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Vai a fidarti delle amiche....
Scritta da: danielita'82 (2)

doveva essere una serata tra amiche, noi quattro da sole in discoteca, a divertirci fregandocene un pò di tutto per una sera e magari trovare qualche maschietto interessante, ma senza programmi o idee di fare chissà chè. io non volevo andarci, non avevo molta voglia, ma loro mi ripetevano "è una serata da single, vedrai che ci divertiamo". avevo una vaga idea di come andava a finire, che una trovava un bel ragazzo e se ne andava per i fatti suoi, e tanti saluti alla serata tra amiche. ma mi convinsero. dicevano che nel nuovo pub ci andavano un sacco di bonazzi, ma in quel pub non c'eravamo mai state e non avevamo in programma di incontrare altri amici. la serata era iniziata come sempre ridendo di qualche fesseria e sparlando delle assenti, di chi se l'era fatta con questo o quell'altro, di che cosa c'era in giro ad interessarci.
in pista c'era una gran confusione e prima delle undici eravamo già tutte un pò brille, e qualcuna (me compresa) cominciava a ballare strusciandosi sui maschietti più invitanti. c'erano mani e corpi tutt'intorno, e forse non mi sarei nemmen ricordata di aver messo quella gonna più corta del solito se qualche mano invadente non me l'avesse sollevata per palparmi il culo, anonimamente, tra tutti quei ragazzi e ragazze.
uscite dalla pista, io e altre due, aspettavamo la terza, la più lucida di noi, Silvy.
Silvy. era uscita di pista a braccetto con un ragazzo, che ci aveva offerto da bere e ci aveva circondato di amici suoi, altri due. ero troppo brilla per parlare come facevano le mie amiche, che non dicevano niente di sensato. i ragazzi ci stavano addosso e qualcuno già slinguazzava la mia amica Mary
era ancora presto quando ci stavano invitando a seguirli da qualche parte, ci sembravano troppo divertenti e troppo carini per rifiutare, e nessuna fece obiezioni, anzi, Mary era la più contenta di accettare, era visibilmente eccitata dall'alcol e attratta da quel ragazzo, che era uno biondo molto più alto di tutti gli altri.
ci dividemmo in due macchine e finimmo trascinate a casa di uno di loro. durante il viaggio mi ero invaghita di questo ragazzo che somigliava molto ad un mio ex ed era stato estremamente attivo con le mani, accarezzandomi dappertutto ma senza entrare nelle parti intime, cosa che mi aveva eccitata al punto che lo desideravo fortemente.
la casa era in periferia e dentro non c'era nessuno. ci eravamo seduti tutti nel soggiorno e contavo i ragazzi, che erano non so come diventati sette. qualcuno si era aggiunto mentre eravamo arrivati in macchina, ma noi eravamo sempre in quattro. Io, Mary, Silvy, Sary. mi stavo baciando appassionatamente con quel polipo che mi metteva mani ovunque, quando staccandomi da lui vedevo che c'era qualcuno che era molto più avanti. Mary era a cavalcioni sul ragazzo biondo e lo stava cavalcando energicamente. non feci in tempo a stupirmene, perchè le dita del "mio" ragazzo erano già scivolate sotto la gonna e avevano spostato il perizoma, mi frugavano la fica che mi sentivo umida, calda, e piena di voglia. mi scoprii il seno offrendoglielo da succhiare, mentre intorno a me vedevo gli altri ragazzi spogliarsi, le mie amiche fare lo stesso. Silvy mi stava accanto e un ragazzo le spingeva contro tutto il corpo, il cazzo sul viso, grosso e vigoroso, non era a molta distanza anche dal mio, tanto da sentirne l'odore e desiderarlo. due dita si stavano agitando dentro di me, spingevano a fondo nella fica e sentivo il godimento salire e mi scoprivo a gemere, a spingere il viso del "mio" ragazzo contro le tette e contro la mia bocca per darci la lingua. eravamo gli unici ad avere ancora qualcosa addosso. lo spogliai in fretta e lui