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| Zia Irene |
Ho 23 anni..e da almeno 10 anni sono ossessionato da mia zia Irene...40 anni,una bomba erotica.Alta 1,60,4 abbondante di seno..cosce e culo formidabili,piedi piccoi e divini..e un viso da assatanata..di quelle donne che ti provocano solo con lo sguardo.In vita mia credo di averla vista vestita con dei jeans una decina di volte..che naturalmente mettono in risalto quel suo culo da favola..ma nulla a che vedere con le sue minigonne mozzafiato o i suoi fuseaux attillati..ai piedi rigorosamente tacchi a spillo..o in estate sabot aperti dietro..fattostà che il massimo della sua carica erotica la esprime in estate..abitiamo in campagna..per cui con il gran caldo coglie l'occasione per sfoderare le sue sottane che a malapena le coprono le cosce.. ed oltre che esaltare le sue enormi tettone..le piace indossare ai piedi zoccoli di legno..che ripone con cura nel portaombrelli davanti casa ogni sera..dopo aver camminato e sudato per tutto il giorno..e che tante di quelle volte ho avuto l'onore di assaporare di nascosto..un sapore divino..ma passiamo ai fatti..tutto è successo la scorsa mattina..ero in bagno e mi preparavo per uscire..quando dalle scale del palazzo sentii l'inequivocabile rumore dei suoi zoccoli..mi diressi di corsa alla finestra e dalle tende scorsi il suo gran culo avvolto da un paio di fuseaux marroni che dondolava mostrando la gran troia che è in lei..mentre se ne andava a buttare l'immondizia.Naturalmente colsi la palla al balzo..così mentre tornava..e si preparava a portare le casse d'acqua su per le scale,uscii fuori e la salutai..lei come sempre mi rispose con un gran sorriso..dicendomi "amore di zia"..come m'ha sempre chiamato..io le chiesi se avesse bisogno di una mano..e lei naturalmente accettò.Mentre salivo le scale avevo gli occhi incollati su quel culo fantastico..e i suoi piedi emanavano un odore estasiante..quegli zoccoli li indossava da almeno 6 anni..e vi assicuro avevano un sapore divino..arrivati mi invitò ad entrare..e mi chiese se volessi un caffè.Così mi sedetti in cucina con lei..e una volta pronto il caffè si sedette davanti a me..accavallando le gambe.Io non riuscivo a distogliere lo sguardo da quei piedi fantastici..avevo una voglia pazzesca di inginocchiarmi e mettermeli in bocca.Fattostà che proprio in quel momento togliendosi uno zoccolo..mi chiese se gentilmente le avessi preso le ciabatte nel portaombrelli..visto che gli zoccoli in casa facevano troppo rumore.Li presi e mentre uscivo dalla porta colsi l'occasione per leccare quel ben di dio..li posai nel portaombrelli e presi le ciabatte..che anch'esse avevano un profumo estasiante..erano di un materiale assorbente..ed erano talmente imbevute del suo sudore che avevano degli aloni lungo tutto il tallone..e a succhiare bene quasi si riusciva a bere quel succo.Entrai e presi l'occasione al volo..mi inginocchiai davanti a lei e afferrandole un piedi feci cenno come per infilare l'anello a un dito..lei divertita mi porse il suo piede..ed io le infilai entrambe le ciabatte.Quel giorno faceva un caldo assurdo..e la zia Irene indossava una maglia gialla aderente..che stampava sul davanti le sue tettone gigantesche..e proprio mentre ero intento ad osservarle..notai delle chiazze strane proprio sotto il collo...e le stesse chiazze erano in bella mostra anche sulle cosce..inizia ad incuriosirmi..e le chiesi cosa fossero quelle macchie che aveva su maglia e pantaloni..lei guardandomi con fare da porca..mi disse che erano i suoi abiti da "battaglia"..che indossava solo in "certe" occasioni..facendomi l'occhiolino..la situazione si faceva più piccante..lei continuava a far dondolare la ciabatta con il piede e le gambe accavallate sempre più velocemente..finchè la ciabatta cadde a terra..istintivamente mi chinai per raccoglierla..e mentre mi apprestavo ad infilargliela lei allugando il piede me lo mise interamente sul viso..restai impietrito..fui come invaso da quell'odore inebriante..era sudaticcio..e con un fare sicuro da maestrina il piede mi massaggiava il viso..fino a quando con l'alluce si insinuò tra le mie labbra..forzandomi la bocca..in pochi secondi avevo metà del suo piede in bocca..inutile dire che non restai li fermo impalato..ma presi a succhiarlo come non mai..aveva un sapore succulento..me lo tenni in bocca per almeno un minuto finchè il sapore fosse quasi