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| Viaggiodi nozze in Giamaica |
Mi chiamo Marta ho 32 anni e sono di Como. Sono alta 1,71 capelli biondi lunghi, occhi azzurri, II di seni e porto la 44.
Mi sono sposata a settembre del 2007 con Stefano che un bellissimo 35enne, laureato, di buona famiglia ed ha un ottimo futuro come ingegnere. E’ adorabile, premuroso e non mi fa mancare niente a parte il sesso in tutte le sue dimensioni e sfaccettature. Come dire, tradizionalista.
Adesso vi parlerò di una cosa che mi è accaduta in viaggio di nozze e che non potrò mai raccontare a mio marito e, non avendo amiche e amici fidati neanche a loro.
Siamo andati in viaggio di nozze a S. Domingo ed in Giamaica. Il fatto è successo in Giamaica, isola di Saint Jhon. Per farvi capire il segreto che mi porto dentro, scriverò ciò che mio marito non sa in stampatello.
........... la sera ci siamo preparati per una serata di balli caraibici sul terrazzo della discoteca sulla spiaggia e per l’occasione ho indossato un abitino corto in cotone bianco molto aderente con schiena scoperta legato sul collo con sotto tanga senza reggiseno e scarpe aperte color bianco vernice con tacchi alti. Stefano mi disse che ero splendida con quell’abito e i capelli raccolti dietro con ciuffetti davanti al viso mi disse che il perizoma si vedeva troppo ed era
meglio mettere il tanga.
Ci avviamo verso il terrazzo e dovendo attraversare un tratto di spiaggia mi tolgo le scarpe, per cui camminando scalza sulla sabbia ACCENTUO IL NATURALE MOVIMENTO DELLE ANCHE FACENDO SALIRE IL VESTITO CHE CON IL TANGA DA IL SENSO CHE SIA SENZA INTIMO. Stufano non si accorge di niente neanche degli sguardi indiscreti di coppie e ragazzi sparsi qua e la sulla spiaggia.
Ci uniamo ad altre coppie parlando del più ed del meno nella pista la gente si accalca a ballare e c’è anche Edigar, animatore e fac-totum del villaggio che si dice sia uno dei gigolò più gettonati
del villaggio. Alto circa 1,80 capelli ricci lunghi, con lunghi boccoli sul viso, labbra carnose attorniate da un pizzetto, corpo asciutto e ben modellato e come il 90% dei ragazzi giamaicani, anche a S. Domingo non scherzavano, un vistoso pacco che lascia poche interpretazioni e dubbi. Da quando siamo arrivati a Saint Jhon, Edigar ogni volta che mi incontra mi fissa in modo spasmodico.
Una ragazza, Monica di Milano, anche lei in viaggio di nozze e mi dice che sono matta a vestirmi
cos'ì perchè se mi tirano in mezzo alla pista da ballo mi palpano ovunque. CHISSA’ CHE DISPIACERE, non finisce di parlare che vedo Edigar venire dritto verso di noi e si avvicina a me chiedendomi di ballare, rifiuto l’invito per via dell'abito; insiste dicendo che le donne che ballano con lui non le tocca nessuno, rifiuto anche questo invito e i successivi, finchè Stufano, incredibilmente, mi dice "dai!! Sei in viaggio di nozze, divertiti! e poi a te piace ballare il latino americano.
Tolgo le scarpe e seguo Edigar sull'angolo destro della pista ove c'è meno gente e in alcuni tratti copre parzialmente la visuale dai tavoli. Inizia un ballo lento ma ritmico, una via di mezzo tra una salsa e un tango argentino, Edigar mi prende la mano sinistra con la destra e con la sinistra dietro le spalle mi tira a se finche i miei seni non si schiacciano sul suo torace, mentre sento il suo ginocchio penetrare invadente fra le mie gambe che, con i movimenti circolari, il continuo ancheggiamento ritmico e la sua possente altezza, fanno si che LA PARTE ALTA DEL SUO GINOCCHIO STROFINA SULLA MIA FICA. DOPO UN PAIO DI STROFINATE, IL TANGA SI E' SPOSTATO VERSO L'ALTO LASCIANDO LA FICA SCOPERTA A CONTATTO DIRETTO CON LA SUA COSCIA CHE CONTINUANDO A STROFINARE MI STAVA ECCITANDO NOTEVOLMENTE. SENTO I CAPEZZOLI DURI E SENTO IL VISCIDO DEI MIEI UMORI TRA LA SUA COSCIA E LA MIA FICA, SONO ECCITATISSIMA E DALLA DUREZZA DEL SUO CAZZO SUL MIO VENTRE CAPISCO CHE ANCHE LUI E’ ECCITATO, TANTE CHE PERCEPISCO DELL'UMIDO SUL VENTRE . SONO IN ESTASI, IL SUO GINOCCHIO CONTINUA A STRUSCIARE SULLA MIA FICA BAGNATISSIMA, SOCCHIUDO GLI OCCHI E MORDO LE LABBRA INFOSSANSO LE UNGHIA DELLA MANO SULLA SUA SPALLA DURA E PROMINENTE E LO TIRO A ME SCHIACCIANDO IL MIO VENTE SUL SUO CAZZO CHE SENTO DINO ALLO STERNO- LA SUA COSCIA CONTINUA A SCIVOLARE VISCIDAMENTE SULLA MIA FICA, PERCEPISCO UN FORTE TREMOLIO AL BACINO E LA FICA PULSA A RITMO CARDIACO, CREDO DI AVERE AVUTO DEI PICCOLI ORGASMI IN SUCCESSIONE. SENTO COLARE DEL BAGNATO LUNGO TUTTE LE COSCIE FINO ALLE CAVIGLIE. CI GUARDIAMO NEGLI OCCHI SENZA DIRE UNA PAROLA, SENTO CHE STO PER BACIARLO, QUANDO FORTUNATAMENTE LA MUSICA SI INTERROMPE.