non si disturbò a togliermi la gonna, anche se mi lasciava solo quella. ero finita per terra a quattro zampe e mi sentivo penetrare. mentre mi voltavo a guardarlo vedevo altri due ragazzi addosso a Sary, e girandomi mi trovavo di fronte un cazzo che mi sembrava incredibilmente grosso e rigido davanti alle labbra. non avrebbe potuto essere più duro, e mentre aprivo un poco la bocca per un sospiro o per stupore quello entrava spingendo piano, lo accoglievo senza accorgermene, e sentendolo dentro iniziavo a succhiarlo, mentre il cazzo dentro di me, fino ad allora immobile e calmo, iniziava a spingere lento e ritmico. mi teneva fermi i fianchi e mi spingeva, mi spingeva tutta contro il cazzo dell'altro davanti a me, io cercavo di succhiare ma era quasi superfluo, il pompino mi veniva naturale e senza sforzo, comandato più dalle spinte che ricevevo. non mi restava che aspirare con la bocca e chiudere gli occhi ogni tanto per concentrarmi sul sapore. era gustono ed eccitante, completava un godimento che cresceva ogni istante. il cazzo dietro di me entrava e usciva, tornava a spingere ritmico e poi più forte, finchè non lo sentii venire dentro con una serie di colpi fortissimi che mi bruciavano la fica e mi facevano soffocare gli urli sul cazzo che succhiavo. appena il cazzo dietro fu fuori mi aggrappai a quello che avevo davanti e con le mani e la bocca gli completai il pompino. un incredibile getto di sperma sembrò riempirmi la bocca, e mentre lo facevo uscire nella sorpresa momentanea mi ritrovavo i fiotti schizzarmi sul viso. era troppo tardi quando decidevo di berla, me n'erano rimaste poche tracce sulla lingua e cercavo di leccarla dal suo cazzo. due mani sotto di me, una sotto e una dietro, si erano messe a penetrarmi. due dita mi spingevano la fica, un dito lungo e ritmico, umido, slittava velocemente nel buchino anale, ma senza spingersi a fondo. era appena entrato a si agitava vibrando, come un vibratore appena infilato che non lasci tregua. volevo venire e un ragazzo era sotto di me. il suo cazzo era dritto e indirizzato per la mia fica, mi ci spinsi contro sentendolo tutto e iniziando a cavalcarlo, con ritmo subito deciso, stando con la schiena inarcata indietro e il sedere a sfregare sulle sue cosce, spingendo tutta me stessa contro di lui. lo guardai un istante, prima che gli occhi mi finissero su Mary, o quella che sembrava Mary schiacciata tra due ragazzi. vedevo i loro culi e le loro cosce, di lei vedevo la testa agitarsi e le braccia graffiare la schiena di chi le stava sopra. uno le stava sotto e uno dietro, la scopavano in due, contemporaneamente. godeva oscena, era incredibilmente rossa in viso, faceva urli che sembravano di sofferenza ma poi sembravano di orgasmo, e io non potevo che essere sempre più eccitata e cavalcare più forte il mio lui. l'orgasmo mi scosse tutta, mi spingevo ancora contro il cazzo sotto di me a colpi decisi, per poi sfilarmi e accasciarmi a terra su un fianco, ansimando. tutti intorno a me scopavano. c'erano mugolii e gemiti, grida che restavano a metà e poi esplodevano. adesso ero l'unica a non avere un cazzo addosso. vidi un cazzo schizzare sul seno di Silvy, vicino a me. era sdraiata e si masturbava mentre lui le strusciava il membro sulle labbra e veniva. anche la mia mano era tra le gambe, mi massaggiavo lentamente ed ero ancora carica di godimento ed eccitazione, tanto che accolsi con sollievo quelle mani che mi prendevano le caviglie per aprirmi le gambe e quel cazzo indirizzarsi verso di me e penetrarmi ancora. si muoveva piano e a fondo, lentamente, facendosi sentire, riportandomi addosso un godimento costante e moderato, accresciuto da tutto il sesso che mi circondava. ero rilassata e ansimavo, quando Mary scivolò via dalla morsa dei due