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Laura ci pensa su e passa all'azionefalli da dietroSù e ancora sùcosa direbbe.............I collant velati di mia suocera parte 1non pensavo mi piacesseLa mia prima volta con una donna maturaio e l'ex di mio fratello 2...
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STORIA DI PERVERSIONE
Avevo risposto a due annunci pubblicati su un giornalino locale, come richiesto. fermo posta. per eventuali contatti ho dato il mio numero di cellulare. Nel primo annuncio era una coppia in cerca di un amico per trasgredire. Nel secondo una 40 enne bisex, in cerca di una single o di una coppia. Mi hanno chiamato entrambi. Nel primo caso in realtà si trattava di un 43 enne, Rosario, bisex; chiaramente il discorso finiva lì. Comunque, tanto per sentirci mi diede pure il suo numero di cellulare. Nel secondo caso era Angela. Le dissi che mi sarebbe piaciuto incontrarla da solo; rispose che tutto era vincolato alla presenza di una donna. Le chiesi se le piacessero di più le donne e mi rispose <<tanto per scaldarci>>. Chiesi se partecipasse pure suo marito e mi rispose <<solo qualche volta>> <<allora devo convincere mia moglie?>> Rispose di si e le dissi che in caso sarebbe stata vincolante anche la presenza di suo marito per mia moglie. Anche lei mi diede il numero di cellulare. Ci saremmo risentiti. Tutto questo 10 anni fa quando io, Giovanni, avevo 46 anni e mia moglie Tina 41; lei era all'oscuro di tutto. Come arrivai a questo? Io qualche volta avevo delle esperienze extra: qualche collega, o amica, insomma le occasioni non mancavano. Avevo la sensazione che di esperienze etra ne avesse pure lei. Premesso che abbiamo avuto sempre, fin da fidanzati, un ottimo rapporto sessuale quasi del tutto disinibito, compreso il culo e superbi pompini anche se senza ingoio, a volte certi suoi atteggiamenti a letto mi facevano venire dei dubbi. Siccome capitava pure a me di portare sul nostro letto novità avute con altre, una sua richiesta o una sua nuova iniziativa mi lasciava perplesso. Come per esempio quando volle segarmi con i piedi; non l'aveva mai fatto. O quando, meglio ancora, espressi il desiderio di venirle in bocca. Pensavo che mi dicesse di no, invece sorrise e disse: "Come mai?" Le sborrai in bocca e quando ritornò dal bagno mi diede un buffetto e disse: "Contento?". A quanto pare le occasioni non mancavano nemmeno a lei. Non mi ingelosivo. Mi resi conto, nel mio io, che se lo facevo io poteva farlo pure lei. Anzi a letto, pensando questo, mi eccitavo di più. La svolta avvenne quando la resi complice di questo mio eccitamento, stuzzicandola con le mie fantasie e lei si lasciava andare. Durante i suoi orgasmi a certe mie fantasie, tipo che mi sarebbe piaciuto farlo in 3 o in 4, lei si scatenava e mi rispondeva che sarebbe piaciuto pure a lei. Ma tutto questo accadeva a letto. Un giorno mi disse che il sabato prossimo eravamo invitati a cena da sua sorella. Feci un finto gesto di stizza e quando mi chiese il perché risposi che mi stavo organizzando per un incontro con un tizio. Non era vero, ma volevo vedere la sua reazione. Meravigliata mi apostrofò dicendo che mi ero ammattito. Le ricordai che la sera prima era d'accordo e ribatté dicendo che sono cose che si dicono in certi momenti. Quel sabato sera feci la parte del seccato e quando me ne chiese il motivo risposi che lo sapeva benissimo. Nel fare ritorno a casa, in auto, fu lei a riprendere il discorso. Mise la mano sulla mia patta chiedendomi se fossi arrabbiato. Alla mia risposta affermativa disse come potevo volerlo sul serio geloso com'ero. Ribattei che a questo non ci doveva pensare