STORIE PORNO
STORIE PORNO
I migliori racconti porno
amatoriali online!!
SCOPATA DA DUE NEGRIhotel giardinoL'accoglienza di mia madremasturbata sull'autobus...Schiavasogni perversi 1la troia nel privè...Cristina la cagna marchigiana
Nick: Password:

Pubblica la tua storia!
CLICCA QUI!!
Iscriviti alla newsletter!



Per ricevere tutte le nuove storie!!

Verginità anale perduta
- E se facessimo del sesso anale?
Io rimasi allibita, mi rimisi di nuovo davanti a lui, con gli occhi spalancati.
- Dovrei farmi infilare il cazzo su per il culo? Ma sei pazzo?
- Ma dai, che non c'è niente di male.
Insomma, cercò di convincermi in tutti i modi, spiegandomi che non c'era niente di male, e che se mi rilassavo avrei goduto molto. Mi lasciai convincere solo dopo qualche minuto di implori e di spiegazioni sul sesso anale.
- Però se mi farà male smetteremo subito.
- Ma certo Daniela. Adesso, inginocchiati sul telo, e mettiti a quattro zampe, come una cagna.
Feci quello che mi diceva. Aspettai che il suo glande mi penetrasse. Sentivo che mi stava sopra, con il suo corpo, e adesso con la punta del glande cercava il mio buchetto. Cercò di entrare, e già mi fece un dolore fortissimo. Mi lamentai. Mi allargò per bene il sedere e cercò di fare entrare anche il resto del suo uccello verso il buchetto, ma non ci riusciva, perchè era la mia prima volta, il mio culetto era ancora vergine.
- Basta, Stefano, ti prego - urlavo. - Oddio, sembra una trave! Ahi!
All’inizio lo introdusse piano, gemevo cercando di convincerlo a smettere, dicendogli che mi stava rompendo il culo. Poi preso dall’eccitazione sprofondò completamente nel mio sedere. Lanciai un urlo di dolore, Stefano mi coprì la bocca con una mano per non farmi urlare, e mi penetrava con più decisione. Quasi svenivo, stavo per perdere i sensi. Iniziò a muoversi dentro di me sempre con maggior vigore, e continuavo a lamentarmi. Ad ogni affondo cercava di penetrare sempre di più, anche se mi resi conto che i coglioni mi sbattevano sulle natiche, quindi più di questo non poteva. Mi stava sfondando, sentivo la sua enorme asta su per il culo. Poi dopo un pò esce dal mio buchetto, credo che sia finita, ma invece con una mano si tiene il cazzo e si masturba e con l'altra avvicina la mia faccia al suo uccello.
- Che fai adesso? - gli chiedo esausta.
- Voglio sborrarti in faccia.
- No, che schifo! Non la voglio la tua sborra in faccia! Fermati.
Invece con un urlo liberatorio, Stefano scaricò tutto il suo sperma sul mio viso. Non riuscii a scansarla, perchè mi teneva per i capelli, e i suoi fiotti raggiunsero il mio viso, alcuni anche sui miei capelli corti. Poi finalmente mi lasciò, e io mi stesi su un fianco, a riposo, ero esausta. Invece lui restò in piedi, a guardarmi, mentre si menava l'uccello che ritornava mollo. Mi tolsi la sborra dal viso con le dita e lo guardai come si guarda un nemico.
- Su, non fare quella faccia, è solo sperma - mi disse.
- Blea, che schifo - risposi alzandomi e portandomi via con il polso l'ultima goccia di sborra dal viso.

COMMENTALA NELLA NOSTRA CHAT PORNO
MAGARI TROVI ANCHE L'AUTORE DELLA STORIA!


Eccitometro (Numero di voti: 56): 5.64 Commenti (1)

Quanto ti ha eccitato questa storia??!!
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10
RSS feed Sei eccitato e sei in cerca di compagnia? Visita il sito di Escort Torino. Qui invece un sexy shop dove puoi acquistare tutti i gadget sexy!