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| Una bella cena all'ambasciata del Kenia |
Salve amici, sono Mary, ....questa scorsa Estate sono andata un po' in giro con mio marito in Italia settentrionale e una sera mi é capitata una bella avventura piccante che voglio raccontarvi: .......
.........Verso la fine della stagione estiva di quest’anno, insieme a mio marito Carlo, ero andata a Roma presso l’ambasciata del Kenia per una cena di lavoro con l’ambasciatore ed il suo staff, in quanto mio marito mantiene rapporti di lavoro con importatori di quello stato.
A tavola eravamo in dieci, l’ambiente e la cena erano ottimi naturalmente, eravamo tutti in abiti eleganti tanto che, nonostante la stagione estiva non fosse ancora terminata, mi ero messa le calze ed il reggicalze e stavamo iniziando a consumare la prima portata. Servivano a tavola due donne di colore ed un responsabile di sala sempre di colore che coordinava il tutto. L’atmosfera era delle più formali ed eleganti.
Inaspettatamente, forse per un falso movimento di una delle due inservienti, mentre mi stavano servendo il primo piatto, mi cade sulla gonna una certa quantità di condimento che ovviamente mi macchia in più punti l’abito con mio evidente disappunto e dispiacere…. Immediatamente l’ambasciatore in persona, dopo essersi scusato per l’inconveniente, mi prega di seguire il responsabile di sala e la sua inserviente nelle cucine per rimediare con qualche smacchiatore al danno provocato.
Il responsabile di sala era un uomo di bella figura, alto, robusto e di una gentilezza e signorilità unica,…..avrà forse avuto circa 67/68 anni,…. ma nel complesso era un uomo attraente; una delle due inservienti che servivano a tavola era sua moglie.
Con grande signorilità e cortesia Ashad (questo era il suo nome) mi fa cenno di seguirlo nelle altre stanze unitamente a sua moglie.
Meno male che entrambi avevano assistito a quanto accaduto!!,….. in quanto sia Ashad che sua moglie non parlavano italiano, ne io ovviamente parlavo la loro lingua e quindi non avremmo avuto bisogno di parlarci per risolvere l’inconveniente.
Mi conducono quindi in una sala che assomigliava ad un’anticucina, con alcuni gesti Ashad mi prega di sedermi ad una sedia, scambia qualche parola con sua moglie che, esce subito dalla stanza per ritornarvi dopo poco con alcuni strofinacci ed uno smacchiatore.
I due scambiano ancora qualche parola nella loro incomprensibile lingua, dopo di che la donna, con un sorriso di cortesia che sembrava un saluto, esce dalla stanza. Ashad prende pertanto lo smacchiatore, si mette seduto su di una sedia di fronte a me e con un sorriso di cortesia e gentilezza comincia a pulire le parti della mia gonna interessate dalle macchie. Nel compiere tali atti Ashad, mentre con la mano destra spandeva sulla gonna il prodotto smacchiante,…. con la sinistra manteneva tesa dall’interno la mia gonna per avere un appoggio sul punto in cui bisognava passare la sostanza smacchiante. Per mantenere tesa la mia gonna dall’interno naturalmente lui aveva dovuto infilare la sua mano sotto la mia gonna fino ai punti interessati dalle macchie.
Lui lo faceva con tanta delicatezza e scrupolosità per evitare di mettermi in imbarazzo,….. però per raggiungere il punto all’interno della mia gonna ovviamente per più di una volta aveva sfiorato con le sue mani la mia gamba,…..il ginocchio,…. …..e poi più in su il mio interno coscia…..Ogni volta che con le sue mani mi sfiorava le gambe io provavo un senso di imbarazzo ma poi pian piano tale sensazione si era via via tramutata in piccoli piacevoli brividi erotici che qualche volta mi provocavano anche alcuni piccoli sussulti imbarazzanti.
