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Una vacanza al mare con i miei nipoti (terza ed ultima parte)
...........Ho già trascorso dieci giorni di vacanza nella villa al mare di mio fratello in toscana, è una vacanza veramente splendida! e non solo per il bel mare, la spiaggia e la piacevole temperatura,……….ma anche per le belle ed intriganti esperienze vissute con i miei nipotini……che, quasi ogni notte l’hanno passata in camera mia consumando con me splendidi rapporti sessuali. La frequenza e l’intensità dei rapporti che ho avuto con loro mi ha per la verità un po’ stressata tanto che mi sono apparse due vistossime occhiaie a conferma dell’intensità e della lunghezza degli amplessi che avevamo avuto tutti insieme quasi ogni notte. Ora abbiamo smesso perché ero stanca e comunque “ogni bel gioco dura poco!”. Oggi è una giornata calda e splendida, sono quasi le nove del mattino, saluto mia cognata Anna (l’unica rimasta in casa a quell’ora) che si era appena alzata, ed esco per fare alcune commissioni in centro città. Mentre mi avvio verso il centro mi accorgo però che avevo dimenticato di prendere il mio cellulare,…quindi ritorno indietro in tutta fretta e raggiungo la mia stanza per recuperarlo. Le scale fatte di fretta, il caldo, ecc. mi avevano già ridotta in un bagno di sudore,……pertanto decido di farmi una doccia veloce prima di uscire nuovamente da casa. Mi accingevo ad asciugarmi i capelli …..quando vedo, attraverso la finestra del bagno, che nel frattempo, giù in giardino era arrivato il giardiniere per i consueti lavori di manutenzione del verde. E’ un giovane marocchino di circa 26/27 anni con una robusta corporatura da atleta che lavora alla manutenzione del verde. Lo vedo subito intento a prepararsi per iniziare a potare e curare le piante. Dopo un po’ esce in giardino anche Anna, mia cognata che comincia a stendere i panni sullo stendino. Indossa ancora la camicia da notte corta che riesce a coprire solo la parte più alta delle sue cosce. Bisogna dire in verità che Anna è una bella donna bionda di 48 anni e soprattutto ancora molto affascinante Nel tragitto che compie per prendere il bucato e stenderlo, procede con un andamento armonioso che mette in risalto tutta la bellezza del suo corpo con le sue splendide forme ed in particolar modo mette in evidenza l’ancheggiare sinuoso delle sue cosce illuminate in controluce dai raggi solari che, passando attraverso la sua sottoveste lasciano intravedere il microscopico slip nero che copre a mala pena le sue intimità. Eh si…..devo riconoscerlo,… mia cognata farebbe girare la testa anche ai ciechi!.....Vedo il giovane marocchino che pur lavorando nel terreno, la segue nei suoi movimenti con la coda dell’occhio e stenta a toglierle gli occhi di dosso. Ad un certo momento Anna, forse per concedersi un attimo di pausa, si china su di un cespuglio di fiori passandosi poi una mano nei suoi folti capelli biondi. Il sole illumina tutta la sua bellezza mentre si china sui cespugli,…. in quella posizione la sottoveste già corta le sale sui fianchi mettendo in chiara evidenza i suoi fantastici glutei divisi da un profondo e bellissimo solco anale. Ora si volge verso il giardiniere, che non ha perso nulla della fantastica scena, e sorridendogli gli chiede come và. Il giovane Rachid (questo è il suo nome)nel suo stentato Italiano le risponde qualche cosa ma capisco decisamente che fa fatica a toglierli gli occhi di dosso. Continua perennemente a guardarla nei suoi movimenti con quegli occhi sbarrati ed avidi da marocchino che soffre per quello che vorrebbe fare, ma non può. Come se ciò non bastasse, mentre mia cognata era ancora china sul cespuglio di fiori, un leggero soffio di vento complica ancora le sofferenze del giovane di colore facendole sollevare la sottoveste quel tanto che basta da scoprire ancora per qualche attimo il suo posteriore nella sua integrale bellezza. Il ragazzo ha immediatamente un sussulto ed adesso comincia a fissare più attentamente mia cognata che nel frattempo, come per scusarsi dell’episodio, riassestandosi la sottoveste, gli lancia un sorriso di circostanza. La situazione che stava venendosi a creare giù in giardino tre mia cognata ed il giardiniere in realtà mi incuriosiva molto, per cui decido di restare ancora un po’ a