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| Un San Valentino molto speciale... |
Come avete potuto capire dalle altre storie < io il mio ragazzo e... un grosso problema e che fatica gli esercizi in palestra >, non mi faccio alcun problema a tradire Federico, anche quando stò insieme a lui. Nei vostri comenti ho ricevuto molte critiche per questo, ma m importa poco e v invito anzi a leggere le mie storie, votarle e commentarle. Belle o brutte che siano, fa sempre piacere sapere le persone cosa pensano del tuo modo di scrivere, quindi votate e commentate in tanti, vi aspetto Baci, caldi, caldissimi, la vostra Francesca. Detto questo, sentite che cosa ho combinato in una trattoria della capitale l ultimo San Valentino.Federico mi porta a cena fuori, in un locale, una trattorietta senza troppe pretese che si trova sul litorale di Ostia. Ero vestita bene, molto... indossavo una maglietta nera che traspariva abbastanza, in modo che il regiseno, anch esso nero risaltasse a meraviglia, la minigonna di seta nera ed un paio di autoreggenti, anch esse nere; come di mio solito non indossavo mutandine o perizoma. Gran finale, portavo un paio di stivali neri con i tacchi alti che contrastado benissimo con la mia faccia d angioletto svelavano quella che in realtà è la mia identità... Entriamo nel locale, era abbastanza carino, una sala non troppo grande,la capienza massima sarà di circa sessanta persone o forse anche meno, ma tuttavia quella sera era pieno zeppo, come del resto tutti i locali in giornate come queste. Anche l arredamento non era un gran chè: al centro della sala era predisposto un grande lampadario che illuminava tutta la stanza ed alle pareti erano appesi delle copie mal fatte di alcuni dipinti famosi. Eravamo arrivati tardi, verso le dieci e mezza, perchè Federico aveva avuto un problema con la macchina e, da perfetto idiota il quale è, non riusciva a farla ripartire. Solo dopo mezz ora di tentativi, il cretino si è accorto che mancava la benzina. Questo mi fa venire alla mente un altro episodio bollente della mia vita accaduto circa due anni fa, ma ve lo racconterò in un altro momento, promesso. Ora andiamo avanti. Ci accomodiamo ad un tavolino appartato,e siamo stati fortunati, dato che, vista l ora di ritardo pensavamo che ci fosse stato tolto. Inizio a leggere il menù e stò assorta nei miei pensieri; ancora non avevo sbollito l arrabbiatura per il ritardo e non avevo la minima voglia di ascoltare ciò che Federico mi diceva, cosi continuvo a stare con l testa trà le nuvole. Vengo riportata sulla terra dalla voce di un cameriere che mi chiede cosa desiderassi. Visto come era bello, la risposta più naturale sarebbe stata: < il tuo cazzo>,ma mi limitai semplicemente ad ordinare l antipasto ed il resto e la stessa cosa fece il mio ragazzo, poi il bel cameriere, il quale poi scoprirò che si chiama Pietro e che a ventisei anni, ringarazia educatamente e va via. Dopo cinque minuti arrivano gli antipasti e.... SORPRESA, il cameriere che li serviva, Gaetano; Ventisette anni, era ancora più belo del precedente. La mia mente, diabolica e sorprendentemente acuta quando si tratta di tradimenti inizia ad elaborare qualche idea per potermi far scopare da loro quella sera stessa.. e qualche buona idea, valida solo per via della grande ingenuità o stupidità, fate voi, del mio ragazzo, mi era già venuta in mente.Però era del tutto inutile avere delle buone idee se non si sà cosa pensano le persone alle quali rivolgi i tuoi interessi, cosi mi ripromisi di metterli alla prova il prima possibile.Accadde quando i due ci portarono la seconda parte di un antipasto ricchissimo e le bevande; quando vennero al nostro tavolo, approfittando della distrazione del mio ragazzo, che si era buttato a capofitto sulle Olive Ascolane e sulle bruschette al pommodoro, mi voltai rapidamente verso ognuno di loro e gli feci l occhiolino con il viso più malizioso e provocante possibile. Inizialmente sembrava che i due ragazzi non avessero alcuna reazione alle mie provocazioni, cosi, quando andarono via mi arresi al idea che non interessavo ai due camerieri. Dopo poco però dovetti cambiare idea, infatti quando Gaetano arrivò a sparecchiare i nostri antipasti, lasciò cadere sulle mie gambe un foglietto, poi andò via. Aprii il