Lui se ne era accorto,…. e faceva di tutto per non mettermi in imbarazzo,……io però dalle sensazioni iniziali di imbarazzo e fastidio, ero decisamente passata a piacevolissime emozioni erotiche che mi stavano ora procurando un deciso stato di eccitazione. Il mio respiro si era fatto più intenso……. ed ogni volta che Ashad mi sfiorava le gambe con la sua mano avevo evidenti fremiti con il mio corpo. Ci guardavamo ogni tanto negli occhi e cercavamo di capirci l’un l’altro,…..purtroppo non parlavamo la stessa lingua,…….. lui era senz’altro un bell’uomo,… e mi infondeva tanto fascino. Dopo qualche minuto capisco che in quel modo non era proprio possibile smacchiare la mia gonna in un modo completo, quindi decido di alzarmi dalla sedia dove ero seduta e con la mano gli faccio segno di aspettare,,,,,, …..nella stanza non c’era nessuno e penso che non sarebbe entrato mai nessuno,….. quindi mi allontano un attimo da lui e mi sbottono la gonna togliendomela. Noto subito il suo sguardo posarsi sulle mie gambe,…. sulle mie cosce oramai scoperte e messe ben in risalto dalle mie calze che le avvolgevano sin su fino alle cosce,….. sul mio minuscolo perizoma che davanti lasciava abbondantemente scoperti i lati inguinali del mio bacino con i due ciuffetti neri di peluria pubica che fuoriuscivano dai lati. Gli porgo la mia gonna chiedendogli a gesti che sarebbe stato meglio se avesse provato a smacchiarla tenendola appoggiata su un tavolo piuttosto che indosso a me.
Mi sorride e mi fa un cenno di intesa con la testa pur continuando ad ammirare con insistenza tutto quello che la mia gonna aveva nel frattempo lasciato scoperto. Noto sempre più la sua attenzione verso il mio corpo,…… (in sostanza però era un po’ quello che desideravo)…. indossavo infatti scarpe con tacchi alti,…..reggicalze e calze che mi coprivano sino a metà le cosce,……il resto delle mie cosce erano scoperte ed il mio bacino era coperto dal minuscolo perizoma in quanto la mia camicetta nera di seta era abbastanza corta e terminava quindi sui miei fianchi lasciando ancora ben poca immaginazione per ciò che concerneva anche il mio seno.
Mi giro quindi verso la finestra e mi incammino verso di essa ancheggiando un po’ più del dovuto per vedere la sua reazione,…..apro la finestra e mi sporgo un po’ per guardare giù in strada. Il mio culetto ora era sicuramente in bella mostra e la mia profonda fessura anale stava mettendo certamente in risalto le mie natiche ben rotonde,……volgo la testa verso di lui e gli lancio un sorriso malizioso,…..vedo che si dirige con in mano la mia gonna verso una porta della stanza (diversa da quella da cui eravamo entrati) e dopo averla aperta comunica qualcosa a qualche suo collaboratore lasciandogli la gonna unitamente al flacone dello smacchiatore.
Ora però con quel suo sorriso gentilissimo viene verso di me,……siamo di fronte l’uno con l’altro,……..il mio respiro si fa sempre più veloce ed ansimante,…….ci guardiamo a lungo negli occhi per capire le nostre intenzioni,……..lui ora avvicina la sua mano alla mia gamba sfiorandola delicatamente e certamente non più per mantenere tesa la mia gonna!!.... le sue dita sottili e velocissime mi sfiorano l’inguine posandosi delicatamente sulla mia peluria pubica. Ho un fremito immediato e d’istinto gli prendo la mano per impedirgli di andare avanti,…..lui, con grande signorilità, si ferma subito guardandomi negli occhi con aria interrogativa,…..si accorge però del mio respiro affannoso e soprattutto del liquido vaginale che mi sta già uscendo dalla figa bagnandogli le dita. Capisce che sono eccitata e con decisione scosta ora il lembo centrale del mio perizoma e comincia deliziosamente a sollecitarmi la figa.