guardare dalla finestra,….tanto le commissioni in centro le potevo fare anche più tardi. Noto però che la sottoveste, all’insaputa di Anna, era rimasta ancora un po’ alzata, per modo che, tutta la coscia sinistra era ancora completamente scoperta come era ancora ben visibile tutta la profonda fessura che separa le sue due natiche. Vedo Rachid alzarsi lentamente e dirigersi verso di lei …., appena giuntole di dietro la cinge con le sue braccia poderose e comincia ad accarezzarle le spalle,…. le braccia,…..il collo,….. sono sorpresa!,……non riesco a realizzare subito quello che stava accadendo,….ho ancora i capelli bagnati!,…..Anna mi crede fuori per commissioni,….quindi immagina di essere sola in casa. Vorrei scendere di corsa giù in giardino per aiutarla contro quell’energumeno ….ma sono ancora tutta nuda e bagnata,….. Il giovane marocchino le stava di dietro, la spinge ora energicamente contro un albero li vicino e cingendole il corpo con le sue braccia non le permetteva di girarsi o di divincolarsi. Anna si agitava moltissimo minacciando di denunciarlo se non l’avesse lasciata,,…..io seguivo la scena impietrita come se fossi paralizzata,…..ma nel contempo non vi nascondo che cominciavo ad accusare una certa eccitazione. Lui nel contempo le diceva: “Signora Anna no paura di Rachid”,… “Rachid no volere male a signora”….., “Rachid solo chiede di stare poco tempo con te”……e così dicendo comincia a baciarla delicatamente sul collo e sulle spalle, mentre con la mano sinistra (la destra teneva ferme le sue braccia) le inizia ad accarezzare la gamba salendo fino alla coscia. Mia cognata cerca di schivarsi……, continuava a dimenarsi…… ma lui imperterrito continuava….. Ora iniziava a baciarle i lobi delle orecchie ed ad accarezzarle i fianchi fino al seno il cui capezzolo stringeva tra le dita. I movimenti di difesa di Anna continuavano….., però mi sembravano ora più attenuati, forse perché le mancavano le forze,….. non so,….oppure aveva capito che combattere contro la sua corporatura era inutile…..Ora infatti lui le stava alzando la sottoveste accarezzandole le cosce tornite ed oramai completamente scoperte. La cosa è andata avanti per qualche minuto fino a quando vedo mia cognata che smette di divincolarsi dalla morsa che la immobilizzava e comincia a muovere le sue anche ritmicamente ed armoniosamente spingendo il suo posteriore verso il bacino di Rachid. Il ragazzo, standole sempre di dietro, ora molla la morsa della sua preda perché capisce che non è più necessario….. comincia a baciarle ed a leccarle le spalle……scendendo sino ai fianchi e soffermandosi sulle sue natiche. Le alza decisamente la sottoveste sino ai fianchi e lentamente scosta le minuscole mutandine dal suo sedere fino a scoprire completamente tutto il suo bel posteriore. Anna nel frattempo era passata da movimenti divincolanti, a contorsioni lente e ritmiche del suo corpo…. Ora stava inarcando le spalle e spingendo il suo culo verso il giovane marocchino che nel frattempo le aveva divaricato le gambe e infilato un dito nella figa…. mentre la sua lingua si apprestava ad esplorare il buchetto del suo culo. Non credevo ai miei occhi !!..... mia cognata stava cominciando a godere di quella situazione!!.........anche io a dire il vero, alla vista di tutto ciò mi sono ritrovata con la figa già umidiccia….. Ora lei asseconda i movimenti della lingua di Rachid con continue contorsioni del bacino e qualche colpo di reni che spinge sempre più il suo sedere e la sua figa rispettivamente verso la lingua ed il dito del giovane di colore che ora penso le stia sollecitando il clitoride. Ad un tratto la vedo girarsi verso di lui e questa volta spinge verso il suo corpo il suo bacino che muove ritmicamente in avanti. Lui le prende i capezzoli accarezzandoli, poi sposta le sue mani verso i suoi fianchi massaggiandoli teneramente, …. quindi si abbassa lentamente verso le ginocchia di mia cognata e con la bocca inizia a baciare e leccare il suo basso ventre. Lei inarca la schiena e spinge ancor di più il suo bacino contro di lui. I movimenti e le contorsioni delle sue anche davano l’impressione che da un momento a l’altro il minuscolo slip si sarebbe strappato per liberare finalmente la sua figa avida oramai solo di sesso. Era chiaro infatti che la mia dolce