foglietto e lessi: <Ti vogliamo scopare, ed anche tu lo vuoi, quindi lasciaci il tuo numero di telefono cosi organiziamo un bel incontro a tre... >. Rispondere non era facile, visto che il mio fidanzato era seduto di fronte a me, ma come ho detto, su certe cose la mia mente è molto scaltra e cosi adottai un sistema sicurissimo: iniziai a parlare con federico, e lo guardavo dritto negli occhi, in modo che la sua attenzione fosse diretta al mio viso, anzichè alle mie mani; che nel frattempo avevano impugnato una penna che Gaetano aveva < casualmente> dimenticato e, freneticamente stavano scrivendo la risposta: < Guardate che se volete potete scoparmi anche qui, tanto questo coglione del mio ragazzo, che è seduto con me neanche se ne accorge... per provartelo quando torni faccio cadere una forchetta sotto il tavolo, tu raccogliendola mi tocchi le cosce >. Gaetano tornò e ci portò i primi, ed io gli infilai il bigliettino nella tasca. Intanto il mio ragazzo mi parlava e mi stava dicendo che era felice di stare con me, perchè sono una ragazza bella e soprattutto fedele.... Quando finimmo i primi arrivò Pietro a sparecchiare e, essendo stato informato dal suo collega del mio biglietto aspettò che lasciassi cadere l forchetta, dopodichè, si bbassò e raccolse la forchetta, ma poi passo la sua mno dal collo dei miei piedi, poi sulle gambe ed infine sulle cosce; tutto questo, ovviamente nel giro di pochi secondi, in modo che il mio ragazzo non insospettisse. Ormai la mia, pelosissima figa era completamente fradicia e stavo impazzendo dalla voglia, cosi mentre eravamo impegnati con i primi mi do una guardata intorno e noto che ormai erano rimaste soltanto due coppie, dato che erano già le undici e mezza; cosi decido di scrivere un altro biglietto: < Ragazzi, non ce la faccio più... vado in bagno seguitemi ho troppa voglia >. Quando Pietro tornò, mentre sparecchiava i piatti gli consegnai il biglietto sotto la tovaglia, dopo avergli fatto un rapido cenno, poi quando ricomparve in sala mi alzai, e sculettando come una troia, me ne andai in bagno.
Dopo un paio di minuti il ragazzo mi segui e sentii la porta dell anti-bagno che si apriva, dopo qualche secondo si apri anche quella del bagno stesso in cui mi trovavo. Pietro entra e mi bacia con molta passione, inizia a palparmi ed sfilarmi la miaglietta e poi il regiseno. Mi sbatte contro il muro e , sarà il freddo della parete, o magari la violenza e la passione con la quale mi stava prendendo, ma la mia fighetta da fradicia che era inizia proprio a colare, e le gocce cadevano per terra, cosi, mi sembra quasi una manna, quando m infila due dita n figa e lanciò un urlo soffocato: <Mmmm, Ahhh >. Continua a masturbarmi e io godo veramente tanto, poi mi mette a sedere sulla tazza e dopo avermi tirato su la minigonna inizia a leccarmi la figa. Godo, mugolo a bassa voce parole sconnesse e prive di senso, e cosi poco dopo raggiungo l orgasmo. Quando se ne accorge mi dice < Ti sei divertitita troietta vero >, io sorridendo ed essendo del tutto incapace, in questo caso di nascondere la verità gli dissi: < Immensamente...>, lui con un sorrisetto di rimando mi dice: < Bene, perchè ora mi diverto io...>. Cosi dicendo mi fa mettere contro il muro e dopo avermi alzato la gonna me lo sbatte nel culo. Il suo cazzo non l ho visto dato che ero girata, ma per come il mio culo sfondato si è aperto, doveva essere un cazzo abbastanza normale, ma tuttavia mi faceva godere ugualmente, anche se avevo preso calibri ben diversi. Mentre m inculava nella maniera più selvaggia possibile sentiamo la porta dell anti-bagno aprirsi e ci blocchiamo immediatamente. Poi sentiamo bussare e rispondo. < Da fuori il mio ragazzo mi dice: <Ma stai bene e mezz ora che sei in bagno >, Pietro intanto, eccitato dalla situazione ricomincia a penetrarmi lentamente ed io gli rispondo < Tranquillo non c è problema >. poi Pietro mi da una botta veramente forte e mi scappa un grido di dolore <Aiooo > ed il mio ragazzo subito: < Che hai fatto amore>, ed io : < Niente, e che ho mal di stomaco, ma tu torna pure al tavolo> e lui: < Sei sicura, non ti serve nulla > < No tranquillo>. Intanto la mia voce si faceva sempre più sofferente, infatti Pietro mi si faceva con tutte le forze. Dopo altri due minuti di pompaggio del mio culo