e se così era il problema era mio. "Ma con chi? Dove?" vorrei proprio vederti mentre io sto con un altro!" sussurrò sorridendo mentre mi torturava il cazzo. "Certo è che ne hai voglia pure tu" "Intanto stasera mi dai questo bel cazzo". Se lo prese ed era così eccitata che durante un orgasmo infinito disse che lo voleva fare. Glielo chiesi anche dopo ed era mezza convinta. Contrattai Rosario per conoscerci di persona. Scegliemmo insieme il luogo e le nostre auto servirono come riconoscimento. Fisicamente era un tipo come me, stessa altezza e moro. Mi invitò a seguirlo con la mia auto. si diresse fuori città e, dopo pochi Km, svoltò sulla sinistra e salendo su un poggio entrammo in una tenuta. Facemmo un giretto raccontandomi del suo stato bisex, delle sue fantasie erotiche e della moglie che l'aveva lasciato. A lui le donne piacevano pure, ma un bel cazzo da maneggiare lo faceva impazzire. Andò a finire che ci spogliammo e ci sdraiammo sul letto. Anche i nostri cazzi erano simili, sia nella forma che nella dimensioni. Li usammo come delle spade e poi, a cavalcioni sulle mie cosce, con la mano destra impugnò il mio cazzo segandolo e con la sinistra prese a segarsi lui stesso. Venni prima io. Dopo qualche secondo la sua sborra si mischiò alla mia sulla mia pancia. Poi gli chiesi se avesse la possibilità di contrattare una donna e scoparla insieme. Fece una smorfia. Mentre mi accompagnava per andarmene dissi: "Se convinco mia moglie ci stai a scoparla insieme?". Resto sorpreso, mi guardò e disse: "Ma lei ci sta?" "Qualche volta ne abbiamo parlato" "Com'è tua moglie?" "Una bella fica, se la convinco te ne accorgerai". Tina era convinta, anche se faceva la smorfiosa, anche se faceva la smorfiosa facendo finta di essere restia e caso mai che l'avrebbe fatto per fare un piacere a me. Quando le dissi che fra qualche giorno si sarebbe sollazzata con un cazzo nuovo lei ripeté di nuovo chi fosse, se lo conosceva e dove. Gliene parlai; tutta la verità tranne che era bisex. Quando ne riparlai con lui gli ricordai di non farsi prendere dalla voglia di cazzo e restammo d'accordo che ci saremmo incontrati nella sua tenuta sabato alle 4 del pomeriggio. Il sabato non lavoriamo e Tina passò la mattinata alla cura del suo corpo e a scegliere l'abbigliamento. Le ricordai che non si trattava di una serata di gala e le consigliai dei vestiti pratici. Quando arrivammo Rosario ci accolse dirigendosi verso Tina e aiutandola a scendere dall'auto porgendole la mano, le cosce in bella mostra, attirarono la sua attenzione. Si presentarono loro stessi. (anche se non è l'oggetto del racconto, mi dilungo un po descrivendo gli stati d'animo, l'approccio e i preliminari trattandosi della nostra prima volta insieme) L'imbarazzo c'era da parte di tutti. Quando Tina si spostò di qualche metro per ammirare il panorama dicendo che era un bel posto, Rosario mi fece il segno come per dirmi che avevo ragione ed era proprio una bella fica. In effetti lo era veramente; ci dava le spalle e Rosario poté ammirare, il tutto messo in evidenza dalla sua gonna attillata, i suoi fianchi rotondi, il suo bel di dietro, le sue gambe perfette e quei 10 cm di coscia posteriore che lo spacco lasciava in vista. E quello che in quel momento non poteva vedere? Le sue tette sode terza misura; il suo ventre piatto e sodo nonostante due gravidanze; il suo monte di venere ricoperto da una folta peluria nera ben curata; la sua fica con due grandi labbra carnose e un clitoride che quando era eccitata sembrava un mini cazzo; le sue cosce, uno schianto, la sua maggiore attrazione. Se a tutto questo, che è già tanto, mettiamo pure un bel viso con una