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Tutta colpa (o merito) di FB - 2
“Quando torni da me?” chiede lui.
“Penso presto” gli rispondo
“Facciamo domani? E stavolta resti più a lungo!”
“Ok. A domani”
Ecco la telefonata tra me, ragazza di 20 anni, e il mio ex allenatore di pallavolo di 50 anni ritrovato su FB.
Due giorni prima sono andata per la prima volta a casa sua (storia intitolata TUTTA COLPA – O MERITO – DI FB).
Questa volta mi presento in tuta, maglietta e felpa (in fondo lui mi ha sempre visto vestita così) ma sotto decido di non indossare nulla.
Citofono, mi apre la porta e come la volta precedente appena chiude mi sbatte al muro, mi bacia e inizia a toccarmi ovunque.
Stavolta, però, ho deciso di giocare un po’, quindi mi tolgo dalla presa e mi accomodo sul divano.
Lui mi segue, si siede e le sue mani sono già sulle mie cosce. Lo fermo e gli dico che non mi va, voglio solo parlare. Leggo la delusione e la rabbia nei suoi occhi ma inizio il discorso sui mezzi pubblici che non passano, sul lavoro, sullo stipendio. Mi ascolta annoiato poi mi dice che deve finire un lavoro per la scuola, si alza e mi mette al pc. Mentre lui lavora io gli preparo un caffè, glielo porto ma resto in piedi dietro di lui.
Reclina la testa indietro e la appoggia sulle tette, mentre con le mani mi palpa cosce e culo ma io mi chino, gli do un bacio sulla guancia, lo esorto a continuare a lavorare e faccio un passo indietro.
Ora sbuffa e brontola qualcosa che non comprendo. Inizio a sentirmi in colpa e poi voglio quel meraviglioso cazzo quindi mi avvicino di nuovo, da dietro, lo bacio sul collo e faccio scorrere le mani sul suo petto fino ad arrivare ai pantaloni. Infilo una mano dentro e inizio a segarlo mentre mi bacia. Mi dice che sono una stronza e che mi punirà per questo scherzetto. Gli sorrido e lo bacio mentre continuo a segarlo.
Allontana la sedia dalla scrivania, mi tira avanti, mi fa inchinare, si abbassa i pantaloni e inizia a scoparmi in bocca. Me lo fa succhiare e dà lui il ritmo della leccata, dell’affondo, della velocità. Io resto in ginocchio, con la bocca aperta e inizio a bagnarmi. Mi porto una mano sulle tette ma lui me la toglie e dice che stavolta non ho alcun potere ne sul suo corpo ne sul mio. Ora si alza, mette le mani sulla mia testa e affonda sempre di più il cazzo in gola, quasi non respiro. I colpi diventano veloci, secchi, ben assestati poi dice di ingoiare ed esplode nella mia bocca. Io a fatica ingoio tutto e mi sento già esausta. Mi tira su e mi porta sul divano: io seduta, lui a terra tra le mie gambe. Passa una mano sul mio collo poi la fa scendere tra le tette fino al bordo dei pantaloni. Mi toglie la maglietta e mi vede senza reggiseno. Fa un sorriso, dice che sono doppiamente stronza perché ero venuta senza intimo quindi con l’intenzione di scopare ma poi l’ho fatto penare. Questo varrà un’altra punizione. Mentre dice queste cose io sorrido e penso che ancora non sa che non porto nulla nemmeno sotto i pantaloni. Inizia a baciarmi il collo e piano scende mentre le sue mani percorrono ogni centimetro del mio corpo. Mi piacciono le sue mani così forti e adoro quando mi succhia le tette. Continua a succhiare e leccare le tette mentre le mani mi abbassano i pantaloni. Si è accorto che non ho nulla. Si ferma, mi fissa negli occhi, mi dice solo che sono una stronza puttanella e torna sul mio corpo. Lentamente scende e mi allarga ancora di più le gambe. Inizia a leccarmi la figa. Penso che sia fantastico e mi strafacendo impazzire. Passo una mano tra i suoi capelli e si ferma. Mi guarda e dice che questa volta il godimento me lo devo sudare, non mi farà godere finché non deciderà che ho pagato abbastanza. Mentre mi dice queste cose mi sta facendo un ditalino quindi non ascolto molto e annuisco. Torna a leccarmi la figa, io inizio a muovermi sempre di più perché sento che sto per venire ma lui si ferma e torna a baciarmi la pancia e a toccarmi le cosce. Ora inizio a capire come vuole farmela pagare. Mi tira giù dal divano, mi fa girare e iniziamo un 69 fantastico. Io succhio e lecco con foga e desiderio mentre le sue leccate sono calme, dolci, delicate per non farmi raggiungere l’orgasmo. Io ho in bocca il suo cazzo bello, pulsante e duro e sento che inizia a muovere il bacino, so che sta per venire di nuovo così continuo con maggiore forza e intensità e lui viene di nuovo nella mia bocca e io di nuovo bevo tutto. Mi fa girare, ora siamo sdraiati a terra una sull’altro. Mi bacia dolcemente e mi accarezza con delicatezza poi si mette seduto con la schiena appoggiata al divano e sorride. Mi alzo, faccio l’offesa e gli dico che a questo punto posso anche vestirmi e andarmene. Prendo le mie cose, vado al bagno e mi vesto. Quando esco lui si è rimesso i pantaloni. Sono delusa e sconcertata, non capisco se gioca anche lui o è serio così prendo la mia borsa, il mio cappotto e mi dirigo verso la porta. Lo saluto e apro la porta ma è chiusa a chiave. Mi giro e lui ride dicendo che era sicuro della mia reazione e che quindi aveva chiuso la porta e che se penso che questo gli sia bastato ho sbagliato di grosso. E’ vero che vuole farmela pagare ma alla figa non rinuncerà mai. Anche se poco gentili, queste parole mi piacciono così poso la borsa, tolgo il cappotto e torno da lui. Purtroppo ci accorgiamo che è tardi e non c’è più molto tempo da poter passare insieme. Mi abbraccia, mi stringe, mi bacia e mi spoglia. Io di nuovo scendo, tolgo i pantaloni e lo faccio tornare in vita. Lui mi ha già tolto la maglietta, mi fa mettere sul tavolo e mi toglie anche i pantaloni poi inizia a leccarmi di nuovo. Mi fa impazzire e questa volta lo imploro di scoparmi, lui non aspetta altro. Si alza e infila il suo cazzo. Si muove lentamente ma con decisione e mi stringe le tette, poi sento che inizia a velocizzare i colpi mantenendoli decisi e vigorosi. Sto per venire ma lui rallenta per poi riprendere il ritmo. Mi tira su e mi poggia a terra. Mi mette a 90 sul tavolo e continua a scoparmi con forza. Ogni tanto tira fuori il cazzo e lo passa sul buco del culo. Dà una leggera pressione ma poi torna a infilarlo con decisione in figa. Ora i colpi diventano ancora più decisi, mi sta anche facendo un ditalino e io ormai sono un lago. Sento il suo cazzo tutto dentro finchè mi dà un ultimo colpo poi lo tira fuori, mi fa girare e mi sborra in bocca. Quest’ultima scopata anche se veloce è stata fantastica. Mi bacia, mi accarezza, poi riprende i miei vestiti e mi accompagna in bagno. Mi lavo, mi vesto e quando esco mi dà solo un lunghissimo e dolcissimo bacio. Poi mi accompagna alla porta, la apre e quando sto per uscire mi tira a se, mi stringe e mi fa sentire bene il cazzo sul culo. Poi un bacio sul collo e mi sussurra: “la prossima volta tocca a lui”.

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