non può distrarmi dal mio travolgente orgasmo...
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