bocca fatta apposta per fare pompini, due occhi castani che parlano da soli e i capelli, anch'essi castani, ondulati e lunghi, se non era un gran bel pezzo di fica allora cos'era? Mentre Rosario si era allontanato per chiudere il cancello le dissi di essere più rilassata. "Vorrei vedere te" rispose. Eravamo in divano. Tina seduta tra di noi. Anche senza volerlo la sua gonna, quasi a metà coscia e le gambe accavallate, rendevano l'atmosfera molto eccitante. Chi doveva prendere l'iniziativa se non io? Una leggera carezza su quei 20 cm di coscia che la gonna non riusciva a coprire e lei mi guardò. "Che fai Giò?" sussurrò imbarazzata. Le dissi di fare vedere le cosce a Rosario. Gliele scavallai. Poi ,rivolgendomi a lui continuai: "Guarda che belle cosce che ha mia moglie". Poi rivolgendomi di nuovo a lei: "Tu che dici che le tue cosce piacciono a Rosario?". Era tesa e piena di desiderio, anche perché la mia mano andò ancora su. "Boooh" sussurrò sospirando eccitata. Mi pareva normale che fosse tesa e imbarazzata in quanto, ammesso che era come pensavo io, una cosa è farsi scopare da uno che già conosceva per scelta sua, un'altra cosa trovarsi in una situazione del genere con uno che non aveva mai visto e in più in mia presenza. Così mentre io già manovravo sulla fica da sopra le mutandine, Rosario portò la mano sinistra sulle tette palpandole. Sentì una mano nuova, aprì gli occhi, abbassò lo sguardo e fissò la mano. Intanto sospirava. Invitai Rosario a constatare lui stesso come fosse bagnata. Non appena la sua mano raggiunse la mia fra le cosce e sulla fica di Tina, mi scansai lasciandolo manovrare da solo; cercò la sua bocca e notai, dai movimenti dei loro menti, che le lingue si intrecciavano lussuriosamente. Mentre loro pomiciavano io mi spogliai restando in slip. Anche Rosario prese a spogliarsi ed io spogliai Tina che restò in reggiseno e mini mutandine di pizzo neri. Mentre io le sganciavo il reggiseno, Rosario le sfilò le mutandine, ammirò la sua folta peluria, la fece sedere, si inginocchiò a terra, le aprì le cosce e prese a leccarle la fica. Le presi la mano e la portai sul mio cazzo. Lo tastò da sopra gli slip. Raggiunse l'orgasmo e mentre si dimenava mi liberò il cazzo impugnandolo. "Avrà una voglia del tuo cazzo che non te lo immagini nemmeno" dissi a Rosario. Lui si alzò, lei era appoggiata alla spalliera del divano e si fece avanti. "Perché non fai vedere a Rosario come sai trattare il cazzo?" le dissi. Sorrise, guardò Rosario negli occhi, portò ambedue le mani su suoi slip rigonfi e prese a palparglielo con quella sua faccio libidinosa. Io presi a palparle le tette. "Dai, lo so che stai spasimando per gustarti il cazzo di Rosario, perché non lo prendi?" Tirò gli slip giù e lo impugnò segandolo lentamente con la mano destra, mentre con la sinistra strizzava i coglioni. Poi lo prese fra le labbra e poi lo succhiò. Io ammiravo lo spettacoloso pompino di mia moglie ad un altro. Da quel momento in poi potei ammirare tante altre esibizioni di mia moglie con un altro. Infatti ci spostammo in camera da letto e Rosario la scopò in tutti i modi e le posizioni. Anch'io, in due, lei godeva come una cagna. Sfido io, più volte le sfondammo la fica; più volte le sfondammo il culo e pure insieme fica e culo; lei sempre ci rimetteva in sesto con superbi pompini. Dopo 3 ore quando io le sborrai ancora in culo e Rosario ancora in bocca, sfiniti ci rivestimmo con l'intendo magari di rifarlo. Nel corso degli anni a venire incontrammo Rosario una decina di volte. A mia moglie piaceva perché aveva 2 cazzi a sua completa disposizione. Con Angela le Trattative andarono per le lunghe in quanto