cognatina desiderava che la sua figa fosse oggetto della sua lingua. Sotto le sue carezze e massaggi comincia ad emettere lunghi gemiti tenendo la testa rivolta verso l’alto con gli occhi chiusi in una espressione di estasi. Poi ad un tratto, vedendo Rachid ancora inginocchiato verso di lei, afferra con le mani il suo capo e lo tira verso il suo ventre con la chiara intenzione di farsi succhiare la figa. Anna era oramai in preda a sentimenti di forti passioni e desideri di sesso…….., con una mossa successiva vedo le sue mani afferrare con decisione i lembi del suo slip per abbassarselo. Il giovane marocchino però la ferma inspiegabilmente rimettendo a posto lo slip tra l’espressione incredula e stupita di Anna. “ Rachid detto che no fa male a signora Anna!!”……esclama,…. mia cognata è eccitatissima ed allora prova ad allargare la gamba destra e posarla sulla spalla del giovane spingendo contemporaneamente la sua figa, ancora coperta dallo slip, verso la sua bocca. In quella posizione, e per le frenetiche contorsioni del suo bacino, il suo slippino non riesce più a contenere completamente la sua figa gonfia di desiderio,…. ai lati delle minuscole mutandine resta infatti ora scoperta buona parte della folta peluria castana che avvolge le sue intimità. Rachid lo nota subito e, intuendo forse che oramai lei era nelle sue mani e non ce la faceva più dal desiderio, la prende in braccio e girandosi su se stesso, la posa con la schiena sul tavolino da giardino li vicino e le sfila finalmente le mutandine,…..si abbassa quindi su di lei e per qualche minuto si ferma a contemplare la folta peluria castana che le copre la figa. Anna, stesa sul tavolino, continuava a contorcersi come una serpe, era oramai impaziente di fare sesso con lui. Rachid sapientemente comincia a sollecitarle velocemente il clitoride e leccarle lentamente le cosce. Vedo mia cognata che tra gemiti di piacere, inarca la schiena e muove convulsamente il suo bacino verso di lui, la bocca aperta in una espressione di estasi totale. Il giovane marocchino sa il fatto suo… e la sta facendo impazzire di desiderio. La sta contemplando mentre si dimena dal desiderio. Anche io in realtà sto godendo a vedere la scena,…..mi sto infatti sollecitando il clitoride per il desiderio notevole di sesso che mi ha assalito. Ora, decisamente preso da pietà nei suoi confronti, scosta delicatamente la folta peluria dalle labbra della figa, e vi appoggia delicatamente la punta della sua lingua che comincia a muoversi sapientemente al suo interno. Lei lo guarda mentre le lecca la figa e gli sorride teneramente in segno di ringraziamento, poi chiude gli occhi e con rapidi movimenti di reni continua a spingergliela nella bocca sempre di più. Credo che Anna abbia raggiunto almeno due orgasmi in quella posizione….anche io ero venuta con copiosa fuoriuscita di umore vaginale. Poi vedo ancora mia cognata che scende dal tavolo e si avvinghia a lui prendendogli in mano il pene. Rachid scosta la sua mano e ripete: “se signora Anna vuole fare sesso deve dire a Rachid”…….. “Io no volere male di signora Anna”…….Mia cognata fuori di sé dal desiderio, lo supplica di scoparla come vuole lui e senza condizioni. Il viso del giovane si illumina di gioia…., la prende in braccio e la rimette nuovamente sul tavolo in posizione supina e mentre le toglie la sottoveste ed il reggiseno, tira fuori dai suoi pantaloni il suo pene immenso e nero. Mia cognata è ora completamente nuda, é in sua completa balia. Rachid le divarica le gambe……, le accarezza la folta peluria della figa scostandola dalle grandi labbra….. lei ha fremiti frequentissimi e spasimi con il suo basso ventre…. non ce la fa più……. Rachid le poggia il suo cazzo enorme sulla figa e comincia lentamente a spingerglielo dentro. Vedo il bastone del giovane entrare nella figa di mia cognata….., man mano che intensifica il ritmo dei suoi colpi il suo membro diventa sempre più duro e grosso. Anna spalanca le sue cosce e la figa forse per sentire meno dolore possibile, ma nel frattempo comincia ad ansimare e a gemere dal piacere. Con colpi sempre più potenti e decisi vedo il cazzo nero e duro di Rachid scomparire totalmente nella figa di Anna che ha sul viso una smorfia di godimento e dolore al tempo stesso…., la bocca aperta in una sensazione di