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Una coppia porcella
Siamo una coppia di coniugi cinquantenni del Nord Italia, sposati da più di venti anni, in ottime e giovanilissime condizioni fisiche e da tantissimi anni amiamo trasgredire, ma solo con il pensiero, vedendo insieme film porno e giornali con iserzioni di scambi di coppie.
Insieme abbiamo sperimentato vari tipi di eccitazione; in macchina mentre passavamo nelle strade della nostra città io spesso mi sono divertito a fare lunghi ditalini a mia moglie mentre lei godeva prendendolo in bocca fino alla sborrata finale, spesso abbiamo fermato l'ascensore del nostro palazzo per meravigliose sveltine, in vacanza lo facciamo dappertutto, nei bagni comuni dell'albergo e dei ristoranti, nei parcheggi, quasi mai nel lettone matrimoniale, ma, pur desiderandolo, mai ci eravamo concessil'ingresso di un terzo elemento, maschile o femminile che fosse.
Questa estate, mentre eravamo a Rimini, la svolta della nostra maialaggine!
La prima sera del nostro arrivo, dopo cena, abbiamo deciso di andare ad un cinema all'aperto vicino all'albergo, un pò per non fare tardi, un pò perchè, appena arrivati, non sapevamo dove andare. Proiettavano un film leggero, comico e ci stavamo divertendo; Susanna, mia moglie portava un vestito leggero di lino bianco, ampio e sotto il ginocchio e non avevamo particolari intenzioni erotiche stanchi come eravamo del viaggio.
Si era ormai alla fine del primo tempo quando mi accorsi che un signore brizzolato di circa sessanta anni ed una signora bionda di pari età, dopo aver guardato insistentemente verso di noi, avevano cominciato, sedile dopo sedile ad avvivinarsi:
Il cinema era praticamente vuoto e non c'era ragione di spostarsi per vedere meglio, comunque, dopo pochi minuti, il signore era arrivato vicino a mia moglie con la sua accompagnatrice che continuava a guardare insistentemente verso di me; dopo qualche attimo me la sono trovata al fianco.
Io e Susanna ci siamo guardati con fare interrogativo, ma l'intraprendenza del signore che le era vicino ha chiarito tutto; scostato il vestito, delicatamente le stava accarezzando l'interno della coscia.
Susanna mi ha indicato con gli occhi quanto stava avvenendo ed io, eccitato, le ho fatto segno con la testa di lasciarlo fare.
In breve, dopo qualche minuto, mia moglie stava a cosce spalancate con il dito del vicino ficcato nella la fica ed io, coperto con un maglioncino, stavo con il cazzo di fuori in mano alla mia vicina che lo agitava lentamente, di continuo, in una sega da brivido.
Rosso in volto per la imminente sborrata mi sono girato verso la mia occasionale amante che, sentendo il cazzo pulsare, si è chinata per leccare e succhiare tutta la sborra che aveva cominciato ad uscire, sbalordendo mia moglie che, senza perdere tempo, ha fatto altrettanto con il suo vicino. Raggiunto l'orgasmo i due si sono ricomposti e, silenziosi come erano venuti, si sono allontanati senza dire una parola lasciandoci esausti ed esterrefatti.
Tornati in albergo abbiamo cercato di commentare quanto era avvenuto ma mia moglie, ancora infoiata per l'esperienza fatta, ha cominciato a succhiarmi il cazzo fino a scopare per più di un'ora.
La mattina successiva, sempre eccitati lo abbiamo rifatto prima di scendere a colazione, ma una continua eccitazione ci era rimasta addosso; Susanna era sempre bagnata ed io sempre con il cazzo mezzo duro; decidemmo quindi di scendere in spiaggia sperando che l'acqua della piscina spegnesse i nostri bollori.
Passammo così tutta la giornata, parlandoci a tratti, con una sottile eccitazione che esplodeva ogni volta che ci guardavamo negli occhi o ci sfioravamo con le mani; gli slip del costume di Susanna erano visibilmente inumiditi ed io avavo un imbarazzante gonfiore che mi impediva anche di alzarmi dalla sedia sdraio.
