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Vacanze memorabili
Quest’anno avevamo programmato le vacanze estive un po’ diversamente dal solito, in quanto Luigi, mio marito, non aveva voglia di andare in una località marittima ma preferiva andare un po’ in montagna. Io ero molto contenta di questo perché la montagna è molto rilassante e volevo proprio riprendermi dopo questo inverno molto frenetico sia dal punto di vista lavorativo che dal punto di vista familiare… il trasloco, la nuova casa….
Un collega di Luigi aveva un monolocale in una località turistica montana che usava durante l’inverno quando andava a sciare, e siccome d’estate era libero lo aveva prestato a noi.
Verso la metà di Giugno, il fratello di mio marito ci invitò a cena e ci comunicò che doveva andare in trasferta per lavoro nel nord Europa per un paio di mesi e che sua moglie Laura sarebbe rimasta a casa per l’estate in quanto non aveva voglia di muoversi da sola. Allora le proposi di venire con noi in montagna.
Verso i primi di Agosto ci recammo presso la nostra meta estiva, e i primi giorni passarono tra passeggiate in montagna e ore beate al sole.
Un giorno mio marito ricevette la telefonata dal suo ufficio che lo richiamava al lavoro per una emergenza, in quanto lui si occupa di programmazione di allarmi e antifurti.
Decidemmo, allora che era inutile rinunciare tutti alle ferie, e io e mia cognata rimanemmo in montagna.
Un pomeriggio, dopo aver passato alcune ore a rosolarci al sole decidemmo di salire in camera e prepararci per la cena.
“Fai pure tu la doccia” le dissi “io intanto mi rilasso alla televisione”.
“ok!” risponse Laura e si allontana verso il bagno con indosso il costume. Per la prima volta mi sono trovata ad ammirare una donna semi nuda con un occhio diverso.
Laura, prima di entrare in bagno si girò con fare malizioso e mi sorrise: cambiai subito direzione al mio sguardo e fissai la televisione, ma la sua figura mi rimase stampata in mente cominciando a sentire un leggero prurito alla mia micina.
Dopo qualche minuto Laura mi chiamò e mi chiese se potevo portarle la biancheria pulita che aveva lasciato sul letto. Prendo la sua roba e la mia e mi dirigo verso il bagno con indosso solo il costume. Aprii la porta e la trovai nuda che si asciugava. D’istinto indietreggiai ma lei mi sollecitò ad entrare: “Entra, mica mi vergogno di te”. Entrai, seppur con un poco di trepidazione ed …. eccitazione. Ha un corpo fantastico, avevamo entrambe la terza, ma il suo seno era più sodo e le sue gambe più slanciate. Poteva tranquillamente fare la modella per qualche rivista. “Ecco la tua roba, allora se hai finito faccio io la doccia“. “Accomodati è tutta tua”. Mi slacciai il pezzo di sopra del bikini e mi sfilai rapidamente lo slip, dandole sempre le spalle e spiandola con la coda dell’occhio dallo specchio.
Aprii l’acqua e cominciai a passarmi il doccia schiuma sul corpo, ma quando arrivo sulla mia fighetta e la sfiorai, la sentii a colare. Mi soffermai e cominciai a stuzzicare il grilletto….. mi sembrava di essere tornata adolescente. All’improvviso si apre la porta della doccia e Laura sulla porta nuda mi dice ”Hai bisogno?” Diventai subito rossa come una bambina che è sorpresa a rubare la marmellata. Laura si avvicinò a me e mi baciò dolcemente, molto dolcemente. La sua lingua si sporse e mi spazzolò le labbra. Ricambiai il suo bacio, facendole scivolare la mia lingua nella sua bocca.
Laura allora spinse le sue tette verso di me, e con le mani raggiunge il mio sedere, carezzandolo dolcemente.
Le sue tette erano incredibilmente sode e bollenti. I duri capezzoli mi penetravano nella carne. Anche i miei capezzoli erano eretti. Sapevo che penetravano nella sua, di carne. Ci baciammo e le sue mani attirarono sé i miei fianchi. La sua lingua aveva un sapore fantastico, saettava e esplorava, mandandomi a fuoco. La immaginai nella fica. “Non resisto più” le dissi “Voglio la tua lingua nella fica, Laura, ti prego!"