Pietro viene e mi sporca le chiappe. Si riveste e dice: < Aspetta qui, ora arriva anche Gaetano >. Io abbastanza affaticata, ma ancora molto vogliosa mi siedo ed aspetto. In realtà non c è molto d aspettare, infatti dopo un minuto si presenta l altro cameriere,il quale subito mi tir su mettendomi in piedi, poi mi strappa la gonnelina di doso e mi rimette sulla tazza, mi slaccia la cerniera degli stivali e me li sfila, poi s inginocchia e con mio enorme piacere inizia a baciarmi e leccarmi i piedi. Dovete sapere che la cosa che mi fa sbroccare completamente, e dopodichè non mi paro più e proprio vedere un uomo che lecca i miei piccoli piedini, è il mio punto debole, mi arrapa troppo.Cosi, inconsapevole di questa mia passione Gaetano mi lecca i piedi alla grande, poi li prende e mettendoli sul suo bel caz, poco più grande di quello dell altro ragazzo si fa segare da me, mentre io mi faccio un bel ditalino, nel giro di tre minuti godiamo tutti e due e lui sborra tra i miei piedi sporcandomi le calze. Dopo cinque minuti si riprende, io ero ancora arrapata e quindi bagnata e non ho bisogno di ulteriori lubrificazioni per la mia figa, cosi me lo mette e la trova subito molto accogliente. Me lo sbatte dentro con forza e decisione e mi fa godere cosi tanto che per il quarto d ora che durato l amplesso raggiungo ben quattro orgasmi. Dopo si riveste e cosi faccio anch io, ma poi gli dico:< Chiama il tuo amico e venite qui..., ho una sorpresa per voi >. Coi Gaetano esce e dopo un minutino si ripresentano entrambi, io gli dico:< Alzatemi la gonna > ed intanto mi metto a novanta contro il muro, loro l alzano e... < Ah ah ah ah> scoppiano in na risata fragorosa e mi dicono: <Mai vista una troia come te >, mi ero scritta con il rossetto sul mio culo il numero di cellulare. poi usciamo e vado al mio tavolo. Il mio ragazzo stava mangiando il dolce e mi dice: < Come stai>, < Ora benissimo> rispondo sorridendo. In sala ormai non c era più nessuno e cosi dopo poco i cameroeri si avvicinarono i nuovo e mi disser: <Francesca, vieni in cucina con noi, ti vogliamo far assaggiare un dolce speciale >, io guardo il mio ragazzo e gli dico < Amore, torno subito >. Appena entro in cucina mi fanno mettere in ginocchio e si fanno fare un bocchino per uno e mi sbborrano sul viso senza rispetto, poi mi danno un tovagliolo per asciugarmi. Dopodichè ricordandomi del mio culo dico: < Ragazzi, per favore mi pulite dal rossetto, perchè, va be che Federico è un coglione, ma se vede il numero che gli dico > loro si mettono a ridere ed io anche poi mi dicono:< Ok tarnquilla, ti copriamo noi da quel povero deficente> e giù altre risate. Cosi con una pezzetta mi puliscono le chiappe dal rossetto e poi esco. Federico intanto aveva pagato il conto e gli dico:< hai lasciato la mancia > e lui: < si cinque euro > ed io: < Troppo poco, lasciane quindici, sono stati fantastici...> lui senza capire lascia altri dieci euro e usciamo. In macchina parliamo e mi dice: <ti è piaciuto il dolce> ed io:< oh si... e il dolce più buono che abbia mai leccato... > poi arriviamo a casa mia e Federico mi chiede di scopare, ma gli dico di no. <E dai sono due mesi che non mi fai neanche una sega...> allora gli dico:< leccami i piedi e io ti faccio una sega > lui: <No ti prego lo sai che non mi piace....> io mi spoglio e lui cede, cosi inizia a leccare i miei piedi. Io mi masturbavo e godevo, perchè Vedere il mio ragazzo che mi leccava i piedi, che come ricorederete erano stati bagnati poco fa dallo sperma del cameriere e nello stesso tempo m iplorava di smettere mi faceva morire... Vengo dopo mezz ora. Inizio a fargli una sega ma sul più bello gli dico: < No basta lo sai che mi sento in colpa a scopare> infatti per tenerlo a bada gli dico che scopare è contro la mia moralità, cosi lui visto che mi ama ha accettato e lo faccio scopare pochissimo, poi quando mi sarò stufata del gioco gliela ridarò normalmente. per ora lo prendo cosi per il culo divertendomi come una matta. Cosi mi rivesto e me ne vado a casa,lasciandolo con il suo cazzetto in tiro, se cosi si può dire, pensate quando gli facevo la sega lo masturbavo con tre dita.... mi metto a letto e penso con soddisfazione a che stupendo San Valentino ho vissuto.....
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