Arrivati all'ora di cena siamo tornati in camera per cambiarci; io, dopo la doccia, mi sono infilato velocemente il vestito con mia moglie che si attardava nel bagno e, dato che il caldo mi faceva sudare, le ho detto che l'avrei aspettata al ristorante al piano terra.
Mi ero appena seduto quando mi sono accorto che tutti i maschietti presenti si erano ammutoliti e stavano fissando l'ingresso, ho alzato gli occhi ed ho visto Susanna entrare con un vestito di pizzo bianco, trasparente, cortissimo e scollato che ne metteva in evidenza il generosodecolletè e le cosce ben tornite. Un sottile perizoma nero finiva per incorniciarle i glutei abbronzati. Facendo finta di niente, ma con il cazzo duro, l'ho fatta sedere ed abbiamo ordinato la cena, con gli occhi addosso di tutti i presenti.
Susanna mi stava guardando diritto negli occhi, passandosi lentamente la lingua sulle labbra, quando, tutto d'un fiato e senza fermarsi, mi ha detto di voler tornare al cinema, non quello in cui eravamo stati, un cinema dove si proiettavano film porno.
Questo ha portato al massimo la mia eccitazione, al contempo mi impauriva; sicuramente là avremmo potuto divertirci, ma l'ignoto mi metteva in apprensione, chi avremmo incontrato?
Tutto mi è passato nella mente in un lampo mentre Susanna, accarezzandomi la gamba con il dorso del piede, cancellava ogni mia inibizione. Abbiamo mangiato velocemente, altrettanto velocemente ci siamo alzati, siamo andati nella Hall dell'albergo e, preso un giornale con la guida della città, ci siamo precipitati fuori con il cuore in gola.
Lei ha cominciato a sfogliare con sicurezza la guida dei cinema e dopo alcuni secondi mi ha indicato quella che aveva scelto come nostra meta di quella sera: Cinema Alhambra, Corso Umberto 110, dove proiettavano un film che, lontano dall'essere da Oscar, prometteva veramente bene per quello che volevamo fare: "Le assatanate del sesso".
Cercando un Taxi mi sono accorto che ce ne era uno proprio davanti a noi, io e Susanna ci siamo guardati con aria di intesa e siamo saliti. Dopo circa dieci minuti eravamo in Corso Umberto, una via piena di negozi ancora aperti, a pochi metri dal cinema.
Chissà forse il tassista aveva capito dove volevamo andare o forse era stato il caso, di certo tutto si era svolto, dalla richiesta di mia moglie fino all'arrivo là, senza intoppi e con invidiabile rapidità.
D'un fiato come eravamo scesi dal Taxi, pagato il biglietto, ci siamo infilati nella oscurità del cinema.
Quello che si è parato davanti ai nostri occhi ancora ci eccita; la sala era piena a metà e la platea, con lo sfondo dello schermo illuminato dalla proiezione, non era ferma come si è abituati a vedere al cinema, ma in continuo movimento, con teste che salivano e scendevano, corpi che si agitavano e persone che passavano da un posto all'altro sullo sfondo della scena di sesso di gruppo proiettata sullo schermo.
Prima di sederci, eccitati come eravamo, ci siamo guardati attorno un pò, per capire dove andare per entrare in quell'orgia, il tempo sembrava scorrere lentissimo, stavo realizzando che i sospiri della colonna sonora del film erano coperti da quelli degli spettatori quando Susanna mi ha preso per mano, si è diretta proprio verso le file di centro e, passando vicino a spettatori e spettatrici infoiati, si è seduta proprio al centro di una fila occupata alle sue estremità ed io vicino a lei.