una volta mi diceva che suo marito c'era e un'altra volta che non ci poteva essere. Figuratevi che ad un certo punto pensai che suo marito non sapesse niente e lei faceva la troia sia con le donne che con gli uomini. Mi sbagliavo, anche se lui mal sopportava di avere la moglie mezza lesbica. Le ricordai che mia moglie non era bisex e voleva il cazzo e che anzi se ci fossimo incontrati non doveva buttarsi per lei; casomai nel corso degli amplessi e con discrezione. Finalmente arrivò il momento. Una sera, in pieno agosto, ci incontrammo al loro paese per un incontro conoscitivo. Andammo a mangiare una pizza e nacque tutto lì. Angela piaceva a me: bionda, occhi azzurri e viso d'angelo; Lorenzo, suo marito, piaceva a Tina e lei piaceva a tutti e due, per cui quando Angela propose di andare a casa da loro ci guardammo sorridendo e nessuno ebbe nulla in contrario. Sembravamo tutti assetati di sesso e non appena entrati incominciammo già prima di arrivare in camera da letto e già a coppie invertite. Angela stette al patto: si dedicò a Tina dopo che erano state scopate a dovere. Le piacevano le fiche ma il cazzo lo sapeva trattare altrettanto bene. Mentre la inculavo alla pecorina le capitò a portata di bocca la fica di Tina e prese a leccarla. In un primo momento mia moglie rimase sorpresa ma presto incominciò a gustarsi la sua lingua. Una bellissima serata. Ci incontrammo una seconda volta e Tina partecipò più attivamente alle effusioni lesbiche di Angela, rispondendo ai suoi baci e facendosi leccare tranquillamente. Ci incontrammo una terza volta e Lorenzo non c'era ed io mi sollazzai con entrambe. Si diedero da fare pure tra di loro tanto che ebbi il dubbio che mia moglie fosse diventata lesbica. Mi assicurò di no, anche se mi confessò che le era piaciuto. Ci incontrammo la quarta volta, dopo quasi un anno, e questa volta non solo non c'era suo marito, ma era presente la sua amante, una ragazza di 26 anni. Immaginate come si scatenarono loro tre e come io con quella ragazza. ANDIAMO AD OGGI. Non siamo più quelli di 10 anni fa: io sono un 54 enne ancora in forma ma sono 10 anno in più; mia moglie non è quella di 10 anni fa ma è pur sempre una splendida femmina 51 enne che fa girare gli uomini per strada. E' da più di 2 anni che non lo facciamo insieme. Le mie scopate extra ora sono più rare; le sue non so, anche se adesso sono certo che nel tempo ne ha avute. Voglio parlare di cosa abbiamo combinato nell'arco di 2 settimane, da giorno 6, giorno di pasquetta, a giorno 18 aprile. Premetto che sabato mattina, viglia di pasqua, andiamo al super market. di solito vado da solo ma dovendo fare la spesa per la festività Tina vuole venire. Quando usciamo Bamba, il ragazzo senegalese che per racimolare qualche euro accompagna il carrello fino all'auto e poi lo svuota, è pronto con il suo sorriso sornione. Ci conosciamo perché ogni giorno è lì e spesso mi soffermo con lui il tempo di fumare la sigaretta. Gli do 50 centesimi e Tina mi apostrofa dicendomi che sono pochi e che dovrei vergognarmi. Gli do ancora un euro. "Non ti fa pena? Poverino tutto il giorno lì" "Hai ragione! che vita! Lontano dalla famiglia e senza una fica a disposizione per sfogarsi" "Che c'entra questo. E poi tu che ne sai?". Dico che sicuramente andrà avanti a farsi seghe e poi, facendo finta di essere curioso, continuo chiedendole se immagina un negro che si mena il cazzone di 25 - 30 cm. "Si, 30 cm. Ma quanto sei fantasioso?" Non appena arriviamo a casa approfitto del fatto che si sta cambiando e prendo a palparla. Mi dice che non è il momento ma riparlo del cazzo del negro dicendole pure che probabilmente ce l'ha così