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Sophia
Un’enorme nube di vapore profumato uscì dalla doccia circondando il corpo di Sophia.
Sophia sapeva che quel profumo sicuramente non sarebbe passato indifferente ai sensi di Giulio.
Ancora completamente bagnata si diresse in camera, aprì le ante dell’armadio e si sedette sul letto a fissare tutti i suoi vestiti appesi, ma in realtà sapeva già cosa avrebbe indossato…quel vestito nero corto, che aveva acquistato, ma che non aveva mai avuto “l’occasione” di indossare…adesso l’occasione era arrivata!!
Infatti dopo pochi istanti estrasse il vestito, tolse l’etichetta del negozio e con fare malizioso si specchiò…sì, l’occasione era arrivata!
Aprì il cassetto della biancheria e il suo completo preferito di pizzo nero era lì che l’aspettava; quel reggiseno regalava al suo seno, per lei sempre troppo piccolo, un aspetto molto più provocante e quel perizoma…lasciava ben poco all’immaginazione e lei lo sapeva bene.
Mentre osservava il suo corpo allo specchio e il suo completo intimo ben piegato nel cassetto non riusciva a distogliere il suo pensiero da Giulio, quell’uomo che in pochi mesi l’aveva fatta sentire bella, importante, che gli aveva spalancato un mondo nuovo, diverso, fatto di mille attenzioni che non aveva mai ricevuto.
Non riusciva a non pensare al suo corpo agile, alle sue braccia possenti, alle sue mani forti che si muovevano con estrema sapienza sulla sua pelle.
Ma d’improvviso il suo telefono la riportò al mondo reale. Era un messaggio di Giulio che diceva “Qui è tutto pronto manchi solo tu!”.
Sophia capì che era in ritardo, i suoi sogni e pensieri l’avevano completamente rapita; ma adesso doveva sbrigarsi per iniziare nuovamente a sognare, ma non solo nelle sue fantasie…
Sophia finì di asciugarsi, si vestì, si raccolse i capelli lasciando solo alcune ciocche dei suoi lunghi capelli neri cadere sulle spalle, si truccò e in meno di mezz’ora dal messaggio di Giulio era pronta per uscire…ancora un ultimo sguardo allo specchio e chiuse la porta alle sue spalle.
La casa di Giulio era a meno di cinque minuti di macchina dalla sua, quando arrivò davanti al suo cancello scese dalla macchina, ma sentì che le sue lunghe gambe le tremavano, l’emozione era fortissima…
La serratura del cancello scattò; Giulio l’aveva vista!
Quell’uomo, tanto speciale, l’aspettava davanti alla porta di casa con una rosa rossa tra le mani; Sophia salì gli ultimi gradini quasi correndo, la voglia di stringerlo tra le sue braccia era diventata insostenibile.
Un bacio lungo e appassionato unì i due per un tempo infinito, poi Giulio porse la rosa a Sophia invitandola ad entrare in casa, lei ringraziò con quel suo sorriso capace di dimostrare tutta la felicità di quel momento.
La veranda sul retro era illuminata solo da candele, un piccolo tavolo apparecchiato per l’occasione occupava il centro, mentre con la parete di sinistra era posizionato un divano coperto di cuscini color glicine. Ed era proprio lì che Giulio la condusse, le servì un bicchiere di vino bianco e brindarono ai loro cinque mesi di vita insieme.
I loro corpi non riuscivano più a stare separati…le loro labbra si unirono nuovamente per assaporare il gusto dell’altro, le mani correvano sul corpo dell’altro per sentire quei brividi coma la prima volta per ritrovarsi nuovamente insieme.
La mano di Giulio si infilò sotto il vestito di Sophia e scoprì il suo perizoma di pizzo. Prima la accarezzò con movimenti lenti, poi l’eccitazione salì, le spostò il perizoma e iniziò a toccarla sempre più velocemente, la passione di Sophia si dimostrò subito a Giulio, che si accucciò sotto di lei, che rimase seduta sul divano, le sfilò le mutandine ed iniziò a baciarla.
Sophia sentiva la lingua di Giulio entrare ed uscire da lei, una sensazione di piacere intenso, un momento di estasi la pervase…la testa di Giulio tra le sue mani a guidare il ritmo del movimento; poi guidò il viso di Giulio verso il suo baciandolo appassionatamente, assaporando il suo piacere, lo fece poi sedere sul divano slacciandogli i pantaloni e la testa di Sophia scomparve sotto la camicia sbottonata di lui.
L’eccitazione di Giulio era chiara, ma sophia sapeva che la sua bocca, le sue labbra e la sua lingua avrebbero risvegliato ancora di più i sensi di Giulio.
Spostò gli slip e iniziò a leccarlo, poi con un movimento sicuro l’afferrò con decisione aprì la bocca ed iniziò a scendere verso di lui.
La sua bocca e la sua mano correvano all’unisono, allontanandosi e avvicinandosi al suo corpo con movimenti sempre più rapidi, per poi fermarsi stringendolo forte, sentendo esplodere in lui un mare di emozioni trasportate in respiri sempre più ansimanti.
Le mani di Giulio intanto avevano scoperto il seno di Sophia, le sue agili dita accarezzavano i suoi capezzoli, che diventavano ad ogni tocco più duri e turgidi.
Con una mossa Sophia si spostò sopra le gambe di lui, con una mano avvicinò il suo viso e iniziò a baciarlo sul collo…dietro l’orecchio, mentre con l’altra mano fece entrare Giulio dentro di lei e così rimase ferma per alcuni secondi per godere fino in fondo di quella sensazione straordinaria.
I loro corpi uniti danzarono al ritmo dei loro respiri. Movimenti intensi e veloci si alternarono a scivolamenti lenti e seducenti.
Giulio afferrò Sophia afferrandola sui fianchi, la sollevò dal suo corpo, si alzò in piedi, la prese in braccio, appoggiò la schiena di Sophia alla parete della veranda e riconquistò il suo posto dentro di lei.
L’eccitazione era ormai al culmine, Sophia gemette di piacere per la seconda volta e questo suono magico fece trasalire Giulio, che continuava a muoversi ritmicamente dentro di lei.
Dopo alcuni minuti fece sdraiare Sophia sul divano, sempre rimanendo l’uno dentro l’altra, come un unico corpo, continuando a muoversi, entrando e uscendo da Sophia, ormai completamente pervasa dalla sua eccitazione.
Il ritmo si fece sempre più veloce, il corpo di Giulio penetrava sempre più in profondità e sempre più rapidamente in quello di sophia, fino a quasi fermarsi per poi riprendere con estrema lentezza ma con altrettanta decisione, il piacere di Giulio scoppiò con un gemito di piacere.
I loro corpi rimasero per alcuni minuti immobili, l’uno dentro l’altra, ritrovando un respiro regolare.
Le braccia di lui continuarono a stringere il corpo di lei, come se volesse far continuare quella sensazione all’infinito.
Poi si spostò leggermente, la fissò negli occhi e un lungo bacio pieno di passione unì nuovamente i due.
Si guardarono e un sorriso pieno di emozione nacque sul viso di Sophia.
Giulio si avvicinò e le sussurrò “Ti amo”; non avrebbe mai voluto che quel momento finisse.
Rimanendo abbracciati sul divano guardarono verso il tavolo apparecchiato…e Giulio disse “adesso posso farti assaggiare cosa ho preparato per te…”

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