ragazzi, ritirandosi. sul momento non capii nulla, ma lei sparì dall'orgia. riprendevo il respiro anche se ansimavo, anche se godevo e se ero confusa dall'alcolo e da tutto il resto. era pieno di ragazzi e noi eravamo la metà di loro adesso. mi venne in gola un groppo di paura per un minuto, sciolto dal bacio del ragazzo che faceva sesso con me. mi sollevà dolcemente adagiandomi sul divano e continuammo a farlo soli. qualcuno di loro sembrava esausto ma poi si rialzava e tornava. Silvy passava da uno all'altro con noncuranza, ma erano loro a circondarla e a scambiarsi di posto. lei urlava più di tutte ma sembrava non capire niente di cosa le stava succedendo. io sentivo quel ragazzo dentro di me e mi sentivo infinitamente bene, la mia eccitazione stava ritornando ad un punto culmine, si mise a scoparmi con decisione, finchè uscì e salì in fretta per venirmi in bocca. non riuscii a stare li a coccolarmelo perchè ero pronta ad un altro orgasmo e perchè altri due ragazzi mi accarezzavano, uno molto dolcemente, l'altro con poca grazia, ma con la lingua mi leccava meravigliosamente. ero seduta sul divano e in due mi tenevano le gambe larghe. si scambiavano le dita dentro la mia fica, alternavano la lingua uno e poi l'altro, mi succhiavano il seno. sentii un urlo che era il mio, e avevo un altro orgasmo. c'era il ragazzo biondo e altissimo che mi baciava, e le sue dita si concentravano molto sul mio culo. le sue dita lo esploravano fuori e spingevano dentro a turno, finchè mi ritrovai di nuovo a novanta gradi, e lo sentii entrare lì dentro. strinsi i denti ma non riuscii a sentire dolore, ed era finito dentro prima che me ne accorgessi. mi scopava e adesso ero io il centro dell'attenzione, due ragazzi davanti a me mi offrivano il cazzo da leccare, e ne avevo voglia, moltissima voglia, e mentre facevo quel doppio pompino Sary mi contendeva un cazzo, e me lo portava via, succhiandoselo lei. adesso eravamo li strette tutte per terra, i ragazzi ci circondavano, tutti quanti in piedi. io ero seduta, le mie due amiche in piedi. qualche cazzo era più gonfio e duro, qualcun altro più molliccio, ma era stretto in una mano e pompato dal suo padrone. i cazzi cominciarono ad avvicinarsi e a chiedere le nostre bocche e di farsi succhiare e leccare. non avevo mai condiviso un cazzo con un'altra ragazza, figurarsi molti di più con due amiche. mi toccavo perchè volevo venire ancora mentre succhiavo, ero l'unica che si stava toccando, ma ero anche quella che stava spompinando in maniera meno porca. Silvy si passava i cazzi sul viso e in bocca a due a due, anche se ormai ne avevamo tutte due a testa. ma visto che io quelli che avevo davanti non li succhiavo insieme uno mi si mise sotto, finchè mi girarono come volevamo e mi schiacciarono tra di loro. mi infilai sopra al primo dentro a fica, poi l'altro con più decisione di prima si mise a spingermelo contro il culo. me lo bagnava e poi riprovava, lo sentivo tirare, ma non capivo niente per distinguere lo sforzo dal godimento. infine li sentii dentro entrambi, per la prima volta. non durò molto l'averli insieme, ma in quel mentre gridai come una porca, gridavo con tutto il mio fiato e anche senza motivo, ma godevo in maniera spaventosa e sentivo che i cazzi dentro mi riempivano tutta e la sensazione era unica e sconosciuta, oscena, bellissima. l'orgasmo mi raggiunse per la terza volta e un'ondata di sperma mi riempì il culo. un'altra schizzata sul viso, poi esausta, sfinita, stesa sul divano. non scopava più nessuno. io e Sary eravamo state le ultime a crollare. ci erano rimasti due ragazzi, uno a testa, a starci stretti e coccolarci, fino al sonno, durato dieci ore o forse più, e il risveglio più imbarazzante della mia vita.

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