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Sandra la mia futura schiava
Scritta da: simo72 (22)

Io lavoro da impiegata in un grande ufficio di un commercialista, siamo praticamente tutte donne e come spesso acceda l'invidia serpeggia. Io me ne frego e facciola mia vita. Porto la mia terza abbondante, le mie minigonne, i miei tanga adorati,.... senza badare ai commenti. Altre colleghe fanno le santarelline, ridono, commentano. Sono gelose e false puritane. L'altra sera essendo rientrata da poco dalle ferie mi sono dovuta intrattenere in ufficio fino tardi per mettermi lavoro arretrato. Non ero sola, nella stanza vicino alla mia c'era una di queste zoccole impertinenti. Circa 50 bionda capelli corti, vestita normale senza seguire la moda, poco truccata, un seno piccolo, abbastanza alta. Sposata da tanti anni e chissà se scopa ancora, essendo sempre imbronciata. Per farla breve lei ha la scrivania nell'altra stanza e la parete a vetri ci divide. Non ricordo per quale motivo sono andata da lei per chiedere un favore. Sandra era sopra pensiero e mi ha visto all'ultimo minuto. Ha alzato la testa e vedendomi a chiuso la videata del pc. Sono ritornata la mio posto ma la curiosità era così forte che volevo sapere su che sito stesse navigando. Con la scusa di riporre dei faldoni in alto ho preso la scaletta e una volta in cima ho sbirciato dalla parte in alto della parete a vetro. Lei era intenta a guardare che non si è accorta. Non ci credere ma la porcellina stava guardando un filmato di lesbiche. Rimasi scioccata. mi sono dovuta attaccare perché rischiavo di cadere. Due figone bionde si stavano leccando a vicenda la passera depilata e lei guardava interessata lo spettacolo. Sono rimasta a guardare per alcuni minuti sorpresa e devo dirvi eccitata per lo spettacolo. L'idea di farmi leccare la figa da una donna è una delle mie fantasie notturne, ma nonostante sia una donna aperta non mi è mai capitata l'occasione. Ora li sotto di me c'era Sandra una donna per me insignificante e stronza ma che ora la vedevo sotto un'altra luce. Scesi dalla scaletta e seduta alla mia scrivania pensavo come fare a fargliela pagare a quella stronza. Dopo tutto non era poi così santarellina la zoccola. Decisi che non potevo lasciarmi scappare l'occasione per coglierla sul fatto. Mi alzai decisa di affrontarla a campo aperto. Andai nel suo ufficio e mi diressi velocemente verso il pc, lei colta di sorpresa cambio pagina come la volta prima. "Che fai Sandra, nascondi il tuo passatempo preferito" lei arrossì. "Che dici, non capisco." io continuai "non fare la furbetta come al solito. Con me non attacca". Lei alzandosi disse: "Stai scherzando, hai bevuto." Le misi una mano sulla spalla e la spinsi sulla sedia, presi la tastiera e aprii l'icona. Le due figone bionde ora si stavano infilando due falli neri nella figa. Sandra era immobile, scioccata, rossa, non sapeva cosa dire. Avevo vinto ora dovevo trasformare la sua sconfitta in qualcosa di piacevole. Presi la sedia e l'accostai alla sua. "Sandra che c'è di male a guardare un film porno. Guarda come sono belle." Lei rilassò i muscoli e il viso sembrava più rilassato. "Ti piacciono le donne Sandra." Lei titubante "Sia le donne che gli uomini". Rimanemmo in silenzio a guardare le splendide porcone che infilandosi i cazzi neri godevano come matte. Io ero eccitata e sentivo la mia passerina agitarsi, guardai Sandra e notai i suoi capezzoli duri sotto la camicetta. D'istinto all'allungai il dito e lo toccai. Lei indietreggiò "Che fai, sei matta".
"Sandra hai visto come sono duri i tuoi capezzoli. Sei eccitata mia cara e non poco. Chissà come sei bagnata." Lei non rispose. Ma poco dopo con filo di voce disse: "E tu sei eccitata".
Certamente mia cara, le presi la mano e la infilai fra le mie cosce. "Lo sento, sei umida".
Mi alzai e sedendomi sulla scrivania allargai le gambe e lei seduta nel mezzo.
La minigonna si alzò subito e mise in mostra le mie cosce e il tanga nero trasparente. Sandra notò che la mia figa era depilata, liscia e disse. "Ma sei depilata."
"Certamente come le zoccole del video. Tu non lo sei." Lei arrossì nuovamente. Mi alzai, mi inginocchiai davanti a lei e le slacciai la gonna, infilai le mani nelle mutande e le abbassai. Lei rimase ferma ormai era in mio possesso. Una foresta mi si presento davanti, tanti peli biondi folti. "Mi cara qui bisogna fare qualcosa." La presi per mano e la portai nel bagno del capo. La feci sedere per terra e aprii l'armadietto. Sapevo che il capo a volte si radeva in ufficio quando aveva incontri importanti. Presi la schiuma da barba la lametta. Sandra mi guardava eccitata. "che dirò a mio marito se mi vede depilata." Disse sorridendo. "Che volevi fargli una sorpresa, vedrai che gradirà".
Dopo mezz'ora la sua figa era liscia come l'olio. Bianca, candida, spiccavano le labbra rosse, carnose, gonfie di piacere. Era bagnata e durante la depilazione gli avevo infilato le dita per rendere il tutto più eccitante. "Ecco adesso va bene, sei perfetta."
Lei apri gli occhi "per cosa sono perfetta."
"Adesso lo vedrai, sdraiati e chiudi gli occhi."
Si sdraio e io gli andai sopra a 69. La mia lingua iniziò a succhiare a leccare a mordere la sua figa bollente. Sandra aveva la mia figona navigata sulla faccia, iniziò a massaggiarmi il culo fino a quando eccitata con non mai iniziò ad infilarmi la lingua nella fregna. Leccava e baciava come una forsennata. Assaporava il mio liquido che colava in bocca. Ero eccitata come non mai e al pensiero che eravamo in ufficio l'eccitazione era al massimo. Presi il barattolo della schiuma e lo infilai nella sua figa. Lei urlo di piacere, non se lo aspettava e mentre lo muovevo dentro e fuori gli succhiavo il clitoride. Non ricordo quante volte godette, ma il tappetino del bagno era bagnato fradicio. Sandra sempre più disinibita m'infilo le dita nel culo una due mentre la lingua mi trapanava la figa. Godemmo come due maiale, fino ad essere stremate. Questo fu il primo nostro incontro. Sandra era in mio possesso e per le prossime settimane voglio renderla mia schiva, che dite ci riuscirò, aspetto vostri consigli. Bacione

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