Abbandono con passo sostenuto la pista e mi e vado al tavolo, NON
CREDO CHE STEFANO ABBIA CAPITO NULLA DI QUANTO ACCADUTO, mi
siedo accanto a lui sconvolta e arrossata ,PER IL CALDO LAMENTO IO, bevendo tutto di un colpo il suo cubalibre. Dopo qualche istante gli sussurro all'orecchio di andare via perchè ho voglia di scopare e lui, sarcaticamente, con me o con Edigar?
Rispondo o con te o con Edigar o con tutti e due ho voglia e scopare subito, MENTRE CON LA CODA DELL'OCCHIO VEDO EDIGARE CHE MI GUARDA PASSANDOSI LA MANO SULLA COSCIA PER POLI LECCARLA.
Le mie risposte eccitano Stefabo, mi prende per la mano e mi tira alzandoci fugacemente, tant'è che ho lasciato le scarpe sotto il tavolo; ci dirigiamo verso una zona alberata poco distante dalla discoteca, finchè giungiamo a ridosso di un tronco di albero inarcato tipo una sdraio, mi appoggio e Stufano mi prende per le gambe e infila il suo cazzo nella mia fica fradicia, scopandomi con foga,
sbattendo avidamente il suo bacino sulle mie cosce spalancate mentre i testicoli battevano sulle natiche. Con mia profonda incredulità e sbalordita, mi dice: puttana lo vorresti qui anche Edigar e prendere il suo bel cazzone nero? Ci vorresti insieme? Sei una troia? E mentre annuivo alle sue BELLISSIME E GRADITE FRASI, ebbi la sensazione che una figura in penombra ci stesse spiando, dal contorno del corpo e dei capelli e dall'altezza sembrava Edigar.
Spinsi Stefano all'indietro, mi alzai e facendolo sdraiare al mio posto gli ho preso il cazzo in bocca
SUCCHIANDOLO PIANO PER NON FARLO VENIRE, MENTRE CON LA MANO SINISTRA
ALZAVO IL VESTITO SCOPRENDO COMPLETAMENTE IL CULO FACENDO INTENDERE
ALLA FIGURA CHE ERA UN INVITO A PRENDERMI DA DIETRO, PORTANDO LA MANO
SULLA FICA E MASTURBANDOMI ALTERNADO 2 E 3 DITA DELLA MANO SINISTRA, IMMAGGINAVO L’ARRIVO IMPROVVISO DI QUELLA FIGURA CHE MI PRENDEVA INCULANDOMI SELVAGGIAMENTE E PERDERE L’UNICA VERGINITA’ RIMASTAMI.
CON MIA PROFONDA DELUSIONE KA FIGURA NON MI PRESE e io continuai a masturbarmi con 3 dita dentro la mia fica e spompinando Stefano finchè la mia bocca non si riempì del suo sperma.
Siamo tornati in camera senza dirci una parola e ci siamo addormentati.
Nei due giorni rimasti ho cercato in tutti i modi di rimanere sola con Edigar, ma non c’è stata l’occasione, l’attimo fuggente, per farmi scopare da lui. Prima di partire, al molo, lo salutai SUSSURANDOGLI CHE L’AVREI PENSATO SPESSO.
DOPO UN MESE CHE SONO TORNATA HO COMPRATO UN GROSSO VIBRATORE IN LATTICE DI COLORE NERO E SPESSO, NELLE MIE SERATE DA SOLA IN CASA ME LO INFILO NELLA FICA PENSANDO AD EDIGAR.
Purtroppo ancora oggi ho il culo vergine e Stefano non ne vuol sentire di incularmi.
VORREI INFILARCI IL VIBRATORE MA LO VOGLIO CON UN CAZZO VERO E MAGARI IN MODO SELVAGGIO CON UNO SCONOSCIUTO.
CONSIGLIO: DA QUALCHE SETTIMANA IN UFFICIO VIENE A FARE LE PULIZIE UN RAGAZZO DI COLORE CHE NON E’ PROPRIO MALACCIO, MA NON RIESCO A CAPIRE SE C’E’ L’HA GROSSO O MENO, COSA DITE CI PROVO???
HO APERTO UNA CASELLA DI POSTA SEGRETA SCRIVETEMI IN TANTI/E E DITE TUTTO CIO’ CHE VI PASSA PER LA TESTA. GRAZIE
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