grosso che non si può prendere in bocca per fargli un pompino. Mentre ansima dice: "Niente di meno!". Il giorno di pasquetta siamo in un agriturismo con amici e parenti. Tra il primo e secondo piatto esco fuori per fumare. Facendo 2 passi arrivo ad una siepe; al di la, seduti su una panca, discutono. Riconosco le voci: uno è il fratello del cognato di mia moglie, l'altro un amico; entrambi sulla quarantina. Ascolto senza interesse senza farmi notare fino a quando Aldo, l'amico, non dice: "Ma quanto è bona Tina! Più invecchia e più bona si fa. Ha un paio di cosce! E quando ti guarda? Ha uno sguardo da pompinara!". Sono stato per il resto della giornata eccitato e quando lo racconto a mia moglie fa una smorfia e dice: "Bel porco quello la" "Perché?" "Mi ha fatto la mano morta toccandomi il sedere, il porco, e dopo incontrandomi alla toilette mi ha detto che ho un bel culo. Perché non pensa alla troia di sua moglie?" Rido. "Ti vuole inculare. Faglielo passare questo piacere". Mi dice che sono scemo, ma poi a letto, mentre scopiamo la convinco. Escogitiamo un sistema: avrebbe dovuto prendere un permesso in ufficio e andarlo a trovare nel suo per un problema che ci inventiamo. Nel caso lui si fosse fatto avanti l'avrebbe invitato a casa nel pomeriggio dicendogli che io ero fuori e sarei rientrato la sera. Io li avrei aspettati a casa. "Si con te? Cosa può pensare? No questo no". Le dico che voglio solo guardare di nascosto. Si meraviglia e chiede come e perché questa fretta. Le dico che se lo fa subito dopo quello che era successo il giorno prima lui avrebbe capito che lei fosse consenziente. Troviamo la soluzione, solo che devono arrangiarsi sul divano e sul tappeto. Io mi sarei nascosto nello stanzino guardaroba dell'ingresso. L'indomani, verso mezzogiorno, mi chiama al cellulare e mi dice che sarebbe venuto a casa alle 15,30- Altro che farsi avanti, le propose di andare immediatamente nel vicino hotel. Usciamo dall'ufficio e abbiamo solo poco tempo per pranzare. Fa la doccia e si prepara con un intimo sex e un vestitino che le arriva poco sopra le ginocchia chiuso sul retro da una zip per tutta la lunghezza della schiena. E' puntuale e non appena sentiamo il citofono Tina risponde, le dice il piano ed io mi nascondo lasciando la porta leggermente socchiusa. Appena lei sente l'ascensore bloccarsi, spalanca l'uscio e lui entra. Si salutano con un ciao e con la mano. Lei gli chiede se qualcuno l'avesse visto entrare, risponde di no, e lui se fosse sicura che non rientrassi io. Gli dice che possono stare tranquilli e lui, mentre lei si dirige verso il divano la prende, la tira a se e la bacia palpandola tutta. Lei gli dice di calmarsi e gli chiede se gradisce il caffè. Risponde che vuole solo lei. Intanto si siedono. "Con una moglie giovane e bella come la tua come...." Non la lascia finire di parlare e le ficca la lingua in bocca. Lo spettacolo che mi appresto a vedere è intrigante e coinvolgente. Vanno subito al sodo: slinguate, palpate di tette, la mano fra le cosce e lei sulla patta. Sento i loro gemiti. Lei glielo tira fuori e mentre lo sega con la sua maestria lui le tira giù la zip facendole scivolare la parte superiore del vestito sui fianchi. Lei si alza e fa scivolare il vestito ai piedi, mentre lui si sfila i pantaloni; si toglie la giacca e prende a sbottonarsi la camicia; nel frattempo lei si china e glielo lecca tutto. Sono nudi, si mettono sul divano e iniziano un 69 accompagnato da gemiti e sospiri che mi costringono a liberarmi il cazzo. La vedo godere come una cagna. poi lui si siede e lei su ficcandosi il cazzo in fica. Gode ancora. La scopa alla pecorina e vedo il cazzo