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Sabato al centro commerciale
Scritta da: simo72 (22)

Ciao a tutti ed in particolare a chi racconta storie eccitanti. Care amiche, oggi bisogno della vostra partecipazione a un mio sondaggio. L'altra sera ero a cena con alcune compagne di classe delle superiori. Dopo un paio di birre medie i discorsi sul sesso e i rispettivi mariti erano i più gettonati. Ma il sondaggio a cui vorrei invitarvi è: a voi piace andare in giro senza le mutandine? Da quanto scaturito a cena siamo al 80% per il no e il 20% per il si (anche se i si era una volta ho provato). Ma!!!!!!! comunque fine del sondaggio grazie a chi risponderà. (dimenticavo io e Chiara abbiamo risposto si).
Parlando dell'argomento non posso che ricordare un fatto successo un paio di anni fa. Era sabato e mi ero svegliata con una voglia da maiala in calore, mio marito era via per lavoro e pertanto non potevo soddisfare le mie voglie. Decisi d'andare al centro commerciale a fare la porcella. E si miei cari, io amo fare la porcella al centro commerciale, andando ad eccitare gli ometti dolci e cari. Indossai una camicetta bianca con reggiseno nero in pizzo e un golfino leggero, una gonna sopra il ginocchio con un spacchetto laterale, calze autoreggenti e misi il tanga nella borsetta, non si sa mai. Arrivata iniziai a gironzolare per i vari negozi in cerca delle mie prede. Al mattino sono per lo più uomini anzianotti che passano il tempo al calduccio. Entrai in un negozio di scarpe dove un uomo stava provando degli scarponcini. Io mi sedetti accanto e iniziai a provare delle scarpe. Accavallavo le gambe, le aprivo cercando di mostrare le calze e facendo in modo che lo spacco si aprisse. L'uomo noto immediatamente le mie gambe, le cosce e la scollatura della camicetta. Imbarazzato sbirciava come un forsennato, io da gran porca non lo guardavo e continuavo a provare le carpe accarezzandomi le gambe e sollevando la gonna in moda da vedere come mi stavano. Lasciai l'uomo paonazzo e mi recai a provare degli abiti nel negozio vicino. Presi alcuni modelli e andai nel camerino, lasciando la tenda un po' aperta, in modo che mi si potesse vedere riflessa nello specchio. La prima vittima arrivò poco dopo, passò davanti al camerino, notò la tenda scostata e la mia figura riflessa nello specchio. Ero girata di lato senza gonna, solo con calze autoreggenti. Si vedevano le cosce e parte del culo. Mi slacciati altri due bottoni e il reggiseno era in bella mostra. Vedevo il suo viso fare avanti ed indietro dalla fessura. Ero eccitata e avevo una gran voglia ti tirarlo dentro e scoparmelo. Mi ripresi e uscii, lui mi guardò sorridendo. Era un bel umo sulla sessantina brizzolato indossava jeans larghi e una maglietta. Il pacco non era male. Lasciai cadere il vestito che avevo in mano, lui si abbassò prontamente, ringraziai stringendo la mano calorosamente e m'incamminai verso l'uscita. Dopo aver gironzolato mi sedetti al bar e ordinai un caffè. Ad un tavolino erano seduti tre uomini anziani e uno mi sorrise. Riconobbi l'uomo del camerino, ma non diedi nessuna risposta e mi alzai per riprendere il mio tour eccitante. eccitai un altro paio di uomini facendomi aiutare a prendere una confezione di assorbenti posta in alto. Avevo slacciato metà della camicetta e nello sforzo d'allungarmi le tette e il reggiseno si vedevano per bene, per non parlare della gonna che alzandosi mostrava le autoreggenti. Notai che fra una corsie e l'altra i tre uomini del bar mi seguivano. Mi eccitò l'idea di avere un seguito. L'idea che si stessero eccitando dandomi la caccia, in attesa che mostrassi le mie grazie. Ero calda ed eccitata sentivo fra le gambe la fighetta umida e un calore mi saliva dentro. La voglia mattutina era in crescita e urlava "Vogli un cazzo in figa". Decisi che era giunta l'ora di soddisfare le mie voglie. Se gli uomini avessero abboccato avrei soddisfatto le mie voglie. Usci dal supermercato e mi avviai nei bagni in fondo al centro commerciale solitamente vuoti essendo lontani. controllai i vari gabinetti, non c'era nessuno. Entrai nel primo e rimasi immobile. Poco dopo sentii dei passi leggeri. Uscii dal bagno e mi trovi in presenza dei tre uomini seduti al bar. "Avete sbagliato bagno questo è delle donne" "Non abbiamo sbagliato" disse l'uomo del camerino. "Cerchiamo te" "Me e cosa volete" "Vogliamo farti divertire porcellina." Io sorrisi. "Dipende dal divertimento" dissi sicura di me. "Dipende dai cazzi che avete" incalzai. "Scommetto che non vi tirano" L'uomo del camerino disse ad uno dei tre "controlla che non arrivi nessuno che mostro a questa porcellina com'è duro il mio cazzo" Abbassò i pantaloni mostrando il suo cazzo peloso. Era un cazzo storto e lungo, non grosso ma abbastanza per sentirlo dentro la mia figa. "E tu" dissi rivolta all'altro. Lui segui il compare ed estrasse un cazzo tosso e dalla cappella grossa. Io mi avvicinai mi posizionai fra di loro e li presi in mano, erano caldi e iniziai a masturbarli. Loro mi palpavano le tette stringendole e cercando d'infilarci le mani. Io stringevo e li scappellavo con violenza stringendoli forte. Era duri duri pronti per essere infilati nella mia figa calda. Mi staccai tolsi dalla borsetta i preservativi mi girai verso il lavandino mi misi a 90 e dissi "Scopatemi vecchi maiali." Il primo mi alzò la gonna mi allargò le gambe e subito sentii la cappella e il resto dentro la mia figa bagnata mentre l'altro mi palpava il culo. Mi prese per i fianchi e iniziò a pompare. Colpi veloci da coniglietto in calore e subito dopo venne con un rantolo di piacere. non ero appagata volevo anche il secondo. Il suo cazzo tozzo e dalla cappella grossa andò meglio. Lo sentivo di più e mi riempiva la figa. Durò poco anche lui ma la mia voglia da maiala stava per essere soddisfatta. Il terzo fu una sorpresa. Non lo avevo visto il suo cazzo essendo andato a sorvegliare l'entrata. Era grosso e lungo lo sentii nel ventre e ebbi un gemito di piacere. La mia figa si bagnò allagando il suo cazzone. Era bravo e lavorava la mia figa da gran maestro. Durò a lungo e venni da gran porca emettendo un urlo di piacere. Mi girai gli sfilai il preservativo e lo presi in bocca. Meritava un premio. Lo spompinai fino a farlo venire una seconda volta riempiendomi la bocca del suo sperma caldo. Ragazzi che scopata.
Ciao porcelloni e ricordate il sondaggio.

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