Laura rapidamente uscì dalla doccia, prese i teli per asciugarci e mi prendendomi per mano mi condusse sul letto.
Ci coricammo e cominciò ad allargarmi le cosce e a baciarmi le gambe, la pancia e i seni , mentre le dita giocherellavano con le labbra della vagina.
Gridai quando sentii la lingua separare le grandi labbra e continuare verso il bottoncino per leccarlo. Era eretto, proteso al di fuori della sua guaina e lo succhiò tra le labbra. Mi infilò un dito nella fica e lo spinse in su, sempre continuando a leccarmi il clitoride. Sono venuta urlando per tre volte consecutive e poi per una quarta, più dolcemente, quando mi leccò lentamente la fica.
Ci baciammo appassionatamente e con una mano raggiunsi la sua fica e le infilai un dito dentro. Era bagnata, la pelle scottava. Non ricordavo di essere mai stata tanto infuocata in vita mia. "Non vedevo l'ora, tesoro. Era tanto che ti desideravo." Mi bisbiglia, mentre le mie dita si muovevano all'interno della sua fica. "L’altra sera vi ho sentiti mentre facevate all'amore, mi sono masturbata e sono venuta non so più quante volte. La fica era inzuppata, avrei voluto venire a guardarvi dalla porta, ma ho avuto timore. Con Gianni (suo marito) le cose non vanno più bene come una volta, è sempre fuori per lavoro e non facciamo l’amore da molto tempo. Avevo voglia di sentirmi amata e coccolata"
Dopo averla baciata dolcemente sulle labbra cominciai a scendere sui seni, mi soffermai sui capezzoli e poi ripresi la discesa e cominciai a baciarle l'interno delle cosce, leccandole e carezzandole la pelle bollente.
"Sì, mi piace” sussurra Laura. Io le guardai la fica: era completamente rasata. Odoravo l'aroma del suo sesso: era la prima volta che baciavo l’intimità di una donna. Più mi avvicinavo alla sua fica, più la bocca si inaridiva. Lentamente la leccai alla giuntura delle cosce. Aveva un sapore incredibile. Il mio grilletto sembrava volesse prendere fuoco.
Avvicinai la lingua alla fica e lei allargò ancora di più le gambe, portando quasi le ginocchia al petto. Le labbra esterne luccicavano e si aprirono un poco. Vedevo il suo culetto: istintivamente mi leccai un dito e lo toccai. Lo vidi contrarsi e lei gemette.
Leccai la pelle tutt'intorno alla fica, evitando accuratamente le labbra. Veramente ardevo dal desiderio di infilarle la lingua dentro, ma volevo che lei mi implorasse. "Oddio ! Sei un tormento, mi stai uccidendo. Fallo, leccamela, mi sta bruciando. Fottimi con la lingua, ti prego, ora!" Urlò, mentre le sue mani scendevano lungo le cosce e allargavano le labbra della fica.
Le guardai il centro del piacere. Era di un profondo rosso e i succhi ne colavano verso il culetto, formandovi quasi una pozza. Non potevo resistere ancora. Saettai la lingua verso il buchetto e lei gridò di piacere, i fianchi scossi. Infilai la lingua più giù che potevo e succhiai. I succhi mi riempirono la bocca, aveva un sapore salato e delizioso. Ficcai la faccia all'interno e lei venne, urlando dal piacere. Continuai a leccare e succhiare e lei continuò a venire fin quasi a perdere conoscenza, contorcendosi dal piacere.
Mi avvicinai al suo viso baciandola dolcemente. Rimanemmo abbracciate in silenzio qualche istante per riprendere le forze.
"Dio mio, pensavo di stare per morire. E’ stato meraviglioso. Ti adoro.” Le dissi.
Quella sera uscimmo a mangiarci una pizza, giusto per rifocillarci un poco, ma il nostro pensiero era proiettato alla notte. Da allora siamo amanti e pensiamo di coinvolgere anche mio marito, chissà!!!

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