meraviglia e la schiena sempre inarcata. Il giovane giardiniere le sta letteralmente sfondando la figa; il corpo di Anna è un vulcano in eruzione, le contorsioni del suo bacino si alternano ai movimenti pelvici frenetici contro il suo pene. Finalmente un grido di godimento estremo, seguito da lamenti di distensione, “ooh-ooohh…siiihh…aah-aaaaahh”…mi fa capire che Anna aveva raggiunto un altro orgasmo avvinghiandosi con le sue gambe ai fianchi di Rachid per tirarlo con forza ancora verso di lei. Il ragazzo ora estrae dalla figa il suo pene nero e rigido, lo pulisce con un fazzoletto, quindi fa inginocchiare mia cognata contro di lui e comincia ad accarezzarle il viso e la bocca con il suo membro. Anna dapprima un pò riluttante, poi con più coraggio, afferra con decisione il suo cazzo con tutte e due le mani e se lo mette in bocca con grande avidità iniziando un pompino frenetico che fa emettere al giovane un gemito di approvazione. “hai capito la mia cognatina!!”…….penso tra di me,..” in quanto a sesso forse mi da dei punti”!.......Il cazzo era entrato nella sua bocca per non più di un terzo, ma al giovane marocchino non bastava……… vedo infatti che con movimenti sempre più veloci e potenti lo spinge nella sua bocca sempre di più tenendola ferma per i capelli; la guancia di Anna si gonfia sistematicamente ogni volta che lui affonda il suo membro enorme nella sua bocca. Mia cognata fa smorfie di stupore ma continua a spompinare il suo cazzo che con un affondo deciso ora scompare del tutto nella sua bocca. Vedo Anna che, impaurita da tanta potenza, cerca di toglierselo. Rachid l’accontenta togliendolo dalla sua bocca, ma non è ancora soddisfatto dell’amplesso. La prende di peso quindi e la rimette faccia in giù sul tavolo con le gambe ben divaricate. Comincia ora ad accarezzare la profonda fessura che separa le sue natiche con il suo membro enorme e durissimo muovendolo in senso verticale per tutta la lunghezza del solco anale. Mia cognata, impazzita per il piacere, divarica le gambe al massimo e con le mani si apre le natiche. Anche a me, che vedo la scena da una certa distanza, appare il suo buco dell’anno ben largo e pronto ad ospitare il pene durissimo di Rachid. Il giovane, dopo essersi abbondantemente bagnato le mani con un po’ di acqua presa dal rubinetto esterno del terrazzo, non si fa pregare davanti a tanta bellezza e, dopo aver aperto al massimo l’ano di mia cognata con le sue dita nere, lo inumidisce sufficientemente per poi, con una mossa dolcissima, appoggiare il suo membro sul suo buchetto appena aperto. Poi comincia a spingerlo dentro ed a muovere il suo bacino colpendo il bellissimo posteriore di Anna con potenza sempre crescente. Mia cognata, man mano che sente il cazzo entrare nel suo buchetto ormai allargato, comincia a gemere ed a gridare continuando a contorcere il suo posteriore dall’estremo godimento. Rachid non ha pietà, continua a spingere fino a quando io non vedo scomparire quel enorme bastone nero completamente nell’culo di Anna. Mia cognata giace sul tavolo a pancia in giù con le braccia e le mani distese ed aggrappate ai lembi del tavolo che si muove da tutte le parti per effetto dei poderosi colpi di reni che Rachid inferve sul suo sedere. Passano pochi minuti di frenetici movimenti di bacino e di anche, e vedo il giovane marocchino che, accompagnato da un urlo di piacere,….”uuuaaaahhhh……..ooohh-ooh…uuuuhhhh”….raggiunge l’orgasmo e quindi comincia a rallentare il ritmo dei colpi del suo membro. Finalmente lo estrae tutto lentamente, e mentre mia cognata emette un sospiro di sollievo e profondo piacere, raccoglie con le sue mani il rivolo di sborra che ora comincia ad uscire dall’ano di Anna. L’aiuta ad alzarsi dal tavolo, la bacia dolcemente sulla bocca, e mentre Anna resta avvinghiata ancora al suo corpo per dar sfogo agli ultimi suoi fremiti di piacere, le dice: “Io detto che no volere fare male a signora”….. “ma quando capito che volevi scopare con me,… io accettato,”….. “signora Anna, Rachid sborra solo quando scopa nel culo di donne!!”.…………..
….e culo di signora Anna è molto bellissimo!!”……… (fine) Cari lettori i vostri graditi commenti potete lasciarli anche al mio indirizzo e - mail "anno1954m@libero.it" Grazie Mary

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