STORIE PORNO
STORIE PORNO
I migliori racconti porno
amatoriali online!!
l'apparenza ingannaLe notte dei lupiIl mio padroneSESSO CON RASTASCUSI MI ACCENDEREBBE UNA SIGARETTA?Rominaculona neral'ex non si dimentica.
Nick: Password:

Pubblica la tua storia!
CLICCA QUI!!
Iscriviti alla newsletter!



Per ricevere tutte le nuove storie!!

Vero inizio di un rapporto clandestino.
Scritta da: stranevoglie (3)

Lavorando in un ufficio al pubblico succedono strane cose. Di rado, ma succedono. Se poi uno è come me e ha la capacità di essere simpatico e avere un minimo di fascino si diventa attraenti anche senza essere particolarmente belli. Passo ai fatti. All'università girano tante studentesse e io ci lavoro. Sono un 35enne piuttosto giovanile e le mie mansioni nel laboratorio di informatica mi fanno entrare spesso in contatto con gli studenti per esercitazioni di vario genere. Era da tempo che avevo notato una studentessa che veniva regolarmente; non particolarmente bella ma con un fisico notevole e la caratteristica di essere sempre in gonna corta o con quei vestitini leggeri tanto sexi.
Quel pomeriggio in laboratorio c'erano solo 4 studenti e fra loro lei. Ogni tanto mi chiamavano per un aiuto. Arrivati alle 18:00 eravamo vicini all'ora di chiusura; io ero al mio pc e ai tavoli erano rimasti solo la ragazza e un altro tipo che le sedeva vicino. Era evidente che voleva solo attaccare ma ad occhio non mi pareva avesse molto successo. Li vidi scambiare qualche chiacchiera ma lei era piuttosto distaccata e ogni tanto guardava verso di me. Sul momento pensavo guardasse il grosso orologio sulla mia postazione per controllare l'orario di chiusura. Dopo un po' il ragazzo se ne andò visibilmente deluso. Era rimasta solo lei. Indossava un vestitino corto chiaro con una scollatura non troppo profonda che lasciava intravedere l'attacco dei seni. "Sei una bella cavalla!" Pensai fra me. "Ma fra un po' dovrai andartene che ho da chiudere!..."
Lei si girò verso di me e mi fece un cenno, per chiamarmi.
"Scusami, Paolo, potresti darmi una mano?"
Mi avvicinai. "Ecco la seccatura dell'ultimo minuto!" Pensai. Ma mi avvicinai. Mi appoggiai alla sua sedia e lei iniziò ad indicarmi una cartella, poi un'altra...e ad un tratto aprì un'immagine: era lei distesa a letto nuda. Rimasi sorpreso come un pivellino. Lei sorrise e mi guardò. "Come ti sembra? Se io volessi stamparla qui viene bene?" Era chiaro che si trattava di una provocazione e dopo la prima sorpresa mi ripresi. "Ehm...Sì... molto bella... viene sicuramente bene". Intanto le avevo preso il braccio e la tiravo su dalla sedia. "Sì, davvero bella!". La guardai dalla testa ai piedi e mi soffermai sulle sue gambe. "Ma mi pare molto meglio l'originale, sinceramente!" Dissi.
"Davvero?" Mi domandò ben conoscendo la risposta. "Perchè non chiudi il laboratorio?... Ormai l'ora è passata no?" E mi sorrise. Chiusi subito la porta a chiave. A quell'ora non c'era più nessuno negli uffici e i ragazzi o erano nelle aule o a casa. Tornai da lei e subito la baciai con grande impeto assaggiandone la lingua e toccandole i fianchi e il seno. "Piano, bello, piano!" Mi disse ridendo. Ma si lasciò andare subito. "Voglio scopare! Ho poco tempo ormai, il mio ragazzo mi aspetta a casa, ma voglio scopare!" Mi disse. La sollevai e la misi a sedere sul tavolo. Le alzai il vestito verso i fianchi e iniziai a toccarla. Sentii le mutandine umide sul davanti; era già eccitata e io avevo già il cazzo duro. Le scostai le mutandine e lei mi aprì i pantaloni. Il cazzo duro usci fuori dagli slip e lei cominciò ad far su e giù con la mano. La fermai subito; non c'era bisogno d'altro ed era troppa l'eccitazione. Le entrai dentro in quella posizione e cominciai a muovermi sempre più veloce. Era un po' scomodo a causa del bordo del tavolo così mi fermai e le chiesi di girarsi di schiena. Le rientrai dentro e iniziai a muovermi dentro di lei, sempre più veloce e molto più a fondo. Lei gemeva piano, ad ogni colpo e iniziò a dirmi sottovoce di muovermi più lentamente perchè voleva sentirmi tutto. La assecondai e cominciai ad assestare dei colpi meno veloci, più ritmici e profondi. Quando la sentii venire iniziai ad accelerare perchè non ne potevo più di trattenermi. Lei ansimava e mi disse di non venirle dentro; quando stavo per concludere ci staccammo. Lei continuò solo con la mano finchè non venni schizzando sul tavolo. Avevo sperato in qualcos'altro ma comunque fu splendido. "Scusami, ma il tuo ragazzo è quello di prima?" Le chiesi. "No, quello è uno che mi viene dietro... oh... acqua in bocca. Se non fai il cretino e non lo dici in giro ci rivediamo!" Esclamo mentre si sistemava in tutta fretta. "Tranquilla... sarò una tomba".
Non l'ho raccontato a nessuno... ma qui posso farlo sperando che non lei venga a leggere... :-)
Presto vi racconterò il seguito...perchè c'è stato un seguito.

COMMENTALA NELLA NOSTRA CHAT PORNO
MAGARI TROVI ANCHE L'AUTORE DELLA STORIA!


Eccitometro (Numero di voti: 109): 5.95 Commenti (5)

Quanto ti ha eccitato questa storia??!!
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10
RSS feed Sei eccitato e sei in cerca di compagnia? Visita il sito di Escort Torino. Qui invece un sexy shop dove puoi acquistare tutti i gadget sexy!