Emetto un gemito incontrollato,…..uuuhhh!!….ooohhh!!,….gli metto una mano sul capo per accarezzare i suoi folti e ricci capelli. Ashad ormai non ha più dubbi sul mio stato di eccitazione erotica,….. mi abbassa quindi velocemente le mutandine,…la mia figa ora è finalmente libera e disponibile,…..si accorge però che le mie mutandine non potevano essere completamente sfilate dalle mie gambe perché le avevo indossate prima del reggicalze che adesso ne ostacolava ovviamente la completa rimozione. Capisce immediatamente che in quel modo non potevo divaricare le mie gambe e con una mossa rapida e possente le afferra per un lembo e, con l’aiuto di una forbicina per unghie trovata nelle vicinanze, le strappa energicamente tirando giù i resti a brandelli lungo la mia gamba sinistra,....i resti del mio perizoma rimangono quindi appesi al reggicalze. Io ero oramai diventata un vulcano in eruzione,….. la testa già mi scoppiava dal desiderio di farmi scopare e quando vedo che lui abbassandosi comincia a leccarmela ed a succhiarmela, spingo la sua testa in mezzo alle mie cosce e comincio a roteare il bacino per farlo godere più intensamente. Poco dopo si alza e comincia ad accarezzarmi delicatamente le cosce e le natiche con lenti movimenti circolari. Mi mordicchia il collo,……..le sue mani ora sfiorano deliziosamente il mio solco anale in tutta la sua lunghezza soffermandosi sul buchetto per infilarsi al suo interno,……... Ho fremiti e brividi per tutto il corpo,…. …..lui se ne accorge immediatamente e quindi capisce che ero al culmine dell’eccitazione. D’istinto porto ancora la mia mano sulla sua per fermarlo….. ma quasi subito desisto e gli lascio fare quello che vuole………… il desiderio sessuale si era già impadronito delle mie volontà. Ashad si abbassa ancora verso il mio bassoventre e dopo avermi dato rapidissime slinguate sulla figa passa a contemplarla quasi con soddisfazione,…….la sua mano destra mi stringe ora energicamente le natiche mentre le dita penetrano già abbondantemente nel mio solco anale sollecitandomi deliziosamente il buchetto del sedere. Si toglie adesso velocemente i pantaloni, e quando tira fuori il suo arnese non posso fare a meno di lanciare una esclamazione di meraviglia, ……uuuuuhhh…….. è un membro nero durissimo ed enorme! …….mi spinge in giù la testa fino a quando la mia bocca non si trova a tiro di quell’arnese grosso e nero,……..quindi, come naturale conseguenza, lo prendo con entrambe le mie mani e comincio a leccarlo,… prima sulla cappella e poi, scorrendo lungo tutti i suoi 25 centimetri, sino ai testicoli per poi ritornare sulla sua cappella e così via. Lui ha un fremito che si accompagna ad un breve gemito,……ma continua a spingere la mia testa verso il suo pene. Vuole che gli e lo prenda in bocca,……….. quindi con una leggere spinta verso di me lo affonda nella mia bocca e comincia a scoparmi la bocca. Ho la bocca piena del suo cazzo che aumenta di dimensione a vista d’occhio,……..é diventato un bastone rigido come un ferro,……..continuo a succhiarlo energicamente e nel frattempo sento che la mia figa stava di nuovo cacciando un sacco di umori,……Ashad mi tira su,…….la sua mano che preme sul mio culetto attira sempre più il mio corpo verso di lui,…….mi solleva da terra la gamba sinistra divaricandomela al massimo,………capisco che vuole scoparmi stando in piedi,….gli passo quindi un braccio intorno al collo aggrappandomi a lui che con una mossa rapidissima delle anche mi avvicina ora il suo membro alla figa,…..sento la sua grossa cappella che preme deliziosamente sulle mie grandi labbra,…… ancora un colpo del suo bacino ed il suo cazzo mi entra prepotentemente nella passera,……ah..aah…..ooh ……oooohhh……uuuuaahhh …….sotto i suoi potenti colpi sento la figa che si squarcia per accogliere quel bastone enorme. Ashad mi stava fottendo la figa in un modo fantastico,……il mio basso ventre si contorceva come una serpe,……..…mentre scopavamo così ci guardavamo negli occhi senza parlare,…. assaporavamo i desideri ed i piaceri scaturiti dai nostri corpi,…..presa dal desiderio frenetico di sesso comincio a mordergli il collo ed i lobi delle orecchie per fargli capire che sto godendo pazzescamente,……… sento ora nella mia figa scendere un liquido come fosse un torrente in piena,….godo estremamente tanto da desiderare di infilargli la mia lingua nella bocca ed esplorare tutta la sua cavità,….. ...eellllhh,….eeaalllhh,….. Raggiungo subito due orgasmi quasi contemporanei con un fremito inarrestabile ed un gemito lunghissimo,………oooohh,…ooooohhh …. …….uuuuuhhh,……..aaaaahhhh. Ashad adesso si è fermato,… continua però a stringermi possentemente il culetto e le natiche con la sua mano destra mentre spinge ancora lentamente il suo cazzo durissimo dentro di me. Lo sento ancora entrare dolcemente e inesorabilmente dentro la vagina ,…… abbasso lo sguardo e capisco, per ciò che vedo, che era oramai riuscito ad affondarmelo tutto dentro la figa fino all’ultimo centimetro. Muovo il bacino perché voglio raggiungere un altro orgasmo, …..sento la potenza del suo membro che mi era arrivato ormai quasi sull’utero,…….lui mi accontenta ……….e con potentissimi colpi delle anche mi sfonda la figa mentre emetto un urlo di dolore e godimento estremo,uuuhh!......................ooohh……………ssiiiiisiiiiiiihhhh….. .oooohhh!.............uuuaaahhhsiiiiiiihhhh!!...........siiiiiiiiiihhhh! ..