svanito..alchè presi l'altro piede..tolta la ciabatta me lo infiai di netto in bocca...ed ecco di nuovo quel sapore nel mio palato..un sapore che non dimenticherò mai..e che solo a sentirne l'odore ti fa drizzare il cazzo.Soddisfatta per come le avevo ripulito i piedi..mi prese per mano invitandomi ad alzarmi..e mentre ero fermo davanti a lei con forza mi schiaffò una mano sui coglioni..li stringeva con forza..e avvicinandosi mi sussurò nell'orecchio.."sei degno solo di leccarmi i piedi"..la presa si faceva sempre più forte finchè mollando mi buttò per terra con una spinta..ero completamente in balia dell'eccitazione..così si voltò di spalle..mostrandomi il culo..era scalza e mostrandomi i piedi mi fece notare come i talloni e la parte sotto si fossero sporcati con il pavimento..e di forza me li fece inghiottire..facendomi ripulire ogni millimetro..soddisfatta..si abbassò lentamente con il suo maestoso culo sulla mia faccia...e una vota seduta..iniziò a premerlo con forza sul mio viso..restò in questa posizione per almeno 5 minuti..mi sentivo soffocare..ma l'eccitazione cresceva sempre di più..quandò si alzò..toccandosi lo spacco del culo..si sentì bagnata..avevo leccato quel ben di dio dai pantaloni..ed essendo quei fuseaux attillatissimi..tanto da stamparle tutte le sue grazie..avevo intuito che non indossava le mutande..si infuriò..e schifata mi prese per le guance e mi sputò in bocca..ma non era finito li..arrivati a quel punto voleva vedere quanto lei che si sentiva una rizzacazzi per eccellenza..avesse fatto colpo su di me..così mi ordinò di abbassarmi i jeans..e quando vide il pacco rimase sbalordita..difatti ho un cazzo di 24..25 cm..e visto così gonfio nelle mutande fa un effetto spaventoso..me le tirò giù..e il cazzo rimbalzò fuori andando su e giù..disse che non ero degno di farmi toccare dalle sue mani..così prese una ciabatta..me la infilò su per il cazzo..e iniziò tenendo la ciabatta a masturbarmi..dapprima lentamente..poi con un ritmo così forsennato che nemmeno io da solo riesco a tenere..quando notò dal mio viso che stavo per venere rallentò di colpo..mise la ciabatta sulla punta del gande..e pianissimo diede due colpi in modo tale da farmi venire..in un attimo la ciabatta era colma di sborra..a malapena riusciva a contenerla..la posò con calma per terra..e attenta a non far cader nemmeno una goccia ci infilò un piede dentro..la sborra iniziò a strabordare da entrambi i lati..e lei con fare da troia iniziò a camminarmi davanti.Ad un tratto si fermò di fronte il mio viso con il piede stracolmo di sperma..e sollevando il tallone mi mostrò un filo di sborra che dalla ciabbatta arrivava fino alla pianta del piede...lo guardava soddisfatta..finchè sfilandosi la ciabatta se la portò alla bocca iniziando a leccare con ingordigia..guardare quella scena me lo fece tornare duro in un attimo..a quel punto eravamo entrambi sull'orlo di esplodere..ma prima lei prese un paio di scarpe che penso fossero invernali..classico tacco a spillo nero e infilatoseli si abbassò in fretta i fuseaux mi montò sopra..e tenendo con una mano il cazzo se lo guidò dentro la figa..iniziò subito con un ritmo da assatanata..era fuori di se..le sue tettone enormi dondolavano in modo esagerato..non resistetti molto..e quando cercai di fermarla per evitare di venirle dentro lei mi bloccò con le mani e accelerando all'impazzata mi fece spruzzare dentro di se..continuò a cavalcare il più possibile per evitare che il cazzo si ammosciasse..era un'ossessa..mi tenne in ostaggio nella sua figona per almeno un'ora..finchè stanco e sfinito non le riesplosi dentro un altro fiume di sborra.Era sudata fradicia quando alzandosi in piedi come niente fosse mi ordinò di asciugarla con la lingua.A quel punto si chinò..e si tolse le scarpe..i piedi erano bagnati tanto aveva sudato..e all'interno delle scarpe c'era come una piccola pozza di sudore..inutile dire il forte odore che emanavano..inclinò una scarpa alla volta per permettermi di bere quel celestiale sudore con un sapore talmente aspro che quasi mi venne un coniato di vomito..ma meno male proprio in quel momento mi infilò i suoi piedi fatati in bocca ancora bagnati..e il sapore della pelle impregnata mi fece riprendere..una volta tornati asciutti ci rivestimmo..infilandomi la lingua in bocca tenendomi per il cazzo mi accompagnò fuori di casa.
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