di Aldo che la penetra con violenza. Lei grida di piacere e le carni del suo culo e le sue tette traballano sotto i colpi di lui. Gode ancora e poi ancora un 69. Dopo glielo mette fra le tette e le sborra sul collo. Tina glielo mantiene duro con un pompino spettacolare e poi la incula. Lei gode ancora. Quando lui sta per sborrare glielo sfila dal culo e glielo da in bocca facendogliela bere tutta. Quando sta per andarsene Aldo le dice che lo vuole rifare. Lei gli dice di dimenticare tutto. Ha indossato la vestaglia leggera che usa quando si alza dal letto. Esco col cazzo in mano e le dico di farmi un pompino. Beve pure la mia sborra.- Sono al super market e quando esco mi fermo con Bamba. Nel frattempo esce una bella ragazza e lui l'ammira con insistenza. "Ti piace?". Ride. "Ehee, eheeee" "che ci faresti?" "Ehe,ehee"- Gli dico che quella con un cazzone come il suo si divertirebbe. Continua a ridere e dico che sicuramente non l'avrà meno di 25 cm. Continua a ridere e mi fa un segno come per dire <<come minimo>>. Ci penso su qualche giorno e poi decido; voglio fare una pazzia; a Tina non dico niente. Sabato mattina, giorno 18, la invito a fare una passeggiata. OK, mi dirigo al super market e mi dice che non dobbiamo prendere niente. Le dico di aspettare un momento; raggiungo Bamba e lo invito a seguirmi. Mi guarda sorpreso e gli metto 20 euro in mano. E' ancora più sorpreso quando lo faccio salire in auto. Tina è ancora più sorpresa di lui. "Come mai? Che fa lui qua? Dove lo devi accompagnare?". Francamente non so cosa rispondere, dico solamente di aspettare un attimo e di non essere precipitosa. Mi avvio, so dove andare: un boschetto tranquillo fuori città. Trovo il posto giusto dove l'auto difficilmente può essere notata e mi fermo. "Dove siamo qua? Che siamo venuti a fare?" dice lei, "Bamba ti deve fare vedere una cosa" "A me? Cosa?" chiede curiosa girandosi e guardandolo dallo spazio fra le due spalliere dei sedili. Mi giro pure io; Bamba è sorpreso e col suo risolino sembra chiedere cose deve fare vedere. "Bamba fai vedere a mia moglie cosa hai fra le gambe" dico. "Che dici? Ma che sei davvero scemo?". Lui è imbarazzato e non sa cosa fare. Glielo ridico facendogli l'occhialino e tira giù il sotto tuta. Resto allibito: non so se è più corto o più lungo di 25 cm, il fatto sta che più di un cazzo vedo una proboscide nera penzolante. Invito Tina a rigirarsi per guardare. E' restia e mi ridice che sono pazzo. "Non sei curiosa? Ne hai visti tanti!". Si gira e non so nemmeno descrivere la sua espressione. "E che?" dice. Dico a Bamba di avvicinarsi; ride e si mette in piedi, per quello che può, e viene a mostrare il cazzo fra i due sedili. E' impressionante: moscio e penzolante gli arriva a metà coscia. Tina non può fare a meno di guardare incuriosita. Mi giro sull'anca destra e dico a Bamba di farmi vedere come se lo mena. Guardare quella proboscide che scivola su e giù nella mano di Bamba è eccitante per me figuratevi per mia moglie. E' frastornata. La invito a girarsi e si mette sull'anca sinistra. Facendo questo movimento la gonna va su lasciandole scoperte le cosce. Presa com'è dal cazzo a pochi cm dalle nostre facce, che nel frattempo nella mano di Bamba ha raggiunto delle misure davvero impressionanti, non ci fa caso. Porto la mano sinistra fra le sue cosce e le dico: Perché non continui tu?". Non dice niente ma il suo sguardo è libidinoso. Sorride, mi guarda, guarda lui e porta su la mano. Bamba glielo lascia; lei lo accarezza, l'impugna e lo sega lentamente. Nella sua manina, che riesce a mala pena ad impugnarlo, sembra ancora più grosso. Raggiungo le sue mutandine e istintivamente