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| come spegnere i bollori |
Scritta da: madame M. (2)
In primis mi presento, sono M. dell'emilia-romagna, oltre i 40 anni, sposata da un bel po con due figli, alta 170 cm, peso 54 kg,4^ abbondante e bel culo (mi tengo costantemente in forma) non sono piu precisa in quanto la prudenza nn è mai troppa. Sono una persona molto allegra solare e vivace e sarà che mio marito è molto spesso fuori per lavoro, sarà che mi piace il sesso in tutte le sue sfaccettature, da quando l'ho provato non ne posso piu fare a meno, sarà che forse sono un pò troppo ninfomane, ma io vivo per il sesso e ho deciso di raccontarvi una delle mie tante storie.
solita giornata infrasettimanale, mio marito è sceso presto per prendere un'aereo, i ragazzi a scuola e io mi svglio con un certo bollore e senza pensarci due volte decido di spegnerlo e quale posto migliore se non un bel centro commerciale; mi alzo dal letto, faccio una bella doccia rilassante e mi vesto: perizoma a farfalla aperto davanti, con chiusur posteriore ad anello, reggiseno carioca, jeans a vita bassa nello stivale e camicetta bianca, un po di trucco e via.
Arrivata al centro commerciale, dopo un paio di giri senza trovare niente di interessante, ma solo le solite persone ke fanno la spesa e i ragazzini ke hanno bucato la scuola; dopo un po all'interno dell'ipermercato noto due bei ragazzi al reparto macelleria, uno alto fisico asciutto carnagione scura spalle larghe e capelli corti (dopo ho saputo ke praticava il nuoto) e l'altro più basso biondino con degli okkialini da intelletuale un po grassottello, insomma non un granchè, però il suo amico era un figo assurdo, gli passai accanto e vidi con mio grande piacere ke mi guardavano e allora passai al banco frigo successivo e mi abbassai all'interno del banco il piu possibile in modo ke uscisse il filo del perizoma e stetti così per un bel po (tanto ke sentii anke il commento un po indignato di qualke donna)poi mi alzai e mi avvicinai al banco dove stavano loro, adesso li avevo di fronte e anke qui mi abbassai ma stavolta di fronte a loro in modo ke potessero ammirare le mie grazie, dopo poco tempo ke frugavo nel banco frigo sentii una voce ke disse "quella è buonissima e poi è anke meno grassa della solita carne (o una cosa del genere ora non ricordo alla perfezione)" io alzai lo sguardo e notai ke aveva parlato il ragazzo bruno ma io non sapevo nemmeno cosa avessi in mano, solo dopo mi accorsi ke fra le varie cose mi era capitata la carne di cavallo fra le mani, ed io risposi " si è vero anke se io preferisco di gran lunga il maiale" e accennai un sorrisetto, e lui "si vabbè il maiale piace un po a tutti però io peferisco questa" e così iniziammo a chiacchierare (il più era fatto), dopo le presentazioni d'obbligo Piacere M. e loro piacere T.(bruno) e R. (biondo), mi ritrovai a fare la spesa con loro e a chiacchierare, erano due studenti universitari, T. 25 anni e R. 26, non erano emiliani ma di altre regioni etc etc, e io gli dissi ke ero sposata ero di .... , ero "casalinga" etcetc e si instaurò da subito un minimo di confidenza, grazie anke ai loro continui complimenti; mentre camminavano ci ritrovammo al reparto salumeria e allora con la scusa di dover prendere degli affettati li portai vicino ai salami e subito T prese la palla al balzo e disse "noto ke le piacciono i salami" e R aggiunse "preferisce i piccoli o quelli grandi?" ed io " assolutamente quelli grandi, ho una passione per quelli grandi, i piccoli non mi danno soddisfazione" e con un sorrisetto presi il salame dal banco e mi voltai verso T, lo gurdai un po negli okki e posai il salame nel cestello e mi incamminai nela zona relax (dove sonoi distributori di bibite) e decisi di prendere una bottiglina d'acqua, nel prendere l'acqua mi abbassai in avanti con le gambe unite in modo ke il peri uscisse di nuovo fuori; sentivo ke i bollori si facevano sempre piu forti e speravo ke uno dei due mi si mettesse dietro e si appoggiasse a me, ma ciò non accadde, però R mi guardò e mi disse "complimenti un gran bel perizoma" e io "grazie, mi piacciono un casino ho solo perizoma nel cassetto della bincheria" e T aggiunse "sai ke bello poterli vedere" e mi mise una mano sui fianchi e la muoveva su e giù e io "vabbè per vedere i peri basta ke vai in un negozio di intimo qui in galleria" e T "onestamente preferisco sfilarli e secondo me lei se li fa sfilare in un modo superlativo" e scese con la mano sul culo.
