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| Una lunga relazione extraconiugale |
Tutto è nato quando a me ha cominciato a non fumzionare più a dovere. L'unico modo per riuscire a godere era pensando a mia moglie, Silvy, scopata da un caro vicino di casa, Attilio, ex-amico (diciamo così perchè non ci frequentiamo assiduamente, poi se uno ti vuole scopare la ragazza non è proprio un amico). Attilio, quando io e Silvy eravamo fidanzati, con lei ci aveva provato ma senza riuscirci: cominciai a fantasticare sul fatto che avessero scopato!. Lo dissi a mia moglie e lei, quando facevamo l'amore, voleva che le raccontassi come veniva scopata, dai premiliminari all'eiaculazione. Ma passa il tempo e la fantasia non mi basta più. Mia moglie prende l'iniziativa, ora è lei che mi racconta le sue fantasie. Parlare delle nostre fantasie diventa troppo comune e ci spingiamo più in là. Silvy mi propone di provocare Attilio! Si metterà in mostra. E' vero che Attilio ormai non ci prova più ma le occhiate di apprezzamento lei la ha sempre notate: occorre risvegliare il mandrillo. Gonne corte, canotte larghe senza reggiseno mentre stende i panni, salire scale vicino alla ringhiera per farsi guardare sotto la gonna, mettere in mostra le gambe quando guida la macchina, e Attilio che sbircia di nascosto. Ma il meglio di se lo da quando Silvy inizia a dare occhiate ammiccanti ad Attilio: è cotto. Lei mi racconta tutto e questo mi permette ancora di provare l'orgasmo quando facciamo l'amore. Ma c'è il rovescio della medaglia: dice il proverbio, non svegliare il can che dorme. Quanto sto per scrivere l'ho saputo alcuni anni dopo. Una giorno, verso metà mattinata, Silvy scende in cantina a recuperare un fustino di detersivo. La cantina comunica col garage e da li Attilio arriva, passa davanti alla nostra cantina e nota Silvy che traffica. Si propone di aiutarla. A lei viene una vampata di calore: sono in trappola pensa, stavolta non posso scappare! Con gentilezza ma con determinazione Attilio fa le sue avances. Silvy non sa come venirne fuori. Vorrebbe scappare ma sa che è stata lei a provocarlo ora lui è lì per riscuotere. Piccole schermaglie, verbali e non, poi la porta si chiude e subito dopo Attilio spegne la luce: Silvy ci sta. Accetta i primi baci sul collo (cosa che le piace un mondo) e poco dopo si ritrova una mano sotto la gonna. La mano si insinua ora sotto gli slip e due dita iniziano, dapprimma a sgrillettarla, poi pian piano scivolano nella vagina. Silvy tenta senza molta convinzione di scrollarselo di dosso ma ad ogni nuovo tentativo le dita affondano ulteriormente nella vagina. e Silvy freme. Poi la passione prende il sopravvento. Lei si lascia andare, lo stringe a se e con una sola mano si sfila gli slip, poi allarga le gambe e lo invita a massaggiarle la passerotta. Qualche minuto di intenso palpeggio e Silvy è pronta alla penetrazione: lo invita a infilarglielo dentro. Attilio si abbassa pantaloni e slip e sfodera il suo membro turgido che lei prese a masturbare con trasporto. (Silvy mi disse, in seguito, che non era nient'affatto più grosso del mio ma che in effetti lo seppe utilizzare molto, ma molto, bene). In cantina c'era un vecchio materassino da spiaggia che non usavamo più, Silvy lo stende a terra, si denuda e ci si sdraia sopra, allarga le gambe e offrendogli il meglio di se lo invita alla scopata. In un attimo anche lui è nudo si corica su di lei e cercando l'entrata della della figa strofina il sua aggeggio per benino e trovato l'ingresso entra imperterrito dando inizio ad un deciso amplesso. Da quanto poi mia moglie mi ha detto, hanno scopato decisi fino a ora di pranzo (un paio d'ore circa!), ora che sua moglie tornava a casa da lavoro. Silvy dice che raggiunse l'orgasmo quattro volte: ognuno più gustoso del precedente. Sul materassino era rimasta una bella chiazza di sperma che volli poi andare a verificare: c'era ancora l'alone dopo alcuni anni!
Ormai la storia aveva preso il via. Io non seppi nulla per anni, anche se notavo che quando ero a letto, quelli che credevo i suoi racconti fantasiosi, erano accompagnati da un suo notevole trasporto. I loro incontri, o meglio la loro relazione, ho poi saputo, è andata avanti poi per circa due anni e mezzo scopavano 2-3 volte a settimana (non ho voluto indagare ma più o meno saranno state circa 250-300 scopate!!!) e la storia si spenta da se quando Attilio ha trovato altro a cui rivolgere le attenzioni. Quando sono venuto a conoscenza dei fatti ero stranamente in conflitto, da una parte era incazzato nero e da una parte fortemente eccitato (al pensarci mi si ergeva regolarmente). In fin dei conti la colpa era in gran parte mia: non si butta benzina sul fuoco, ed era quanto invece io avevo fatto. Decidemmo di trasferirci in un'altra cittadina e lasciarci tutto alle spalle.
Morale della storia: se vostra moglie decide arbitrariamente di prendere la pillola a.c. beh, forse è meglio iniziare a preoccuparsi...
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