allarga le cosce ormai completamente in mostra. "Come ti sembra questo cazzone?" le chiedo. Ansimando fa una smorfia. La invito a leccarlo. Mi guarda con gli occhi socchiusi perché nel frattempo ho raggiunto il clitoride. Si avvicina ulteriormente, tira fuori la lingua, prima lecca la cappella e poi giù per tutta la sua lunghezza. Bamba geme e gli chiedo cosa pensa di mia moglie. "Ohooo" dice. "Perché non vai dietro, quel poverino non ti può toccare le cosce". Apre la portiera e sta per uscire. "Togliti la gonna che poi dietro ti viene scomodo". Non se lo fa dire due volte: resta con la camicetta, gli autoreggenti e le mutandine. "Se ci vede qualcuno? Sei sicuro che non ci sono persone?" Le dico di no. La vedo uscire ed entrare dietro. Bamba si è seduto e si sfila il sopra tuta. Lei riprende il cazzone fra le mani e lui cerca la fica con la mano. La infila dentro le mutandine e lei geme forte scivolando sul sedile per farsi toccare meglio. Lui è un tori scatenato e quasi le strappa le mutandine. Lei salta su a cavalcioni, si sistema il cazzone e va giù. Grida e Bamba le sbottona la camicetta. Lei cse la sfida e si sgancia il reggiseno. Lui le succhia le tette. Il cazzo mi sta scoppiando; mi metto in ginocchio, lo tiro fuori e me lo sego lentamente. Lei fa su e giù lentamente fino a quando il cazzone è tutto dentro. Porca miseria! Ma come può? Poi va avanti e indietro col bacino fino a quando, gridando come una ossessa, esplode in un orgasmo tumultuoso e vedo la sua lingua entrare nella bocca di lui il quale, è così fuori di se, che non riesce a resistere. Anche lui grida e le sborra nella fica. Si sfila il cazzone e la sborra le cola fra le cosce, ma lei presa com'è non se ne cura. Prendo la pezzuola che uso per pulire i vetri e l'asciugo io stesso ammirando la sua fica dilatata come non l'avevo mai vista. Non so come riescono a muoversi in quel poco spazio, il fatto sta che sono nella posizione del 69. La lingua di Bamba la fa impazzire; lei riesce a mala pena a ficcarsi in bocca la cappella, a ripulirla giocandoci con la lingua mentre gioca con le sue palle. Subito ha un altro orgasmo e la vedo agitare muovendo il bacino. Le chiedo se si sta divertendo e risponde che è fantastico. Lo ricavalca, si slinguano e lei strofina la fica sul cazzone. Mi chino e le lecco il culo. "Giò che fai?" "Perché non ti piace? "S, sii.Manon pensare che...è troppo grosso" "Si, ma il tuo culo è il tuo culo, non lo sai com'è?" "Si ma...." "Almeno prova, che fa gli vuoi negare questo piacere? Non ti fa pena?". Si gira sui piedi tenendosi con la mano sinistra nel poggiatesta del sedile anteriore, mentre con la destra prende il cazzone e lo indirizza nel suo ano. Va giù lentamente e con precauzione; ha una smorfia e grida un <<Ahiii>> di dolore. Le strizzo il clitoride, ha piacere e va ancora giù. La cappella è dentro. Mi abbasso; è uno spettacolo vedere entrare quel cazzone nel culo di mia moglie. Bamba porta le mani in avanti sulla sua fica, ci gioca e le ficca due dita dentro. Io mi tiro su e le ficco il cazzo in bocca adeguandomi, man mano, alla sua altezza visto che lei va sempre più giù e il cazzone sempre più dentro. L'orgasmo che ha non lascia dubbi ed io le sborro in bocca. Quando Bamba comincia ad agitarsi lei se lo sfila dal culo, facendomelo guardare aperto com'è, si mette in ginocchio sul sedile e lo prende in bocca mentre lui erutta ancora una gran quantità di sborra. Si rivestono; Bamba è felice. "Poi ancora" dice nel suo italiano. Lei è soddisfatta. "Poi si vedrà. Se si abitua...". Lo accompagniamo al super market e noi a casa.

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