raggiungendo ancora due orgasmi ravvicinati che mi procurano fremiti incontrollabili del mio ventre. Mi sento svuotata e sfinita,…. ma lui non ha finito!.... mi volta di dietro e mi spinge delicatamente verso un tavolo li vicino,…..mi allarga le gambe e contemporaneamente mi fa capire che dovevo stendermi a pancia in giù su quel tavolo,……….non faccio a tempo a prendere quella posizione che sento la sua mano spargermi su tutta la fessura anale una tavoletta di burro che evidentemente aveva preso sulle mensole della cucina. Il calore del mio buchetto comincia a scioglierla in men che non si dica,……capisco che adesso lui vuole il mio culetto,…… quindi lo assecondo nei movimenti rilassandomi ed aprendo le mie natiche per ospitare il suo bel bastone nero e potente. Il suo membro, infatti, ancora unto del mio liquido seminale ed agevolato dal burro sciolto che ungeva tutto il mio sedere, mi attraversa quindi le cosce per infilarsi impietosamente nel mio buchetto. La sua cappella è ora deliziosamente appoggiata sul mio buchetto e comincia a premere,….entra quasi subito mentre io emetto un gemito strozzato per il dolore misto a godimento ,……..ooohh-oooohhhh,……uuuh-uuuhh, ……..la violenza dei suoi colpi si fa sempre più intensa così come la frequenza delle penetrazioni,……….le sue mani mi stringono le natiche in segno di completo dominio,………..il sangue mi arriva alla testa,……non capisco più nulla,……..riesco solo ad accorgermi che sto per avere un altro orgasmo meraviglioso che infatti mi arriva tempestosamente,……..aaahh-aah….. ooohhh-ooooohhhh…….siiiihh…..oo-ooohhh. In lontananza sento le voci degli ospiti in sala tra cui distinguo quella di Carlo, mio marito, che discute ad alta voce con qualcuno,….. ……penso a lui e vengo un po’ presa da scrupoli, ma l’ansimare sempre più frequente di Ashad mi riconduce subito alla meravigliosa realtà che sto vivendo con lui. Il suo membro infatti mi è entrato profondamente nelle viscere, sento la tenera carne del mio culetto che si apre cedendo meravigliosamente al suo cazzo prepotente, ora mi sta inculando dolcemente mentre con le sua dita sottilissime mi sfiora i fianchi,… le natiche,…. il collo,…..la spalla,….provocandomi sensazioni meravigliose. Il godimento che provo è notevole tanto che ricomincio a sculettare pazza dalla voglia di avere un altro orgasmo che puntualmente mi arriva irrefrenabilmente,…….uuuuhh,….uuuaaahhh, ….oooohhh,….mmmmhhhh,… Di li a poco anche lui viene con qualche gemito e mugolio e con almeno quattro o cinque spruzzi di calda sborra che allagano tutto il mio buchetto posteriore. Stiamo così ancora per un po’,….. lui sapientemente mantiene il suo cazzo ancora ben duro conficcato tutto dentro il mio culetto fino a quando mi sente fremere, gemere e contorcere per gli ultimi sussulti di orgasmo,….. vuole farmi godere a pieno la fine del rapporto anale fino agli ultimi sussulti del mio bassoventre,….. è delizioso,….lo assecondo con lenti contorcimenti del mio sedere spingendo il mio culetto sempre più verso il suo bastone per assaporare fino in fondo gli ultimi attimi dell’ orgasmo. Dopo poco estrae il suo cazzo lentamente dal mio buchetto procurandomi ancora un ultimo gemito di godimento,… mi aiuta ad alzarmi,… recupera la mia gonna perfettamente pulita dal suo collaboratore e mi invita a fare celermente ritorno in sala da pranzo. Barcollo un po’ per il notevole stress a cui avevo sottoposto il mio corpo, ma riesco a camminare celermente,……ho le mie mutandine a brandelli ancora appese al mio reggicalze, ..…sento la sua calda sborra che mi esce lentamente dal buchetto dell’ano e mi scende giù per le cosce,…. purtroppo ora non posso pensare a lavarmi,…lo farò più tardi,…. devo assolutamente tornare in fretta in sala da pranzo.
Erano passati non più di 15 minuti circa da quando mi ero alzata da tavola,……… un’eternità per il mio gelosissimo marito che mi guarda intensamente per capire quello che può essere successo, …..………un attimo invece,……. un attimo bellissimo per me! ..... I migliori 15 minuti di quella serata!!.....................
Come al solito i vs. graditi commenti me li potete inviare anche a "Anno1954m@libero.it" Baci Mary
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