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| Un'amica...il seguito |
Un pomeriggio che ci eravamo riunite per le solite intriganti sedute di sesso Francesca, una di noi, disse di aver scoperto che il marito la tradiva con la segretaria.
Immediatamente è sorta una discussione che ci ha portato alla convinzione che tutti i nostri mariti ci avrebbero tradito almeno una volta e, per consolarci, abbiamo deciso di punirli tutti. A quel punto Emma ha proposto un gioco che ci avrebbe visto vincitrici sui nostri mariti porcelli; ognuna di noi avrebbe dovuto portarsi a letto il marito dell'altra senza che nessuna di noi sapesse chi stava insidiandole il marito, a fine gioco si sarebbe svelato il mistero, proprio alla presenza dei rispettivi mariti.
Questo mi ha immediatamente intrigato, ma non mi risultava chiaro come avremmo scoperto chi aveva scopato il nostro marito.
Alla mia domanda Emma ha risposto subito " sciocchina, ma dal sapore dello sperma lasciato nelle nostre fiche!" Ancora più confusa da questa risposta sono rimasta in silenzio incalzata da Emma che spiegava meglio cosa avremmo dovuto fare.
Su sua indicazione ognuna di noi ha scritto il cellulare del proprio marito su un foglietto che, piegato, è stato messo in un vaso perchè ognuna di noi potesse estrarlo e, nel caso avesse preso quello del legittimo consorte, prima di ripiegarlo e rimetterlo in gioco, ne prendeva un altro; in questa maniera, alla fine di quel pomeriggio, avevamo in mano i numeri di telefono di uno dei nostri mariti, senza sapere chi fosse, con il compito di sedurlo e portarselo a letto al più presto, all'insaputa l'una dell'altra. La scopata di controllo avrebbe dovuto avvenire per tutte nello stesso giorno, dovevamo farci sborrare in fica e, senza lavarci, ad una certa ora dovevamo trovarci nella stanza da gioco della nostra amica. Leccandoci le fiche sporche di sperma, avremmo dovuto indovinare quello dei nostri mariti e scoprire chi se lo era scopato; successivamente li avremmo affrontati in una cena tutti insieme e sputtanati.
Sapere che mio marito sarebbe stato contattato da una di quelle troie delle mie amiche mi aveva fatto bagnare tutta e velocemente sono tornata a casa nascondendo bene nel portamonete il numero di telefono che avevo estratto.
Il giorno dopo, in preda ad una sottile eccitazione, con il cuore in gola, ho composto quel numero sul mio cellulare, dall'altra parte ha risposto proprio il marito di Emma, il mio medico di famiglia e senza difficoltà gli ho chiesto un appuntamento in studio.
Dopo qualche ora mi sono presentata da lui in uniforme da puttana, lingerie sexy, calze autoreggenti, trucco pesante.
Davanti alla scrivania ho cominciato ad accavallare di continuo le gambe e, mentre mi visitava la pancia ho cominciato a gemere vistosamente; in un attimo mi sono seduta sul letto, gli ho detto senza mezzi termini che volevo scoparlo provocando il suo sbigottimento, ma vedevo bene che il mio sguardo di desiderio lo eccitava. Dopo in paio di smanazzate sul suo cazzo l'ho convinto e, distesa sul lettino, l'ho infilato tutto nella fica.
Il bersaglio era agganciato, non rimaneva che parlare con le altre e stabilire la data della seduta finale. Con mio grande stupore tutte avevano già scopato il marito dell'altra che avevano estratto e anche il mio maritino si era fatto sbattere da una mia amica; comunque, senza lasciarmi prendere dalla gelosia, stabilii con loro il grande giorno.
Decisa la data ho contattato il mio medico eho prenotato una visita per quel giorno. Stesso abbigliamento e senza slip sono andata a fare il pieno di sperma e, al ritorno, stringendo il più possibile la fica, sono andata alla casa dei nostri giochi.
Alle sei del pomeriggio eravamo arrivate tutte, un pò imbarazzate, ma eccitate da pazzi.Francesca, la prima cornuta, si è distesa sul lettone rotondo, a cosce larghe e senza slip; tutte abbiamo cominciato a leccarle e succhiarle la fica fino a sentire il sapore dello sperma e lì ho riconosciuto quello di mio marito.
Tutte hanno leccato tutte, individuando perfettamente la sborra dei propri mariti.
Emma, contentissima di infilarmi la linga nella fica, ha bevuto con gusto la sborra del marito e si è alzata dal ricco pasto facendomi l'occhiolino con un grande sorriso. Le altre, è il caso di dirlo, hanno mandato giù il rospo senza problemi e tutte ci siamo date appuntamento per il sabato successivo, per l'ora di cena.
Al ristorante, elegantissimi, ci siamo seduti tutti e otto attorno al tavolo e, tra un primo ed un secondo, abbiamo sciorinato il piano che avevamo messo in atto; i nostri mariti sono impalliditi e solo i nostri sorrisi divertiti hanno spezzato la tensione e lo sgomento che sembravano ucciderli. Indovinate come è finita?
Dopo cena tutti nella sala da giochi della nostra amica a scopare in otto.
Non potete immaginare che goduria avere a disposizione quattro cazzi duri, quattro fiche bollenti, vibratori, bambole gonfiabili, macchina del sesso, video porno!Da quel giorno alterniamo pomeriggi di gioco da sole a serate in otto, nessuno dei nostri mariti ce la fa più ad avere un amante tanto deve scopare con tutte noi e la nostra è diventata una vera e propria confraternita del sesso libero.
Luigi, mio marito, dopo i primi mugugni, mi scopa molto più di prima, si preoccupa solo quando vado dal dottore...poi mi chiede di raccontargli tutto e dopo mi scopa come un forsennato.
Miracoli del cazzo altrui!
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