Quando sentii la mano sul culo, i semplici bollori erano diventate fiamme fra le cosce e avrei voluto scoparmeli vicino il distributore di bibite. Detto ciò R disse "ma xkè non viene un po da noi per un caffè, non abitiamo molto lontano" e io subito annuii. Arrivati alla macchina R si mise alla guida T affianco e io dietro in mezzo, e appena partimmo subito T si girò dietro e mi mise una mano nella camicetta e mi tocco il seno, facendo arrivare la mia eccitazione alle stelle e iniziò col leccarmi dietro il collo. Dopo pochissimo tempo arrivammo a casa loro, manco entrati dalla porta subito T mi diede un bacio molto passionale facendomi sentire in bocca tutta la sua lingua e R mi stava dietro e appoggiato a me cercò di mettermi una mano nei pantaloni ma purtroppo per lui erano troppo stretti, allora me li sbottono e li abbassò e iniziò col baciarmi il culo, mentre T ormai mi aveva sbottonato la camicetta e gia mi stava leccando i capezzoli, allora mi inginokkiai davanti a T gli sbottonai i pantaloni e mi ritrovi il suo cazzo duro davanti (era di dimensioni normali) e allora gli cinsi le braccia intorno alla vita e iniziai con un succoso e gustoso pompino, mentre R ancora mi toccava le tette e il culo e ogni tanto mettendo qualke dita nella figa da sotto e diceva all'amico "sta puledra sta fradicia è tutta bagnata" e T "dai puttana sukkiamelo tutto ke dopo ti devo sfondare" dopo poco sentii un suo gemito e un liquido caldo riempirmi la bocca, allora chiusi gli okki e continuai a tenerlo in bocca, fin qando anke l'ultima goccia non fosse nella mia booca, alzai lo sguardo verso di lui e in un sol colpo lo ingoiai tutto e lui disse "brava mignotta così si fa vedrai ke la mia sborra non puoke farti bene", e all'istante sentti R ke diceva "puttana adesso prenditi il mio salame", mi voltai e vidi, con mio estremo piacere, che R era nudo seduto sul divano a cosce aperte e aveva fra le cosce un cazzo bello grosso e una capella enorme, appena lo vidi mi ci buttai sopra a capofitto e subito iniziai con lunghe sukkiate lungo tutta l'asta, ormai ero un lago, quel cazzo in bocca faceva crescere in me la voglia di sentirli dentro, sentirmi penetrare con forza, nel frattempo R con le sue mani dietro la mia testa, la spingeva con forza conro il suo cazzone facendomelo sentire fino alla gola e mi ripeteva "dimmelo puttana ke ti piace il mio cazzo, dimmelo ke lo vuoi dentro, dillo ke sei una troia" e io impossibilitata nel parlare in quanto stavo sukkiando un garan bel cazzo non potevo far altro ke emettere dei gemiti e toccarmi la figa, ma mentre mi toccavo sentii T dietro di me ke si appoggiò e lentamente mise la sua cappella sulla mia figa fradicia e tutto d'un tratto mi penetrò con violenza e inizio col dire cose del tipo "puttana, sei una troia una sukkiacazzi, ti piace prenderne due contemporanamente vero, tu sei qui a farti fottere da due appena conosciuti e quel cornuto di tuo marito kissà dove" e io nel sentire quelle parole mi dimenavo ancora di più, ero semprepiu eccitata, fin quando R prese la mi testa e cominciò letteralmente a sbattermi con forza il cazzo in bocca, fino a farmi sentire la plle sotto il mento, con un gemito molto acuto non mi riempì anke lui la bocca, con un primo skizzo ke arrivò fino alla gola, e anke lui a dire "puttana bevi tutto devi berla troia di merda, sei una lurida mignotta bevila tutta fino all'ultima goccia" e io ubbidiente così feci, finalmenteliberatmi da quel cazzone dalla bocca potei iniziare ank'io a dar libero sfogo