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amico del cazzo (2)
Scritta da: and55fi (32)

Amico del cazzo
In quel periodo io e mia moglie dal mese di Giugno in poi andavamo al mare il Sabato, in Versilia, un pò per svagarci dalla routine della città ed evadere dal caldo. La spiaggia libera che avevamo scelto era poco frequentata, a noi piaceva per il fatto che potevamo prendere il sole in tutta libertà, io spaparanzato in costume e mia moglie solo con lo slip a tette nude. Lei, trentenne come me, mora longilinea, tette piccole a coppa di champagne con capezzoli belli grossi e duri, quando si eccitavano. La cosa ci piaceva anche perchè c'era sempre qualche maschione che guardava con insistenza mia moglie. La mattinata passava veloce, poi verso mezzogiorno dopo uno spuntino sotto l'ombrellone, continuavamo a goderci il mare. Verso le 18.00 la spiaggia si svuotava ed è a quel punto che un uomo di circa 40 anni, con la scusa di una sigaretta si è avvicinato e poi sedutosi accanto a noi ha incominciato a parlarci, del più e del meno. Mia moglie impassibile continuava a stare con le tette al vento e le cosce aperte, quanto basta per fare intravedere sotto lo slip lo spacco delle fica, anche perchè avendo grandi labbra, si vedeva un gonfiore. Lui parlava e guardava tanto che il suo cazzo sotto lo slip aveva assunto un erezione abbastanza sostenuta. Anch'io ce l'avevo duro e si notava, ma noi continuavamo a parlare come se niente fosse. Ad un certo punto lui osando si avvicina a mia moglie, sono le 20.00 e la spiaggia è ormai completamente vuota, guardandomi le fa dei complimenti abbastanza spinti dicendole che ha dei bei capezzoli e delle belle tette sode, e che invece sua moglie nonostante abbia la sua età circa 40 anni le ha ormai moscie, poi senza permesso glieli tocca, lei sussulta ma rimane immobile, io pure, poi osando sempre di più con le mani le tocca tutte e due le tette, si abbassa e gli ciuccia i capezzoli, lei allunga una mano sul suo cazzo duro che fuori esce dallo slip......cazzo che cazzo, non lungo sui 18 cm..., come il mio, ma grosso di diametro con una grossa cappella, le incomincia a masturbarlo poi sempre sotto i miei occhi, lui le prende la testa e la obbliga a prenderlo in bocca, io faccio per impedirlo, ma lui con aria minacciosa mi dice di stare fermo e di masturbarmi, che a mia moglie ci pensa lui, io obbedisco e faccio il guardone masturbandomi il cazzo. Lei nel frattempo riesce a fatica a prenderlo in bocca data la sua grossezza, poi ciuccia e spompina, lui con forza glielo infila fino alle palle, lei geme e sbava, e riesce a fatica a respirare, lui la prende per i capelli e con la mano la fa andare su e giu sul cazzo, ad un certo punto guardandomi mi dice...ora la riempio di sbroda questa vacca...e gode, lei quasi soffoca da quanto sperma le ficca in gola, lui ancora con il cazzo dentro fino alle palle, si svuota completamente di sbroda, poi esce con il cazzo ancora bello duro ma in fase di ammosciamento e la obbliga a degluttire la sbroda, lei fa per sputare, ma tirandola per i capelli all'indietro le dice..bevi troia..e lei sbavado beve, la sbroda data la quantità un pò le va giù in gola ed un pò le cola fuori dalla bocca. Io non potendone più la sdraio, le vado sulla faccia con il cazzo e le schizzo sul viso, lei a bocca aperta beve anche la mia sbroda, nel frattempo lui le smaneggia la fica con le dita facendola godere. Siamo tutte e tre esausti, e ci sbrachiamo sulla sabbia. Poi ormai al tramonto inoltrato, ci rivestiamo e lui ci invita a cena nella sua casa sulle colline, dicendo che sua moglie quella sera non c'è in quanto è andata con i figli a trovare i suoi genitori e che torna il giorno dopo. Noi accettiamo raccogliamo la nostra roba e raggiungiamo la macchina parcheggiata in prossimità della spiaggia, lui ci segue e raggiunge anche lui la sua auto, poi con un cenno ci dice di seguirlo, lui davanti con la sua auto e noi dietro. Dopo una ventina di chilometri arriviamo ad un paesino sulle colline versiliesi, li raggiungiamo una casa rurale restaurata, entriamo e lui ci fa accomodare in cucina, è un piccolo appartamento di tre stanze, ingresso cucina e una scala che porta alla camera da letto tipo mansarda. Come se fosse già abituato a queste situazioni, prepara da mangiare mentre noi ci rinfreschiamo in bagno, poi ci sediamo, mangiamo e beviamo scherzando del più e del meno, poi forse dovuto anche all'alcol incominciamo a fare discorsi sul sesso, lui dice che la fica di mia moglie è una gran bella fogna larga e che vorrebbe sfondarla, poi si tira fuori in cazzo già bello duro e se lo scappella, prende mia moglie per mano e la porta sopra in camera, lei come un robot lo segue, ed io dietro, la sbatte sul letto, la spoglia, io mi siedo su una sedia e guardo, nel frattempo prendo la macchiana fotografica istantanea pronto ad immortalare la futura scopata, Le apre le cosce e incomincia a ciucciarle le grandi labbra, poi lecca e la penetra con la lingua, io scatto con il cazzo ritto e lei gode e si agita, poi le sale sopra e la penetra con forza, le urla ma lui la sbatte in su ed in giù con il cazzo fino alle palle, ed io scatto foto a ripetizione, poi lui si ferma, ha il cazzo completamente dentro la fica, la guarda e le chiede se può riempirla, lei dice di no perchè non prende nulla, io annuisco, ma lui sorridendo ed eccitandosi ancora di più le da un'altro stantuffo in fica e le schizza dentro...lei urla noo...., io pure, ma eccitato vengo e schizzo per terra, lui continua a sgocciolarlo nella fica e guardandomi mi dice ..se la metto incinta pensate a me brutti maiali. Poi esce e con l'uccello semiduro le va sulla faccia la obbliga a pulirlo con la lingua, lei schifata ma eccitata, glielo ciuccia, poi la prende con forza la mette in terra, io sono immobile e scatto foto, le va in piedi sopra e le piscia addosso, sulle tette, sulla faccia, lei si dimena, ma anche senza volere beve un pò di piscia, cosa che non aveva mai fatto. Io e lui ci sdraiamo sul letto, mentre lei si alza e va in bagno per lavarsi e sciacquarsi bene specialmente la fica sperando che quel porco non l'abbia messa incinta. Poi ci raggiunge sul letto e tutte e tre stanchi ma soddisfatti, specialmente il nostro amico, ci riposiamo. Verso le tre di notte, ci rinfreschiamo in bagno, ci rivestiamo e salutandoci usciamo per tornare a casa, lui sulla porta ci dice che tutti i fine settimana è sulla spiaggia e ci dà il suo numero di telefono. Noi montiamo in macchina e partiamo, lungo il viaggio di ritorno parlando decidiamo di non chiamarlo e di non tornare nel solito posto, anche perchè è meglio non creare abitudini con le stesse persone rischiando di non staccarsele più. A proposito fortunatamente quella scopata non ha causato conseguenze, comunque da quella volta in poi mia moglie prende la pillola. Così dovesse ricapitare una situazione del genere siamo più tranquilli.

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