I posti attorno sono rimasti vuoti per pochi secondi, nemmeno il tempo di osservare le due attrici che venivano irrorate di sperma da due enormi cazzi neri, che alcuni spettatori, uomini e donne, si sono seduti davanti a noi, dietro e di lato. Dopo poco che si era seduta mia moglie si è avvicinata per sussurrarmi qualcosa all'orecchio, ma un gemito ha spezzato la sua voce; il vicino le aveva spalancato le cosce ed una giovane donna, scivolando tra la fila delle poltrone, le aveva infilato la lingua nella fica. Io invece ho appena fatto in tempo a girarmi che ho sentito una mano aprirmi i pantaloni, tirarmi fuori il cazzo durissimo ed una bocca calda che me lo succhiava avidamente; alla mia destra Susanna gemeva come una vacca, con un cazzo in bocca e una lingua serpentina nella fica.
Impazzivo di piacere, sentire infatti Susanna che godeva in quel modo mi eccitava al massimo e nessuna gelosia provavo nel vederla alle prese con altri cazzi, anzi ero quasi affascinato nel vederla succhiare quella grossa cappella, ingoiandone tutti gli umori e tanto ero distratto da questa immagine che non mi ero accorto che il fantastico pompino che mi stavo godendo me lo stava facendo un giovane biondo, alto e magro, con la pelle chiarissima e la bocca di fuoco. Quella lingua agile e calda mi ha fatto sborrare velocemente ed il potente risucchio mi ha svuotato completamente i coglioni, senza che potessi reagire in alcun modo.
Mia moglie rovesciata sulla poltrona godeva impalata da due cazzi in fica e in bocca e se la rideva guardando il mio cazzo per la prima volta in bocca ad un uomo.
Dopo appena dieci minuti dall'ingresso avevamo già goduto tutti e due, nel prosieguo abbiamo tentato di vedere il film, ma spesso siamo stati interrotti da intrusi vari che accarezzavano Susanna o le mettevano il cazzo in bocca sporgendosi sia dai posti dietro che davanti. Il massimo lo abbiamo raggiunto quando mia moglie si è seduta su di me, infilandosi il cazzo nella fica, succhiando poi i tre vicini, ingoiando, con la bocca e con la fica, fino all'ultima goccia di sperma.
All'uscita del cinema l'ultima sorpresa; una coppia che sembrava avere la nostra stessa età e che stava seduta qualche posto dietro di noi si è avvicinata e ci ha invitato a bere qualcosa al bar vicino al cinema.
La luce della strada illuminava i vestiti delle nostre due signore mettendo in evidenza chiazze umide, chiaramente di sperma, sia in basso, sulle calze all'altezza cosce, sia sotto la scollatura; il trucco disfatto, le labbra baffate ci hanno coinvolto in una risata generale e, preso un caffè nel punto meno illuminato del bar, lasciando una scia odorosa di sborra, abbiamo deciso di andare al nostro albergo dove, per tutta la notte, abbiamo dato vita ad un'altra orgia a quattro.
Tutto il periodo di quelle vacanze siamo stati insieme a loro dandoci al sesso più sfrenato e poliedrico raggiungendo una soddisfazione mai provata e neppure immaginata. La nostra amicizia è comunque rimasta e quasi ad ogni fine settimana ci incontriamo, in giro per gli alberghi e per i locali in tutta l'Italia, continuando a divertirci.
Nella nostra città continuiamo ad avere un comportamento irreprensibile e professionale, appena fuori però Susanna si trasforma nella più troia di tutte le troie ed io nel più porcone e navigato dei maiali.
Già in autostrada, quando partiamo per le nostre scorribande sessuali, appena può, aggancia nuovi amanti e li scopa perfino nel bagno degli autogrill; e poi, spompinandomi in macchina, mi racconta tutto. Il profumo del sesso accompagna ormai tutte le nostre uscite.
Il nostro rapporto è oggi completamente nuovo e complice, mai più discussioni inutili, Susanna è dolce ed appagata, io sono felice e viviamo serenamente la nostra vita familiare con il desiderio di arrivare al fine settimana per...dare sfogo ai più sfrenati desideri.

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