alla mia goduria, dicendo " dai sfondami, fammi sentire il tuo cazzo dento rompimi tutta, dai ke sono una baldracca, una puttana ke non merita altro ke essere scopata" e contempraneamente T mi dava delle botte secche in figa, fin quando con un gemito non raggiunsi ank'io l'orgasmo, nel frattempo T contnuava a fottermi con molta foga, fin quando non si fermò e su indicazione diR andamo in camera da letto, T i mise sdraiato e potei ammirarlo in tutto il suo splendore (fisico da paura) con il cazzo ritto (preservativo infilato), allora iniziai a baciarlo partendo dai piedi lo leccai tutto salii fino all'inguine e mi soffermai sulle palle, l'unico posto dove aveva dei peli, e R iniziò col dire "adesso puttana leccagli il culo" e T non se lo fece ripetere due volte e su indicazione dell'amico si girò e mi diede il culo, e io allora iniziai col baciarlo primo e poi a dare dei morsettini sulle natiche, fin qando non arrivai al buco del culo iniziai a leccare vedendo ciò R dise " dovresti vederti puttana, sei una skifosa puttana" e nel frattempo gli ritornò ritto e aggiunse "adesso ti devo rompere per bene il culo, kissà quani ne hai presi nel culo troia maiala" e io "si dai rompimi rompimi tutta fammi sentire il tuo cazzo nel culo spaccami in due dai ti prego fammelo sentire per bene" e aggiunsi "però mettitiil preservativo" e lui "certo baldracca kissà quanti te ne sei scopata , io ci tengo al mio cazzo" detto cioò T si girò e io gli andai sopra e mi infilai il suo cazzo in figa e contemporanemnete R mi preparava il buco del culo, con i miei stessi umori primainilandoci un dito, poi due e poi 3 e aggiunse "mignotta come immaginavo ormai il tuo culo è strarotto" si mise sopra e prima lentamente , sentivo le pareti anali allargarsi sempre più lo sentivo smepre piu dentro e iniziai con qualke gemito, poi all'improvviso diede una botta secca e tutto dentro, diedi un urlo misto fra piacere e dolore ma lui continuò senza fregarsene minimamente e semrpe piu violentemente, a quel punto ero al massimo della goduria e avevo un cazzo in figa e un cazzone ke mi stava letteralmente rompendo il culo e mentre mi pompavano alla grande venni la seconda volta con un urlo di piacere e dei gemiti abbastanza forti ke T disse "puttana non urlare ke qui ci bitano anke altre persone" ma io noncurante continuavo a gemere come una troia, ero in estasi, avevo in figa il cazzo di un marcantonio e in culo quello di una trivella, godevo da matti e mi piaceva e continuavo a gemere, fin quando quasi contemporaneamente non vennero anke loro.
appena ebbero finito, si andarono a pulire e poi fecero pulire anke a me, avevo il culo in fiamme, ma ormai il mio culo ci era abituato,ritornata dal bagn li trvoai nudi sulla poltrona e mi andai a sedere in mezzo a loro e mi divertivo a leccargli i loro cazzi mosci, ma ci volle poco per farli ridiventare duri, solo ke purtroppo si eran fatte le 13:30 e dovevo ritornare a casa e dunque dovetti lasciarli sul più bello, ma prima di andare mi kiesero di dargli la mia biancheria e io senza batter ciglio gliela diedi, poi mi riaccompagnarono alla macchina e in macchina non feci altro ke toccarm il mio bell'adone nuotatore , peccatp ke il parcheggio del centro commerciale era troppo vicino.
Spero ke vi sia piaciuto il mio racconto, spero di non essere stata troppo lunga e noiosa, se vi è piaciuto la prox volta vi scrivo qualke altra mia esperienza extraconiugale, ne ho tantissime.
BACI Madame M.
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