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Scopare la ex moglie.
Certo ci siamo separati consensualmente, senza liti, e rimanendo in buoni rapporti, quasi 10 anni fa.
La colpa della separazione?
Boh, forse troppo giovani, forse troppo inesperti, forse….
Fatto sta che la scorsa settimana mentre tornavo a casa dal lavoro, passando per il paese dove abita la mia ex moglie Cristina, l’ho incontrata.
Mi sono fermato l’ho salutata e invitata a bere qualcosa, lei ha accettato di buon grado.
-Come ti va? mi ha chiesto.
-Bene, sai che mi sono sposato di nuovo?
-Si lo so. Anch’io stavo pensando di farlo, ma ci penseremo.
E così parlando del più e del meno il tempo passava, la guardavo era veramente bella nonostante i 43 anni, un bel fisico mantenuto tale dall’attività di istruttrice di ginnastica, i capelli castani chiari e i suoi occhi sempre intriganti.
Mentre mi parlava pensavo alle scopate che ci facevamo, e mi sentivo eccitare.
-Cosa fai stasera? le chiesi.
-Niente. Sono a casa da sola perché Vincenzo è fuori per lavoro. Perché?
-Sono solo anch’io, volevo sapere se volevi cenare con me?
Accetto mi chiese di passarla a prendere a casa sua verso le 20,.
Così feci.
Mangiammo, ristorantino sul mare, cibo ottimo e vino meglio, inoltre i complimenti della proprietaria del locale per essere una bella coppia…….
Quando la riaccompagnai mi chiese se volevo bere il bicchiere della staffa su da lei, e fui io ad accettare questa volta.
La sua casa era carina ed accogliente, quando eravamo sposati abitavamo coi suoi, forse anche questo aiutò la nostra separazione, ma è altra storia.
Faceva caldo, e mi slacciai la camicia, lei mi chiese se poteva mettersi in libertà e io naturalmente acconsentii, mentre si cambiava guardai i cd e chiesi a Cristina se potevo sentirne uno lei mi disse di si.
Mentre armeggiavo con il lettore ritornò in sala e quando mi voltai notai che si era messa un po’ più che in libertà, infatti la vestaglia che indossava era praticamente trasparente e sotto lei portava uno slip minuscolo.
-Non mi dire che ti turbo messa così?
-Direi di no, me lo ricordo ancora bene il tuo corpo!
E così dicendo mi avvicinai a lei con due bicchieri pieni in mano, lei lo prese e dopo averne bevuto un sorso lo appoggiò assieme al mio e presomi per mano mi portò sul divano.
La guardai: aveva negli occhi lo sguardo che ben ricordavo di quando stava per perdere ogni inibizione.
Ci sedemmo sul divano e ci avvinghiammo l’uno all’altra le bocche si incollarono e le lingue due serpenti arroventati che danzavano.
Sciolsi la cintura della vestaglia e intrappolai i suoi seno sodi, strinsi i capezzoli fra le dita fino a strapparle un mugolio di piacere e dolore, ricordavo bene come le piaceva questa sensazione.
Cominciai a leccarle i seni succhiando avidamente i capezzoli scuri e dritti, sfilai le sue mutandine, e trovai la sua figa completamente depilata di fresco.
-Ricordo che ti piaceva molto, o hai cambiato gusto? mi disse lei.
Ed, io per confermare la baciai.
Scivolando lungo il suo corpo mi inginocchiai di fronte a lei che, per facilitarmi il “lavoro”, allargò le gambe permettendo alla mia lingua di penetrarle sia la fica che il culetto.
Le dita scivolavano dentro gli orifizi, e io scherzando gli dissi che invece lei aveva cambiato gusti vedendo che il suo culetto era stato inequivocabilmente violato più volte, cosa che con me non era mai stata fatta.
Mi diede una pacca sulla testa –Sei sempre il solito maiale! mi disse mentre la voce si spezzava in gola per l’orgasmo che la squassava.
Si alzò e mi stese a mia volta sul divano, cominciò a spogliarmi mentre io mi toglievo la camicia.
Prese in mano il mio cazzo e carezzandolo cominciò a passare la lingua per tutta la sua lunghezza, soffermandosi a succhiare la punta.
Dopo essersi divertita a succhiare mentre godeva sditalinandosi, si mise a cavalcioni su di me e si fece penetrare, le scivolai dentro e lei si mosse languida sulla mia asta.
Le accarezzavo le natiche sode, le baciavo la bocca, il seno, mordevo i suoi capezzoli, eravamo come in trance, Cristina spingeva la mia testa contro le sue tette.
Venne colandomi addosso tutti i suoi umori, rallentò i movimenti e ansimando mi guardo negli occhi sorridendo.
Sfilò dalla sua fica bagnata il mio uccello pulsante, lo puntò sul buchino del culo e lo fece sparire.
Con la stessa frenesia di prima cominciammo a muoverci, dopo alcuni minuti cominciò a godere come una pazza, sfinita si accasciò fra le mie braccia con ancora il mio cazzo durissimo dentro al suo culo.
-Beh, una soddisfazione te l’ho data, non ero mai venuta con un cazzo in culo fino ad oggi!
E così dicendo, lo tolse dal culo e inginocchiatasi davanti a me lo prese in bocca, la sua lingua scorreva su e giù, scese a leccare le mie palle ormai piene di sborra, non si fermò e la sua lingua prese a danzare sul mio buchino, fece salire la lingua sulle palle e giocò con un dito sul mio culo.
Mi piaceva da impazzire, tornò a prendermelo in bocca, e questa volta non riuscii più a trattenermi.
-Vengo, sto venendo!
Lei non si staccò, conoscevo la sua riluttanza a farsi sborrare in bocca, ma continuò senza fermarsi a succhiare.
Le riempii la bocca e lei ingoiò tutto senza batter ciglio, e dopo aver ripulito a dovere il cazzo, tornò a mettersi a cavalcioni sopra di me e se lo ripianto nel culo.
-Quante cose cambiano in dieci anni, eh!?! mi disse baciandomi e cominciando a dimenarsi.
Pompava con velocità e passione le lingue si attorcigliavano nelle nostre bocche e le mie mani le stringevano il seno, finché mi sussurro ansimando –Vengo, vengo di nuovo!! Sborrami dentro, godiamo assieme.
Non serviva dirlo, sentivo il suo culo contrarsi e non feci resistenza, le sborrai dentro e rimanemmo in quella posizione finché non mi si ammosciò.
-Perché non eri così maiala anche quando eravamo sposati?
-Perché?!? Non lo so.

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